DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
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In un precedente post dal titolo UN_MONDO_DI_CRISTALLO scrissi facendo riferimento ad una frase del premio Nobel Kenneth Arrow tratta dal libro di Peter L.Bernstein " Against the Gods ": "Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari! Non siamo mai sicuri.......!!!! Non siamo affatto sicuri che siano finite le sorprese di questa diabolica stagione dell'innovazione e della creatività finanziaria! CDO, CLO, al quadrato, al cubo, all'infinito, il fenomeno SUBPRIME e ora come abbiamo visto in anteprima i CONDUITS, i SIV Structured Investment Vehicle ed ora una novità nel nome e nella sua finalità suicida i SIV_LITES. I SIV LITES sono essenzialmente dei veicoli strutturati di investimento che commerciano in CDO e riuniscono i bonds sostenuti dalle ipoteche e da altri debiti asset backed. La differenza principale è che i SIV lites sono focalizzati essenzialmente sui bonds garantiti da ipoteche e appunto asset-backed debt. Per suicida intendo una prospettiva di investimento focalizzata su settore che poggia le sue fondamenta sul mercato immobiliare mondiale ed in particolare quello americano, una prospettiva che dimentica una regola essenziale della strategia di investimento: la diversificazione. Il boomerang della mancanza di trasparenza, il boomerang uno strumento solitamento di legno che ha le sue origini primitive come arma di lancio usata dagli aborigeni australiani, per la caccia ed in guerra. Su Wikipedia stà scritto che i boomerang moderni sono estremamente sottili e ricurvi conferendo proprietà aerodinamiche che influiscono sulla sua traiettoria e sul movimento nell'aria. Come non pensare all'innovazione finanziaria è ai suoi strumenti sempre più sottili, dinamici secondo i loro creatori, e talmente aerodinamici da sfuggire al controllo di coloro che gli hanno lanciati. Mentre è in volo, il boomerang finanziario, ruota su se stesso fendendo l'aria, facendo moltiplicare i profitti in maniera esponenziale, percorrendo notevoli distanze percorre una parabola che nella sua mancanza di trasparenza e nella sua mancanza di senso del limite compie una ellissi perfetta, tornando indietro con conseguenze dirompenti per l'intero sistema finanziario. In sintesi uno strumento che rappresenta un pericolo per coloro che lo hanno lanciato, ma in fondo nel nostro caso, considerando lo stesso tipo di lancio e le stesse caratteristiche utilizzate dagli hedge funds e dai SIV e SIV lites di mezzo mondo, stà rivelandosi un pericolo collettivo, una " sociliazzazione del rischio". Sempre su Wikipedia stà scritto che la caratteristica traiettoria curva del boomerang lo rende uno strumento particolarmente adatto alla farsa. In numerosi cartoni animati e film comici, il maldestro lanciatore viene colpito dal proprio boomerang, che non raramente lo raggiunge nei modi più improbabili nonostante i tentativi della vittima di fuggire al proprio "destino" . Un destino, un programma unico ed irripetibile! Tornando per un attimo ai nostri SIV, secondo un report_di_MOODY's questi veicoli finanziari hanno caratteristiche che li rendono molto più resistenti di altri strumenti finanziari, siano essi hedge fund o altri fondi che investono in ABS. L'esposizione di questi SIV che tengono complessivamente capitali per 400bn di dollari è "limitata" al 23 % in RMBS di cui il 50 % è "subprime" americano e l'11 % in CDOs che sempre secondo Moody's sono storicamente lontani dall'investimento in ABS. In sostanza Moody's cerca di sminuire i pericoli per questi veicoli, affermando che sono più affidabili degli hedge fund e che i loro investimenti a rischio sono limitati da impoteche e bonds spesso a tripla A Spesso ho ricordato come secondo il sottoscritto, quella in atto è una strisciante "CRISI di FIDUCIA" la quale ha sua volta presuppone una crisi di liquidità che proviene in sostanza da una crisi di insolvenze prima subprime e successivamente propagatasi ad altre categorie di mutuatari. Ora se qualcuno non lo ha ancora capito, la mancanza di fiducia degli investitori in prodotti sostanzialmente opachi e di difficile comprensione, è un boomerang di dimensioni imponenti che comporta la caduta dei valori di ogni assets, una mancanza di fiducia amplificata dall'effetto leva di un sistema che come ha prodotto guadagni favolosi ora proporrà perdite difficilmente arginabili. Solo il fatto di avere in portafoglio bonds infarciti di .....insicurezze e non "securities" sicurezze come farebbe pensare il riferimento al settore ABS è un nome, una garanzia di ....sicura perdita. Indubbiamente questa crisi ha il difetto di non fare distinzioni tra beni solvibili e sicuri, ma in fondo questa è la conseguenza di una stagione di alchimie e magie occulte che hanno prodotto un clima di insicurezza totale. Vorrei per un attimo, tornando al post " Il pensiero della FEDERAL RESERVE " farVi notare una particolarità che mi era sfuggita ma che ho trovato su blog_di_MARKETWATCH Herb Greenberg's. ".......could help the situation by developing a broader range of mortgage products which are appropriate for low-and moderate-income borrowers, including those seeking to refinance. Such products