DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

Eccomi

Blogger: icebergfinanza
Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI.... NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica! Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente effettuata. ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!! icebergfinanza@yahoo.it



Free Banner Maker

Link


***ALTRECONOMIA informazione per agire
***ASS.NE BOTTEGHE DEL MONDO
***COMMERCIO EQUO SOLIDALE
***CTM ALTROMERCATO Commercio equo e solidale
***ETICARE CSR Finanza Etica e Responsabilità Sociale
***FA LA COSA GIUSTA STILI DI VITA SOSTENIBILI
***FINANSOL promozione della finanza solidale
***GAS GRUPPI ACQUISTO SOLIDALI
***GRAMEEN BANK MICROCREDITO
***RSI NEWS responsabilità sociale d'impresa
***TRADE WATCH osservatorio economico alternativo
***UNIMONDO informazione per lo sviluppo sostenibile
***VALORI mensile di economia sociale e finanza etica
*BAROMETRO HEDGE FUNDS
*BAROMETRO IMMOBILIARE
*GOLD CHARTS KITCO
*MATERIE PRIME! non maneggiare il GRANO!
§ ABX CDX CMBX INDEX
§ ALPHAVILLE FT
§ BESPOKEINVEST
§ BIGPICTURE
§ CALCULATED RISK
§ CENTER FOR ECONOMICS & POLICY RESEARCH
§ COMSTOCKPARTNER INC.
§ CONTRARIAN CHRONICLE
§ CREDITSLIPS DEFAULT & BANKRUPTCY
§ ECONBROWSER
§ ECONOMIST'S VIEW
§ FINANCIALSENSE
§ FLOYD NORRIS NYT
§ FORECLOSURE PULSE BLOG
§ HERB GREENBERG'S BLOG
§ HUSSMAN FUND
§ IACONORESEARCH
§ INSTITUTIONAL RISK ANALYTICS
§ MINYANVILLE
§ MISH'S GLOBAL ECONOMIC TREND ANALYSIS
§ MORTGAGENEWSCLIPS
§ PATRICK.NET HOUSING CRASH
§ PROJECTSYNDACATE 2007
§ ROBERT REICH'S BLOG
§ SAFEHAVEN
§ VOXEU.ORG ECONOMISTI EUROPEI
°*° AGGREGATORS °*°
°° MICHELE BERNASCONI LONGSHORTINVEST
°°°°RGE MONITOR Nouriel Roubini
°°FINANZAPOLITICA
°°HYPERTRADER
°°INTERMARKETANDMORE
°°PAOLO BARRAI
BLOOMBERG COM notizie economico/finanziarie
BORSAMONITOR
CORRIERE DELLA SERA Economia e Finanza
ECONOMIST notizie economico/finanziarie
EMAC BLOGS FOX BUSINESS
FINANCIAL TIME notizie economico/finanziarie
IL SOLE 24 ORE notizie economico finanziarie
MARKETWATCH notizie economico/finanziarie
T R E N D O N L I N E*
TGFIN
THE NEW YORK TIMES notizie economico finanziarie
THE WALL STREET JOURNAL ON LINE notizie economico/finanziarie
WALL STREET ITALIA
YAHOO FINANZA

0 acqua patrimonio umanità
0 amartya sen
0 banca etica
0 bilancio sociale
0 borsa etica
0 capitale sociale e la fiducia
0 cereali dono di dio
0 decrescita felice sobrietà
0 economia ed etica
0 finanza etica
0 globalizzazione
0 grameen bank microcredito
0 gruppi acquisto solidali
0 i bambini imparano da noi
0 investimento etico
0 lavoro minorile
0 libertà positiva o negativa
0 muhammad yunus
0 partha dasgupta
0 social business
0 tassa speculazione tobin tax
0 umanità affamata
100000 volte insieme
abx index
ammainare le vele
argomenti vari
auction rate note market
banca regolamenti internazionali
bank of england
bear market
case shiller indices
cash is king
cassandre e illusionisti
collateralized debt obbligations
collateralized loan obligation
commercial paper
commercial real estate
conduits siv abcp
controvento controcorrente
credit cards
credit crunch
credit default swap
dati macroeconomici
decoupling economico
deficit di bilancio
discount window
disoccupazione globale 2007
dollaro
eccesso di liquidità
equazione black-scholes
fair value iasb
fas 157
fas 159 lifting bilancio
festival economia trento
fiducia e trasparenza
finanza etica
galton francis
gauss carl friedrich
grande depressione finanziaria
hedge fund private equity
hindemburg omen
hope now alliance
i traxx credit default swap
iceberg in vista
il silenzio delluomo
immobiliare americano subprime
indebitamento sostenibile
indicatori economici
inflazione e deflazione
jobless claim sussidi disoccupaz
jusen subprime made in japan
la banda del gufo
la grande depressione del 29
la quiete prima della tempesta
la storia della speculazione
leveraged by out
ltcm
mancanza di alternativa
mappa profilo etico società
mappa squilibri mondiali
margin calls
margine di debito
mark to market
massa monetaria m3
mercato del lavoro occupazione
mercato immobiliare
mercato immobiliare italiano
microcredito
monolines
moral hazard
mortgage equity withdrawals mew
new age economica
no excuse 2015
oro
oro verde mais cereali etanolo
outlook 2008 albe e tramonti
pil prodotto interno lordo
politica monetaria
profilo etico delle società
protezionismo commerciale
razionalità ed irrazionalità
realismo immobiliare
recessione economica
regola numero uno
report occupazione mondiale 2007
responsabilità sociale
responsabilità sociale dimpresa
ricchezza e povertà
rischi derivati
rischio sistemico
risk default
sei mesi di navigazione
semplicemente grazie
socializzazione delle perdite
sovereign wealth funds
stagflazione
stili di vita sostenibili
subprime mappa interattiva
sviluppo sostenibile
trappola della liquidità
trasparenza
un anno insieme
us retail sales
value at risk var
vie variable interest entity
wage & salary income
window discount facility lending
writedowns

