DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

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Blogger: icebergfinanza
Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI.... NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica! Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente effettuata. ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!! icebergfinanza@yahoo.it



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LA STELLA POLARE: L' OCCUPAZIONE, IL LAVORO

La STELLA POLARE è una stella luminosissima che si trova al polo nord celeste, conosciuta anche come Stella del Nord. Come si trova scritto su WIKIPEDIA la stella polare è apparentemente ferma nel cielo, mentre tutte le altre stelle o costellazioni stellari sembrano ruotarle intorno.

Costituisce così un ottimo punto di riferimento per la navigazione celeste e terrestre, un punto conosciuto sin nell'antichità scoperto persino nelle prime tavolette assire conosciute. La stella Polare definisce il vero azimuth nord solo due volte nell'arco di un giorno intero un'approssimazione che deve essere corretta usando le apposite tabelle.

Un punto di riferimento, ecco quello di cui abbiamo bisogno noi navigatori in questo  oceano finanziario in tempesta, un punto sicuro che ci permetta congiuntamente con gli strumenti adatti di poter scorgere la via maestra che ci conduca alla meta, un faro che ci eviti di finire sugli scogli.

Bussola o sestante sono solo alcuni degli strumenti che vengono utilizzati in marina per avere dei riferimenti alla navigazione come ad esempio nella misurazione col sestante che individua la data e l'angolo di misura per calcolare una specifica posizione su una mappa nautica, traguardando a mezzogiorno il sole per individuare la latitudine.

Le prossime due settimane saranno decisive per le sorti della politica monetaria, un condensato di dati e indici che vedranno come punto di riferimento indispensabile la variabile occupazionale. Lunedi nel ISM manifatturiero e mercoledi nel ISM dei servizi da tenere in grande considerazioni il sottoindice occupazionale e contemporaneamente verrà diffusa la stima della ADP sui nuovi occupati del settore privato, dato molto seguito dalla Federal Reserve che anticipa il rilascio di venerdi sul tasso di disoccupazione e sui nuovi non farm payroll.

L'occupazione, il lavoro, diritti fondamentali in una società civile, ma non sempre è così!

Ecco cosa ci scrive un nostro compagno di viaggio:

Caro capitano,
abbiamo rispettato il silenzio, anche in forma di rispetto per i 4 suicidi di Calais: una famiglia disperata, due genitori 55enni e due figli sotto i 30; si sono tolti la vita, dopo aver scritto “on est trop déconné”.
La notizia é apparsa su Yahoo.fr sabato mattina. Ed é stata subito tolta.
Il sindaco di Calais ha parlato di disoccupazione al 16 %, ma questa cifra non comprende i precari, i prepensionati, i sottoccupati in casa, i disoccupati non inscritti, che sono la maggioranza, i giovani che lavorano in nero come schiavi, i volontari delle varie organizzazioni non governative, .... ecco, la situazione é questa.
Tu l’hai descritta bene: il profitto si ottiene ormai riducendo i posti di lavoro. Non c’é scampo. Anche perché tutto cio’ che si dovrebbe sapere, é tenuto miserabilmente nascosto.

Vi invito a visitare il sito ufficiale del BLS ed in particolare i dati relativi ai lavoratori cosidetti scoraggiati, i part time forzati e tutti gli immigrati legali o illegali che sono i primi che perdono il proprio posto di lavoro ma che non vengono considerati nelle statistiche. Queste statistiche alternative ci comunicano che, prendendo in considerazione questa marea di persone disoccupate la disoccupazione sarebbe sopra l' 8/9 % in America. A questo tag troverete alcuni post dettagliati IL_MERCATO_DEL_LAVORO.

Tra nord e sud del mondo vi è un abbisso nella situazione occupazionale, pure all'interno delle stesse nazioni. 

Nel frattempo il HELP_WANTED_INDEX che raggruppa le offerte di lavoro pubblicate sui 51 maggiori quotidiani nazionali declina ulteriormente sino a raggiungere quota 23 da 25 di luglio scendendo sotto le aspettative.