could be designed to avoid or mitigate the risk of payment shock and to be more transparent with respect to their terms. " ...si potrebbe migliorare la situazione sviluppando una più vasta gamma di prodotti ipotecari adatti per i mutuatari di redditi bassi o moderati, compresi quelli che cercano di rifinanziare. Tali prodotti potrebbe essere destinati ad evitare il rischio di insolvenza e essere più trasparenti riguardo ai termini ...." Non so se qualcuno di Voi ricorda le parole di un certo Alan Greenspan pronunciate non più tardi di due anni fa, secondo il quale : “ L'innovazione ha portato una moltitudine di nuovi prodotti come i prestiti subprime e il credito di nicchia per gli immigranti (…). Dove un tempo ai clienti più marginali sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori sono in grado di giudicare con efficienza il rischio di quei clienti e di prezzarlo appropriatamente. Bene detto questo non vi è dubbio che le parole di Bernanke suonano al momento come una beffa di dimensioni colossali. Come dice il blog di Market Watch, Creative Mortgages: Did Bernanke Really Say That? "Non abbiamo già una " vasta gamma di prodotti di ipoteca " che hanno contibuito a creare questa bolla immobiliare? Non abbiamo ancora imparato che se non possiamo permetterci una ipoteca standard, non possiamo ottenerla? Dovrebbe la FED consigliare alle persone che non possono permettersi una casa di trovare una " vasta gamma di prodotti di ipoteca" destinati ad evitare o attenuare il rischio di insolvenza? In sintesi leggetevi il post in quanto è di un realismo talmente semplice ma efficace che mette a fuoco il problema principale che è quello dell'indebitamento sostenibile. " Se ora non potete, l'attesa è giusta! " Oggi a Jackson Hole nel Wyoming, si terrà un simposio annuale organizzato e sponsorizzato dalla Federal Reserve, sul tema " Mercato immobiliare e la politica monetaria", nel quale Bernanke terrà il discorso di apertura. Un discorso cruciale, decisivo che dovrà illuminare i mercati su quelle che sono le idee e le potenzialità del " timoniere ". A tal proposito mi viene in mente un articolo di Giacomo Vaciago a proposito di Bernanke, dove si evidenziava come il governatore della Federal Reserve nei sui lavori scientifici, nei suoi studi affrontasse sopratutto due temi: Uno è quello della fragilità finanziaria ed in connessione ad essa la possibilità che avvengano crisi economiche anche gravi come quella del '29 e un'altro è quello relativo all'utilità o meno che la politica monetaria risponda a variazioni dei prezzi delle attività patrimoniali siano essi azioni o immobili. Vaciago ricorda che non si rammenta altro caso di un banchiere centrale che si trovi a fare politica monetaria in condizioni così simili a quelle da lui stesso a lungo studiate. Bernanke in vari lavori scientifici dimostrò che bene fa la Banca Centrale a ignorare la Borsa, sia quando sale, che quando scende. Vaciago sottolinea un punto fondamentale: " Il banchiere centrale, nulla dovrebbe fare per ridurre le perdite dei mercati finanziari quando le hanno meritate." Non vi è dubbio che siamo di fronte ad un rischio sistemico, al di là dei discorsi senza senso di coloro che lo ritengono improbabile. Non per niente le banche centrali quotidianamente introducono liquidità nel sistema, provocando una tossicodipendenza che a breve medio termine, produrrà i suoi effetti negativi. Oggi, forse, sapremo quello che Bernanke, la FED pensano a proposito di un intervento a sostegno dei mercati, un intervento di politica monetaria, ma se Bernanke terrà fede ai suoi studi, non vi è alcun dubbio che la risposta sarà negativa nei confronti delle speranze del mercato. Ricordo solo che su Bloomberg.com si evidenzia come nove anni fà l'ex presidente Alan Greenspan, tenne colloqui riservati con funzionari delle banche centrali che diedero il via ad un taglio dei FED FUND in seguito alla crisi scatenata dal fondo LTCM che aveva pesantemente scommesso sul rublo. Oggi stiamo parlando non di un solo LTCM, ma di chissà quanti LTCM occulti, nascosti che giornalmente vedono la luce, un oceano di possibili e potenziali insolvenze che amplificano il rischio sistemico. Secondo S&P si tratta di una crisi molto peggiore rispetto al LTCM che farà cadere del 47 % gli utili delle realtà finanziarie. Io credo che non saranno solo gli utili a risentirne! Tornando per un attimo al nostro argomento principale, non vi è alcun dubbio che ad oggi gli effetti dell'immissione di liquidità delle banche centrali corrispondono ad un sedativo dato al mercato, per riprendersi dalla crisi di panico, ma il mercato della COMMERCIAL PAPER ha subito il crollo più grande negli ultimi sette anni e l'azzardo morale trova il suo compimento nel fatto che ormai chi accede alla finestra di sconto sono solo coloro che hanno speculato alla potenza di una leva. Un azzardo morale che si spinge sino ad accettare carta commerciale asset backed di qualità AAA con i relativi rischi di illiquidità totale. Un azzardo morale che non tutte le banche centrali sostengono, come ad esempio la BANCA_CENTRALE_INGLESE che ha fornito liquidità ad un tasso elevato forse a dimostrare la sua riluttanza a fornire aiuti gratuiti dopo il crollo del