Feeds

  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

LA VERITA' NELLA........QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA! La Verità è figlia del Tempo (Francesco Bacone)

Image:Lightning02.jpg

 

Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando bisogna essere brevi diceva Sigmund Freud!

Bernanke sino ad alcuni giorni fa sosteneva che il mercato immobiliare si sta stabilizzando! Nel frattempo sono usciti i nuovi dati relativi alle transazioni immobiliari che vedono oltre al crollo del sedici per cento delle vendite di nuove abitazioni, l'aumento delle vendite di case esistenti ma ….il loro valore sta calando sensibilmente, aumentano le abitazioni invendute e il settore subprime ( cioè i mutui concessi a clientela poco affidabile )  a maggior rischio aumenta le preoccupazioni delle grandi banche!

 Che succederà poi se come spiegato nel sito della NAR il prossimo mese i dati dovranno fare i conti con le tempeste di neve dell’ultimo periodo! Non sottovalutiamo il trasferimento alla voce consumi, le fondamenta che sostengono il PIL americano, di una sempre più evidente crisi del settore immobiliare. La fiducia dei consumatori continua a salire, bella cosa la fiducia ma non è eterna!

Lascio a Voi ogni valutazione in merito alla stabilizzazione prospettata da Bernanke il quale ……scommette su un atterraggio morbido dell’economia richiamando l’attenzione sul deficit  federale attraverso la raffigurazione della quiete prima della tempesta.

La quiete prima della tempesta........così vicini e così lontani accomunati dal ruolo presente e passato al governo della Federal Reserve, Bernanke e Greenspan si presentano ai mercati con interpretazioni diametricamente opposte sui futuri sviluppi dell'economia americana!

L'ottimismo moderato di Bernanke stride con il pessimismo recessivo di Greespan che torna in maniera inquietante sulla scena finanziaria mondiale, mentre gli accomuna l'eterno dilemma sul deficit pubblico e commerciale americano.

Bernanke sostiene inoltre che grazie ai tassi di interesse che si mantengono abbastanza bassi  a livello globale non vi sono problemi di …….liquidità!

Non credo vi fosse il bisogno di ricordare che la marea di liquidità continua la sua funzione propulsiva del ciclo economico ma almeno ricordare che la preminente funzione speculativa attivata utilizzando la leva finanziaria dai cosiddetti carry trade cioè coloro che si indebitano in yen o franchi svizzeri per investimenti più remunerativi e speculazioni di breve termine ,sarebbe la funzione principale di ogni organo di controllo che non solo dispensa ottimismo ma che mette in guardia dagli squilibri globali!

Il  premio Nobel alla letteratura Jose Saramago, diceva che è un difetto comune dire quello che crediamo gli altri vogliano sentire, piuttosto che attenersi alla verità, tuttavia, purchè gli uomini possano attenersi alla verità, dovranno prima conoscere gli errori e poi commetterli.

Dalla Cina intanto è giunto lo tsunami che ha innondato e raffreddato gli entusiasmi dei mercati finanziari i quali in un solo giorno hanno perso ben 700 miliardi di dollari di capitalizzazione! L'eccesso di fiducia, di ottimismo lascia il posto alla paura, e in seconda battuta al panico!

Si parlava da tempo di questa correzione e puntualmente è arrivata .......inattesa e violenta come lo sono gli uragani che flagellano le coste caraibiche puntualmente ogni anno, ma pur prevedendoli, pur avendo gli strumenti per localizzarli, nonostante tutto si abbattono seminando distruzione tra coloro che li sottovalutano, coloro che pur conoscendone il pericolo non si preparano a riceverli.

 Un insieme concomitante di fattori psicologici ha determinato le condizioni di questo improvviso ......temporale di fine inverno! Temporale perchè sino a prova contraria è un temporale, in quanto l'uragano è ben altra cosa.

Il crollo della borsa di Shangai scesa del 9 % dopo essere salita del 140 % in un anno, il crollo dei beni durevoli, il ritorno inaspettato del mitico ex governatore della Federal Reserve, Greenspan che sentenzia che una recessione è ormai alle porte perchè .........non si può escludere, quando chiunque sappia leggere in maniera coerente gli squilibri esistenti nei mercati finanziari e nell'economia reale potrebbe arrivare facilmente alla stessa conclusione, e un insieme di allert di natura geopolitica hanno scatenato questa reazione.


Queste le cause scatenanti di questa ondata di panico che trova le sue origini nella liquidità che percorre in lungo e in largo ogni attività finanziaria!

Nel frattempo è iniziata la grande migrazione “flight to quality” ovvero il volo verso la sicurezza, verso la qualità delle obbligazioni!


