DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it
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Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
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In un precedente post dal titolo UN_MONDO_DI_CRISTALLO scrissi facendo riferimento ad una frase del premio Nobel Kenneth Arrow tratta dal libro di Peter L.Bernstein " Against the Gods ": "Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari! Non siamo mai sicuri.......!!!! Non siamo affatto sicuri che siano finite le sorprese di questa diabolica stagione dell'innovazione e della creatività finanziaria! CDO, CLO, al quadrato, al cubo, all'infinito, il fenomeno SUBPRIME e ora come abbiamo visto in anteprima i CONDUITS, i SIV Structured Investment Vehicle ed ora una novità nel nome e nella sua finalità suicida i SIV_LITES. I SIV LITES sono essenzialmente dei veicoli strutturati di investimento che commerciano in CDO e riuniscono i bonds sostenuti dalle ipoteche e da altri debiti asset backed. La differenza principale è che i SIV lites sono focalizzati essenzialmente sui bonds garantiti da ipoteche e appunto asset-backed debt. Per suicida intendo una prospettiva di investimento focalizzata su settore che poggia le sue fondamenta sul mercato immobiliare mondiale ed in particolare quello americano, una prospettiva che dimentica una regola essenziale della strategia di investimento: la diversificazione. Il boomerang della mancanza di trasparenza, il boomerang uno strumento solitamento di legno che ha le sue origini primitive come arma di lancio usata dagli aborigeni australiani, per la caccia ed in guerra. Su Wikipedia stà scritto che i boomerang moderni sono estremamente sottili e ricurvi conferendo proprietà aerodinamiche che influiscono sulla sua traiettoria e sul movimento nell'aria. Come non pensare all'innovazione finanziaria è ai suoi strumenti sempre più sottili, dinamici secondo i loro creatori, e talmente aerodinamici da sfuggire al controllo di coloro che gli hanno lanciati. Mentre è in volo, il boomerang finanziario, ruota su se stesso fendendo l'aria, facendo moltiplicare i profitti in maniera esponenziale, percorrendo notevoli distanze percorre una parabola che nella sua mancanza di trasparenza e nella sua mancanza di senso del limite compie una ellissi perfetta, tornando indietro con conseguenze dirompenti per l'intero sistema finanziario. In sintesi uno strumento che rappresenta un pericolo per coloro che lo hanno lanciato, ma in fondo nel nostro caso, considerando lo stesso tipo di lancio e le stesse caratteristiche utilizzate dagli hedge funds e dai SIV e SIV lites di mezzo mondo, stà rivelandosi un pericolo collettivo, una " sociliazzazione del rischio". Sempre su Wikipedia stà scritto che la caratteristica traiettoria curva del boomerang lo rende uno strumento particolarmente adatto alla farsa. In numerosi cartoni animati e film comici, il maldestro lanciatore viene colpito dal proprio boomerang, che non raramente lo raggiunge nei modi più improbabili nonostante i tentativi della vittima di fuggire al proprio "destino" . Un destino, un programma unico ed irripetibile! Tornando per un attimo ai nostri SIV, secondo un report_di_MOODY's questi veicoli finanziari hanno caratteristiche che li rendono molto più resistenti di altri strumenti finanziari, siano essi hedge fund o altri fondi che investono in ABS. L'esposizione di questi SIV che tengono complessivamente capitali per 400bn di dollari è "limitata" al 23 % in RMBS di cui il 50 % è "subprime" americano e l'11 % in CDOs che sempre secondo Moody's sono storicamente lontani dall'investimento in ABS. In sostanza Moody's cerca di sminuire i pericoli per questi veicoli, affermando che sono più affidabili degli hedge fund e che i loro investimenti a rischio sono limitati da impoteche e bonds spesso a tripla A Spesso ho ricordato come secondo il sottoscritto, quella in atto è una strisciante "CRISI di FIDUCIA" la quale ha sua volta presuppone una crisi di liquidità che proviene in sostanza da una crisi di insolvenze prima subprime e successivamente propagatasi ad altre categorie di mutuatari. Ora se qualcuno non lo ha ancora capito, la mancanza di fiducia degli investitori in prodotti sostanzialmente opachi e di difficile comprensione, è un boomerang di dimensioni imponenti che comporta la caduta dei valori di ogni assets, una mancanza di fiducia amplificata dall'effetto leva di un sistema che come ha prodotto guadagni favolosi ora proporrà perdite difficilmente arginabili. Solo il fatto di avere in portafoglio bonds infarciti di .....insicurezze e non "securities" sicurezze come farebbe pensare il riferimento al settore ABS è un nome, una garanzia di ....sicura perdita. Indubbiamente questa crisi ha il difetto di non fare distinzioni tra beni solvibili e sicuri, ma in fondo questa è la conseguenza di una stagione di alchimie e magie occulte che hanno prodotto un clima di insicurezza totale. Vorrei per un attimo, tornando al post " Il pensiero della FEDERAL RESERVE " farVi notare una particolarità che mi era sfuggita ma che ho trovato su blog_di_MARKETWATCH Herb Greenberg's. ".......could help the situation by developing a broader range of mortgage products which are appropriate for low-and moderate-income borrowers, including those seeking to refinance. Such products could be designed to avoid or mitigate the risk of payment shock and to be more transparent with respect to their terms. " ...si potrebbe migliorare la situazione sviluppando una più vasta gamma di prodotti ipotecari adatti per i mutuatari di redditi bassi o moderati, compresi quelli che cercano di rifinanziare. Tali prodotti potrebbe essere destinati ad evitare il rischio di insolvenza e essere più trasparenti riguardo ai termini ...." Non so se qualcuno di Voi ricorda le parole di un certo Alan Greenspan pronunciate non più tardi di due anni fa, secondo il quale : “ L'innovazione ha portato una moltitudine di nuovi prodotti come i prestiti subprime e il credito di nicchia per gli immigranti (…). Dove un tempo ai clienti più marginali sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori sono in grado di giudicare con efficienza il rischio di quei clienti e di prezzarlo appropriatamente. Bene detto questo non vi è dubbio che le parole di Bernanke suonano al momento come una beffa di dimensioni colossali. Come dice il blog di Market Watch, Creative Mortgages: Did Bernanke Really Say That? "Non abbiamo già una " vasta gamma di prodotti di ipoteca " che hanno contibuito a creare questa bolla immobiliare? Non abbiamo ancora imparato che se non possiamo permetterci una ipoteca standard, non possiamo ottenerla? Dovrebbe la FED consigliare alle persone che non possono permettersi una casa di trovare una " vasta gamma di prodotti di ipoteca" destinati ad evitare o attenuare il rischio di insolvenza? In sintesi leggetevi il post in quanto è di un realismo talmente semplice ma efficace che mette a fuoco il problema principale che è quello dell'indebitamento sostenibile. " Se ora non potete, l'attesa è giusta! " Oggi a Jackson Hole nel Wyoming, si terrà un simposio annuale organizzato e sponsorizzato dalla Federal Reserve, sul tema " Mercato immobiliare e la politica monetaria", nel quale Bernanke terrà il discorso di apertura. Un discorso cruciale, decisivo che dovrà illuminare i mercati su quelle che sono le idee e le potenzialità del " timoniere ". A tal proposito mi viene in mente un articolo di Giacomo Vaciago a proposito di Bernanke, dove si evidenziava come il governatore della Federal Reserve nei sui lavori scientifici, nei suoi studi affrontasse sopratutto due temi: Uno è quello della fragilità finanziaria ed in connessione ad essa la possibilità che avvengano crisi economiche anche gravi come quella del '29 e un'altro è quello relativo all'utilità o meno che la politica monetaria risponda a variazioni dei prezzi delle attività patrimoniali siano essi azioni o immobili. Vaciago ricorda che non si rammenta altro caso di un banchiere centrale che si trovi a fare politica monetaria in condizioni così simili a quelle da lui stesso a lungo studiate. Bernanke in vari lavori scientifici dimostrò che bene fa la Banca Centrale a ignorare la Borsa, sia quando sale, che quando scende. Vaciago sottolinea un punto fondamentale: " Il banchiere centrale, nulla dovrebbe fare per ridurre le perdite dei mercati finanziari quando le hanno meritate." Non vi è dubbio che siamo di fronte ad un rischio sistemico, al di là dei discorsi senza senso di coloro che lo ritengono improbabile. Non per niente le banche centrali quotidianamente introducono liquidità nel sistema, provocando una tossicodipendenza che a breve medio termine, produrrà i suoi effetti negativi. Oggi, forse, sapremo quello che Bernanke, la FED pensano a proposito di un intervento a sostegno dei mercati, un intervento di politica monetaria, ma se Bernanke terrà fede ai suoi studi, non vi è alcun dubbio che la risposta sarà negativa nei confronti delle speranze del mercato. Ricordo solo che su Bloomberg.com si evidenzia come nove anni fà l'ex presidente Alan Greenspan, tenne colloqui riservati con funzionari delle banche centrali che diedero il via ad un taglio dei FED FUND in seguito alla crisi scatenata dal fondo LTCM che aveva pesantemente scommesso sul rublo. Oggi stiamo parlando non di un solo LTCM, ma di chissà quanti LTCM occulti, nascosti che giornalmente vedono la luce, un oceano di possibili e potenziali insolvenze che amplificano il rischio sistemico. Secondo S&P si tratta di una crisi molto peggiore rispetto al LTCM che farà cadere del 47 % gli utili delle realtà finanziarie. Io credo che non saranno solo gli utili a risentirne! Tornando per un attimo al nostro argomento principale, non vi è alcun dubbio che ad oggi gli effetti dell'immissione di liquidità delle banche centrali corrispondono ad un sedativo dato al mercato, per riprendersi dalla crisi di panico, ma il mercato della COMMERCIAL PAPER ha subito il crollo più grande negli ultimi sette anni e l'azzardo morale trova il suo compimento nel fatto che ormai chi accede alla finestra di sconto sono solo coloro che hanno speculato alla potenza di una leva. Un azzardo morale che si spinge sino ad accettare carta commerciale asset backed di qualità AAA con i relativi rischi di illiquidità totale. Un azzardo morale che non tutte le banche centrali sostengono, come ad esempio la BANCA_CENTRALE_INGLESE che ha fornito liquidità ad un tasso elevato forse a dimostrare la sua riluttanza a fornire aiuti gratuiti dopo il crollo del mercato ipotecario subprime. Ricordo soltanto che Barclays ha generato tutto i quattro SIV lites che stanno diventando una mina vagante nel mare della finanza mondiale. Il costo di rifornimento delle stive (capitali) di ogni nave , di ogni investimento ha subito un sensibile rialzo anche negli ultimi giorni e ciò se dovesse proseguire produrrà un'ulteriore contrazione del credito, che si propagherà inivitabilmente all'economia. Ho già evidenziato il pericolo di un aumento esponenziale dei default corporativi, con conseguente rischio per le operazioni realtive ai collateralized loans obbligation e non posso dimenticare che il sistema bancario americano in particolare ha fermi nei suoi libri contabili miliardi di dollari di operazioni LBO. Gli indici CDX e iTRAXX sono li a dimostrare l'evoluzione della situazione. Il boomerang della mancanza di trasparenza, calza a pennello per i SIV o i CONDUITS, veicoli creati all'esterno del sistema finanziario di cui nessuno conosce le potenziali perdite, perdite dovute alla mancanza di fiducia collettiva nella commercial paper di questi strumenti di investimento siano essi hedge Cheyne o banche tedesche come IKB o SachsenLB. Faccio fatica a comprendere le ragioni di coloro che minimizzano questa crisi, ma l'attuale crisi di fiducia è il frutto di quello che verrà ricordato per sempre nella storia finanziaria, ovvero il trasferimento del rischio, la socializzazione del rischio, una condivisione esponenziale di una mancanza di trasperenza che come un boomerang è sfuggita di mano agli stessi lanciatori, definiti impropriamente abili ed esperti. Concludo con un riferimento alla foto di apertura, la nebulosa "BOOMERANG" il "posto più freddo della galassia" come testimoniano le immagini ad alta definizione di Hubble che hanno rivelato degli archi deboli e filamenti all'interno dei lobi, che danno alla nebulosa una forma inusuale, ancora oggi i ricercatori non riescono a spiegarsi la complessità delle forme delle nebulose planetarie, in questo caso però la nebulosa essendo così giovane non ha potuto sviluppare altre forme.( NEBULOSA_BOOMERANG ) In fondo è ciò che è accaduto alla nuova stagione di creatività finanziaria cosi giovane e complessa che ancora oggi nessuno è in grado di determinare il vero valore, un valore nebuloso che dimentica la virtù della trasparenza, della semplicità.
IL BOOMERANG DELLA MANCANZA DI TRASPARENZA!

" La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (...) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un'anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.
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Questi progressi hanno portato a una rapida crescita dei mutui casa subprime….in risposta alla domanda del mercato a beneficio dei consumatori”.