mercato ipotecario subprime. Ricordo soltanto che Barclays ha generato tutto i quattro SIV lites che stanno diventando una mina vagante nel mare della finanza mondiale. Il costo di rifornimento delle stive (capitali) di ogni nave , di ogni investimento ha subito un sensibile rialzo anche negli ultimi giorni e ciò se dovesse proseguire produrrà un'ulteriore contrazione del credito, che si propagherà inivitabilmente all'economia. Ho già evidenziato il pericolo di un aumento esponenziale dei default corporativi, con conseguente rischio per le operazioni realtive ai collateralized loans obbligation e non posso dimenticare che il sistema bancario americano in particolare ha fermi nei suoi libri contabili miliardi di dollari di operazioni LBO. Gli indici CDX e iTRAXX sono li a dimostrare l'evoluzione della situazione. Il boomerang della mancanza di trasparenza, calza a pennello per i SIV o i CONDUITS, veicoli creati all'esterno del sistema finanziario di cui nessuno conosce le potenziali perdite, perdite dovute alla mancanza di fiducia collettiva nella commercial paper di questi strumenti di investimento siano essi hedge Cheyne o banche tedesche come IKB o SachsenLB. Faccio fatica a comprendere le ragioni di coloro che minimizzano questa crisi, ma l'attuale crisi di fiducia è il frutto di quello che verrà ricordato per sempre nella storia finanziaria, ovvero il trasferimento del rischio, la socializzazione del rischio, una condivisione esponenziale di una mancanza di trasperenza che come un boomerang è sfuggita di mano agli stessi lanciatori, definiti impropriamente abili ed esperti. Concludo con un riferimento alla foto di apertura, la nebulosa "BOOMERANG" il "posto più freddo della galassia" come testimoniano le immagini ad alta definizione di Hubble che hanno rivelato degli archi deboli e filamenti all'interno dei lobi, che danno alla nebulosa una forma inusuale, ancora oggi i ricercatori non riescono a spiegarsi la complessità delle forme delle nebulose planetarie, in questo caso però la nebulosa essendo così giovane non ha potuto sviluppare altre forme.( NEBULOSA_BOOMERANG ) In fondo è ciò che è accaduto alla nuova stagione di creatività finanziaria cosi giovane e complessa che ancora oggi nessuno è in grado di determinare il vero valore, un valore nebuloso che dimentica la virtù della trasparenza, della semplicità. 
IL BOOMERANG DELLA MANCANZA DI TRASPARENZA!

" La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (...) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un'anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.
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Questi progressi hanno portato a una rapida crescita dei mutui casa subprime….in risposta alla domanda del mercato a beneficio dei consumatori”.

Auguste Rodin
Il pensatore, 1881
Scultura in bronzo, 189 x 98 x 140 cm
Musée Rodin, Parigi
Spesso i mercati finanziari cercano di scrutare con ansia il pensiero della FEDERAL RESERVE alla ricerca di un qualche indizio che porti a scoprire le prossime mosse di politica monetaria. Non vi è alcun dubbio che negli ultimi tempi la FEDERAL RESERVE oltre ad avere sottostimato e sottovalutato la recessione immobiliare, richiamando una continua stabilizzazione inesistente, nelle ultime minute, secondo il sottoscritto, ha dato un'interpretazione di insicurezza, rispetto alla possibilità di agire sul FED FUND mettendo in luce il dilemma nell'abbandonare le preoccupazioni relative alle pressioni inflazionistiche.
Detto questo forse potrebbe risultare utile leggere la lettera che Bernanke ha scritto al senatore Schumer in risposta alle sue preoccupazioni sulla volatilità dei mercati finanziari, il credit crunch e i rischi per i consumatori e l'economia in genere, lettera pubblicata sul
Also, the Federal Open Market Committee has stated that it is monitoring the situation and is prepared to act as needed to mitigate the adverse effects on the economy arising from the disruptions in financial markets.
In sintesi la FEDERAL RESERVE ribadisce quanto comunicato più volte ai mercati, ricordando che i comitato è pronto a prendere in considerazione ogni provvedimento, quindi anche la possibilità di agire sulla leva della politica monetaria, che possa attenuare gli effetti contrari sull'economia.
I share your concern about the potential impact of scheduled payment resets on homeowners with variable-rate subprime mortgages. Over the next several years, many such homeowners will face significantly higher monthly payments and, consequently, an increased risk of losing their homes to forced sale or foreclosure. The federal banking regulators have encouraged banks and thrifts to work actively with troubled borrowers to modify loans or to refinance as needed to avoid default or foreclosure and have jointly issued guidances to address underwriting and disclosure practices related to subprime mortgage lending.
Oggi la FEDERAL RESERVE condivide le preoccupazioni per quello che io da tempo sostengo, ovvero il potenziale pericolo che proviene dalle risistemazioni dei mutui che colpiranno milioni di famiglie americane che in alcuni casi stanno ancora pagando tassi relativamente bassi, ammortamenti negativi o mutui cosidetti "only interest ".