L' eccesso come abbia detto in più di una volta si dice sia sinonimo di successo, ma l'eccesso di debito origina il panico quando  le cose improvvisamente cambiano e la politica monetaria si orienta verso una contrazione del credito!

 

Si dice che l’origine del crollo del mercato di Shangai sia dovuto ad imminente aumenti di tasso e maggiore pressione fiscale da parte del governo cinese per raffreddare la speculazione!

Non è bello essere ripetitivi ma .......la natura ha in se forze educatrici ed è Ella stessa educatrice!


Non cerchiamo altrove le cause di questo improvviso temporale, non giriamo lo sguardo cercando ciò che non c'è, ma se scorriamo la storia di questi ultimi anni vi troveremo l'imponente macchina della liquidità orchestrata dalle banche centrali, l'esplosione del debito personale e commerciale, e forse l'eccesso di risparmio dei paesi emergenti .



Postato da: icebergfinanza a febbraio 28, 2007 18:20 | link | commenti

eccesso di liquidità, rischi derivati, la quiete prima della tempesta, immobiliare americano subprime

HOME SWEET HOME continua il viaggio alla scoperta dell'iceberg immobiliare americano

http://www.flickr.com/photos/90817281@N00/116132244/

 

Talvolta nel mondo della comunicazione e nell’informazione esiste un problema relativo all’informazione stessa. Un dato oggettivo comunica in modo inequivocabile una situazione in essere e talvolta le informazioni vengono lette sulla base di cifre valutate approssimativamente senza entrare nel dettaglio dell’informazione stessa.

I dati che vengono rilasciati  dal dipartimento del Commercio Usa provengono a sua volta dai dati forniti dall’associazione nazionale delle agenzie immobiliari (NAR)

Secondo il sito della NAR (National Association of Realtors) ( http://www.realtor.org/) le vendite delle case di nuova costruzione sono aumentate in gennaio del 3 % circa raggiungendo il livello più elevato da sette mesi a questa parte al livello di 6, 46 milioni di unità contro un dato rivisto in dicembre di 6,27 milioni di unità.

Secondo David Lereah uno dei principali economisti del NAR alcune vendite sono state agevolate dal tempo insolitamente caldo per il mese di gennaio mentre per quanto riguarda febbraio le tempeste di neve che hanno colpito alcuni stati potrebbero avere un effetto negativo sul mercato degli alloggi. Le vendite sono state aiutate dalla correzione dei prezzi al ribasso.

I dati sono soggetti alle variazioni stagionali, in quanto questi eventi atmosferici sono insolitamente grandi e molte transazioni vengono posticipate a febbraio in quanto si sono interrotte in molte zone del Paese.

Non dovremmo sorprenderci di vedere un calo nelle prossime vendite , seguito da un continuo recupero nelle vendite domestiche. Il calo dei prezzi dovrebbe continuare sino a raggiungere un punto di equilibrio ha detto Lereah. Il prezzo medio attuale è di 210.600 dollari sceso del 3,1 % rispetto alla media di gennaio 2006 a 217.400 dollari! E’ la media di mercato tra maggiori e minori vendite a seconda delle zone. Secondo il presidente di NAR Pat Vredovoogd Combs, il mercato si stà stabilizzando tendendo a risalire rispetto al basso livello dell’autunno scorso in quanto le condizioni  di mercato sono più favorevoli per i compratori.

Secondo Freddie Mac agenzia di concessione mutui statale, il tasso medio nazionale  per mutui ipotecari a 30 anni era del 6,22 a gennaio contro il 6,14 a dicembre e il 6,15 a gennaio 2006.

Le vendite domestiche sono aumentate del 3,5 % dal tasso rivisto di dicembre al + 5,5 %  e il prezzo medio è sceso in un anno del 4,2 %. L’articolo prosegue poi con una disamina delle varie realtà suddivise per zone di provenienza del paese, che considerando la sua enorme estensione e  le differenze climatiche e territoriali  costituisce una realtà altamente varieggiata.

Si specifica inoltre che il livello di vendite domestico è normalmente più alto in estate che nell’inverno e soprattutto a causa delle differenze di tempo e nei modelli di acquisto delle famiglie. Le prossime vendite relative alle nuove abitazioni saranno rilasciate il 23 marzo.

Ora dall’articolo si potrà notare come le maggiori vendite possano essere attribuite all’insolito mite inverno americano, mentre il dato di febbraio dovrebbe essere influenzato dal colpo di coda delle tempeste di neve che hanno investito alcuni stati americani, questo per dire che ogni dato contiene una sua verità fondamentale e…….che quindi l’emotività dei mercati davanti al rilascio di questi dati dovrebbe avere minore impatto sino a verifica avvenuta.

Postato da: icebergfinanza a febbraio 28, 2007 00:13 | link | commenti

immobiliare americano subprime

martedì, 27 febbraio 2007
LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA. Alle volte ...ritornano ALAN GREENSPAN !

.

...........Hai risolto l’indovinello chiese il Cappellaio Matto rivolto ad Alice.

 

No ci rinuncio rispose la bimba, ma qual è la risposta?

 

Non ne ho la più pallida idea............, disse il Cappellaio! E si strinse nelle spalle!