La settimana vedrà inoltre i nuovi ordinativi industriali da considerarsi cruciali per conoscere la temperatura dei consumi. Da ricordare inoltre che la scorsa settimana gli ordinativi di merci durevoli sono caduti del 4,9 % con un declino del 41 % negli ordinativi relativi ai veivoli civili. Metalli, macchinari, elettronica e autoveicoli hanno contribuito a questa caduta.

Su otto mesi ben sette , hanno visto una caduta degli ordinativi ex difesa dimostrando se ce ne fosse stato bisogno il trend anemico degli investimenti. Ciò comporterà un contributo negativo degli investimenti nel calcolo del PIL nel terzo trimestre.

Se date un'occhiata al grafico di cui sotto vi accorgerete che ciclicamente non esiste economia che tenga senza la spesa in conto capitale, senza investimenti.

  Core_capex_through_march_07

 

Successivamente la settimana seguente avremo di seguito i prezzi all'import, il PPI e i CPI con il clou di venerdi 12 ottobre con le vendite al dettaglio come sempre precedute da alcuni indicatori che insieme abbiamo già visto ma che vi ripropongo.

THE_JOHNSON_REDBOOK_RETAIL_SALES_INDEX che rappresenta 9000 stores e il REPORT_BY_THE_INTERNATIONAL_COUNCIL_OF_SHOPPING_CENTERS_&_UBS_SECURITIES_LLC.

Ovviamente le scommesse su un taglio dei tassi nella riunione di fine ottobre viaggiano al momento sopra l'80 % delle probabilità scontate dal mercato monetario, quasi a sancire l'addio della visione primaria in questi mesi della FED verso le prospettive d'inflazione.

Ho gia in passato fatto conoscere la mia opinione ( COMA_PROFONDO ) & ( LA_GRANDE_ILLUSIONE_DELL'INFLAZIONE_CORE ) rispetto alla fossilizzazione della visione delle banche centrali sull' indice " CORE " che non corrisponde alla realtà, un indice che anestetizza le pressioni inflazionistiche ormai strutturali, determinate dai prezzi energetici ed alimentari.

Gli ultimi dati relativi all'inflazione dell'area euro individuano un " tornado inflazionistico " in arrivo sulle coste del vecchio continente con un aumento dal 1,7 al 2,1 %. Ovviamente qualcuno si è affrettato a ricordare che si tratta di fattori stagionali, dimenticando che bollette energetiche,  congiuntamente con il  pane, la pasta, il  latte ed alcune carni noi ci sforziamo di consumarli tutti i giorni per hobby.

Quindi non più pane, amore e fantasia ma acqua, amore, speranza & fiducia!

Il potere di acquisto delle famiglie, quell'entità soggettiva che diventa evanescente giorno dopo giorno.

Tornando quindi alle varie strumentazioni in dotazione di ogni veliero che si rispetti non possiamo dimenticare come la curva dei tassi, dei rendimenti sia all'improvviso impazzita, un conundrum di tutto rispetto. Un innalzamento a breve termine determinato dalle onde del credit crunch che si ripercuotono sull'euribor e il libor a tre mesi, fonte di ispirazione per la tendenza delle rate dei mutui e di altri strumenti finanziari per poi scendere a due anni ed impennarsi improvvisamente in omaggio alle pressanti prospettive inflazionistiche.

Un'onda anomala di tutto rispetto! Si ritorna a parlare di recessione, date un'occhiata al grafico qui sotto.

 

 

Se poi andate a visionare il sito della  FED_DI_NEW_YORK vi troverete uno strano disilineamento rappresentato dal tasso effettivo più alto rispetto al target della FED.

 Federal Funds chart - please call 212-720-6130 for more information.

Queste invece sono le prospettive riguardo alla politica monetaria per la riunione di fine ottobre

 

 

Ovviamente come non dimenticare la variabile riconducibile al prezzo dell'ORO oltre che bene rifugio un sestante per eccellenza, un sestante in grado di segnalare in maniera quasi perfetta le tendenze inflattive in arrivo, ormai in marcia verso il suo record storico toccato nel gennaio 1980

 

 

Live 24 hours gold chart [Kitco Inc.]