I dati recenti rilasciati da REALTYTRAC testimoniano che in questo momento le cosidette " FORECLOSURE " ovvero tutte quelle situazioni di difficoltà economica che portano a pignoramenti, fallimenti etc. stanno aumentando in maniera esponenziale, determinando non solo un numero elevato di abitazioni che andranno ad infoltire gli inventari di abitazioni invendute, ma anche una sensibile riduzione nei consumi.
IRVINE, Calif. – Aug. 21, 2007 – RealtyTrac® (realtytrac.com), the leading online marketplace for foreclosure properties, today released its July 2007 U.S. Foreclosure Market Report, which shows a total of 179,599 foreclosure filings — default notices, auction sale notices and bank repossessions — were reported during the month, up 9 percent from the previous month and up 93 percent from July 2006. The report also shows a national foreclosure rate of one foreclosure filing for every 693 households for the month.
Non vi è alcun dubbio inoltre che questa situazione che si và creando contribuirà ad un aumento degli affitti, con conseguenti pressioni inflazionistiche oltre evidentemente ad un problema di natura sociale, determinando insicurezza nelle comunità più colpite.
L'aumento esponenziale delle "foreclosure" provoca in alcuni quartieri, alcune vie, un naturale effetto domino sui prezzi delle abitazioni circostanti anche se i loro proprietari sono in grado di far fronte ai loro impegni finanziari o la casa è interamente di loro proprietà. Viene a mancare quindi sempre più uno dei motori del consumo americano di questi ultimi anni, ovvero quel MEW Mortgage Equity Drawal che attraverso il rifinanziamento dei mutui relativi alle abitazioni, ha permesso di estrarre la differenza di valore che il continuo e progressivo aumento dei prezzi delle case offriva alle famiglie americane.
The federal banking regulators have encouraged banks and thrifts to work actively with troubled borrowers to modify loans or to refinance as needed to avoid default or foreclosure and have jointly issued guidances to address underwriting and disclosure practices related to subprime mortgage lending.
Come spesso ricordato, risulta difficile comprendere come la FEDERAL RESERVE in questi anni e con essa tutto il sistema finanziario, abbia permesso di mettere in atto, poltiche commerciali atte all'offerta di mutui ipotecari con formule di rimborso esotiche, che suonano come un insulto ai più normali canoni del " buon senso ", la cosidetta " diligenza del buon padre di famiglia."
Come scrisse Mario Platero sul SOLE24ORE , Bernanke dovrà chiarire alcuni gravi sospetti che riguardano il comportamento degli organi federali riguardo alla possibile concertazione tra le grandi banche e i piccoli istituti di concessione crediti subprime. Le banche infatti non potevano concedere prestiti con la stessa facilità con cui lo concedevano le istituzioni meno regolamentate ma erano molto interessate e finanziavano questi ultimi con prestiti a lunga scadenza, salvo poi successivamente rilevare direttamente i portafogli prestiti con rendimenti molto interessanti. La Fed invece era interessata a rafforzare la crescita economica, trainata direttamente o indirettamente dal settore immobiliare.
Un'analisi quella di Platero che in maniera esemplare porta a scoprire uno dei problemi più evidenti che contribuirono a determinare la Grande Depressione. ovvero la creazione di credito al di fuori del sistema bancario, tramite finanziarie e istituti minori che come dimostrano gli ultimi dati, hanno creato una vera e propria frattura nel mercato immobiliare.
Una vera è propria implosione del sistema che oltre ad innumerevoli fallimenti di realtà del credito ipotecario americano è risalita sino alle sue origini determinando attraverso l' " effetto farfalla " anche l'instabilità del sistema creditizio principale americano.
L'intervento della FEDERAL RESERVE riguardo alla " finestra di sconto" e al suo conseguente abbassamento del tasso praticato alle operazioni è stato determinato principalmente dalle difficoltà finanziarie della numero uno COUNTRYWIDE, un colosso del credito ipotecario con più di 60.000 dipendenti, sull'orlo della bancarotta.
Inoltre il crollo del sistema "SUBPRIME" ha provocato migliaia di licenziamenti, non solo nelle piccole realtà, ma anche nelle divisioni "subprime" delle grandi banche americane. Ovviamente tutto ciò non mancherà di avere gravi ripercussioni sui consumi e sui prossimi dati relativi all'occupazione americana.
And as I noted in my testimony in July, in order to strengthen consumer protections, the Federal Reserve Board is currently undertaking a comprehensive review of the rules regarding loans subject to the Home Owner Equity Protection Act as well as some rules pertaining to mortgage-related disclosures under the Truth in Lending Act.
Inutile far notare in questo caso, come l'improvvisa e forse inutile consapevolezza delle autorità, abbia aggravato il problema del mercato immobiliare, attraverso un'improvvisa quanto non progressiva contrazione del credito, che ha determinato la quasi totale chiusura del mercato ipotecario "subprime". Vi faccio notare che il mercato "subprime" non consiste solamente nell'erogazione di mutui a famiglie o soggetti con difficoltà economiche o fallimenti e pignoramenti alle spalle, ma anche nell'erogazione di mutui a quei soggetti cosidetti " compratori principianti " che costituiscono l'universo delle giovani coppie e di coloro che acquistano casa per la prima volta, che permettono a loro volta di creare i presupposti per il mercato di coloro che intendono ambire ad una abitazione più grande o più lussuosa.