 

Alle volte ritornano e così secondo la Reuters che riporta una nota dell'agenzia di stampa " Dow Jones" il parere dell'ex numero uno di Federal Reserve Alan Greenspan è  che probabilmente l'economia Usa prima della fine dell'anno entrerà in recessione!

 

"Quando ci si allontana in questo modo da una recessione inevitabilmente si creano le forze per la recessione successiva ed è quello di cui cominciamo a vedere i segnali. Per esempio negli Usa i margini di profitto... hanno iniziato a stabilizzarsi, segnale premonitore che ci troviamo nelle ultime fasi di un ciclo" ha detto.

 

"Anche se è certamente possibile che entriamo in recessione negli ultimi mesi dell'anno la maggioranza degli analisti non lo prevede, proiettando invece un certo rallentamento più avanti per il 2008" ha aggiunto".

 

In passato il "Greenspan Pensiero", l'alone di mistero che ogni sua parola, ogni suo intervento lasciavano nei mercati finanziari erano la testimonianza del fascino dell'uomo che ha con la sua politica monetaria, con la politica della "liquidità a basso costo" ha contribuito al più grande numero ravvicinato e concentrato di bolle finanziarie della storia economica.

 

Il carisma di Greenspan per i mercati finanziari, era addirittura arrivato al punto tale che era considerato il " Maestro " colui che come comandante della nave aveva la piena fiducia del suo equipaggio, dei suoi marinai!

 

Ora che il Greenspan pensiero è tornato, ed è tornato in grande stile direi, cosa succederà ai mercati finanziari?

Greenspan ha rinnovato inoltre l'allarme sul deficit pubblico e di conseguenza commerciale un vero e proprio motivo di allarme per riconoscere le prospettive a breve e lungo termine del ciclo economico americano e di conseguenza mondiale!

 

“L’attuale deficit di bilancio statunitense potrebbe…..avere gravi ripercussioni sulla crescita economica del paese nei prossimi decenni e pesare sulle spalle delle generazioni future!”, ha affermato il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, in una recente audizione alla commissione bilancio del senato. L’espansione del debito potrebbe innescare una crisi dalla quale si uscirebbe solo con drastici tagli alla spesa o con forti rialzi di tasse.

 

Per la prima volta  Bernanke si era dimostrato  estremamente chiaro! Certamente come al solito, non ha voluto calcare troppo la mano facendo riferimento solo ai conti pubblici ed a un ragionamento di lungo periodo!

 

Il ragionamento di Greenspan è di breve periodo!

 

Il Maestro e l'Allievo accomunati da un unico pensiero: il DEBITO PUBBLICO, la mancanza di risparmio, ma divisi sulle prospettive dell'economia considerando la recente rosea prospettiva comunicata da Bernanke!

 

Il deficit commerciale americano ha raggiunto recentemente il nuovo record negativo portandosi a 763,59 miliardi di dollari crescendo in un solo colpo del 5,3 % a 61,18 miliardi di dollari ( .....Blackstone ne ha presi solo....39 di miliardi a leva per acquistare EOP) mentre quello federale è sceso nel 2006 a 247,7 miliardi di  dollari!

 

Se tutto ad un tratto per effetto di un continuo aumento dei tassi in Giappone, il che è molto poco probabile finisse la favola dei " CARRY TRADE " cioè coloro che si indebitano a basso costo per inviare flussi finanziari in America e la Cina e le immense riserve di dollari dei paesi petroliferi dovessero prendere altre vie..... allora la favola avrebbe un finale da incubo!

 

I flussi di liquidità che provengono dai paesi asiatici e produttori di petrolio, sono l'altra faccia del colossale deficit commerciale americano e recentemente hanno subito una battuta di arresto di notevoli dimensioni!

 

Perchè il buon Greenspan con l'ausilio del suo leggendario carisma lancia questo messaggio......proprio quando la fiducia nella favola infinita sta raggiungendo il suo apice?

 

Il Bruco rivolgendosi ad Alice le chiese: Chi sei, bambina?

 

In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

 

Devo dirti una cosa importante, bambina!

 

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

 

Postato da: icebergfinanza a febbraio 27, 2007 06:02 | link | commenti

deficit di bilancio, la quiete prima della tempesta

domenica, 25 febbraio 2007
ORO VERDE CONTINUA LA RIFLESSIONE: opportunità o maledizione!

Field of Golden Corn

http://www.freefoto.com/preview.jsp?id=10-20-53&k=Field+of+Golden+Corn


Coltivare carburanti e combustibili è ecologicamente utile o ecologicamente disutile, mettendo nel conto anche il consumo di acqua, pesticidi, energia, e la difesa del suolo, della biodiversità, del paesaggio? Tutto compreso, le colture energetiche (biodiesel, bioetanolo, biomassa legnosa) producono più energia di quella che ne serve per la loro crescita, dunque sono utili agli obiettivi di Kyoto? In che percentuale, considerate le terre a disposizione, si può pensare di sostituire così i combustibili fossili? C’è abbastanza terra, o alla già nota competizione “food-feed” (cibo per umani contro foraggi per animali) si aggiungerà la competizione feed-fuel (cibo per umani contro cibo per le automobili)?