Auguste Rodin
Il pensatore, 1881
Scultura in bronzo, 189 x 98 x 140 cm
Musée Rodin, Parigi
Spesso i mercati finanziari cercano di scrutare con ansia il pensiero della FEDERAL RESERVE alla ricerca di un qualche indizio che porti a scoprire le prossime mosse di politica monetaria. Non vi è alcun dubbio che negli ultimi tempi la FEDERAL RESERVE oltre ad avere sottostimato e sottovalutato la recessione immobiliare, richiamando una continua stabilizzazione inesistente, nelle ultime minute, secondo il sottoscritto, ha dato un'interpretazione di insicurezza, rispetto alla possibilità di agire sul FED FUND mettendo in luce il dilemma nell'abbandonare le preoccupazioni relative alle pressioni inflazionistiche.
Detto questo forse potrebbe risultare utile leggere la lettera che Bernanke ha scritto al senatore Schumer in risposta alle sue preoccupazioni sulla volatilità dei mercati finanziari, il credit crunch e i rischi per i consumatori e l'economia in genere, lettera pubblicata sul
Also, the Federal Open Market Committee has stated that it is monitoring the situation and is prepared to act as needed to mitigate the adverse effects on the economy arising from the disruptions in financial markets.
In sintesi la FEDERAL RESERVE ribadisce quanto comunicato più volte ai mercati, ricordando che i comitato è pronto a prendere in considerazione ogni provvedimento, quindi anche la possibilità di agire sulla leva della politica monetaria, che possa attenuare gli effetti contrari sull'economia.
I share your concern about the potential impact of scheduled payment resets on homeowners with variable-rate subprime mortgages. Over the next several years, many such homeowners will face significantly higher monthly payments and, consequently, an increased risk of losing their homes to forced sale or foreclosure. The federal banking regulators have encouraged banks and thrifts to work actively with troubled borrowers to modify loans or to refinance as needed to avoid default or foreclosure and have jointly issued guidances to address underwriting and disclosure practices related to subprime mortgage lending.
Oggi la FEDERAL RESERVE condivide le preoccupazioni per quello che io da tempo sostengo, ovvero il potenziale pericolo che proviene dalle risistemazioni dei mutui che colpiranno milioni di famiglie americane che in alcuni casi stanno ancora pagando tassi relativamente bassi, ammortamenti negativi o mutui cosidetti "only interest ".
I dati recenti rilasciati da REALTYTRAC testimoniano che in questo momento le cosidette " FORECLOSURE " ovvero tutte quelle situazioni di difficoltà economica che portano a pignoramenti, fallimenti etc. stanno aumentando in maniera esponenziale, determinando non solo un numero elevato di abitazioni che andranno ad infoltire gli inventari di abitazioni invendute, ma anche una sensibile riduzione nei consumi.
IRVINE, Calif. – Aug. 21, 2007 – RealtyTrac® (realtytrac.com), the leading online marketplace for foreclosure properties, today released its July 2007 U.S. Foreclosure Market Report, which shows a total of 179,599 foreclosure filings — default notices, auction sale notices and bank repossessions — were reported during the month, up 9 percent from the previous month and up 93 percent from July 2006. The report also shows a national foreclosure rate of one foreclosure filing for every 693 households for the month.
Non vi è alcun dubbio inoltre che questa situazione che si và creando contribuirà ad un aumento degli affitti, con conseguenti pressioni inflazionistiche oltre evidentemente ad un problema di natura sociale, determinando insicurezza nelle comunità più colpite.
L'aumento esponenziale delle "foreclosure" provoca in alcuni quartieri, alcune vie, un naturale effetto domino sui prezzi delle abitazioni circostanti anche se i loro proprietari sono in grado di far fronte ai loro impegni finanziari o la casa è interamente di loro proprietà. Viene a mancare quindi sempre più uno dei motori del consumo americano di questi ultimi anni, ovvero quel MEW Mortgage Equity Drawal che attraverso il rifinanziamento dei mutui relativi alle abitazioni, ha permesso di estrarre la differenza di valore che il continuo e progressivo aumento dei prezzi delle case offriva alle famiglie americane.
The federal banking regulators have encouraged banks and thrifts to work actively with troubled borrowers to modify loans or to refinance as needed to avoid default or foreclosure and have jointly issued guidances to address underwriting and disclosure practices related to subprime mortgage lending.
Come spesso ricordato, risulta difficile comprendere come la FEDERAL RESERVE in questi anni e con essa tutto il sistema finanziario, abbia permesso di mettere in atto, poltiche commerciali atte all'offerta di mutui ipotecari con formule di rimborso esotiche, che suonano come un insulto ai più normali canoni del " buon senso ", la cosidetta " diligenza del buon padre di famiglia."
Come scrisse Mario Platero sul SOLE24ORE , Bernanke dovrà chiarire alcuni gravi sospetti che riguardano il comportamento degli organi federali riguardo alla possibile concertazione tra le grandi banche e i piccoli istituti di concessione crediti subprime. Le banche infatti non potevano concedere prestiti con la stessa facilità con cui lo concedevano le istituzioni meno regolamentate ma erano molto interessate e finanziavano questi ultimi con prestiti a lunga scadenza, salvo poi successivamente rilevare direttamente i portafogli prestiti con rendimenti molto interessanti. La Fed invece era interessata a rafforzare la crescita economica, trainata direttamente o indirettamente dal settore immobiliare.
Un'analisi quella di Platero che in maniera esemplare porta a scoprire uno dei problemi più evidenti che contribuirono a determinare la Grande Depressione. ovvero la creazione di credito al di fuori del sistema bancario, tramite finanziarie e istituti minori che come dimostrano gli ultimi dati, hanno creato una vera e propria frattura nel mercato immobiliare.
Una vera è propria implosione del sistema che oltre ad innumerevoli fallimenti di realtà del credito ipotecario americano è risalita sino alle sue origini determinando attraverso l' " effetto farfalla " anche l'instabilità del sistema creditizio principale americano.
L'intervento della FEDERAL RESERVE riguardo alla " finestra di sconto" e al suo conseguente abbassamento del tasso praticato alle operazioni è stato determinato principalmente dalle difficoltà finanziarie della numero uno COUNTRYWIDE, un colosso del credito ipotecario con più di 60.000 dipendenti, sull'orlo della bancarotta.
Inoltre il crollo del sistema "SUBPRIME" ha provocato migliaia di licenziamenti, non solo nelle piccole realtà, ma anche nelle divisioni "subprime" delle grandi banche americane. Ovviamente tutto ciò non mancherà di avere gravi ripercussioni sui consumi e sui prossimi dati relativi all'occupazione americana.
And as I noted in my testimony in July, in order to strengthen consumer protections, the Federal Reserve Board is currently undertaking a comprehensive review of the rules regarding loans subject to the Home Owner Equity Protection Act as well as some rules pertaining to mortgage-related disclosures under the Truth in Lending Act.
Inutile far notare in questo caso, come l'improvvisa e forse inutile consapevolezza delle autorità, abbia aggravato il problema del mercato immobiliare, attraverso un'improvvisa quanto non progressiva contrazione del credito, che ha determinato la quasi totale chiusura del mercato ipotecario "subprime". Vi faccio notare che il mercato "subprime" non consiste solamente nell'erogazione di mutui a famiglie o soggetti con difficoltà economiche o fallimenti e pignoramenti alle spalle, ma anche nell'erogazione di mutui a quei soggetti cosidetti " compratori principianti " che costituiscono l'universo delle giovani coppie e di coloro che acquistano casa per la prima volta, che permettono a loro volta di creare i presupposti per il mercato di coloro che intendono ambire ad una abitazione più grande o più lussuosa.
In sintesi si tratta di una vaccinazione di massa che consiste nell'improvvisa contrazione del credito che proviene dalla mancanza di prevenzione, che il sistema nel suo complesso ha disatteso, sull'onda di un'illusione collettiva.
It might be worth considering at this juncture whether the private and public sectors, separately or in collaboration, could help the situation by developing a broader range of mortgage products which are appropriate for low-and moderate-income borrowers, including those seeking to refinance. Such products could be designed to avoid or mitigate the risk of payment shock and to be more transparent with respect to their terms.
Oggi ogni soluzione al problema è ben accetta, ma sempre con la speranza che da queste vicende di portata storica possa nascere un sistema di controllo che tenga conto di ciò che spesso la Storia insegna. La mancanza di buon senso, il limite nella mancanza di percezione del rischio, la stessa socializzazione del rischio hanno evidenziato l'opportunità di un maggiore controllo dell'innovazione finanziaria, di quelli strumenti che sono talvolta fonte di creatività positiva, ma anche di destabilizzazione del sistema. L'innovazione finanziaria ha prodotto strumenti al limite della incomprensione anche da parte di coloro che gli hanno prodotti, strumenti altamente speculativi che nulla hanno a che vedere con un'innovazione atta a stabilire nuove opportunità di accesso al credito o benefici per l'economia in generale. Strumenti occulti e alchimici che sono stati creati con formule spesso al limite della pazzia. Alcuni sostengono che le regole e i regolamenti sono come delle catene per il libero mercato, ma la storia recente comunica in maniera inequivocabile che le crisi finanziarie spesso provengono dagli eccessi e non sempre da eventi straordinari e irripetibili.
Concludendo la lettera in questione non segnala alcuna novità rispetto a quanto già conosciamo, nessuna chiara indicazione rispetto alla futura rotta di navigazione, in fondo anche se molti non condividono è una crisi di " FIDUCIA" forse la stessa fiducia che i mercati cercano di riporre in coloro che hanno il timone per dirigere l'economia verso lidi sicuri. Forse la stessa fiducia in coloro che quando il mare era calmo, non si sono accorti che la tempesta era all'orizzonte, scambiandola per un semplice temporale di mezza estate.


politica monetaria, rischi derivati, rischio sistemico, subprime mercato immobiliare

Nel gennaio di quest'anno quando decisi di aprire questo blog, innumerevoli erano le soluzioni per trovarvi un nome che potesse identificare questa mia nuova avventura. Spesso mi sono fatto prendere dalla frenesia di scegliere un nome tra quelli possibili per incominciare al più presto il nuovo cammino.

http://www.rifletto.it/italian/scienza.php?idnews=137
Iceberg, perchè no, un iceberg gigantesco affondò il TITANIC la nave ammiraglia, la nave indistruttibile, un misto di sottovalutazione e superficialità affondo il sogno di una nave ritenuta indistruttibile.
Quindi non più un cammino, ma una navigazione attraverso i mari della finanza e dell'economia, cercando di avvistare, con realismo, ogni iceberg che si fosse staccato dalla calotta polare.
Secondo Wikipedia l'iceberg è un grande pezzo di ghiaccio staccatosi da un ghiacciaio o dalla banchisa e galleggiante alla deriva nel mare. Il nome deriva dalla parola tedesca berg che significa montagna più la parola inglese ice: ghiaccio). In italiano, può essere chiamato isbergo (adattamento proposto dall'illustre linguista Bruno Migliorini) o anche, a seconda dei casi, montagna di ghiaccio, ghiacciaio galleggiante, blocco di ghiaccio, ghiaccione ecc.
La massa di ghiaccio può durare a lungo e può facilmente danneggiare le lastre metalliche delle navi. Per questo motivo gli iceberg sono considerati un grave pericolo per la navigazione. Il caso più clamoroso di affondamento dovuto ad un iceberg fu il disastro del RMS Titanic il 14 aprile 1912
È difficile immaginare le dimensioni della parte subacquea osservando la parte emersa. Questo ha dato origine alla dizione punta dell'iceberg per indicare un problema che in realtà e solo una piccola manifestazione di qualcosa di più vasto.
Tempo fa vi ricordai che dopo le continue revisioni da parte delle agenzie di rating internazionali, revisioni che avrebbero portato ad un continuo ed inesorabile declassamento del merito di innumerevoli CDO, prima o poi sarebbe toccato anche ai CLO Collateralized Loan Obbligation e i LBO ovvero Leveragebyout in seguito al deterioramento dei rating delle aziende ed imprese, dopo anni di un oblio infinito, dove ogni percentuale di rischio default, aveva raggiunto i minimi storici.

"Più della metà degli emittenti degli Stati Uniti che hanno attualmente una valutazione da Standard & Poor's si classifica come “speculative”.(...) Il paradosso è che il tasso di difetto per il grado speculativo è al più basso livello degli ultimi 25 anni"
" La recente contrazione del mercato del credito indica che molti prestatori stanno rivedendo il concetto di rischio. Poichè rifinanziare diventa più arduo, i risultato sarà probabilmente un aumento nei default, specialmente se l'economia si indebolirà significativamente.
In sintesi tutto cambia, nulla è per sempre, neppure il rischio default delle imprese americane.
Parallelamente alla " WINDOW DISCOUNT" alla finestra del tasso di sconto della FEDERAL RESERVE una novità in assoluto riguarda la nuova " WINDOW CREDIT CARD" ovvero la finestra di credito di ultima istanza nei confronti del consumatore americano.
"Per concludere, nessuno sta parlandone ancora, ma penso che il mercato presto incominci a rendersi conto che i prestatori della carta di credito essenzialmente sono diventati i prestatori del consumatore di ultimo ricorso. Poichè ai consumatori sono stati chiusi i rubinetti del MEW e dell'ipoteca, l'ultimo accreditamento disponibile è di plastica.
Per quanto riguarda le dinamiche nell'utilizzo delle carte di credito e l'espansione del debito date un'occhiata al sito della FEDERAL RESERVE
"I consumatori degli Stati Uniti stanno ritardando sui pagamenti delle carte di credito ad un tasso significativamente più alto che lo scorso anno, dimostrando come i problemi del mercato subprime degli Stati Uniti si stiano propagando anche ad altri debiti del consumatore.
Ecco ora alcuni passi dal post
IL_VOLO_DELL'AQUILONE_E_IL_FANTASMA_DELLA_STAGFLAZIONE
Ed intanto l'inflazione è quasi un ectoplasma nelle percentuali di un core che nasconde in tutto il mondo l'inflazione reale, l'inflazione percepita.
Un'inflazione che le parole di Janet Yellen, Governatrice della Fed di San Francisco ricordano correlata con la produttività del sistema americano in evidente difficoltà per le persistenti anche se momentaneamente lievi pressioni sui salari.
In un contesto macroeconomico mondiale, caratterizzato da un incremento dell'inflazione in molte aree del pianeta, particolarmente in America stà riaffacciandosi il fantasma della Stagflazione.
E badate bene dico Stagflazione per cercare di convincermi che il rischio di una violenta recessione sia solo nelle favole dei bambini, nel volo degli aquiloni senza filo.
Per Stagflazione, una parola derivante da stagnazione ed inflazione si intende quella situazione macroeconomica nella quale, la presenza del fenomeno inflativo si presenta accompagnato da una evidente fase di stagnazione economica.
Ora qualcuno di Voi potrebbe dire che attualmente con i tassi di crescita attuali, pur anemici, vi è solo un lontano sentore di stagnazione nell'economia americana con profitti record da cinquant'anni a questa parte.
Ovviamente anche l'ultimo dato relativo al Pil americano è ancora molto lontano da essere considerato come negativo, ma, se come gli ultimi dati rilasciati confermeranno, la prossima revisione probabilmente sposterà sotto l'1 % la crescita e quindi piano, piano ci avviciniamo ad una crescita per così dire recessiva.
Prima degli anni 70 non vi era mai stata traccia di questo fenomeno, un fenomeno particolarmente raro nato appunto sulla scia della grande crisi petrolifera scatenata dall'Opec. La stagflazione a differenza di ogni altra condizione economica è da ritenersi un pericolo evidente per la stabilità di un paese in quanto, la pratica di aumentare i tassi in maniera aggressiva per ridurre o combattere l'inflazione attuata in passato, specialmente negli anni 80 dall' allora presidente della FED Paul Volker, portò il paese in recessione.
Questa politica si rivelò in seguito una vera e propria Waterloo!
I casi ora sono due. O l'economia e l'inflazione viaggiano di pari passo e quindi l'inflazione è realmente così bassa e sotto controllo come ci viene comunicata, proponendo allora il pericolo di una sana “recessione” che potrebbe trasformarsi in deflazione, oppure la stagflazione è il fenomeno adatto a spiegare la situazione in corso in America, con possibile esplosione dell'inflazione determinata da una pressione sui salari a partire dai paesi asiatici.
Certo che ci vuole un bel coraggio a definire in crescita o in ripresa un'economia dove le aziende “investono” i propri profitti in operazioni alle volte spregiudicate di M&A e in riacquisti di azioni proprie tralasciando o diminuendo gli investimenti produttivi.
Ora ormai manca solo il tassello relativo alla decelerazione della occupazione, che gli economisti prevedono per il prossimo trimestre, per completare il puzzle di questa tendenza negativa, alimentata da un eccesso di ottimismo che ha prima sottovalutato l'inflazione e contemporaneamente sopravvalutato le potenzialità curative del consumatore americano e della produttività del paese.
Perchè a distanza di mesi torno a parlare di STAGFLAZIONE!?
| Bce: M3 a luglio +11, 7% |
| In tre mesi la massa monetaria e' aumentata dell'11, 1% |
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - La massa monetaria M3 nei paesi dell'area Euro a luglio e' cresciuta del 11,7% rispetto a luglio 2006. Nella media degli ultimi tre mesi la crescita e' stata dell'11,1%. Lo rileva la Bce. |
Nessuno può prevedere gli effetti dell'ingente immissione di liquidità nel sistema da parte delle Banche Centrali per arginare i CREDIT CRUNCH, dico nessuno in quanto si tratta di un evento straordinario, in alcuni casi non limitato nel tempo, che presuppone una novità assoluta sia per quanto riguarda l'evento, sia per quanto riguarda le possibili conseguenze sull'inflazione.
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| Notizia del 28 agosto 2007 - 15:38 | ||||
| Usa: calo record prezzi case | ||||
| Nel secondo trimestre 2007 segnano -3,2% | ||||
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| (ANSA) - ROMA, 28 AGO - Ribasso record per i prezzi delle case negli Stati Uniti nel secondo trimestre 2007. L'indice, elaborato da S&P Case Shiller, ha segnato un calo del 3,2%. Su base annua, a giugno scorso si era registrato un calo del 3,5%. | ||||
Date un'occhiata a questa intervista a ROBERT J SHILLER
questa è la sua HOME PAGE
Sino a poco prima dell' apertura della " FINESTRA DI SCONTO " la preoccupazione principale della FEDERAL RESERVE era ed in sostanza resta l'INFLAZIONE!
Qualcuno sostiene ancora che ormai si tratta di un ectoplasma, un fantasma che aleggia nelle sedi delle Banche Centrali, che vivono il ricordo accademico della "GRANDE INFLAZIONE" degli anni 70/80.
Nulla riporta all'inflazione reale, alla vita quotidiana dove la gente comune combatte con una costante erosione del potere di acquisto. Forse a qualcuno dovrebbe essere segnalato l'imponente e prossimo aumento del latte e dei suoi derivati, del pane che in fondo è essenziale e che ormai assume dimensioni tali da non passarre innosservato.
"_NON_CI_SONO_STRADE_OBBLIGATE_SUI_TASSI_"
La pressione è enorme, sia per una riduzione dei tassi che per un suo sostanziale nulla di fatto, ma questo dimostra che in fondo l'INFLAZIONE e le sue prospettive non sono altro che una visione esclusiva delle Banche Centrali, sempre che non dimostrino continuando sul loro cammino rispetto alla politica monetaria che una "recessione" in fondo è meno pericolosa dell'esplosione dell'inflazione.
La cortina di fumo che avvolge la Cina ci impedisce di sapere la reale esposizione al fenomeno "subprime" ma non vi è alcun dubbio che buona parte del surplus del paese cinese deve essere stato investito in asset americani, basta ricordare l'investimento in Blackstone che dal giorno del suo ingresso in borsa a perso sino ad un massimo del 40 %
da RGE MONITOR di Nouriel Roubini
| How Exposed Is China's Financial System to the U.S. Subprime Crisis? |
Last Updated: Aug 28, 2007
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Bank of China Bond Risk Falls as Subprime Worry Ebbs BLOOMBERG.COM
Continua nel frattempo a riempirsi " LA SALA DI RIANIMAZIONE DEL CREDIT CRUNCH " con l'ennesima vittima del nuovo fenomeno che va sotto il nome di " CONDUITS " o " SIV STRUCTURED INVESTMENT VEHICLE "