In sintesi si tratta di una vaccinazione di massa che consiste nell'improvvisa contrazione del credito che proviene dalla mancanza di prevenzione, che il sistema nel suo complesso ha disatteso, sull'onda di un'illusione collettiva.
It might be worth considering at this juncture whether the private and public sectors, separately or in collaboration, could help the situation by developing a broader range of mortgage products which are appropriate for low-and moderate-income borrowers, including those seeking to refinance. Such products could be designed to avoid or mitigate the risk of payment shock and to be more transparent with respect to their terms.
Oggi ogni soluzione al problema è ben accetta, ma sempre con la speranza che da queste vicende di portata storica possa nascere un sistema di controllo che tenga conto di ciò che spesso la Storia insegna. La mancanza di buon senso, il limite nella mancanza di percezione del rischio, la stessa socializzazione del rischio hanno evidenziato l'opportunità di un maggiore controllo dell'innovazione finanziaria, di quelli strumenti che sono talvolta fonte di creatività positiva, ma anche di destabilizzazione del sistema. L'innovazione finanziaria ha prodotto strumenti al limite della incomprensione anche da parte di coloro che gli hanno prodotti, strumenti altamente speculativi che nulla hanno a che vedere con un'innovazione atta a stabilire nuove opportunità di accesso al credito o benefici per l'economia in generale. Strumenti occulti e alchimici che sono stati creati con formule spesso al limite della pazzia. Alcuni sostengono che le regole e i regolamenti sono come delle catene per il libero mercato, ma la storia recente comunica in maniera inequivocabile che le crisi finanziarie spesso provengono dagli eccessi e non sempre da eventi straordinari e irripetibili.
Concludendo la lettera in questione non segnala alcuna novità rispetto a quanto già conosciamo, nessuna chiara indicazione rispetto alla futura rotta di navigazione, in fondo anche se molti non condividono è una crisi di " FIDUCIA" forse la stessa fiducia che i mercati cercano di riporre in coloro che hanno il timone per dirigere l'economia verso lidi sicuri. Forse la stessa fiducia in coloro che quando il mare era calmo, non si sono accorti che la tempesta era all'orizzonte, scambiandola per un semplice temporale di mezza estate.

politica monetaria, rischi derivati, rischio sistemico, immobiliare americano subprime

Nel gennaio di quest'anno quando decisi di aprire questo blog, innumerevoli erano le soluzioni per trovarvi un nome che potesse identificare questa mia nuova avventura. Spesso mi sono fatto prendere dalla frenesia di scegliere un nome tra quelli possibili per incominciare al più presto il nuovo cammino.

http://www.rifletto.it/italian/scienza.php?idnews=137
Iceberg, perchè no, un iceberg gigantesco affondò il TITANIC la nave ammiraglia, la nave indistruttibile, un misto di sottovalutazione e superficialità affondo il sogno di una nave ritenuta indistruttibile.
Quindi non più un cammino, ma una navigazione attraverso i mari della finanza e dell'economia, cercando di avvistare, con realismo, ogni iceberg che si fosse staccato dalla calotta polare.
Secondo Wikipedia l'iceberg è un grande pezzo di ghiaccio staccatosi da un ghiacciaio o dalla banchisa e galleggiante alla deriva nel mare. Il nome deriva dalla parola tedesca berg che significa montagna più la parola inglese ice: ghiaccio). In italiano, può essere chiamato isbergo (adattamento proposto dall'illustre linguista Bruno Migliorini) o anche, a seconda dei casi, montagna di ghiaccio, ghiacciaio galleggiante, blocco di ghiaccio, ghiaccione ecc.
La massa di ghiaccio può durare a lungo e può facilmente danneggiare le lastre metalliche delle navi. Per questo motivo gli iceberg sono considerati un grave pericolo per la navigazione. Il caso più clamoroso di affondamento dovuto ad un iceberg fu il disastro del RMS Titanic il 14 aprile 1912
È difficile immaginare le dimensioni della parte subacquea osservando la parte emersa. Questo ha dato origine alla dizione punta dell'iceberg per indicare un problema che in realtà e solo una piccola manifestazione di qualcosa di più vasto.
Tempo fa vi ricordai che dopo le continue revisioni da parte delle agenzie di rating internazionali, revisioni che avrebbero portato ad un continuo ed inesorabile declassamento del merito di innumerevoli CDO, prima o poi sarebbe toccato anche ai CLO Collateralized Loan Obbligation e i LBO ovvero Leveragebyout in seguito al deterioramento dei rating delle aziende ed imprese, dopo anni di un oblio infinito, dove ogni percentuale di rischio default, aveva raggiunto i minimi storici.

"Più della metà degli emittenti degli Stati Uniti che hanno attualmente una valutazione da Standard & Poor's si classifica come “speculative”.(...) Il paradosso è che il tasso di difetto per il grado speculativo è al più basso livello degli ultimi 25 anni"
" La recente contrazione del mercato del credito indica che molti prestatori stanno rivedendo il concetto di rischio. Poichè rifinanziare diventa più arduo, i risultato sarà probabilmente un aumento nei default, specialmente se l'economia si indebolirà significativamente.