Alcune considerazioni per riflettere sull'argomento a  cura di Marinella Correggia su ALTRECONOMIA

http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=219&mode=thread&order=0&thold=0

Postato da: icebergfinanza a febbraio 25, 2007 16:35 | link | commenti

oro verde mais cereali etanolo

sabato, 24 febbraio 2007
LA NEW AGE ECONOMICA C'è nell'aria qualcosa di strano.......

http://grin.hq.nasa.gov/ABSTRACTS/GPN-2000-000992.html

C'è qualcosa di strano in questa paura di inflazione, un'inflazione trattata omeopaticamente attraverso le cure deflazionistiche del mercato del lavoro dei paesi emergenti, un'inflazione che non si è infiammata neanche con un petrolio a 70/80 dollari, c'è qualcosa di strano in questa paura alimentata dalle banche centrali attraverso la leva dei tassi dopo che loro stesse hanno fatto di tutto per inondare il mercato di liquidità.

C'è qualcosa di strano in questa curva dei tassi fantasiosa e misteriosa che è per molti una casualità, qualcosa di strano nella mancanza di risparmio, nell'eccessivo ricorso al credito al consumo, nel moltiplicarsi del valore degli immobili, nell'eccessivo utilizzo della leva finanziaria, degli strumenti derivati,  nei debiti pubblici in espansione, nella creatività dei bilanci aziendali!

La new age economica, quella che secondo i suoi cultori sta’ nascendo e crescendo dalle ceneri della new economy, fonda le sue radici nel fertile terreno della liquidità che alimenta l’albero dell’ottimismo dei mercati finanziari.

Ottimismo, entusiasmo che come dice Gibran è come un vulcano sul cui cratere non cresce mai l’erba dell’esitazione.

Cosa c’è di più bello e coinvolgente e puro dell’entusiasmo di un bimbo alla scoperta della vita, nel cammino della ricerca, dell’apprendere e conoscere nuovi orizzonti, sperimentare i propri limiti, le proprie capacità, il desiderio di entrare nella dimensione di un gioco e una favola sempre nuova.

Non si è mai fatto nulla di grande senza entusiasmo diceva Ralph Waldo Emerson, uno dei più influenti  saggisti e filosofi americani il quale sosteneva che la Natura è regolata da discipline, ed a sua volta è……disciplinatrice!

 

Si sente parlare di rialzo secolare, della migliore congiuntura possibile, di mega trend in atto, di outlook formidabili eppure, proprio quando le cose sembrano andare bene forse non stiamo tenendo conto di qualcosa!

 

La chiave di svolta, il punto interrogativo per eccellenza stà nel mare di liquidità, nell’eccesso di deficit quel mare dove tutti urlano che…. fin che la barca và lasciala andare anche se prima o poi affonderà!

Noi occidentali stiamo annegando nella liquidità, mentre cinesi e giapponesi riempiono le banche centrali di surplus, e risparmiano.

Semplicemente aberrante per il nostro sistema!

Il sistema economico richiede la pratica del consumo a tutti i costi, il consumo esponenziale, più consumi…………… più stai bene!

Finiranno le risorse, si forse sarà cosi ma che importa ci penseranno le generazioni future…….alla fine l’uomo è pieno di risorse!

E allora perché ci preoccupiamo se quest’inverno è stato uno dei più caldi del secolo, perché ci preoccupiamo delle polveri sottili, perché ci preoccupiamo di……….di ogni qualvolta qualcosa sconvolge il nostro quieto vivere!

Nell’era dove apparire è più importante che essere, dove il valore dell’individuo è commisurato a quanto possiede o quanto produce e non al suo pensiero alla sua essenza interiore, coloro che non consumano non servono al mercato!

 

Il fascino del new age non si può sottovalutare!

 

Come scrive  WIKIPEDIA “Il termine New Age ("nuova era") si riferisce a un movimento di ampia portata, diffusosi a partire dal tardo XX secolo nel mondo occidentale e caratterizzato da un approccio eclettico e individuale all'esplorazione della spiritualità. Più che come una nuova religione emergente, la New Age si può definire come una rete vagamente connessa di ricercatori e gruppi spirituali (o scuole), di maestri e terapeuti (a volte chiamati guaritori o semplicemente "facilitatori" o "counselor") e altre figure analoghe (talvolta detti new agers).

..... Anche l'aiuto che può essere fornito al proposito da guide, angeli, guru o maestri è soggetto a questa restrizione, che quindi è diventata nel tempo una vera e propria regola d'oro per vagliare messaggi e messaggeri di qualsivoglia provenienza”.

 

E qui voglio riallacciarmi al discorso precendente relativo al fascino di questa ..….disciplina che prevede l’aiuto di guide, angeli, GURU !!! e maestri , ma dove l’individuo deve costruirsi un proprio cammino, dove diventa una vera e propria regola d’oro vagliare messaggi e messaggeri……..di qualsiasi provenienza!

 

Esaltiamo ora insieme le virtù di questa nuova era!

 

L’acqua che alimenta questa certezza è l’insieme di alcuni fattori come l’ottima dinamica dei profitti, facile  accesso al credito e quindi abbondante liquidità, bassa volatilità e percezione del rischio, fusioni, incorporazioni, buy back, congiunture economiche favorevoli sostenute da una bassa dinamica inflattiva, fiducia dei consumatori in continuo rialzo, nuovo e potente motore asiatico, P/E Price Earnings Ratio ( rapporto tra il prezzo corrente di un’azione quotata e l’aspettativa di utili futuri) accettabili , petrolio in via di ridimensionamento e….chi più ne ha più ne metta tanto sono sicuro che la mia lista potrebbe essere allungata a dismisura tanto è l’ottimismo!