 

 THANKS TO KITCO:COM

Un oceano che rende inquieti, una navigazione tra Scilla e Cariddi, tra i mulinelli della recessione e i gorghi dell'inflazione. Per troppo tempo la FED ha sottovalutato la recessione immobiliare ma non vi è alcun dubbio che ormai i pericoli maggiori provengono da quella direzione, una tendenza attenuabile forse, ma inarrestabile.

Chissà forse nella prossima navigazione scopriremo che in fondo una politica monetaria espansiva riporterà alla memoria gli anni nefasti della stagflazione, una combinazione di contrazione economica e inflazione potenziale che viene ammortizzata con un indice improprio. Ci vuol ben poco a capire che una moneta interna debole diminuirà le importazioni ma contribuirà a importare inflazione attraverso un maggior costo delle merci bilanciando parzialmente i profitti con  maggiori esportazioni.

Tassi a lungo in aumento, quelli a breve in tensione con una minore possibilità di credito incideranno negativamente sui consumi che rappresentano più del 70 % del prodotto interno lordo americano.

Forse per la prima volta avremo gorgi e mulinelli, tornadi ed uragani insieme a rendere impossibile l'identificazione di una tendenza unica si chiami essa recessione, piuttosto che inflazione, o stagflazione.

http://www.euristi.it/russia.htm

Postato da: icebergfinanza a settembre 30, 2007 17:04 | link | commenti (7)

politica monetaria, stagflazione, recessione economica, inflazione e deflazione, mercato del lavoro occupazione

sabato, 29 settembre 2007
SOTTOVALUTAZIONE GLOBALE: L'ORA DELLA CONSAPEVOLEZZA!

“E’ ora che ciascuno si assuma la propria responsabilità: da tempo il mercato aveva percepito che il rischio non era valutato adeguatamente in un ampio ventaglio di aree di investimento e, in particolare, nel rischio di credito. Poiché il numero di default non era allarmante e da tempo non si registravano bancarotte di rilievo, le banche hanno accordato ai fondi di private equity linee di credito a condizioni molto generose e queto ha portato ad una sottovalutazione del rischio”.

Con queste parole inizia l'intervista di Alessandro Plateroti a Lloyd Blankfein presidente ed amministratore delegato di Goldman Sachs apparsa ieri sul SOLE 24 ORE.

Se vi ricordate tempo fa e precisamente il 18 marzo scrissi un post dal titolo SOTTOVALUTAZIONE-GLOBALE un periodo nel quale il mondo incominciava a scoprire le conseguenze possibili del fenomeno "subprime". In quel periodo la " socializzazione del rischio " attraverso le cartolarizzazioni dei mutui subprime e le entità satelliti fantasma del circuito finanziario, ovvero i conduits & siv erano ancora dei fenomeni di cui si incominciavano ad intravederne i germogli.

Scrissi allora:

Una cosa ormai è completamente chiara e riguarda l'eccesso di alchimie finanziarie o nell'uso di strumenti derivati che di per se  in alcuni casi servono a proteggere i mercati dalla volatilità e dai rischi ma che abusati possono produrre conseguenze difficilmente immaginabili!

Se non vogliamo sentirci dire che l’Etica nel libero mercato è come una barriera che ostacola la fantasia e la creatività del mondo finanziario almeno ricordiamoci cosa significa avere il senso della misura, del limite, essere responsabili verso se stessi  e nei confronti degli altri!

....essere responsabili verso se stessi e specialmente  ripeto, specialmente nei confronti degli altri.

Oggi improvvisamente dopo che il giocattolo si è rotto, l'amministratore delegato della più grande banca di investimento mondiale, Blankfein racconta che:

" Fin dalla primavera scorsa avevamo capito che il sistema non avrebbe retto all'eccessiva sottovalutazione del rischio " (...) Sono soddisfatto dei nostri risultati ma anche molto cauto sul futuro: i mercati hanno subito una forte correzione, ma altri aggiustamenti sono in arrivo. Il mercato del credito stà ancora affrontando grandi sfide, c'è ancora incertezza tra gli investitori e la reale entità delle perdite subite dalle banche con il tracollo dei mutui subprime deve ancora venire a galla. Il rischio resta sottovalutato e ci sono 300 miliardi di dollari di finanziamenti  per operazioni di leverage by out ancora in attesa di essere collocati. "

Fin dalla primavera scorsa......si sapeva tutto e nessuno ci ha detto niente, nessuno ci ha fatto caso, forse pure gli analisti di Goldman Sachs che diffondevano report con target stellari.