Ora che il termine “veicolo di investimento strutturato„ si stà trasformando in una parola famigliare nel mondo della finanza, le preoccupazioni giornaliere che provengono dagli investimenti del mondo del credito nel mercato ipotecario "subprime" e per le perdite nei bilanci degli loro veicoli speculativi incominciano a preoccupare seriamente.
In fondo oggi abbiamo un chiara risposta alla favolosa stagione dei profitti del mondo finanziario, CDO, LBO e SIV e chi più ne ha più ne metta.
ANOTHER_DAY_ANOTHER_SUBPRIME_VICTIM
Ecco ora uno splendido articolo apparso sul SOLE 24 ORE a firma MORYA LONGO che descrive in maniera piacevole il funzionamento di questi " veicoli strutturati"

Da oggi in poi questa "rubrica" dal titolo "ICEBERG IN VISTA" cercherà di evidenziare quelli che personalmente ritengo essere i maggiori pericoli, i maggiori iceberg che potranno costituire un potenziale pericolo per la nostra navigazione.
Il post verrà continuamente aggiornato con data ed ora di riferimento. Per Vostra conoscenza lo ritroverete facilmente nei FEED.
Ogni avvistamento, ogni vostra riflessione è importante per il resto dell'equipaggio.Comunicatela nei commenti.
Nel disclaimer del mio Blog ho comunicato che in questo diario di bordo non si danno consigli operativi e così sarà sempre, ma permettetemi una considerazione. I prossimi giorni, i prossimi due mesi saranno decisivi e ogni dato, ogni notizia renderà più chiara la navigazione.
Se come penso ed ho più volte ribadito, si scenderà almeno sino ad Ottobre, i precedenti minimi verranno infranti sino a raggiungere quota 35300/35200 di S&PMIB. Ovviamente questo è il traguardo minimo di un movimento che ormai assume le sembianze di un vero e proprio cambio di trend.

www.mclink.it/personal/ Ieri la NAR National Association of Realtors ha rilasciato il suo consueto REPORT relativo alle vendite delle abitazioni esistenti. Lawrence Yun, economista principale del NAR, colei che istituzionalmente ha il compito dopo ogni rilascio dei dati di infondere fiducia al mercato immobiliare ha detto che malgrado il mercato le " rotture provvisorie di ipoteca" le vendite domestiche probabilmente stavano aumentando nonostante l'assenza di immissione di liquidità ipotecaria dei due mesi scorsi, in sintesi nonostante la stretta del credito, ovvero la quasi totale scomparsa dell'accesso all'ipoteca "subprime". Alcuni compratori con il contratto già firmato si sono ritirati quando le domande di mutuo non sono andate a buon fine mentre altri potenziali compratori stanno aspettando semplicemente una stabilizzazione del mercato. " Il rialzo delle vendite e dei prezzi nella regione nordest su base ragionevolmente costante nei mesi recenti è promettente perchè questa è stata la prima regione che ha subito le vendite e la debolezza dei prezzi da quando il ciclo si è invertito. Ora, sembra che sia la prima regione da arrampicarsi indietro, indicando che altre regioni potrebbero seguire un percorso simile." Potrebbe, sembrerebbe,chissà! Prezzi in costante ed inesorabile discesa, tassi sostanzialmente fermi ( ma qui si dovrebbero vedere gli effetti di quelli accreditamenti "subprime" che ancora nonostante tutto circolano ancora ) ed inventari di abitazioni invendute che aumentano in maniera considerevole rappresentando un orizzonte di 9.6 mesi alle vendite correnti per poter smaltire le scorte. Naturalmente l'inventario di giugno è stato rivisto al rialzo, cosa naturale viste le continue " foreclosure" e i fallimenti personali in corso. Traducendo il tutto secondo logica un sempre più alto numero di case invendute per lungo tempo equivale ad un inevitabile discesa futura dei prezzi, a meno che il mondo immobiliare non stia eludendo la legge della gravità. Se proseguite leggendo alcune precisazioni in fondo al report vi troverete la seguente indicazione: Existing-home sales, which include single-family, townhomes, condominiums and co-ops, are based on transaction closings. This differs from the U.S. Census Bureau’s series on new single-family home sales, which are based on contracts or the acceptance of a deposit. In sintesi i dati sono basati sulla chiusura delle transazioni, ovvero sulla firma definitiva dell'atto di compravendita, a differenza delle nuove abitazioni che vengono rilevate con i preliminari di acquisto dietro accettazione di un acconto. Forse ai più questo particolare sarà sfuggito ma non vi è dubbio che questi contratti in fase di preliminare possono essere stati sottoscritti anche alcuni mesi fà, come spesso avviene per quanto riguarda le abitazioni esistenti, e ciò presuppone l'impegno che è avvenuto in un momento nel quale la stretta sul credito non era ancora in corso e tantomeno il credit crunch del mese scorso. Ovviamente per quanto riguarda le nuove abitazioni, a seconda dei tempi di realizzazione i contratti possono risalire anche al 2005/2006 e questo spiega i numerosi annullamenti visto che tante famiglie hanno sottoscritto dei preliminari ai prezzi massimi del periodo ed ora devono in taluni casi far fronte a licenziamenti, riduzione del potere di acquisto, stretta del credito e mancanza di fonti alternative di risistemazione e rifinanziamento. Per concludere cerchiamo se possibile di analizzare i dati che il mercato quotidianamente ci fornisce anche sulla base di un sano realismo e cerchiamo di non farci prendere dall'entusiasmo o dalla speranza di un dato che nasconde mille risvolti. Le dinamiche recessive di un mercato immobiliare richiedono normalmente molti anni, in quanto ogni movimento segue una sua logica, come ad esempio nella tendenza dei prezzi la riluttanza a vendere ad un prezzo minore da parte dei proprietari anche se minimo, in quanto esiste sempre la variabile della speranza. Stesso discorso riguarda i costruttori i quali portano a termine le opere iniziate e magari ne incominciano altre sempre con la speranza di una ripresa del mercato. Lo sconto del 18 % offerto dalla Home Depot per la vendita ai fondi di investimento della sua divisione relativa ai materiali edili è una testimonianza della tendenza in atto. In fondo il mercato ha la memoria corta, dimentica spesso e volentieri tutto ciò che disturba, dimentica le dinamiche e tende a scontare spesso in ritardo la fine di un ciclo. Oggi analisti, economisti ed attori del mercato si affollano a ricordare che in fondo tutto ciò era prevedibile, che i loro disclaimer erano reali, che chissà in fondo doveva andare così, è stato un insieme di fattori irripetibili. E tutti avevano previsto tutto! Noi su questo veliero abbiamo solcato spesso i mari infiniti del realismo e sino ad ora ogni avvenimento ci ha dato ragione! Un diario di bordo, dove ogni avvistamento, ogni analisi stà a testimoniare ciò che pochi avevano compreso, "messaggi in bottiglia" e "segnali di fumo" che non ci hanno trovati impreparati. Ma in fondo, potrebbe, sembrerebbe, chissà! 

NAVIGANDO NEL MERCATO IMMOBILIARE.