TREND IS MY TREND! Tutti auspicano una correzione, ma nessuno ci crede realmente anzi chi è rimasto fuori dal uno dei rialzi più strepitosi se non in assoluto il più strepitoso degli ultimi anni, ha fatto il peggiore affare del secolo col senno di poi!

Eppure tanto è il mio scetticismo di fronte a questo castello di liquidità!

RIPETITIVO SONO ASSAI!

 

Come dice Andrè Siegfried economista e sociologo francese il nostro entusiasmo, diventa fanatismo se lo osserviamo negli altri!

Può darsi che sia cosi, ma amo la realtà delle cose, amo occuparmi di ciò che esiste, ma amo pure sognare e viaggiare con la fantasia ma ad ogni realtà vi è un limite!

 

L'onda monetaria che ha sommerso il mondo finanziario con la scusa di evitare la bassa marea della deflazione, alimenta la fauna ittica  delle attività finanziarie e reali, consumi e speculazioni in genere!

 

La nuova equazione economica che nasce da questo nuovo Eldorado finanziario è un insieme di attività  che non tengono assolutamente conto del rapporto tra rischio e rendimento.

 

E dagliela con la storia della liquidità ma questo è un ……po’ fissato!

 

Eppure questa sorta di ottimismo, entusiasmo riversato sui mercati finanziari, su ogni asset economici finanziario, supportato in maniera chiara e precisa da banche centrali,

economisti, manager, e soprattutto media e giornali i quali fanno a gara ogni giorno per “consigliare” e raccontare storie di titoli che il piccolo risparmiatore corre a comprare, memore dei bei tempi della new economy, se fosse riversato anche solo per un istante nella vita quotidiana, nei rapporti interpersonali, nel lavoro avrebbe un effetto potenzialmente impulsivo per il benessere dell’ umanità!

 

Eppure nell’aria c’è qualcosa di strano……!

 

Ci sono tutto i presupposti perche questa sia ricordata come la NEW AGE economica!

 

Postato da: icebergfinanza a febbraio 24, 2007 06:37 | link | commenti

inflazione e deflazione, eccesso di liquidità, new age economica

giovedì, 22 febbraio 2007
L'ORO VERDE la nuova frontiera dell' ETANOLO

Field of Golden Corn

http://www.freefoto.com/preview.jsp?id=10-20-13&k=Field+of+Golden+Corn

 

Secondo la Mitologia Maya , il mais era considerato per eccellenza l’alimento degli Dei, attraverso il quale crearono l’uomo riempiendolo di mais ed acqua!

Da secoli è alla base dell’alimentazione indigena, era ed è l’epicentro del mondo Maya, un alimento che assume per molte popolazioni del Centroamerica  il significato sacro di alimento divino oltre che vitale!

 

Con il prezzo dei prodotti energetici in continua tensione, il mais o granturco è stato riscoperto essenzialmente sotto il nome di Oro Verde ovvero l’Etanolo!

Recentemente durante il discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente americano Bush, figlio del Texas patria del petrolio americano e sostenitore della linea contraria agli accordi di Kyoto, ha affermato di voler ridurre la dipendenza della sua nazione dal petrolio straniero con l’obiettivo di ridurre del 20 per cento l’uso di carburante nei prossimi dieci anni, utilizzando carburanti alternativi come l’etanolo o biodiesel!

 

E come per magia la tendenza in atto nel settore dello commodity agricole ha accelerato al punto da portare ad una crescita del 100 % del future sul corn al Chicago Board of Trade dall’aprile dello scorso anno! 

Commodity che viene , commodity che và!

 

Non si può certo dire che in questi anni,nell’epoca della “GRANDE LIQUIDITA’” la ricerca della massima soddisfazione finanziaria non abbia incentivato la tendenza, da alcuni definita secolare, al rialzo delle materie prime considerate a ragione o a torto  bene rifugio per eccellenza in contrapposizione ad ogni asset finanziario o monetario interessato dal crollo della bolla speculativa!

 

Indubbiamente il grande ruggito delle Tigri asiatiche, la fenomenale crescita economica di Cina e in parte India ha contribuito in maniera rilevante a questa tendenza straordinaria, ma da sola non basta a spiegare il fenomeno!

 

Tornando all’Oro Verde, possiamo tranquillamente considerarlo come il principale raccolto agricolo mondiale, utilizzato prevalentemente come mangime, ed utilizzato per la trasformazione industriale di alcol, olio, amido e fruttosio!

Certamente per una buona parte delle popolazioni rurali centroamericane assume la caratteristica di alimento base!

L’etanolo è un alcol ottenuto mediante un processo di fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zuccheri e carboidrati. Allo stato attuale può essere aggiunto sino ad una percentuale del 30 % a benzina o gasolio senza particolari accorgimenti tecnici!

Il Brasile è senza dubbio il primo paese al mondo ad aver realizzato una quasi indipendenza economica dall’utilizzo di questo composto!

Lo scorso anno il 20 % del raccolto del mais in America primo produttore mondiale, è stato utilizzato per la produzione di etanolo con la previsione ad arrivare al 50 % in due anni!

State pur certi che questa è la terra promessa di destinazione finale dei grandi capitali e nuova possibile frontiere della speculazione mondiale!