In sintesi tutto cambia, nulla è per sempre, neppure il rischio default delle imprese americane.
Parallelamente alla " WINDOW DISCOUNT" alla finestra del tasso di sconto della FEDERAL RESERVE una novità in assoluto riguarda la nuova " WINDOW CREDIT CARD" ovvero la finestra di credito di ultima istanza nei confronti del consumatore americano.
"Per concludere, nessuno sta parlandone ancora, ma penso che il mercato presto incominci a rendersi conto che i prestatori della carta di credito essenzialmente sono diventati i prestatori del consumatore di ultimo ricorso. Poichè ai consumatori sono stati chiusi i rubinetti del MEW e dell'ipoteca, l'ultimo accreditamento disponibile è di plastica.
Per quanto riguarda le dinamiche nell'utilizzo delle carte di credito e l'espansione del debito date un'occhiata al sito della FEDERAL RESERVE
"I consumatori degli Stati Uniti stanno ritardando sui pagamenti delle carte di credito ad un tasso significativamente più alto che lo scorso anno, dimostrando come i problemi del mercato subprime degli Stati Uniti si stiano propagando anche ad altri debiti del consumatore.
Ecco ora alcuni passi dal post
IL_VOLO_DELL'AQUILONE_E_IL_FANTASMA_DELLA_STAGFLAZIONE
Ed intanto l'inflazione è quasi un ectoplasma nelle percentuali di un core che nasconde in tutto il mondo l'inflazione reale, l'inflazione percepita.
Un'inflazione che le parole di Janet Yellen, Governatrice della Fed di San Francisco ricordano correlata con la produttività del sistema americano in evidente difficoltà per le persistenti anche se momentaneamente lievi pressioni sui salari.
In un contesto macroeconomico mondiale, caratterizzato da un incremento dell'inflazione in molte aree del pianeta, particolarmente in America stà riaffacciandosi il fantasma della Stagflazione.
E badate bene dico Stagflazione per cercare di convincermi che il rischio di una violenta recessione sia solo nelle favole dei bambini, nel volo degli aquiloni senza filo.
Per Stagflazione, una parola derivante da stagnazione ed inflazione si intende quella situazione macroeconomica nella quale, la presenza del fenomeno inflativo si presenta accompagnato da una evidente fase di stagnazione economica.
Ora qualcuno di Voi potrebbe dire che attualmente con i tassi di crescita attuali, pur anemici, vi è solo un lontano sentore di stagnazione nell'economia americana con profitti record da cinquant'anni a questa parte.
Ovviamente anche l'ultimo dato relativo al Pil americano è ancora molto lontano da essere considerato come negativo, ma, se come gli ultimi dati rilasciati confermeranno, la prossima revisione probabilmente sposterà sotto l'1 % la crescita e quindi piano, piano ci avviciniamo ad una crescita per così dire recessiva.
Prima degli anni 70 non vi era mai stata traccia di questo fenomeno, un fenomeno particolarmente raro nato appunto sulla scia della grande crisi petrolifera scatenata dall'Opec. La stagflazione a differenza di ogni altra condizione economica è da ritenersi un pericolo evidente per la stabilità di un paese in quanto, la pratica di aumentare i tassi in maniera aggressiva per ridurre o combattere l'inflazione attuata in passato, specialmente negli anni 80 dall' allora presidente della FED Paul Volker, portò il paese in recessione.
Questa politica si rivelò in seguito una vera e propria Waterloo!
I casi ora sono due. O l'economia e l'inflazione viaggiano di pari passo e quindi l'inflazione è realmente così bassa e sotto controllo come ci viene comunicata, proponendo allora il pericolo di una sana “recessione” che potrebbe trasformarsi in deflazione, oppure la stagflazione è il fenomeno adatto a spiegare la situazione in corso in America, con possibile esplosione dell'inflazione determinata da una pressione sui salari a partire dai paesi asiatici.
Certo che ci vuole un bel coraggio a definire in crescita o in ripresa un'economia dove le aziende “investono” i propri profitti in operazioni alle volte spregiudicate di M&A e in riacquisti di azioni proprie tralasciando o diminuendo gli investimenti produttivi.
Ora ormai manca solo il tassello relativo alla decelerazione della occupazione, che gli economisti prevedono per il prossimo trimestre, per completare il puzzle di questa tendenza negativa, alimentata da un eccesso di ottimismo che ha prima sottovalutato l'inflazione e contemporaneamente sopravvalutato le potenzialità curative del consumatore americano e della produttività del paese.
Perchè a distanza di mesi torno a parlare di STAGFLAZIONE!?
| Bce: M3 a luglio +11, 7% |
| In tre mesi la massa monetaria e' aumentata dell'11, 1% |
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - La massa monetaria M3 nei paesi dell'area Euro a luglio e' cresciuta del 11,7% rispetto a luglio 2006. Nella media degli ultimi tre mesi la crescita e' stata dell'11,1%. Lo rileva la Bce. |
Nessuno può prevedere gli effetti dell'ingente immissione di liquidità nel sistema da parte delle Banche Centrali per arginare i CREDIT CRUNCH, dico nessuno in quanto si tratta di un evento straordinario, in alcuni casi non limitato nel tempo, che presuppone una novità assoluta sia per quanto riguarda l'evento, sia per quanto riguarda le possibili conseguenze sull'inflazione.