Because of these differences, it is not uncommon for each series to move in different directions in the same month. In addition, existing-home sales, which generally account for 85 percent of total home sales, are based on a much larger sample – nearly 40 percent of multiple listing service data each month – and typically are not subject to large prior-month revisions.
Forse alcuni di Voi ricordano che in giugno nel post UN'ILLUSIONE_STATISTICA!_L'OCCUPAZIONE_CHE_NON_C'E' vi parlai della "revisione" trimestrale che il BLS, Bureau of Labor Statistics pubblica trimestralmente , ovvero il BED Business Employment Dynamics. Lo scopo del BED è quello di fornire una situazione più dettagliata che evidenzia un semplice dare/avere tra i guadagni e le perdite di lavoro per l'intera economia americana. Si tratta in sostanza di microdati raccolti nel censimento trimestrale dell'occupazione e dei salari (QCEW) e dal programma ES 202, microdati che vengono raccolti tra le imprese conformi alle leggi assicurative contro la disoccupazione e gli enti federali. I dati riguardano circa il 98 % dell'intera occupazione e da questi vengono esclusi solamente le organizzazioni senza scopo di lucro non retribuite. Serie cronologiche trimestrali molto più affidabili nel valutare il ciclo congiunturale e il livello di volatilità del mercato del lavoro. Inoltre questi dati evidenziano l'importanza delle modifiche intervenute nella nascita o nella chiusura di nuove imprese. Particolare importanza rivestono anche i dati regolati alle variazioni stagionali che possono essere determinate per esempio da festività particolari, aperture e chiusure delle scuole, etc. Cosi scrissi in quel post: Lo scorso anno il BLS aveva segnalato la creazione di circa 498.000 posti di lavoro nel terzo trimestre del 2006 grazie anche al contributo positivo del settore edilizio. Lo scorso mese invece in maniera alquanto sorprendente, la notizia della sua revisione è passata silenziata attraverso i mercati globali. Badate bene che non si tratta di semplice revisione, ma di un totale annullamento dei dati precedentemente comunicati che portano il totale della forza lavoro creata a 19.000 unità e che solo nel settore edilizio sono stati persi 77.000 posti di lavoro. In sostanza nei giorni scorsi è uscita la nuova revisione BED che evidenzia alcuni cambiamenti nella dinamica dell'occupazione non cosi sensibili come nel precedente trimestre. Per quanto riguarda l'occupazione in generale la differenza tra i due dati è stata rivista al ribasso di soli 15.000 unità nel quarto trimestre, mentre per quanto riguarda l'occupazione edilizia i dati evidenziano meno 26.000 unità rispetto alle 41.000 del BLS sempre e comunque pochi rispetto alle proporzioni e alla profondità di questa recessione immobiliare. Nel trimestre precedente però i dati del BLS evidenziavano un guadagno di 34.000 posti contro una perdita di 77.000 unità come riportato dal BED. Come spesso abbiamo visto in passato, il " CONUNDRUM " di Greenspaniana memoria relativo all'occupazione edilizia, che se guardate i dati del 2007 in alcuni momenti tendono addirittura ad aumentare, dicevo l'interrogativo è principalmente orientato a sino a quando il principale motore dell'economia americana di questi ultimi anni riuscirà a tenere un livello di occupazione sostanzialmente alto rispetto al crollo del mercato immobiliare. I licenziamenti degli immigrati legali ed illegali, testimoniato dal crollo delle rimesse che questi ultimi effettuano verso i loro paesi di origine per il sostentamento delle loro famiglie e la conclusione dei cantieri in corso da parte degli imprenditori edili, dovrebbero fornire una plausibile spiegazione per la relativa tenuta dell'occupazione edilizia. Sino a quando questa situazione sia sostenibile, visto il crollo della fiducia dei costruttori ai minimi livelli storici, nessuno lo può prevedere, ma il punto di svolta è già incominciato. La tabella qui sotto ci aiuta a valutare le differenze tra i dati in questione ed in particolare in riferimento all'occupazione del settore edilizio:
Series Id: CES0000000001
Seasonally Adjusted
Super Sector: Total nonfarm
Industry: Total nonfarm
NAICS Code: N/A
Data Type: ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year
Jan
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
Sep
Oct
Nov
Dec
Annual
1997
121232
121526
121843
122134
122396
122642
122918
122911
123417
123756
124063
124361
1998
124629
124814
124962
125240
125641
125846
125967
126322
126543
126735
127020
127364
1999
127477
127873
127997
128379
128593
128850
129145
129338
129525
129947
130242
130536
2000
130781
130901
131377
131662
131882
131839
132015
132004
132122
132110
132326
132484
2001
132471
132551
132504
132209
132177
132047
131930
131776
131521
131191
130883
130721
2002
130594
130476
130430
130347
130324
130371
130290
130275
130206
130324
130334
130191
2003
130256
130103
129907
129859
129826
129850
129860
129818
129899
130075
130130
130298
2004
130412
130443
130786
131073
131342
131444
131503
131610
131780
132130
132195
132363
2005
132458
132693
132817
133157
133345
133610
133937
134139
134244
134351
134702
134904
2006
135110
135410
135659
135803
135906
136030
136252
136438
136636
136745
136941
137167
2007
137329
137419
137594
137716
137904
138030(p)
138122(p)
p : preliminary
Series Id: CES2000000001 |
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| Year | Jan | Feb | Mar | Apr | May | Jun | Jul | Aug | Sep | Oct | Nov | Dec | Annual |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1997 | 5675 | 5722 | 5751 | 5764 | 5793 | 5793 | 5817 | 5846 | 5874 | 5883 | 5899 | 5938 | |
| 1998 | 5983 | 5997 | 5969 | 6049 | 6087 | 6130 | 6172 | 6215 | 6225 | 6262 | 6301 | 6378 | |
| 1999 | 6357 | 6429 | 6402 | 6480 | 6516 | 6547 | 6571 | 6586 | 6613 | 6640 | 6687 | 6709 | |
| 2000 | 6752 | 6730 | 6811 | 6794 | 6770 | 6778 | 6794 | 6796 | 6807 | 6814 | 6817 | 6792 | |
| 2001 | 6824 | 6841 | 6862 | 6844 | 6849 | 6840 | 6845 | 6827 | 6813 | 6804 | 6784 | 6785 | |
| 2002 | 6775 | 6766 | 6755 | 6710 | 6684 | 6701 | 6688 | 6701 | 6702 | 6689 | 6713 | 6700 | |
| 2003 | 6704 | 6666 | 6656 | 6682 | 6693 | 6726 | 6735 | 6761 | 6782 | 6783 | 6796 | 6819 | |
| 2004 | 6847 | 6839 | 6893 | 6906 | 6945 | 6964 | 6977 | 6998 | 7027 | 7084 | 7096 | 7131 | |
| 2005 | 7097 | 7157 | 7184 | 7254 | 7285 | 7331 | 7348 | 7386 | 7422 | 7478 | 7539 | 7550 | |
| 2006 | 7615 | 7668 | 7692 | 7699 | 7698 | 7691 | 7703 | 7719 | 7725 | 7707 | 7683 | 7684 | |
| 2007 | 7718 | 7641 | 7692 | 7671 | 7659 | 7662(p) | 7650(p) | ||||||
| p : preliminary |
|||||||||||||
Series Id: CES2023610001 |
|||||||||||||
| Year | Jan | Feb | Mar | Apr | May | Jun | Jul | Aug | Sep | Oct | Nov | Dec | Annual |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1997 | 684.6 | 687.8 | 695.3 | 692.3 | 690.8 | 690.5 | 693.6 | 695.1 | 695.7 | 696.7 | 700.0 | 703.4 | |
| 1998 | 704.1 | 704.2 | 708.3 | 712.9 | 718.5 | 725.9 | 731.3 | 739.2 | 739.4 | 745.3 | 748.7 | 754.7 | |
| 1999 | 764.5 | 773.9 | 778.0 | 783.6 | 792.2 | 798.5 | 803.7 | 806.1 | 810.0 | 811.5 | 819.6 | 822.8 | |
| 2000 | 832.5 | 834.3 | 843.2 | 834.0 | 827.9 | 826.7 | 828.9 | 822.2 | 818.2 | 813.2 | 805.8 | 797.2 | |
| 2001 | 782.8 | 781.8 | 775.5 | 772.8 | 775.0 | 779.6 | 781.6 | 781.8 | 782.9 | 785.9 | 787.2 | 789.2 | |
| 2002 | 785.8 | 794.9 | 798.8 | 796.8 | 799.3 | 798.7 | 800.8 | 807.1 | 809.4 | 810.5 | 826.7 | 816.8 | |
| 2003 | 818.5 | 818.8 | 820.7 | 828.4 | 828.0 | 836.3 | 837.2 | 841.4 | 852.0 | 855.2 | 856.3 | 862.3 | |
| 2004 | 866.6 | 868.6 | 874.8 | 876.3 | 887.5 | 891.6 | 898.4 | 904.9 | 909.1 | 921.5 | 923.7 | 925.8 | |
| 2005 | 930.9 | 937.2 | 941.0 | 942.8 | 950.7 | 959.5 | 965.6 | 968.0 | 972.2 | 978.2 | 986.8 | 992.7 | |
| 2006 | 1005.9 | 1010.5 | 1016.6 | 1020.1 | 1018.6 | 1015.0 | 1018.0 | 1023.1 | 1028.5 | 1028.2 | 1016.7 | 1013.0 | |
| 2007 | 1005.4 | 1000.3 | 1000.5 | 999.1 | 997.5 | 997.6(p) | 993.4(p) | ||||||
| p : preliminary |
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Series Id: CES2023620001 |
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| Year | Jan | Feb | Mar | Apr | May | Jun | Jul | Aug | Sep | Oct | Nov | Dec | Annual |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1997 | 726.7 | 730.5 | 732.3 | 735.7 | 739.2 | 738.8 | 741.6 | 743.5 | 745.9 | 748.6 | 753.2 | 759.7 | |
| 1998 | 767.9 | 767.8 | 766.5 | 773.5 | 777.2 | 781.4 | 785.2 | 787.5 | 784.9 | 788.0 | 789.0 | 792.0 | |
| 1999 | 787.7 | 788.0 | 785.7 | 786.3 | 784.9 | 785.1 | 786.1 | 788.1 | 790.0 | 791.8 | 793.5 | 796.6 | |
| 2000 | 802.3 | 802.9 | 808.9 | 806.8 | 807.8 | 811.4 | 812.4 | 811.6 | 812.2 | 816.5 | 812.4 | 807.1 | |
| 2001 | 811.7 | 815.7 | 814.6 | 814.0 | 814.2 | 811.1 | 814.9 | 805.4 | 801.3 | 800.0 | 797.2 | 795.2 | |
| 2002 | 795.4 | 784.2 | 778.8 | 771.1 | 766.6 | 770.2 | 768.8 | 770.1 | 766.8 | 761.8 | 759.3 | 756.9 | |
| 2003 | 756.2 | 750.9 | 746.5 | 747.1 | 742.5 | 737.4 | 732.2 | 731.7 | 731.4 | 729.3 | 726.4 | 724.5 | |
| 2004 | 726.9 | 722.3 | 728.5 | 729.2 | 735.0 | 734.5 | 735.0 | 730.1 | 738.7 | 742.8 | 741.6 | 743.5 | |
| 2005 | 740.8 | 746.6 | 741.6 | 744.0 | 742.0 | 745.2 | 745.0 | 753.7 | 753.7 | 763.1 | 772.1 | 775.8 | |
| 2006 | 783.7 | 784.9 | 789.9 | 795.5 | 794.2 | 791.8 | 797.8 | 790.7 | 790.3 | 786.3 | 785.1 | 786.7 | |
| 2007 | 796.0 | 791.4 | 796.6 | 789.4 | 787.4 | 789.5(p) | 782.6(p) | ||||||
| p : preliminary |
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In sintesi quello che potrebbe succedere è evidenziato molto bene in questo analisi apparsa su REUTERS:COM
"Le perdite dell'occupazione nel settore edilizio potrebbero portare alla perdita di un milione di posti di lavoro se la recessione immobiliare porta ad una recessione economica e la contrazione del credito blocca gli investimenti.
"La resistenza nella costruzione non residenziale (settore commerciale, uffici, etc) può sfalsare la diminuzione nell'occupazione edilizia , ma l'agitazione recente nei mercati di accreditamento suggerisce che le perdite occupazionali potrebbero accellerare nei prossimi mesi.
Permettetemi ora una semplice considerazione!
Dopo quello che è successo in questi mesi, dopo il notevole credit crunch, se i dati futuri occupazione, PIL, produzione, ISM e fiducia dei consumatori non evidenzieranno un peggioramento della crescita economica, allora i miei dubbi rispetto alla validità di tali dati diventeranno realtà! Dati approssimativi che non tengono conto delle variabili di questi ultimi mesi.
Per quanto riguarda la speranza di un cambiamento in relazione ai dati relativi al mercato immobiliare e precisamente alla costruzione di nuove abitazioni vorrei esprimere alcune brevi considerazioni.
Se leggete le esplanatory notes relative_al_report rilasciato in prima istanza dal CENSUS vi troverete il seguente DISCLAIMER:
EXPLANATORY NOTES
These statistics are estimated from sample surveys. They are subject to sampling variability as well as nonsampling error including bias and variancefrom response, nonreporting, and undercoverage. Estimated average relative standard errors of the preliminary data are shown in the tables. Whenevera statement such as “2.5 percent (±3.2%) above” appears in the text, this indicates the range (-0.7 to +5.7 percent) in which the actual percent changeis likely to have occurred. (....)
Come abbiamo visto spesso in questo blog, i dati del CENSUS non tengono in considerazione gli annullamenti, ovvero coloro che pur firmando un preliminare di acquisto cambiano idea per motivi vari e non danno corso all'acquisto.
Ora date un'occhiata a questo articolo apparso su YAHOO.COM relativo all'OUTLOOK della TOOL BROTHERS:
"Even with these policies, during this downturn, we have experienced a much higher rate of cancellations than at any time in our twenty-one-year history as a public company."
"ll più alto tasso di annullamenti della nostra storia di 21 anni" e ancora:
"n single-family communities, we typically do not start a home until we have a contract in place and a significant non-refundable down-payment. In our multi-family and high-rise communities, although we do pre-sell, it generally is not feasible, nor desirable, to wait for 100% pre-sales before breaking ground."
"Solitamente non iniziamo una nuova costruzione finche non abbiamo un nuovo contratto e un acconto significativo, non rimborsabile"
Quindi una delle maggiori ditte americane, della quale ho sempre ammirato l'onestà e la realtà nell'affrontare questo momento, la ditta che è principalmente focalizzata sulle costruzioni di lusso, dichiara il più alto tasso di annullamenti della sua storia.
A Voi quindi ogni considerazione relativa al dato pubblicato venerdi aggiungendo solo che la crescita nelle vendite del 2,8 % a un margine di errore del 12 % e del 12,3 % rispetto allo scorso anno.
Inoltre l'aumento delle vendite e del prezzo medio sono in significativo contrasto con le massicce perdite da parte delle maggiori ditte di costruzione americane e le agevolazioni offerte alle clientela per aumentare le vendite, non avvengono certo con l'aumento dei prezzi.
Oltre alla revisione al rialzo dei dati di giugno c'è da ricordare ed evidenziare quelle al ribasso di aprile e maggio di cui nessuno parla, ed essendo più lontane nel tempo ed evidenziando dinamiche che sono più precise non vi è dubbio che anche il dato di giugno sarà rivisto al ribasso.
Revisioni su revisioni sino a quando la realtà diventerà chiara anche a coloro che fanno finta di niente o hanno interesse a farlo.
Per quanto riguarda il dato relativo agli ordini durevoli, influenzato notevolmente dagli ordini dell'aviazione, ancora per quanto vi saranno investimenti da parte delle imprese , con i consumi che stanno lentamente ed inesorabilmente affievolendosi.
Concludo riportando un riferimento apparso sabato sul SOLE 24 ORE nella rubrica dietro i numeri di Fabrizio Galimberti:
"La revisione della contabilità nazionale americana continua a offrire materia di ricalcoli e ripensamenti. E unitamente al tumulto dei mercati, rende urgente rifare il confronto tra i due andamenti, di Borsa e dei profitti.(...)
Galimberti propone un confronto tra i profitti societari calcolati con i concetti economici che stimano gli ammortamenti al costo di sostituzione e l'andamento dei prezzi di Borsa con riferimento all'indice Wilshire 5000 altamente rappresentativo.
La sorpresa è che prendendo in riferimento un arco temporale di 12 anni dal 1995, poco prima della " irrazionale esuberanza" di Greenspaniana memoria, i prezzi dovrebbero essere più bassi di un 20 % oppure i profitti futuri dovrebbero crescere di un 20 %.
Auguri conclude Galimberti e gli auguri ce li metto anch'io, auguri per tutti coloro che credono ancora alle favole, coloro che ritengono quanto accaduto in questo ultimo mese, pura sfortuna, un evento raro, un black swan che i modelli quantitativi non hanno saputo prevedere.
Auguri a coloro che ritengono ciò che è successo un temporale estivo, una sana pioggerellina rinfrescante e ripulente, ma ora è il momento della verità e d'ora in poi ogni rimbalzo è una finestra imperdibile ma per uscire in quanto si scenderà intervallando la discesa almeno sino ad ottobre e non credo che i precedenti minimi potranno offrire un argine sufficiente ad evitare un ulteriore perdita nei mercati.

http://www.agmotor.it/servizi.php


recessione economica, mercato del lavoro occupazione, subprime mercato immobiliare