Naturalmente il processo della produzione di etanolo non potrà esulare da una serie di ricadute in termini economici e sociali sulla catena alimentare, dall’allevamento in genere al semplice ed essenziale sostentamento alimentare vitale per intere popolazioni.

Eloquente è a proposito un articolo a firma Roberto Da Rin apparso sul SOLE 24 ORE.COM in data 25 gennaio dal titolo: Mais per le auto e le tortillas vanno in crisi!

“Cibo o combustibile? Il mais è meglio a tavola trasformato in tortilla o nei serbatoi delle auto convertito in etanolo e poi in biocarburante? Il dilemma è solo messicano, per ora. Il prezzo del cereale è raddoppiato (in un anno) a causa dell'elevata richiesta di etanolo, ottenibile dal mais per produrre biocarburanti. Ma ha provocato una vera crisi alimentare perché le tortillas sono lievitate oltremisura. Non in forno, di prezzo. Costavano sette pesos al chilo (0,50 euro) e ora superano i 18.
Le tortillas sono l'elemento base della cucina messicana. Popolarissime e irrinunciabili, dalla prima colazione alla cena, preparate in mille modi diversi. Difficile immaginare che avrebbero potuto aprire un dibattito politico, economico, energetico, alimentare e persino etico. Ma è andata proprio così. Gli Stati Uniti sono il primo produttore ed esportatore al mondo di mais e al tempo stesso il maggior produttore di etanolo. Il Messico ne produce 21 milioni di tonnellate ma il suo fabbisogno è di 39. Da qui la necessità di importarlo e di subire i forti aumenti di prezzo. «L'alternativa, il trade-off, tra cibo e combustibile - dice Lester Brown, direttore dell'Earth policy institute - rischia di provocare un caos nel mercato mondiale degli alimenti».
Sono due le questioni aperte. La prima è globale. La riduzione della dipendenza petrolifera passa attraverso un aumento della produzione di biocarburanti che provoca un'«esternalità», dicono gli economisti. Ovvero un effetto non immediatamente prevedibile né superabile. Secondo Brown, appena sbarcato a Davos al World Economic Forum, «nessun Governo, né quello di Washington né altri, è cosciente della gravità della crisi che entro breve potrebbe riprodursi in Indonesia, Algeria, Nigeria o Egitto, Paesi in via di sviluppo dipendenti dalle importazioni di cereali».
La seconda questione è li carattere regionale: la rivolta di decine di milioni di messicani vittime dell'aumento del prezzo di un bene basilare. I loro bilanci familiari vengono decurtati da un'inattesa fiammata inflazionistica. L'insufficienza alimentare che affronta il Messico può diventare grave e ha origini lontane: «Una riforma agraria impostata dall'ex presidente Salinas de Gortari negli anni Novanta - spiega a Il Sole-24Ore Marcello Carmagnani, professore ordinario di storia dell'America latina all'università di Torino - ha impedito che si sviluppasse un'autosufficienza alimentare e si aumentasse le dipendenza di importazioni dagli Stati Uniti. I nodi vengono al pettine e la crisi della tortilla rischia di avere conseguenze imprevedibili».
La riduzione dei sussidi ai produttori nordamericani di mais potrebbe essere una soluzione per incentivare quella messicana. Inoltre va ricordato che, a differenza di quanto accade in Brasile, dove l'etanolo è prodotto con materiali di scarto della canna da zucchero, «in Messico - spiega Carmagnani - l'etanolo viene ottenuto dal mais, una materia prima che, trasformata, finisce sulla tavola dei messicani».
Questa è la prima grana per il presidente Felipe Calderon, approdato alla guida del Messico dopo sei mesi di contestazioni. L'opposizione, dopo le presidenziali di luglio, continua a dare battaglia per presunti brogli. La risposta di Calderon viene giudicata, dalla maggior parte degli analisti politici, assolutamente insufficiente: l'aumento di 650mila tonnellate di mais importato dagli Stati Uniti a prezzo calmierato rappresenta solo il 3% della produzione nazionale e le ripercussioni sui prezzi e le tensioni sociali sono inevitabili.

 

Indubbiamente i vantaggi dell’utilizzo di carburanti ecologici nella loro biodegradabilità e l’assenza di metalli pesanti, manifestano al di là degli aspetti puramente speculativi e finanziari un traguardo da perseguire con continuità attraverso il rispetto di tutte le variabili sociali e umane connesse!

 

L’utilizzo di colture geneticamente modificate destinate all’esclusiva produzione di biocarburanti, utilizzando spazi incolti e favorendo una cultura di rispetto dell’ambiente, potrebbe portare ad una soluzione del problema attraverso la distinzione della produzione e quindi quotazione di  mais ad uso alimentare piuttosto che commerciale!

 

Postato da: icebergfinanza a febbraio 22, 2007 01:52 | link | commenti

oro verde mais cereali etanolo

lunedì, 19 febbraio 2007
CONTINUA LA DERIVA DELL'ICEBERG IMMOBILIARE AMERICANO. ( www.foreclosure.com)

Image:Fisher Building Detroit.jpg

 

 

Continua la deriva del mercato immobiliare americano con la pubblicazione dei dati relativi alla costruzione di nuove abitazioni a gennaio che hanno segnato una battuta di arresto con un calo del 14,3 % portando il numero dei nuovi cantieri al più basso livello da dieci anni  a questa parte che io paragonerei ad un vero e proprio crollo! Il Dipartimento del Commercio Usa ha comunicato che i permessi edilizi rilasciati hanno evidenziato un decremento del 2,8%.