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| Notizia del 28 agosto 2007 - 15:38 | ||||
| Usa: calo record prezzi case | ||||
| Nel secondo trimestre 2007 segnano -3,2% | ||||
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| (ANSA) - ROMA, 28 AGO - Ribasso record per i prezzi delle case negli Stati Uniti nel secondo trimestre 2007. L'indice, elaborato da S&P Case Shiller, ha segnato un calo del 3,2%. Su base annua, a giugno scorso si era registrato un calo del 3,5%. | ||||
Date un'occhiata a questa intervista a ROBERT J SHILLER
questa è la sua HOME PAGE
Sino a poco prima dell' apertura della " FINESTRA DI SCONTO " la preoccupazione principale della FEDERAL RESERVE era ed in sostanza resta l'INFLAZIONE!
Qualcuno sostiene ancora che ormai si tratta di un ectoplasma, un fantasma che aleggia nelle sedi delle Banche Centrali, che vivono il ricordo accademico della "GRANDE INFLAZIONE" degli anni 70/80.
Nulla riporta all'inflazione reale, alla vita quotidiana dove la gente comune combatte con una costante erosione del potere di acquisto. Forse a qualcuno dovrebbe essere segnalato l'imponente e prossimo aumento del latte e dei suoi derivati, del pane che in fondo è essenziale e che ormai assume dimensioni tali da non passarre innosservato.
"_NON_CI_SONO_STRADE_OBBLIGATE_SUI_TASSI_"
La pressione è enorme, sia per una riduzione dei tassi che per un suo sostanziale nulla di fatto, ma questo dimostra che in fondo l'INFLAZIONE e le sue prospettive non sono altro che una visione esclusiva delle Banche Centrali, sempre che non dimostrino continuando sul loro cammino rispetto alla politica monetaria che una "recessione" in fondo è meno pericolosa dell'esplosione dell'inflazione.
La cortina di fumo che avvolge la Cina ci impedisce di sapere la reale esposizione al fenomeno "subprime" ma non vi è alcun dubbio che buona parte del surplus del paese cinese deve essere stato investito in asset americani, basta ricordare l'investimento in Blackstone che dal giorno del suo ingresso in borsa a perso sino ad un massimo del 40 %
da RGE MONITOR di Nouriel Roubini
| How Exposed Is China's Financial System to the U.S. Subprime Crisis? |
Last Updated: Aug 28, 2007
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Bank of China Bond Risk Falls as Subprime Worry Ebbs BLOOMBERG.COM
Continua nel frattempo a riempirsi " LA SALA DI RIANIMAZIONE DEL CREDIT CRUNCH " con l'ennesima vittima del nuovo fenomeno che va sotto il nome di " CONDUITS " o " SIV STRUCTURED INVESTMENT VEHICLE "

Ora che il termine “veicolo di investimento strutturato„ si stà trasformando in una parola famigliare nel mondo della finanza, le preoccupazioni giornaliere che provengono dagli investimenti del mondo del credito nel mercato ipotecario "subprime" e per le perdite nei bilanci degli loro veicoli speculativi incominciano a preoccupare seriamente.
In fondo oggi abbiamo un chiara risposta alla favolosa stagione dei profitti del mondo finanziario, CDO, LBO e SIV e chi più ne ha più ne metta.
ANOTHER_DAY_ANOTHER_SUBPRIME_VICTIM
Ecco ora uno splendido articolo apparso sul SOLE 24 ORE a firma MORYA LONGO che descrive in maniera piacevole il funzionamento di questi " veicoli strutturati"

Da oggi in poi questa "rubrica" dal titolo "ICEBERG IN VISTA" cercherà di evidenziare quelli che personalmente ritengo essere i maggiori pericoli, i maggiori iceberg che potranno costituire un potenziale pericolo per la nostra navigazione.
Il post verrà continuamente aggiornato con data ed ora di riferimento. Per Vostra conoscenza lo ritroverete facilmente nei FEED.
Ogni avvistamento, ogni vostra riflessione è importante per il resto dell'equipaggio.Comunicatela nei commenti.
Nel disclaimer del mio Blog ho comunicato che in questo diario di bordo non si danno consigli operativi e così sarà sempre, ma permettetemi una considerazione. I prossimi giorni, i prossimi due mesi saranno decisivi e ogni dato, ogni notizia renderà più chiara la navigazione.
Se come penso ed ho più volte ribadito, si scenderà almeno sino ad Ottobre, i precedenti minimi verranno infranti sino a raggiungere quota 35300/35200 di S&PMIB. Ovviamente questo è il traguardo minimo di un movimento che ormai assume le sembianze di un vero e proprio cambio di trend.


www.mclink.it/personal/
Ieri la NAR National Association of Realtors ha rilasciato il suo consueto REPORT relativo alle vendite delle abitazioni esistenti.