www.theglossary.it/
Eccoci finalmente a parlare di un argomento che riassume l’essenza di ciò che è capitato in questi giorni, un argomento di cui pochi parlano, presi come sono a discutere e analizzare come e quando questa crisi finirà
Le analisi di questi giorni vanno dalle considerazioni per un temporale estivo alle scosse di avvertimento per un terremoto di vaste dimensioni, da un repricing del rischio ad un’apocalisse del credito, da un normale per quanto profondo 1998 anno della crisi del LTCM alle possibili devastanti conseguenze per una nuova Grande Depressione.
Ben pochi fanno analisi rivolta alle cause che hanno determinato un’improvviso ma non per questo imprevedibile credit crunch, un’improvvisa crisi che alcuni chiamano di liquidità, mentre altri come Nouriel Roubini la ampliano giustamente, chiamando in causa anche una crisi di insolvenza come testimoniano le innumerevoli ed esponenziali “foreclosure” e l’effetto a cascata nei fallimenti di numerosi player del credito ipotecario americano.
Secondo il sottoscritto invece quella che è in atto, integrandola alle due visioni precedenti, è una vera e propria “ CRISI DI FIDUCIA “ indotta dalla mancanza di etica e “ morale finanziaria” che ormai imperversa costantemente nella finanza e talvolta nella stessa economia, dai tempi dei tempi.
La stessa mancanza di etica che in fondo avvolge la nostra società, la nostra vita quotidiana.
Sia ben chiaro che non dimentico ed in loro io credo, quei comportamenti nascosti, che non fanno rumore, di milioni di persone che vivono la vita e la loro professione con una continua tensione nei confronti del proprio prossimo, del bene comune.
Come disse Alphonse Karr, scrittore francese del 1800, credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
Oggi vorrei riprendere invece un_mio_precedente_post che riporta un intervento di Parta Dasgupta economista dell’Università di Cambridge avvenuto al Festival dell’economia di Trento in relazione alla fiducia nell’economia.
Oggi spesso il sistema economico è basato sulla continua ricerca di strumenti che testimonino il grado di fiducia del consumatore, dell'imprenditore, analisi e ricerche sulle tendenze e sulle percezioni che i principali attori economici hanno verso il futuro prossimo o lontano che sia.
Lo stesso sistema finanziario è basato sulla “fiducia”, che i vari operatori pongono nel mettere in essere le loro operazioni.
Concedere un prestito, investire in una determinata maniera, risparmiare depositando in un determinato istituto finanziario sono tutti atti di fiducia che come nella vita comune, nelle relazioni tra gli esseri umani, spesso vengono traditi!
Ora vorrei lasciare per un attimo il mondo finanziario per scendere negli abissi della miseria, della povertà dove la fiducia trova talvolta la sua più alta espressione.
Proprio nei bassifondi dell'Umanità vi è la chiave per cercare di ricostruire la fiducia perduta, da li è nata la grande realtà della Grameen Bank di cui ho già parlato diffusamente in altre occasioni. Il suo fondatore, il fondatore del microcredito ha basato il suo “impero d'Amore” sulla fiducia, sulla consapevolezza che ogni essere umano ha creatività straordinarie e formidabili capacità!
Ha istituito per la prima volta il concetto economico di “ Capitale sociale” . Secondo Yunus, la povertà potrebbe essere sconfitta se le istituzioni finanziarie, pubbliche o private, governative o internazionali, fossero capaci di sfruttare l'immensa potenzialità di ogni essere umano, in sintesi di concedere fiducia.
Prosegue Yunus:“Ho come la sensazione che l'economia basi le sue leggi su presupposti che ignorano gli esseri umani. Tratta gli uomini come macchine e nega gli elementi essenziali della natura umana. Considera gli imprenditori come uomini dalle capacità eccezionali e così ignora le potenzialità della gran massa dell'umanità.
L'economia ama definirsi come una scienza sociale ma non lo è!
Parla di lavoro e manodopera, non parla di uomini , donne e bambini quindi non può ignorare l'ambiente che pretende di analizzare!”
Non può ignorare di dare fiducia all'Uomo, chiunque esso sia!
La stessa fiducia che puntualmente dopo ogni crisi finanziaria o economica, divenda come un filone d’oro da scoprire o riscoprire, come un tempio bombardato, un tempio da ricostruire piano, piano con il ricordo di ciò che è stato, di ciò che forse non tornerà più come prima.
Nell’intervento che Dasgupta fece al Festival dell’Economia, che vi riporto con il comunicato stampa del Festival in sostanza si esplorano le quattro modalità che consentono di generare e mantenere la fiducia:
“ La prima è quella che si sviluppa nel contesto familiare: lì il fattore fondamentale è l'affetto
reciproco. Tutti i soggetti coinvolti manterranno la parola data perché deludere il
partner procurerebbe loro una sofferenza. Ma com'è ovvio tutto ciò vale per
contesti molti limitati.
La seconda modalità è comportamentale: si suppone che le persone –
contrariamente alle teorie sull'”uomo economico”, orientato solo alla
massimizzazione dell'interesse individuale - siano naturalmente portate a
rispettare la parola data. L'obiezione più forte qui è: non tutti siamo uguali, non
tutti siamo ugualmente disinteressati, non tutti abbiamo la stessa soglia di
“corruttibilità”.
Rimangono quindi altre due possibilità.
La prima è quella che sta alla base dello
Stato di diritto, per cui è un'autorità esterna a garantire il rispetto dei patti. Può
trattarsi del capovillaggio piuttosto che dello Stato con il suo potere coercitivo, sta
di fatto che chi viola il patto giuridico o il contratto stipulato riceverà una
punizione. Qui il problema è: perché le parti dovrebbero fidarsi dell'autorità
esterna, che dopotutto è una costruzione umana, e quindi non è né infallibile né
incorruttibile? Molti Stati ad esempio non rispettano la legge, quindi non appaiono
ai cittadini come soggetti degni di particolare fiducia.
Resta quindi la quarta possibilità: l'esistenza di norme sociali che garantiscono
l'attuazione reciproca dell'accordo. Le norme sociali sono, per usare la definizione
di Dasgupta, “fatti condizionanti che tutti seguono”. Possono essere anche
semplici convenzioni o abitudini, che ognuno segue e rispetta perché presuppone
che tutti gli altri lo facciano. Al tempo stesso, le norme sociali garantiscono anche
il perseguimento dell'interesse personale: esse infatti fanno sì che ciascuno, ad
esempio, si impegni ad aiutare gli altri membri della società, nella convinzione
che quando ne avrà bisogno potrà a sua volta contare sull'aiuto degli altri.
Tutto questo funziona in una società che ha vita lunga e che scommette nel
futuro. Non funziona in società che hanno vita breve o sono troppo mobili.
Naturalmente tutte e quattro queste modalità hanno la loro ragion d'essere, in un
modo o nell'altro, e a seconda dei contesti nei quali si manifestano.
Ma la
sottolineatura di Dasgupta riguarda in particolare la quarta, quella basata sulle
norme sociali. Ciò soprattutto in relazione alla terza, quella che pone l'accento
sullo Stato di diritto; esso è infatti importante, e tuttavia non esaurisce il
problema della fiducia, considerato che, in ultima analisi,
chi controlla i controllori?
In sintesi forse stà proprio qui il problema di questa ultima crisi, la mancanza di etica professionale da parte delle stesse agenzie di rating, che hanno tradito la “fiducia” che gli operatori del mercato ripongono nelle loro valutazioni, prima di investire i loro capitali.
Non possiamo limitarci ad applicare dei semplici quanto efficaci in sede di giudizio, “DISCLAIMER” dove ogni nostra opinione è ed resta un’opinione e non un consiglio di investimento, in quanto allora è meglio che ognuno di noi ci crei una propria cultura finanziaria, per procedere secondo intuito o coscienza.
Certo che la parola “investire” assume un significato quantomeno pittoresco, in un contesto quello attuale dove esiste tendenzialmente quasi e solo la “speculazione”, dove la massimizzazione del profitto a breve termine e l’edonismo finanziario avvolgono ogni tentativo di sostenere un’iniziativa o un progetto.
Oggi l’investimento “ etico “ , i fondi “ etici “ assumono pur nelle loro limitate esperienze e capacità di analizzare ogni comportamento societario responsabile nei confronti della società, offrono una tenue barriera alla speculazione che imperversa nel sistema.
Capitale sociale è quindi, in questa accezione, il rapporto di fiducia
reciproca che si crea all'interno di una società per effetto di norme socialmente
condivise. In altre parole, l'insieme di valori e di comportamenti su cui si fonda
una comunità, che va coltivato, custodito e rafforzato.
Valori e comportamenti responsabili! Vi confesso che faccio decisamente fatica ha comprendere l’opinione di coloro che ritengono gli HEDGE FUND, fondi altamente speculativi, con un elemento positivo nel contesto dei mercati finanziari, solo ed esclusivamente in quanto apportano liquidità e stabilità al mercato.
I cosiddetti controllori che quasi nessuno controlla, hanno dichiarato che questi “strumenti operativi” hanno si bisogno di un codice di autoregolamentazione, ma che devono essere lasciati liberi di operare in nome di un vago ma sempre presente “ LAISSEZ FAIRE “.
Oggi la STORIA presente, ci dice che questi fondi con le loro strategie operative hanno prodotto esattamente l’effetto contrario sul sistema, hanno in sintesi con il loro credo improntato sull’effetto leva, prosciugato la liquidità creando insicurezza al sistema. Il rischio sistemico che questi fondi possono produrre e racchiuso nel comunicato di Moody’s secondo il quale “ il possibile fallimento di un grande hedge fund, potrebbe creare ulteriore instabilità”.
Lo stesso fenomeno dei Conduits o dei Structures Investment Vehicles riassume in breve lo stesso concetto.
“Veicoli finanziari” creati dagli istituti finanziari e lasciati al di fuori dei propri libri contabili che attuano strategie di utilizzo minimo o totale della leva finanziaria per ottenere alti rendimenti.
Indebitamento a breve termine per concentrare i loro investimenti sul lungo termine spesso in strumenti a tripla A con il massimo del rating ( sempre che questo abbia significato ora più che mai! ) o talvolta in strumenti speculativi ad alto rischio.
Oggi il sistema è talmente deflagrato che le Banche Centrali hanno aperto le loro finestre di sconto per accogliere coloro ai quali il mercato rifiuta la “ FIDUCIA”, coloro ai quali nessuno chiede come e quale era la loro strategia di investimento.
Vorrei ora prendere l’occasione al volo e spostarmi sull’argomento della “ MORAL HAZARD “ ovvero l’azzardo morale che indirettamente le Banche Centrali oggi stanno mettendo in atto.
Vi invito ora ad una sottile riflessione!
Vorrei riprendere per un attimo le parole di Karl Weber governatore della BundesBank, pronunciate nel pieno della entusiasmante cavalcata dei listini mondiali:
“ Se sottovalutate il rischio, non venite da noi a cercare aiuto in liquidità! Più a lungo la cosa andrà avanti, più la situazione si farà rischiosa e più avrete bisogno di fortuna.
E’ tempo che il mercato finanziario faccia un passo indietro, verso una più adeguata assegnazione del prezzo in base al rischio e forse di rinunciare ad un accordo anche se sembra attraente….. La liquidità globale si prosciugherà e quando saremo a quel punto, parte di questa svalutazione del rischio si normalizzerà.”
Bene detto questo, a posteriori il sistema tedesco è risultato il più coinvolto in questa corsa speculativa e certamente le autorità di vigilanza, istituti preposti, governatori e banche centrali sono più volte intervenuti cercando di ottenere attraverso la “ MORAL SUASION” un minimo di realismo che evidenzia i pericoli di un sistema dove la massimizzazione nel breve termine del profitto apporta un rischio non indifferente.
Un rischio rivolto alle generazioni future, in quanto il lungo termine è quasi completamente assente nei progetti delle aziende, un rischio sistemico determinato dall’assunzione delle stesse strategie di navigazione che presuppongono che quando cambia il tempo ed arriva un uragano, l’imbarcazione deve essere rimorchiata per raggiungere il porto, sempre che non stia affondando.
La mia domanda ora è questa!
Se le autorità di controllo e vigilanza, gli istituti preposti o istituiti ad hoc per questa funzione, governatori e banche centrali, conoscevano i rischi nascosti di queste strategie a senso unico, facendo affidamento a modelli revisionali ampiamente testati, perché non sono intervenuti togliendo “ il liquore durante il party”? Avvertimenti e considerazioni paternali servono talvolta ben poco.
“ Non era prevedibile? “ No non era prevedibile, ma solo perché non si è voluto prendere in considerazione l’ipotesi peggiore, per non interrompere questo ambiente idilliaco!
Oggi si cerca di “ vaccinare “ il mercato. Il libero mercato, attraverso massicce dosi di iniezione di liquidità, in seguito ad un’anemica prevenzione.
Come scrive Paul de Grauwe, professore di economia all’università di Leuven sul Financial Times, le Banche Centrali non sono responsabili solo del funzionamento presente dei mercati finanziari, ma anche della stabilità futura del sistema.
Come prestatore di ultimo soccorso, la Banca Centrale è l’ultimo garante del sistema di pagamento.
Con il suo intervento “ provoca un dilemma dalle proporzioni di una tragedia greca”. La liquidità, sempre secondo de Grauwe permette alla banca che ha speculato o “fatto cose insensate” di riprendersi. Alcuni grandi capitali hanno finanziato gli hedge fund, i SIV, le operazioni leveraged by out e nessuno si è chiesto o preoccupato delle responsabilità e dei rischi che si stava assumendo.
Scrive de Grauwe: “ Il dilemma genera due problemi. In primo luogo, danneggia il senso della giustizia, dove la banca che si è comportata irresponsabilmente viene rifornita della liquidità che le permetterà di sopravvivere ed in secondo luogo, la stabilizzazione del mercato oggi genera i semi dell’instabilità futura, perché implicitamente le banche centrali danno un segnale che un tale comportamento viene punito in maniera leggera e che quindi si può in futuro ripetere.”
Questo genera il rischio morale, o azzardo morale che gli economisti sollecitano spesso.
Continuo con l’articolo in questione in quanto è veramente illuminante!
“Non vi è alcun dubbio che la crisi finanziaria attuale è stata generata dalla politica monetaria accomodante della Federal Riserve che ha abbassato o meglio annullato la percezione del rischio nel mercato. Bagehot, grande economista inglese del 19° secolo ha sostenuto che in tempo di crisi le banche centrali devono fornire la liquidità ad un “ TASSO DI PENA “
Come gli avvenimenti di questi giorni insegnano e come tutti abbiamo visto la FEDERAL RESERVE ha abbassato addirittura il tasso di sconto per venire incontro al sistema, alle banche in difficoltà.
Tutto e solo in nome di un presunto “ RISCHIO SISTEMICO “ totalmente assente nelle analisi antecedenti la crisi. Tutto cambia, nulla è per sempre!
Ma la morale della favola stà sempre in un principio unico, che si ripete nei tempi indissolubile.
L’egoismo del singolo, non porterà mai al benessere della società, l’economia e la finanza senza etica, o valori sono scienze realmente tristi, non tanto per i loro contenuti, per la loro utilità, quanto per quelli che sono i risultati finali, conseguenza di un uso edonistico.
La teoria economica dominante identifica la razionalità del comportamento umano con la massimizzazione dell’interesse personale.
Kahlil Gibran scrisse a proposito del Commercio:
" A Voi la terra dà i suoi frutti, e non vi mancheranno se solo saprete riempirvene le mani. E' scambiando i doni della terra che troverete l'abbondanza e sarete soddisfatti.
Ma se lo scambio non sarà nell'amore e nel segno di una giustizia benevola, porterà solo alla fame e all'ingordigia."
Poche e semplici parole, che faranno ridere alcuni, che altri considereranno di un'altra epoca, ma mai così attuali, mai così profetiche.
Amartya Sen dice che se si esamina l’equilibrio delle varie accentuazioni nelle pubblicazioni dell’economia moderna è difficile non accorgersi di quanto venga elusa l’analisi normativa a livello profondo, e di quanto sia trascurata l’influenza delle considerazioni di natura etica nella caratterizzazione del comportamento umano effettivo.
Quasi che ogni comportamento economico e finanziario non venga “inquinato” da atteggiamenti quali la buona volontà o i sentimenti morali, che non aiuterebbero affatto alla massimizzazione del profitto.
La storia recente di questi ultimi anni è piena di esempi di come i comportamenti deviati, nascano dall’interesse personale innanzitutto a scapito della comunità.
La “socializzazione del rischio” e talvolta lo stesso trasferimento del rischio, presuppongono comportamenti “etici” professionali che non possono esulare dall’informazione dettagliata di consistenza e caratteristiche del rischio stesso.
Vi rimando inoltre ad un mio precedente post dal titolo LA MORALE DELLA FAVOLA, ECONOMIA ETICA ED IL FENOMENO SUBPRIME
Vorrei concludere sperando in cuor mio di aver dato in semplicità, un piccolo ed umile aiuto ad una riflessione che possa uscire dai rigidi schemi di cause e conseguenze prettamente finanziarie, ma che cercano di esplorare le implicazioni “ umane “ della mancanza di etica e morale.



moral hazard, 0 capitale sociale e la fiducia, 0 economia ed etica, 0 finanza etica, 0 fiducia e trasparenza, 0 mondi alternativi

In un precedente post avevo fatto riferimento ad un commentatore finanziario della CNBC Jim Cramer, il quale in diretta alcuni giorni fà accusò direttamente Bernanke e la Federal Reserve di essere degli incompetenti che vivono ai margini della realtà.
Prospettando l’Armageddon per milioni di proprietari di abitazioni e la perdita di lavoro di migliaia di colleghi, Crammer supplico ed invocò la “ WINDOW DISCOUNT” un abbassamento del tasso di sconto!
E puntuale come un orologio svizzero è arrivata la benedizione! Non vi è alcun dubbio che al di la della mancanza di collegamento tra le due situazioni, la pressione per un taglio dei tassi monetari è altissima.
E questo presuppone un dilemma non indifferente al di là delle questioni che riguardano le aspettative inflazionistiche che non mancheranno di essere sollevate da questa massiccia immissione di denaro, che non assume più carattere di eccezionalità, ma si protrae nel tempo e nelle dinamiche!
L’azzardo morale! Ma di questo ne parleremo in maniera più approfondita in quanto questo veliero ha l’ambizione di solcare anche i mari dell’etica finanziaria, per far comprendere come in sintesi ogni crisi spesso dipende da comportamenti non eticamente corretti e in minor parte dall’irrazionalità umana.
Ritornando all’argomento del titolo, oggi ci troviamo in una società dove è in atto il trionfo effimero del nulla, del relativismo, lo show urlato, il trionfo dell’apparenza e non della sostanza.
Sembra non vi sia posto per il Silenzio, per la riflessione per coloro che esprimono un universo dimenticato e sottovalutato di idee, progetti e novità che tendono all’Umanità, alla sua vera essenza.
L’ Etica, miei compagni di viaggio è forse l’ultimo e irrinunciabile salvagente che possiamo cercare di afferrare e comprendere anche se i nostalgici di questo sistema la ritengono un’Utopia, un’isola che non c’è!
Come abbiamo visto precedentemente, ormai la parola " carta commerciale" ovvero " commercial paper " e il fenomeno " CONDUITS" sono delli strumenti finanziari che per dimensioni ed importanza strategica, stanno oscurando in parte le problematiche relative al fenomeno "SUBPRIME". Un lettore mi ha chiesto la possibilità di reperire su internet siti che aiutino a comprendere meglio le caratteristiche e la dinamica di questi "veicoli" finanziari. Devo ammettere che la materia è poco conosciuta per i non addetti ai lavori e che per quanto riguarda siti in italiano sui "conduits" e i "SIV", structures investment vehicle non vi è molto materiale da consultare. Se prendiamo ad esempio il sito del MINISTERO DEL TESORO ITALIANO vi troverete una esauriente spiegazione di un "programma di carta commerciale" che testimonia come anche gli stessi governi utilizzino questo canale finanziario per finanziare appunto i loro programmi . Il Dipartimento del Tesoro, negli ultimi quattro anni, si è costantemente finanziato sui mercati monetari esteri ricorrendo al Programma di carta commerciale. Tramite questa modalità di raccolta la Repubblica si finanzia emettendo titoli a sconto, di durata inferiore all’anno. Pur essendo connotata da un rendimento variabile in relazione ai periodi dell’anno ed alle relative condizioni di mercato il tasso d’interesse all’emissione è sempre stato inferiore al tasso Libor di uguale durata e, soprattutto, in linea con il costo dell’omologa provvista sul mercato domestico. Il programma prevede di emettere carta commerciale per un ammontare massimo di 10 miliardi di euro. Durante gli ultimi mesi il notevole incremento nell’utilizzo del Programma ha favorito, presso gli investitori, la conoscenza della Repubblica quale primario ente emittente. I titoli vengono collocati presso le banche dealer che li rivendono all’investitore finale. Attualmente, le seguenti sei banche hanno il ruolo di dealer: Deutsche Bank, Goldman Sachs, International JP Morgan, Lehman Brothers, UBS Investment Bank e Barclays Capital. Questo sistema di distribuzione consente al Tesoro di essere sempre aggiornato sulle condizioni di mercato nonché di raggiungere un’ampia gamma di investitori. Grazie alle sue caratteristiche di estrema flessibilità, la durata e le date di scadenza della carta commerciale sono state fissate in modo da garantire sia le necessità derivanti dalla gestione della liquidità dell’emittente sia le preferenze degli investitori in relazione al nominale da investire ed alle altre caratteristiche dei loro asset finanziari. Faccio notare quindi, per capire l'importanza di questo strumento il riferimento alle caratteristiche di estrema flessibilità. Ora prendiamo un esempio di un programma di carta commerciale emesso da una azienda come ad esempio ENEL: Programma di Carta Commerciale Nell’ottobre 2001 Enel S.p.A. ha lanciato un programma di Carta Commerciale che consente ad Enel Investment Holding B.V. (con garanzia della stessa Enel S.p.A.) di emettere carta commerciale fino ad un valore complessivo di Euro 1.5 miliardi.