Blankfein ha sostituito nel giugno del 2006 l'allora amministratore delegato della Goldman Sachs, Henry Paulson divenuto segretario al Tesoro americano.

Un uomo da 6.200 dollari l'ora che all'improvviso, quasi un mistero ci comunica l'irrazionalità di una stagione indimenticabile che ha prodotto profitti stellari.

" La verità è che tutti noi avevamo smesso da tempo di dare il giusto valore al rischio "

" Alimentando la corsa folle dei fondi di private equity verso i finanziamenti a leva per le fusioni e le acquisizioni e riducendo i rendimenti sui debiti high yeld, abbiamo creato i presupposti del crack. Ora è importante comprendere la lezione e ricavarne insegnamenti che rafforzino la solidità dei mercati"

.....per ricominciare a correre verso nuovi traguardi, verso nuovi obiettivi, senza limiti, senza qualcuno che sull'onda del momento adotti interventi normativi e regolatori che limitino la libertà dell'irrazionalità umana.

Proprio in settimana uno studio di Standard & Poor's comunica che sono state  finalizzate meno del 10 per cento delle operazioni messe in cantiere dai private equity, mentre le restanti aggregazioni o fusioni non verranno portate a termine o dovranno essere rinegoziate a condizioni più onerose.


Vorrei ora proporvi alcuni passi di un articolo a firma di Marco Onado, docente all’Università Bocconi apparso sul SOLE 24 ORE di oggi:

“ I sistemi di misurazione del rischio ( e i relativi controlli interni ) si sono dimostrati inadeguati e incapaci di incorporare la probabilità di eventi poco frequenti ma dalle conseguenze disastrose. “

Ricordo che più volte ho portato all’attenzione dei lettori di questo blog che la corazzata LTCM con al timone il fior fiore dei Nobel all’ Economia è affondata nella semplicità di un concetto basilare che troppo spesso finisce per essere dimenticato:
l’improvvisa mancanza della liquidità, ovvero l’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori, il battito di una farfalla “subprime” o “rublo” che sia, che può scatenare un’uragano.

Ogni modello quantistico per quanto rasenti la perfezione è come un pesce fuor d’acqua senza l’elemento principe indispensabile alla sua stessa sopravvivenza.

Onado ricorda giustamente la delicatezza del momento in rapporto al debutto di Basilea 2  e la presenza del secondo pilastro ovvero la disciplina di mercato.

Opacità degli Hedge Fund e Conduits & Siv sono le facce di una stessa medaglia.

Misteri della Finanza che aiutano a comprendere come non sia possibile che hedge e grandi banche di investimento facciano miliardi di utili senza ricorrere ad operazioni ad alto rischi ed effetto leva.

Onado comunica la sua perplessità ricordando che i principi contabili di consolidamento e della vigilanza pongono molti dubbi in rapporto alla scoperta di cui Voi conoscete già i risvolti ( LA_FONTE_DELL'ETERNA_GIOVINEZZA ), che permette alle banche americane di valutare i debiti a prezzo di mercato e registrare profitti tanto più vistosi quanto più i loro titoli si deprezzano.

Conclude Onado, ammonendo contro la tentazione di imporre subito norme troppo restrittive ma ricorda che non possiamo permetterci ne di lasciare tutto come prima ne di giocare allo scarica barile.

Chissà forse nelle parole di Blankfein si può scorgere un barlume di pentimento, un'assunzione di responsabilità del senno di poi ma non vi è alcun dubbio che questo è il tempo della riflessione, il tempo del silenzio perchè in fondo .....

" Per aprire gli occhi ci può volere tutta la Vita. Vedere accade in un lampo ".