Lawrence Yun, economista principale del NAR, colei che istituzionalmente ha il compito dopo ogni rilascio dei dati di infondere fiducia al mercato immobiliare ha detto che malgrado il mercato le " rotture provvisorie di ipoteca" le vendite domestiche probabilmente stavano aumentando nonostante l'assenza di immissione di liquidità ipotecaria dei due mesi scorsi, in sintesi nonostante la stretta del credito, ovvero la quasi totale scomparsa dell'accesso all'ipoteca "subprime". Alcuni compratori con il contratto già firmato si sono ritirati quando le domande di mutuo non sono andate a buon fine mentre altri potenziali compratori stanno aspettando semplicemente una stabilizzazione del mercato.
" Il rialzo delle vendite e dei prezzi nella regione nordest su base ragionevolmente costante nei mesi recenti è promettente perchè questa è stata la prima regione che ha subito le vendite e la debolezza dei prezzi da quando il ciclo si è invertito. Ora, sembra che sia la prima regione da arrampicarsi indietro, indicando che altre regioni potrebbero seguire un percorso simile."
Potrebbe, sembrerebbe,chissà!
Prezzi in costante ed inesorabile discesa, tassi sostanzialmente fermi ( ma qui si dovrebbero vedere gli effetti di quelli accreditamenti "subprime" che ancora nonostante tutto circolano ancora ) ed inventari di abitazioni invendute che aumentano in maniera considerevole rappresentando un orizzonte di 9.6 mesi alle vendite correnti per poter smaltire le scorte. Naturalmente l'inventario di giugno è stato rivisto al rialzo, cosa naturale viste le continue " foreclosure" e i fallimenti personali in corso.
Traducendo il tutto secondo logica un sempre più alto numero di case invendute per lungo tempo equivale ad un inevitabile discesa futura dei prezzi, a meno che il mondo immobiliare non stia eludendo la legge della gravità.
Se proseguite leggendo alcune precisazioni in fondo al report vi troverete la seguente indicazione:
Existing-home sales, which include single-family, townhomes, condominiums and co-ops, are based on transaction closings. This differs from the U.S. Census Bureau’s series on new single-family home sales, which are based on contracts or the acceptance of a deposit.
Because of these differences, it is not uncommon for each series to move in different directions in the same month. In addition, existing-home sales, which generally account for 85 percent of total home sales, are based on a much larger sample – nearly 40 percent of multiple listing service data each month – and typically are not subject to large prior-month revisions.
In sintesi i dati sono basati sulla chiusura delle transazioni, ovvero sulla firma definitiva dell'atto di compravendita, a differenza delle nuove abitazioni che vengono rilevate con i preliminari di acquisto dietro accettazione di un acconto.
Forse ai più questo particolare sarà sfuggito ma non vi è dubbio che questi contratti in fase di preliminare possono essere stati sottoscritti anche alcuni mesi fà, come spesso avviene per quanto riguarda le abitazioni esistenti, e ciò presuppone l'impegno che è avvenuto in un momento nel quale la stretta sul credito non era ancora in corso e tantomeno il credit crunch del mese scorso.
Ovviamente per quanto riguarda le nuove abitazioni, a seconda dei tempi di realizzazione i contratti possono risalire anche al 2005/2006 e questo spiega i numerosi annullamenti visto che tante famiglie hanno sottoscritto dei preliminari ai prezzi massimi del periodo ed ora devono in taluni casi far fronte a licenziamenti, riduzione del potere di acquisto, stretta del credito e mancanza di fonti alternative di risistemazione e rifinanziamento.
Per concludere cerchiamo se possibile di analizzare i dati che il mercato quotidianamente ci fornisce anche sulla base di un sano realismo e cerchiamo di non farci prendere dall'entusiasmo o dalla speranza di un dato che nasconde mille risvolti.
Le dinamiche recessive di un mercato immobiliare richiedono normalmente molti anni, in quanto ogni movimento segue una sua logica, come ad esempio nella tendenza dei prezzi la riluttanza a vendere ad un prezzo minore da parte dei proprietari anche se minimo, in quanto esiste sempre la variabile della speranza. Stesso discorso riguarda i costruttori i quali portano a termine le opere iniziate e magari ne incominciano altre sempre con la speranza di una ripresa del mercato.
Lo sconto del 18 % offerto dalla Home Depot per la vendita ai fondi di investimento della sua divisione relativa ai materiali edili è una testimonianza della tendenza in atto.
In fondo il mercato ha la memoria corta, dimentica spesso e volentieri tutto ciò che disturba, dimentica le dinamiche e tende a scontare spesso in ritardo la fine di un ciclo.
Oggi analisti, economisti ed attori del mercato si affollano a ricordare che in fondo tutto ciò era prevedibile, che i loro disclaimer erano reali, che chissà in fondo doveva andare così, è stato un insieme di fattori irripetibili. E tutti avevano previsto tutto!
Noi su questo veliero abbiamo solcato spesso i mari infiniti del realismo e sino ad ora ogni avvenimento ci ha dato ragione!
Un diario di bordo, dove ogni avvistamento, ogni analisi stà a testimoniare ciò che pochi avevano compreso, "messaggi in bottiglia" e "segnali di fumo" che non ci hanno trovati impreparati.
Ma in fondo, potrebbe, sembrerebbe, chissà!