LA COMMERCIAL PAPER E IL FENOMENO "CONDUITS & SIV "

Il Programma di carta commerciale
Nel maggio del 2004 lo stesso programma è stato aggiornato elevando l’importo a Euro 2.5 miliardi.
Successivamente, nel novembre 2005, il riassetto delle società finanziarie estere ha suggerito la sostituzione, quale emittente del programma, di Enel Investment Holding B.V. con Enel Finance International S.A.;inoltre, in considerazione della crescente domanda da parte degli investitori, si è ritenuto opportuno incrementare l’importo massimo a Euro 4 miliardi.
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Arrangers |
Citibank International |
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Dealers |
ABN AMRO Bank N.V, Banc of America Securities Limited, Barclays Capital, Citibank International, Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, HSBC France, Lehman Brothers, Societe Generale, UBS Limited |
Anche in questo caso Vi faccio notare l'importanza di questo strumento relativamente alla crescente domanda da parte degli investitori.
Le "commercial paper " sono strumenti nati in America nel secolo scorso che hanno raggiunto un ragguardevole giro di affari secondo alcuni dati di 2000/2500 miliardi di dollari.
Questo è il sito in inglese di WIKIPEDIA dove troverete una spiegazione relativa alla carta commerciale ma sul sito di BORSA ITALIANA potrete trovare anche la versione in italiano.

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Definizione |
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Strumento di finanziamento a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante. |
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Approfondimento |
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La commercial paper è uno strumento negoziato sui mercato internazionali funzionalmente equivalente alla cambiale finanziaria che circola sul mercato italiano. Questi strumenti vengono in genere utilizzati dalle società ad elevato standing che riescono così a raccogliere fondi per finanziare il fabbisogno di capitale circolante, a breve termine, ad un tasso di interesse inferiore rispetto al credito bancario. |
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| Definizione |
| Pagherò cambiario a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante. |
| Approfondimento |
| La cambiale finanziaria è stata introdotta in Italia con la Legge n. 43 del 13 gennaio 1994 per consentire alle imprese di utilizzare uno strumento di raccolta diverso dalle normali obbligazioni. La legge classifica le cambiali finanziarie nel complesso dei valori mobiliari, perciò la loro emissione e il collocamento presso il pubblico costituiscono a tutti gli effetti un'operazione di sollecitazione del pubblico risparmio. Pertanto è necessaria la predisposizione di un prospetto informativo che descriva i dettagli dell'operazione; tale documento manterrà la sua validità per l'intero programma annuale di emissione eventualmente deliberato dalla società emittente. La normativa italiana prevede che tali strumenti possano essere emessi soltanto da un ristretto numero di soggetti in possesso di determinati requisiti: società le cui azioni o obbligazioni sono già quotate su un mercato regolamentato, altre società per azioni e le società finanziarie vigilate da Banca d'Italia. La cambiale finanziaria è assimilabile alle commercial paper negoziate sui mercati internazionali, primo fra tutti quello statunitense, ma la sua diffusione è notevolmente inferiore. Questi strumenti vengono in genere utilizzati dalle società ad elevato standing che riescono così a raccogliere fondi ad un tasso di interesse inferiore rispetto al credito bancario. La legge 43/94 ha sancito le caratteristiche morfologiche della cambiale finanziaria al fine di aumentare il grado di standardizzazione dello strumento per facilitarne la negoziazione; essa deve avere una durata compresa tra 3 e 12 mesi ed ogni certificato deve avere un taglio minimo non inferiore a 51.645,69 €. Se l'emissione supera i 50 milioni di € deve essere preventivamente comunicata alla Banca d'Italia. Inoltre l'importo complessivo delle cambiali finanziarie, dei certificati di investimento e delle obbligazioni emesso da ciascuna impresa non può eccedere il capitale versato e le riserve. Il mercato secondario delle cambiali finanziarie non è molto attivo in quanto di solito gli investitori acquistano lo strumento all'emissione e lo mantengono fino a scadenza; per questo motivo e per via del fatto che non sono assistiti da alcuna garanzia, questi strumenti presentano un grado di rischio piuttosto elevato. Alcuni emittenti che hanno un merito creditizio non particolarmente elevato preferiscono sostenere la loro emissione con una linea di credito aperta presso una banca commerciale che figura come garanzia di rimborso; in questo modo hanno la possibilità di ridurre il tasso di interesse dello strumento. Analogamente ai BOT, le cambiali finanziarie sono collocate a sconto (sotto la pari) ed il loro rendimento (semplice) dipende dalla differenza tra il prezzo di rimborso (alla pari) e quello di emissione e dalla durata (espressa in giorni). |
| Ultimo Aggiornamento: 19 maggio 2006 - 05:00 |
| Esempio |
| Calcolo del rendimento di una cambiale finanziaria avente le seguenti caratteristiche: - durata = 95 giorni - valore nominale = €1 milione - prezzo di emissione = €985.000 ![]() |
Questo pubblicato sul FINANCIAL TIMES è uno splendido articolo a firma Gillian Tett, Paul J. Davies and Norma Cohen che vi consiglio vivamente di leggere in quanto è estremamente illuminante:

STRUCTURED_INVESTMENT_VEHICLES'_ROLE_IN_CRISIS
" Sembra che una delle minacce più grandi contro la stabilità del sistema finanziario stia venendo dal rischio antichissimo di borrowing di breve durata per costituire un fondo per gli investimenti in prodotti di lunga durata illiquidi."
Un'altro interessante articolo lo troverete al seguente indirizzo


Il rischio di queste operazioni di breve durata era ed è essenzialmente la liquidità!
Sempre da FINANCIAL TIMES ecco a Voi un nuovo capitolo riguardante i possibili rischi provenienti dal settore ABCP.
by MERRILL LYNCH
"The possible downside risks at HBOS are slightly higher than the sample average because of the possible downside risks in its large credit arbitrage conduit, Grampian."
HBOS,THE_LATEST_ABCP_VICTIM,_INSISTS_IT_WILL_WEATHER_THIS_SQUALL
Grampian è il più grande programma di carta commerciale delle banche europee, il rapporto dice che esiste un 31 per cento di esposizione a CDOs e il 70 per cento ad assets americani benchè tutta la relativa esposizione sia considerata AAA

In conclusione spero di essere riuscito in breve a darVi una visione di massima relativa al nuovo fenomeno "CONDUITS"
Non vi è alcun dubbio che la situazione è sostanzialmente esplosiva, in quanto il mercato delle Asset Backed Commercial Paper è raffigurabile come un vecchio mulino il quale senza la forza dell'acqua, della liquidità potrebbe arrestarsi recando gravi danni all'intero sistema economico.


www.legendsofamerica.com/
Ho cercato in questi giorni di ricavare dalla memoria del passato un periodo storico che potesse in qualche modo avvicinarsi per caratteristiche e modalità al fenomeno “subprime” il fenomeno che oggi tutto il mondo conosce per il contagio che il battito di una piccola farfalla ha propagato attraverso il sistema finanziario mondiale ed in particolar modo nel settore del credito determinando l’attuale fase di CREDIT CRUNCH!
Devo ammettere che l’epopea della Conquista del West e la successiva corsa all’Oro è un contesto storico che si addice in maniera impressionante a chi che è successo e ciò che stà accadendo in America.
Il “ MANIFEST DESTINY” ovvero il destino manifesto come stà scritto su Wikipedia è una frase che esprime la convinzione che gli Stati Uniti abbiano la missione di espandersi, diffondendo la loro forma di libertà e democrazia. In sintesi una missione “buona” ma anche ovvia ed inevitabile.
La conquistà del West, l’espansione del popolo americano verso territori inesplorati e selvaggi, verso l’Oceano pacifico, nasceva in sostanza dall’esigenza di nuovi territori e dalle opportunità che questi rappresentavano per migliaia di immigrati poveri provenienti dall’Europa.

Il destino manifesto la stessa opportunità offerta dalla Community Reinvestment Act , la normativa che disciplina l’erogazione di servizi da parte degli istituti di credito anche ai clienti con fasce di reddito più basse.
“L'innovazione ha determinato un gran numero di nuovi prodotti, quali i prestiti del subprime ed il credito di nicchia per gli immigranti. Tale sviluppi rappresentano le risposte del mercato che ha guidato l’industria dei servizi finanziari attraverso la storia del nostro paese.(…) La maggior parte della gente ha avuto un accesso abbastanza limitato al credito e quando questo credito era disponibile era abbastanza costoso.(…)Lo sviluppo di un mercato secondario per i prestiti ipotecari inoltre ha notevolmente allargato l'accesso al credito da parte del consumatore. Riducendo il rischio di proporre prestiti di lunga durata, con tasso fisso e l’accertamento della liquidità, il mercato secondario ha contribuito a stimolare la concorrenza nel business delle ipoteche.(…) Dove una volta ai clienti più marginali, sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori possono giudicare abbastanza efficacemente il rischio di quei clienti e prezzarlo appropriatamente.(…) Riflettendo sullo sviluppo del credito al consumo negli Stati Uniti, dobbiamo concludere che l’innovazione ed il mutamento strutturale nell’industria dei servizi finanziari ha fornito un accesso critico e allargato al credito per la maggioranza dei consumatori, compresi quelli con possibilità ridotte.(…) Questo fatto sottolinea l’importanza dei nostri ruoli come policymakers, ricercatori, banchieri e sostenitori dei consumatori nella promozione dell’innovazione costruttiva che sia sensibile alla domanda di mercato e favorevole ai consumatori.
Ho voluto riportare le stesse parole pronunciate da Alan Greenspan l’ 8 aprile del 2005, in un discorso al congresso annuale della ricerca di affari della FED a Washington anche se alcuni di Voi già le conoscono, alcuni concetti ampi che riflettono la totale impossibilità di determinare gli esiti futuri di ogni innovazione sia essa finanziaria o tecnologica, l’impossibilità di comprendere opportunità e delusioni che la scoperta di nuovi territori comporta.