 
Dopo che l’ottimismo del  governatore della FederalReserve, Bernanke davanti al Congresso Americano ha dipinto uno scenario da……Alice nel paese delle meraviglie  con un’espansione moderata in aumento e l’ inflazione sotto controllo ha aggiunto che il mercato immobiliare dovrebbe trovare maggiore stabilità e non costituire un ostacolo per la crescita!

Forse sanno qualcosa che ……. i dati e la realtà non raccontano!

 

E la realtà è rappresentata nonostante il significato mutevole che assume ogni dato, nel sito che abbiamo più volte ricordato e precisamente http://www.foreclosure.com/

Dall’ultimo aggiornamento il numero complessivo di abitazioni è salito di 4400 unità in soli sei giorni mentre precedentemente in venti giorni era salito di 6337 unità!

Una accelerazione improvvisa ed inquietante non c’è che dire!

 

Forse non sanno che …..Blackstone comprando la più grande società proprietaria di immobili commerciali d’America per 39 miliardi a debito conosce la formula magica per trasformare la carta, in mattoni ed i mattoni in dollari!!!!

Tanto è facile trovare finanziamenti per una cifra….così irrisoria!

 

Qualcuno vada a spiegare a loro perché l’americano medio chiunque esso sia non riesce a onorare le rate del mutuo dopo aver subito l’illusione monetaria della grande liquidità ed ora si trovi a fare i conti con un rialzo costante e significativo che ha portato i tassi di riferimento dall’1% al 5,25%.

 

Lo spauracchio dell’inflazione induce le autorità monetarie a minacciare continuamente altri aumenti dei tassi di riferimento, ma se davvero così fosse, il mercato immobiliare ha i giorni contati.


Riporto in versione integrale un articolo apparso in venerdi’ scorso  sul SOLE 24 ORE a nome Francesco Semprini che ritengo piuttosto illuminante per aggiornare la situazione del mercato immobiliare:


" Tornano a circolare nuvole di tempeste per il settore immobiliare americano: ieri si è appreso che negli ultimi mesi gruppi bancari e società di brokeraggio del calibro di Merrill Lynch JP Morgan Chase, Hsbc Holdings hanno cercato di ridurre la loro esposizione nel comparto immobiliare, chiedendo il riacquisto da parte degli erogatori originari, di portafogli multimiliardari caratterizzati da alto rischio e alto rendimento, E a farne le spese sono alcune piccole società finanziarie come ResMae in difficoltà ad assorbire il peso di rimborsi inesigibili sia in conto capitale che in conto interesse.

E chiaro, secondo gli esperti, che si tratta di un altro significativo aspetto del raffreddamento del real estate americano, confermato ieri dal calo del prezzo mediano delle case registrato nell'ultimo scorcio del 2006 dalla maggioranza dei grandi centri abitati degli Stati Uniti. Il ribasso dei prezzi, scesi del 2.6% a 219.300 dollari, è stato accompagnato, sempre secondo i dati di ieri da una flessione delle vendite in 40 stati americani.

E' proprio il calo del valore degli immobili che ha portato, come previsto da norme contrattuali, alla restituzione alle società finanziarie erogatrici i cosiddetti mutui sub prime rilevati in gran numero dalle banche d'affari, convinte che l'espansione del settore immobiliare potesse continuare ancora a lungo.

Hsbc ad esempio, già costretta ad accantonare la settimana scorsa 1,76 miliardi di dollari per debiti su prestiti inesigibili, ha denunciato alla Corte federale dell'Illinois, alcune piccole società finanziarie che si era rifiutate di riacquistare mutui immobiliari rilevati dalla banca stessa quando sembrava che tutto andasse per il meglio.

Lo scorso dicembre inoltre, Merril Lynch aveva chiesto a ResMae Mortgage che nel 2006 ha venduto 3,5 miliardi di dollari di prestiti ad elevato rischio di default di riacquistare almeno 308 milioni di dollari di mutui erogati a clienti insolventi. Una richiesta definita " severa ed inaspettata " dalla società californiana che si è rivolta all'inizio di febbraio al tribunale fallimentare dello stato per chiedere l'ammissione alla procedura di amministrazione controllata.

.
Secondo gli analisti appare certo che altre società seguiranno la strada di ResMae."

 

 

Tornando per un attimo come avevamo detto in altri interventi alla pioggia di dollari che secondo le indicazioni di Milton Friedmann dovrebbero cadere sull’America per evitare una deflazione monetaria, qualcosa non ha funzionato se Blackstone trova facilmente 39 miliardi di dollari per scalare una società in un settore da considerarsi ormai maturo e HSBC terza banca mondiale, MERRILL LYNCH e JP MORGAN CHASE stanno contabilizzando perdite negli stessi settori in considerazione del fatto che le sofferenze relative ai mancati pagamenti delle rate dei mutui si stanno ampliando!

 

Dov’è tutta la liquidità che c’è in circolazione?

 

Semplicemente i soldi sono caduti nelle tasche della speculazione e non in quelle dei consumatori, si sono gonfiati