Nuovi territori inesplorati dalle famiglie americane che hanno contribuito ad aprire le prime vie, le prime piste del West Subprime. In sostanza non sembrerebbe ardito paragonare l’innovazione creditizia con lo spirito di avventura, creatività e innovazione che ha caratterizzato l’universo dei mutui concessi con formule esplorative come i “ no interest “ o “ only interest” sino a giungere direttamente nella bocca del Grizzly attraverso l’ammortamento negativo ovvero quando le rate del mutuo non riescono a coprire per intero l’ammontare del debito generando ulteriore debito.
La conquista del West fu un periodo storico nel quale la priorità del benessere della popolazione presupponeva agevolazioni anche dal punto di vista dell’indebitamento atto a perseguire il “sogno americano”, la conquista di un terreno dove poter edificare la propria casa.
Spesso territori inesplorati corrispondono a risorse naturali e disponibilità illimitate di terra, la terra promessa, la stessa terra promessa che presupponeva una illimitata rivalutazione del valore del terreno e della propria abitazione che ha contraddistinto gli ultimi anni di una crescita irrazionale nei mercati immobiliari di mezzo mondo.
Una miniera d’oro che permetteva alle famiglie di estrarre ogni piccolo filone derivante dall’incremento del valore per sostenere la crescita economica attraverso i consumi. Una continua ondata di innovazione che spostava la frontiera sempre più in direzione dell’ignoto.
Ovviamente come spesso accadde le risorse per quanto illimitate siano favoriscono il loro sfruttamento indiscriminato e il suo inevitabile epilogo nell’edonismo di coloro che non distinguono il profitto dal bene comune.
In fondo la storia si ripete sempre, ripresentandosi sotto antiche spoglie, ma risulta incredibile come il mondo della finanza ed economico, rifiuti di trarre insegnamento dalla “semplicità” di concetti che sono alla base di ogni comportamento responsabile.
Come spesso abbiamo visto in passato ad incominciare dalla Federal Reserve e dalle banche centrali e via, via proseguendo attraverso il pensiero di alcuni economisti ed analisti, uomini politici o giornalisti, per arrivare sino ad alcune organizzazioni come ad esempio la National Asscoiation of Realtors o la Mortgage Bankers Association questa crisi che in questi mesi ha disseminato il percorso dei mercati di segnali ed avvertimenti è stata sensibilmente sottovalutata, una sottovalutazione collettiva dettata principalmente dall’edonismo finanziario.
Il “dogma” principale di questa visione è sempre stato comunque supportato dalla visione di un fenomeno “subprime” dalla consistenza talmente irrilevante da non presentare alcun rischio di contagio sistemico.
“ Non era prevedibile! “, anche e solo perché non si è voluto analizzare le cause di alcune scosse di assestamento, non vi è stata la volontà di prendere seriamente in considerazione ogni possibile evento di natura imprevedibile.
I lettori di questo blog, conoscono le innumerevoli segnalazioni fatte da parte di istituti di ricerca ed istituzioni appositamente istituiti dalle stesse autorità per studiare e analizzare le possibili conseguenze di un fenomeno tipico di territori inesplorati.
Numerosi sono stati in passato gli avvertimenti relativi alla mancanza di prove empiriche sulle conseguenze di una situazione di stress o di avversione al rischio da parte del sistema.
Gli hedge fund rappresentano l’innovazione e una garanzia di liquidità per il sistema secondo il mondo finanziario, la stessa innovazione che come arma a doppio taglio ha le principali responsabilità in questa ondata di siccità monetaria, responsabilità che l’evidenza dei fatti condanna irrimediabilmente al fallimento di un’autoregolamentazione fantasma.
Subprime, la terra promessa per milioni di famiglie americane senza un sogno.
Spesso abbiamo visto come uno dei sintomi della Grande Depressione era da ricercarsi essenzialmente nella miniera d’oro riconducibile al credito offerto al di fuori del sistema bancario. La stessa miniera d’oro che abbiamo ritrovato nei piccoli istituti di credito ipotecari “subprime” falliti nell’ultimo anno, esili veicoli finanziari utilizzati dalle grandi banche per offrire condizioni particolarmente innovative.
Una traccia di questa ecatombe la troverete in questi due siti internet ovvero THE_MORTGAGE_LENDER_IMPLODE_O_METER o MORTGAGEDAILY.com nel cimitero dei mutui, che testimoniano la fine di un’illusione collettiva.
Un filone d’oro reso sempre più luminoso da una politica monetaria espansiva e da una serie di avventurieri che come in ogni epoca affollano ogni territorio dove nasce un sogno o un’illusione. L’oro era ben visibile a tutti talvolta sul letto dei torrenti, in superficie alla luce del sole, talvolta sotto terra nell’oscurità ma pur sempre visibile.
Ai margini di questa folle corsa al “sogno americano” nascevano dal nulla immense città, nuove attività, floridi commerci, istituti di credito e finanziarie che fornivano ai cercatori, le concessioni per la proprietà, che contribuivano a creare innumerevoli posti di lavoro. L’eco lontano di questo nuovo Eldorado percorreva lungo i binari del treno a ritroso la nuova frontiera sino a raggiungere ogni angolo del paese, ogni angolo del mondo intero. Un tesoro immenso, lingotti d’oro marchiati a carati TRIPLA A hanno invaso i mercati globali, venduti in gioiellerie di classe la cui purezza e valore venivano certificati dalle stesse agenzie di rating che contribuivano al loro confezionamento attraverso un sistema di puro conflitto di interesse.
In fondo tra qualche anno la storia si ripeterà e il mondo finanziario avrà già dimenticato, come pure in fretta ha dimenticato la stagione degli innumerevoli by ai tempi della new economy quando analisti “competenti” dispensano consigli e magie di altre dimensioni.
Dicevamo prima della politica monetaria accomodante la quale riesce a infondere attraverso la magia dei tassi monetari quella fiducia che la più grave crisi di liquidità della storia, il più grave credit crunch sono riusciti a distruggere nel giro di un mese. Un’illusione coltiva all’ombra delle parole di due esponenti della Federal Riserve, Lacker e Poole, secondo i quali non vi sono attualmente le condizioni per un taglio dei tassi monetari.
" A meno che l'economia non sia influenzata, la volatilità estrema dei mercati non fornisce una giustificazione per la Federal Reserve ad intervenire tagliando il relativo tasso monetario (FED FUND) ha affermato Jeffery Lacker, governatore della FED di Richmond.
Confesso che alle volte in passato mi è capitato di trovarmi a disagio con le mie analisi nei confronti di un sistema basato essenzialmente sull’irrazionalità.
Risulta oltremodo difficile comprendere come tutte le scommesse di una pronta ripresa siano riposte esclusivamente nella politica monetaria, unitamente alla “speranza” di una crescita economica che resti sostanzialmente solida.
Il pilastro dell’occupazione stà dando innumerevoli segnali di affaticamento relativamente ad alcuni settori produttivi che partendo dall’emorragia continua e costante del settore manifatturiero, attraversa il settore edilizio per arrivare a quello finanziario e del commercio al minuto.
Il settore edilizio è il prossimo candidato in seguito all’evoluzione di un mercato quello immobiliare che non trovando sbocco all’accumulo degli inventari cerca di compensare con la crescita del settore commerciale e con la conclusione dei cantieri avviati, esauriti i quali le ditte procederanno agli inevitabili licenziamenti. Una dinamica mondiale come testimonia la realtà_spagnola, una dinamica che potrebbe a breve investire altri paesi.
Il probabile aumento esponenziale delle “foreclosure” come testimoniano i dati di RealtyTrac con il raddoppio delle situazioni critiche dallo scorso anno, allunga un’ombra sui tempi di recupero e di smaltimento degli inventari. La flessibilità della corporate America nel campo occupazionale è messa in dubbio da un effetto dominio che ben difficilmente permetterà di assorbire i lavoratori licenziati specialmente nel settore del credito, dove le difficoltà dei maggiori operatori portano tutti direttamente alla Countrywide, colosso con più di 60000 dipendent, testimonianza reale del perché dell’intervento di venerdi della Federal Reserve.
Il filone “subprime” è ormai in via di estinzione, con la conseguente chiusura_di_ogni_attività ad esso inerente.
Non passa giorno inoltre che le autorità intervengano sui mercati cercando di tranquillizzare gli investitori riguardo alle difficoltà del mercato del credito e i suo possibile contagio all’economia immettendo liquidità con le dovute cautele. Tanti sono coloro che restano a bocca asciutta.
Nel frattempo incomincia a funzionare a pieno ritmo il “ MONTE DEI PEGNI” la “ DISCOUNT WINDOW” una finestra sempre aperta che permette una vista stupenda sul mare.
Una finestra alla quale si sono affacciate ieri alcune delle maggiori realtà americane, nomi blasonati come Citigroup_JP_Morgan_Bank_of_America e Wachovia.
Per la prima volta è intervenuta anche la BOE Bank of England, erogando prestiti per 314 milioni di sterline attraverso la sua “finestra” e dimostrando che nessuno può essere immune.
Speriamo che qualcuno prima o poi chiuda quella finestra dalla quale provengono gli spifferi di
un azzardo morale che a lungo termine determina i semi di dell’ instabilità futura.
Un azzardo morale che più che una situazione transitoria testimonia un cambiamento quasi “strutturale” vista l’ultima operazione della BCE che ha prospettato un’operazione PCT per tre mesi per un totale di 40 milioni di euro.Un continuo ed inesorabile protrarsi nei termini di queste operazioni “eccezionali”
“ L’esposizione del sistema tedesco al fenomeno “ subprime” è marginale e le conseguenze saranno limitate”. Questa è in sintesi la posizione della Bundesbank! Pensare che ciò non abbia conseguenze sull’economia risulta perlomeno anacronistico e confinato al dovere istituzionale di infondere fiducia. Le parole del Ceo della WESTLb con riferimento alla crisi non priva di criticità che aumenta la difficoltà del sistema bancario tedesco di reperire fondi sul mercato interbancario, testimoniano una realtà estremamente differente.
La memoria ci riporta indietro senza dover risalire sino alla Grande Depressione sino alle “jusen “giapponesi, una sorta di “subprime made in japan” o alle S&L Saving & Loans degli anni 80, testimonianza di un sisma che specialmente nel caso del Giappone, provoco una catastrofe creditizia che accellerò la deflazione.
La corsa all’oro in un periodo dove i rendimenti erano ai minimi storici, ha contagiato il mondo intero, alla ricerca di quelli spread che permettessero di sovraperformare una stagione anemica.
Ma come in tutte le epoche una “nemesi sublime” attendeva la leggendaria corsa all’oro, le città nate ai margini di questa illusione, si stanno trasformando in città fantasma, città dove l’occupazione sta ritornando ai margini di questa illusione, New Century, American Home Mortgage, Homebanc Mortgage e su su sino alla Countrywide. Città che si stanno spopolando rapidamente come stà accadendo alle città della Louisiana, città industriali dell’Ohio, dell’Indiana, del Mississippi e via via sino alla California e alla Florida terre promesse da sempre del mercato immobiliare. Città e territori che risentono della sensibile contrazione manifatturiera ed in particolare del settore automobilistico, con le più alte percentuali di incaglio, di insolvenze.

Città che progressivamente testimoniano la fine di un’epoca. Interi villaggi o vie che si riempiono progressivamente di cartelli con la scritta “FOR SALE” interi quartieri che sono soggetti all’effetto domino di un possibile, inesorabile calo dei prezzi dovuto all’aumento esponenziale delle “foreclosure”. Come in tutte le fasi finali di un mercato toro, di una vera e propria corsa all’oro, il recinto si riempie di coloro che pagano un prezzo folle, per un bene che ormai volge al tramonto. Questa non è una esclusivamente una crisi “subprime” ma coinvolge ormai tutti i gradini del tempio dei “mortgage” passando principalmente per i mutui ALT-a e proseguendo sino ai “ prime” e ai jumbo-mortgage, ovvero mutui sopra i 417.000 dollari.
Se si pagano rate al limite della disponibilità, o aumentano le future entrate o le ripercussioni degli aumenti dei tassi o del rifinanziamento o della risistemazione di un mutuo è proporzionalmente uguale per tutti, specialmente se si sono accettate formule di rimborso “esotiche”.
Al di là delle dichiarazioni istituzionali, delle visioni ottimistiche questa è una crisi che ci accompagnerà con le sue dinamiche ed i suoi risvolti per alcuni anni, sino ad un nuovo punto di partenza, alla rinascita di un sistema forse arcaico, forse arretrato ma pur sempre in grado di avere i connotati di un sistema basato sulla realtà delle cose, sul limite di un indebitamento sostenibile.
Le prossimi risistemazioni accelereranno le situazioni di criticità, avvisi di default personale, pignoramenti, vendite all’asta, espropri immobiliari che ci accompagneranno per tutto il prossimo anno, situazioni che determineranno una catena di fallimenti considerevole, un processo lento ed irreversibile come lo sono le dinamiche di un mercato immobiliare.
Una pietra anonima, dipinta di oro, ha fatto precipitare il valore dell’oro reale, delle pietre preziose disseminate nelle miniere dell’investimento, ha cancellato in un’istante la fiducia bloccando ogni commercio, ogni transazione, demonizzando tutto e tutti.
La fiducia, un bene inestimabile tradito dalla mancanza di etica e morale finanziaria!
I lettori di questo blog, hanno vissuto una navigazione il più possibile vicina alla realtà, senza particolari illusioni, ogni dato o avvenimento veniva analizzato ed esplorato con gli occhi di coloro che in fondo nuotano controcorrente.
Una delle regole “fossili” che vigono nell’investimento è quella di vendere sull’entusiamo e comprare nella depressione, regole e leggende alla Warren Buffet, che si dimostrano quasi sempre vincenti.
Non è facile uscire dalla corrente, non è facile nuotarci contro, ma presuppone un scelta incondizionata a sostegno delle proprie convinzioni. Qualcuno ha forse dimenticato che il pilastro portante dell’economia americana sono i consumi, qualcuno stà dimenticando forse le trimestrali di Wal Mart e Home Depot. Alcuni forse in maniera superficiale dimenticano i fondamenti dell’economia secondo la quale senza consumi non si possono sostenere gli investimenti.
Il nuovo fronte della “ commercial paper”, carta commerciale e dei SIV structures investment vehicle produrrà alcune fratture nel sistema corporativo che dovrà fare i conti con una riduzione degli utili aziendali e dei margini ad incominciare dal mondo del credito.

I private equity e gli hedge fund utilizzeranno l’ultimo oro raccolto per far fronte alle richieste di riscatto, ai rimborsi.
Un lettore mi chiede come mai in questi giorni l’oro è rimasto in letargo! Ho letto spesso sulla stampa specializzata spiegazioni assurde, come ad esempio la testimonianza di un’assenza di panico tra gli investitori. La spiegazione è semplice quanto razionale! L’oro è in definitiva, specialmente nel bel mezzo di una crisi di liquidità, dove viene a mancare la moneta virtuale, l’essenza stessa di un sistema fiduciario, ovvero la banconota di carta uno dei pochi asset liquidi che tengono un valore facilmente identificabile.
Fondi, banche, governi e hedge fund stanno svuotando i loro forzieri per fare fronte alle esigenze primarie e ai rimborsi dettati dal panico. L’oro dimenticato, l’oro visto come bene rifugio resta al centro dei commerci mondiali, unica garanzia di un sistema altrimenti basato esclusivamente sulla fiducia, e abbiamo visto che in questi giorni è sempre più merce rara.
“ La crisi avrà bisogno di tempo per essere risolta, per via della complessità di certi strumenti e per la dimensione globale della finanza!”
Parole del segretario al tesoro Paulson, un bagno di realtà che fa ben sperare dopo aver disseminato la strada di illusioni.
Moody’ sostiene in un rapporto che i timori di una crisi sistemica sono esagerati e che il sistema è in grado di fronteggiare una crisi di liquidità! Moody’s dice e non dice, ormai la crisi di fiducia relega la sua opinione ad un’opinione qualsiasi di un’istituzione che ha contribuito al rischio sistemico con la superficialità delle sue analisi. Le nostre opinioni non sono da considerarsi consigli di investimento, un disclaimer classico che fa sorridere di fronte alla portata di questo reale rischio sistemico, dove innumerevoli piccoli LTCM stanno soffrendo globalmente.
In conclusione vorrei ricordare uno dei motori di questa crescita mondiale, ovvero le quotazioni azionarie che con i loro guadagni reali o virtuali ha sostenuto la sensazione di ricchezza, di benessere.
Gli avvenimenti di questi ultimi giorni, sono in sintesi una vera e propria distruzione di ricchezza reale, per quanto virtuale essa sia stata per la maggior parte della popolazione mondiale, una distruzione che arriva a minare la fiducia di un sistema che cavalca le illusioni e rifiuta la realtà.
Gli uomini d'affari estrapolano regolarmente dal passato al futuro, ma spesso non si accorgono quando le condizioni stanno cominciando a volgere da male in meglio o da bene in peggio.Tendono ad identificare le svolte solo dopo l'evento! (PETER.L.BERNSTEIN)
Ho scelto il titolo del film di Gene Kelly " Singing in the rain" per iniziare questo post in quanto documenta in modo visivo quello che è accaduto nei mercati mondiali, un'improvvisa ed inaspettata pioggerellina che improvvisamente, ha acceso la speranza in una nuova stagione di politica monetaria espansiva o perlomeno accomodante. Una canzone celebrativa cantata all'unisono da tutti gli indici mondiali.
For immediate release Financial market conditions have deteriorated, and tighter credit conditions and increased uncertainty have the potential to restrain economic growth going forward. In these circumstances, although recent data suggest that the economy has continued to expand at a moderate pace, the Federal Open Market Committee judges that the downside risks to growth have increased appreciably. The Committee is monitoring the situation and is prepared to act as needed to mitigate the adverse effects on the economy arising from the disruptions in financial markets. Voting in favor of the policy announcement were: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Richard W. Fisher; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Frederic S. Mishkin; Michael H. Moskow; Eric Rosengren; and Kevin M. Warsh.

SINGING IN THE RAIN: L'ILLUSIONE CONTINUA!

Release Date: August 17, 2007 http://www.federalreserve.gov/
" Le condizioni del mercato finanziario si sono deteriorate e la situazione del credito e l'eumentata incertezza hanno il potenziale per ridurre la crescita economica. In queste circostanze anche se i dati recenti suggeriscono che l'economia ha continuato ad espandersi ad un passo moderato, i componenti del FOMC hanno constatato che esistono rischi al ribasso nela crescita che sono aumentati sensibilmente. Il Comitato sta controllando la situazione ed è preparato ad intervenire per attenuare gli effetti contrari sull'economia in seguito alle difficoltà dei mercati finanziari. "
Lasciamo per un attimo da parte le considerazioni sulla validità di quanto è avvenuto dal punto di vista tecnico e proviamo a analizzare la dichiarazione "straordinaria "di questo FOMC:
a) Non vi è assolutamente dubbio che questo comunicato "straordinario" del FOMC testimonia un'improvvisa per quanto auspicata consapevolezza nei riguardi delle mutate condizioni dell' Economia reale e dei potenziali rischi che questa crisi del credito ha per accellerare la probabile e per il sottoscritto quasi certa recessione. Per la prima volta si ammette che vi è il " POTENZIALE PER RIDURRE LA CRESCITA ECONOMICA" e " I RISCHI SONO AUMENTATI SENSIBILMENTE......". Noi abbiamo visto nel nostro viaggio di questi mesi che il potenziale per ridurre la crescita economica è in sostanza già da tempo al lavoro.
La crisi del credito è solo l'ultimo tassello di un mosaico in via di definizione! Non possiamo dimenticare che la recessione immobiliare rischia di trasformarsi in depressione in seguito alla contrazione del credito e i prezzi degli immobili potrebbero precipitare una volta che le risistemazioni dei mutui in scadenza in questi prossimi mesi porteranno ad un aumento esponenziale delle insolvenze "foreclosure", determinando l'immissione sul mercato di abitazioni da vendere all'asta. Il tutto contribuirà ad infoltire gli inventari di case invedute.
Questa crisi nella quale non passa giorno in cui qualcuno vede la luce in fondo al tunnel, ci accompagnerà non per qualche mese ma sarà con noi per anni nella sua naturale dinamica che vede il mercato immobiliare ritrovare il suo equilibrio molto lentamente.
Se poi vi aggiungete la nuova debolezza del mercato del lavoro, la contrazione dei consumi, la crescita anemica degli investimenti, l'ulteriore debolezza del settore manifatturiero con il crollo del settore automobilistico avete un chiaro quadro della situazione. Esportazioni e profitti registrati grazie alla crescita mondiale non dureranno all'infinito.
L'attuale CREDIT CRUNCH è figlio del fenomeno "subprime" una crisi che ha messo in ginocchio il mercato delle "obbligazioni derivate" l'equivalente di circa 6/7 mila miliardi di dollari composta da forme di finanziamento che vanno dalle cartolarizzazioni alle operazioni LBO per finanziare i M&A, dalle "ABCP Commercial Paper" alle più svariate forme di rifinanziamento. Ci tengo a sottolineare che si tratta di un giro di affari che capitalizza ampiamente sopra l'intero mercato dei Treasury.
Ovviamente come non dimenticare la tardiva consapevolezza delle agenzie di rating nel riconoscere le mutate condizioni di fondo del mercato immobiliare che hanno condotto ad una profonda revisione dei metodi di valutazione degli stumenti finanziari derivati!
Vi ricordo soltanto, in anteprima, quello che potrebbe essere un ennesimo fronte che con il passare dei mesi potrebbe aprirsi in questa disfatta del credito ovvero un nuova e profonda revisione del rating anche per gli strumenti finanziari derivati che sostengono le operazioni di LBO ovvero le CLO, obbligazioni garantite da finanziamenti bancari con l'utilizzo della leva finanziaria di cui tanto uso fanno i private equity.
Se come teme la FED l'economia reale risentirà di questa crisi, allora aumenterà sensibilmente la possibilità di assistere ad un rialzo del tasso di default delle imprese che negli ultimi anni era arrivato ai minimi storici.
Forse qualcuno dimentica come ulteriore spiegazione alla mossa della FED sul tasso di sconto che le maggiori istituzioni finanziarie si ritrovano sui libri contabili le ultime operazioni o prestiti leveraged, che in breve tempo erano solite cartolarizzare e trasferire direttamente al mercato. Attenzione quindi agli sviluppi di una probabile recessione che determinerebbe l'innevitabile revisione dei rating, anche per questa categoria di cartolarizzazioni.
b) Non so quanti di Voi lo abbiamo notato, ma nello "statement" del FOMC manca la firma di WIlliam Poole che secondo informazioni UFFICIALI era stato invitato ad una cena discorso in Arkansas e non potendo rifiutarsi per non "scoprire" la possibile sorpresa ha delegato un altro governatore. Se questa versione fosse vera testimonia una volta di più che la situazione è estremamente grave ricordando le sue recenti parole, quando affermò che solo una "CALAMITA'" finanziaria avrebbe potuto far cambiare la politica monetaria della FED. WILLIAM_POOLE.
c) Per dovere di cronaca il taglio del tasso di sconto al 5,75 % riguarda esclusivamente il tasso applicato dalla Federazione nei confronti delle banche che fanno richiesta di prestiti. Non si tratta quindi di un intervento sul tasso monetario che resta al 5,25 %. Riporto ora un passo di un articolo apparso su Bloomberg.com in inglese perchè abbiate chiara la situazione.
Geithner's Role
New York Fed President Timothy Geithner encouraged the Clearing House, a group of major banks including Citigroup Inc., JPMorgan Chase & Co. and Goldman Sachs Group Inc., to hold a conference call yesterday. On the call, Geithner and Fed Vice Chairman Donald Kohn encouraged banks to use the discount window and said it was a ``sign of strength,'' the group said in a statement.
Officials yesterday also extended so-called discount window borrowing, allowing 30-day financing instead of a standard overnight loan. The Fed's board sets the discount rate while the FOMC, which includes the governors and heads of five of the 12 district banks, determines the federal funds target rate.
Among the New York Fed's directors are JPMorgan Chief Executive Officer Jamie Dimon, Lehman Brothers Inc. CEO Richard Fuld and General Electric Co. chief Jeffrey Immelt. The remaining district banks later requested the same discount-rate cut.
Si tratta delle maggiori istituzioni finanziarie americane in chiara difficoltà che in sintesi hanno caldeggiato l'intervento. In un blog americano vi è una considerazione rispetto all'improvviso taglio del tasso di sconto da parte della FED. " Non deve essere stato facile per Bernanke disattendere la sua visione in quanto conosciamo tutti la tremenda pressione di Goldman Sachs".
A proposito di pressione vorrei rendervi partecipi di una intervista fatta il 3 agosto a Jim Cramer commentatore finanziario, ex dipendente di varie banche, dalla CNBC nella quale ha urlato: " Bernanke deve aprire lo sportello di sconto, non si rende conto di quanto è nera la situazione." Un autentico show dove si prospetta in sintesi l'Armagedon con un pensiero esclusivo per i posti di lavoro dei suoi ex compagni. Lascio a Voi dopo avere visto il video ogni ulteriore considerazione!
Il tasso di sconto è quello che la FED applica alle 21 grandi istituzioni finanziarie presenti nella lista che riporto qui sotto e che potete trovare presso il sito della_FED_di_NEW_YORK.
Si tratta di un canale di finanziamento storicamente poco usato ad un tasso di norma superiore a quello del FED FUND che viene visto solitamente come l'ultima spiaggia per quella banca che è in difficoltà nel reperire fondi sul mercato interbancario.
In sorta un'ammissione indiretta della debolezza della struttura finanziaria della banca che ne fà ricorso.
Diamo una breve occhiata alla lista in questione.
PRIMARY DEALER LIST:
BNP Paribas Securities Corp.
Banc of America Securities LLC
Barclays Capital Inc.
Bear, Stearns & Co., Inc.
Cantor Fitzgerald & Co.
Citigroup Global Markets Inc.
Countrywide Securities Corporation
Credit Suisse Securities (USA) LLC
Daiwa Securities America Inc.
Deutsche Bank Securities Inc.
Dresdner Kleinwort Wasserstein Securities LLC.
Goldman, Sachs & Co.
Greenwich Capital Markets, Inc.
HSBC Securities (USA) Inc.
J. P. Morgan Securities Inc.
Lehman Brothers Inc.
Merrill Lynch Government Securities Inc.
Mizuho Securities USA Inc.
Morgan Stanley & Co. Incorporated
Nomura Securities International, Inc.
UBS Securities LLC.
Ovviamente nella lista figurano fior fiore delle istituzioni della finanza mondiale, ma credo che a nessuno sia sfuggito il nome di COUNTRYWIDE!
Countrywide pur non essendo una banca nel senso completo della parola ed occupandosi esclusivamente di credito ipotecario è nella "primary list" un sorta di salvacondotto potenziale in caso di difficoltà economiche. Recentemente non essendo in grado di rifinanziare la sua "commercial paper" ha dovuto ricorrere ad un prestito ponte di ben 40 banche per recuperare 11 miliardi di dollari di liquidità. Le fonti di finanziamento oltre alle ormai ben note cartolarizzazioni conducono alle asset backed commercial paper che hanno registrato un'impennata dei tassi richiesti oltre ad una sensibile contrazione della disponibilità in tal senso.
Countrywide è in sintesi una finanziaria con ben 61000 dipendenti, il numero uno nel mercato del credito, l'ultimo sopravissuto all'ecatombe subprime il cui fallimento provocherebbe un sisma per tutto il mercato del credito.
Dopo i fondi hedge di Bear Stearns, anche Globa_Alpha di Goldman Sachs soffre! Quale sarà mai il grosso hedge fund al quale Moody's fà riferimento, additando il rischio di un sensibile rischio per i mercati finanziari.
Bear, Stearns & Co., Inc. Goldman, Sachs & Co. Countrywide Securities Corporation and Company, MORAL HAZARD!? Lascio a Voi ogni considerazione.
Molto più importante del taglio del tasso al 5,75 % è la possibilità concessa di estendere il cosidetto " DISCOUNT WINDOW BORROWING" a 30 giorni, rispetto al " OVERNIGHT LOAN " ovvero la possibilità di ottenere finanziamenti a trenta giorni .
Vorrei farvi notare questo articolo apparso su BLOOMBERG.com in riferimento alla "commercial paper " ovvero la nuova minaccia globale che noi abbiamo avvistato in anteprima sul nostro veliero.
I rendimenti delle ABCP asset backed commercial paper sono saliti al più alto livello dagli attacchi dell'11 settembre dopo e non prima che la FED tagliasse il relativo tasso di sconto per provare a calmare i mercati finanziari.
La " Top-rated asset-backed commercial paper" che matura il 20 agosto ha reso il 5,99 % su di 39 punti base dal giorno prima rispetto ai 45 punti base conseguenza dell'attacco alle torri gemelle.
Quindi questa è una prima dimostrazione della parziale inutilità di questa mossa della FED!
Sempre e comunque ora si parla di ABCP ovvero di carta commerciale come la principale fonte di finanziamento delle maggiori istituzioni finanziarie.
Date un'occhiata nuovamente alla tabella qui sotto e vi troverete la seconda banca tedesca rimasta vittima dei conduits ovvero la LANDESBANK_SACHSEN_GIROZENTRALE che come la IKB aveva 14,8 miliardi di dollari di esposizione e che ha dovuto ricorrere ad un prestito ponte per 17,3 miliardi per coprire la sua esposizione al fenomeno subprime.
Seguite questa tabella e forse avrete la prossima sorpresa che arriverà dalla Germania.

Una vera e propria miniera d'oro questa carta commerciale una miniera che ha esaurito il suo filone principale un filone indispensabile per l'universo corporate mondiale.
Non bastasse la notizia relativa alla Landesbanken Sachsen ecco arrivare su un piatto d'argento la sorpresa del CHAPTER 11 per Sentinel Management Group che investiva liquidità per conto di hedge funds specializzati in materie prime con asset per 1,6 miliardi di dollari. Investimenti ultrasicuri e liquidi trattati sul mercato overnight, US treasuries.
Sentinella della liquidità, che le si è prosciugata sotto i suoi occhi determinando un notevole sconcerto nei mercati delle commodities.
d) Anche se si tratta di un comunicato " straordinario " è sparito il riferimento alla "preoccupazione predominante "della FED ovvero l'inflazione aprendo le porte a possibili, se necessario, tagli del tasso monetario. La stessa inflazione che dovrebbe esplodere nel caso di una caduta incontrollata del dollaro in seguito al possibile taglio dei tassi di almeno 50 punti base da qui a fine anno. Certamente non saranno soddisfatti i detentori di Treasury cinesi o dell'aria mediorientale che vedranno sensibilmente calare il valore dei loro investimenti. ( a proposito sino a poco tempo fà BLACKSTONE perdeva il 40 % dal giorno del suo ingresso nei portafogli di mezzo mondo ed in particolare della Cina popolare)
Le stesse prospettive d'inflazione che sfuggite di mano hanno determinato negli anni '70 la più lunga battaglia contro l'inflazione che la storia ricordi.
Veniamo dunque alle conseguenze di questa mossa che per il momento riguarda esclusivamente il settore del credito.
Ormai stiamo navigando in un oceano inesplorato in cui nessuno conosce bene ancora le reali dimensioni del contagio, un oceano di debiti talvolta subprime, talvolta leveraged, talvolta incagliati o inesigibili, un vero e proprio CREDIT CRUNCH in pieno regola che basa le sue speranze sulla ripresa di una fiducia scomparsa all'improvviso.
Fin quando i tassi monetari resteranno a questo livello, nessun beneficio potrà essere trasmesso ai mutuatari subprime, ai consumatori americani che vivono sulla propria pelle l'inflazione reale, dove in fondo i tassi restano ancora ad un livello relativamente basso o accomodante in riferimento alla crescita economica mondiale.
La fiducia è una gran bella cosa, ma la realtà è fatta di "foreclosure" "chapter 11" , fallimenti e illiquidità quasi totale per certi strumenti finanziari indispensabili per i finanziamenti.
Aggiornamento 20.08.2007 ore 22.45
Neanche il tempo di aver ricordato che osservando attentamente i CONDUITS, veicoli finanziari di cui si sono servite le grandi istituzioni finanziarie tedesche si potrebbe avere una visione privileggiata sulle difficoltà del sistema bancario tedesco ed ecco che inesorabile il "fenomeno ABCP " colpisce, indovinate chi, il colosso DEUTSCHE-BANK che si affaccia per la prima volta alla nuova " DISCOUNT WINDOW " aperta venerdì dalla Federal Reserve. In effetti Deutsche Bank è accreditata di ben tre conduits ( Bills, Rheingold e Rheinmain ) per un totale di circa 12 miliardi di dollari dati riferiti all'ottobre 2006. In sintesi dopo la IKB con 14,8 ml, la LANDESBANK SACHSEN con 14,8 ml e la WESTLB con 7,9 abbiamo, con le dovute proporzioni e i dovuti distingui la Deutsche_Bank.

In sostanza una " FINESTRA SUL MARE DI LIQUIDITA' SCOMPARSO " della quale troverete notizie aggiornate ogni settimana al giovedi nel sito della

The Federal Reserve will continue to accept a broad range of collateral for discount window loans, including home mortgages and related assets. Existing collateral margins will be maintained.
La FEDERAL RESERVE continuerà ad accettare un'ampia gamma di garanzie a fronte dei prestiti concessi a sconto durante la finestra di facilitazione, compresi mutui ipotecari ed asset correlati . I margini di garanzia esistenti verranno mantenuti.
Chissà che qualche indigesto CDOs o CLOs non rimanga per sempre nell'appartamento ospitale della FEDERAL RESERVE!
Nel frattempo laggiù sulla spiaggia, ininterotte giungono le notizie di nuovi sismi in arrivo con la THORNBURG_MORTGAGE inc. specializzata nei JUMBO_MORTGAGE che dei SUBPRIME sono i parenti ricchi ovvero quei mutui che superano i 417.000 dollari di entità.
Ormai ben difficilmente si trovano investitori disponibili a finanziarie le operazioni di breve termine " commercial paper " di qualunque istituzione o azienda che sia.
Signori, questa ormai come abbiamo visto non è solo una crisi di liquidità, non è esclusivamente una crisi di insolvenza ma essenzialmente una
" CRISI DI FIDUCIA "
THANKS TO MINYANVILLE