Postato da: icebergfinanza a settembre 29, 2007 08:30 | link | commenti (6)

LA LUNGA NOTTE DEL MERCATO IMMOBILIARE: ECLISSE TOTALE

 

Secondo la NAR, NATIONAL_ASSOCIATION_OF_REALTORS  le vendite di abitazioni esistenti  sono cadute del 4.3% ad un tasso annuale di 5.5 milioni di  sedi in agosto.  Una caduta delle abitazioni unifamiliari del 3.8% ad un tasso annuale di 4.8 milioni di sedi , il livello più basso da cinque anni a questa parte. Siamo sotto del 23,7 % dal picco massimo del settembre 2005. Un crollo continuo e costante che coinvolge tutti gli stati americani con un declino del 9,8 % all'Ovest.

Il " rallentamento " nel declino di Luglio è ormai un pallido ricordo e il credit crunch congiuntamente alla stretta del credito ipotecario sono fattori che determineranno un'accellerazione a breve termine.

Nel sito della NAR si ricorda che Lawrence Yun, capo economista della NAR, dopo aver più volte scorto la luce in fondo al tunnel immobiliare e aver abbassato le stime di vendita in più occasioni, aveva previsto il declino.

Un inventario che sale del 0,4 % per un totale di 4,58 milioni di sedi invendute che corrisponde ad un attesa di vendita di circa 10 mesi in aumento dai 9,5 di luglio.

" I tassi di interesse stanno declinando e la disponibilità di credito aumentando, gli interventi governativi della FHA e la disponibilità ad aumentare i limiti del finanziamento delle agenzie statali potrebbero fornire un sollievo supplementare e sembrerebbe che il peggio per il mercato del credito sia passato."

Beata innocenza, figlia di un persistente conflitto di interesse! Questo è un possibile "disclaimer" che si riferisce al dato in questione:

Existing-home sales, which include single-family, townhomes, condominiums and co-ops, are based on transaction closings.  This differs from the U.S. Census Bureau’s series on new single-family home sales, which are based on contracts or the acceptance of a deposit.  Because of these differences, it is not uncommon for each series to move in different directions in the same month.  In addition, existing-home sales, which generally account for 85 percent of total home sales, are based on a much larger sample – nearly 40 percent of multiple listing service data each month – and typically are not subject to large prior-month revisions.

Ricordo quindi per l'ennesima volta che i dati sono basati sulla chiusura delle transazioni, ovvero sulla firma definitiva dell'atto di compravendita, a differenza delle nuove abitazioni che vengono rilevate con i preliminari di acquisto dietro accettazione di un acconto. 

Non vi è alcun dubbio che questi contratti in fase di preliminare possono essere stati sottoscritti anche in giugno oltre che a luglio e come spesso avviene per quanto riguarda le abitazioni esistenti, ciò presuppone che l'impegno è avvenuto in un momento nel quale la stretta sul credito non era ancora in corso.

Ora anche se il livello degli inventari si stabilizzasse, i mesi di eccedenza di sedi invendute potrebbero continuare a salire, se le vendite scendono a questo ritmo. Per il momento il livello degli inventari è superiore alla crisi immobiliare del 1990 ed leggermente sotto quela degli anni '80.

Un'autentica doccia fredda anche quella comunicata oggi dal US.CENSUS.BUREAU secondo il quale le vendite di nuove abitazioni sono crollate mese su mese del 8,3 % con una variazione anno su anno del -21.2 %. Il dato del mese di luglio è stato rivisto al ribasso di 3.000 unità. Siamo sotto del 26,4 % dal picco del settembre 2005.

Se date un'occhiata alle tabelle in questione vedrete come la percentuale di errore dei dati rimanga sempre elevata sul totale nazionale in un 9/12 % di possibilità di revisione al prossimo rilascio dei dati. Se ricordiamo che le ultime revisioni sono sempre avvenute al ribasso abbiamo un quadro più preoccupante della situazione.

In dettaglio troviamo una accelerazione della discesa nel SouthAmerica ( - 70.000 ) dove si concentra la maggior parte della popolazione e nel West. ( - 8.000 )Diversamente nel Northeast ( + 22.000 ) e nel Midwest ( + 23.000 ) abbiamo una ripresa del mercato. Ci tengo a sottolineare che il dato relativo al Northeast ha una percentuale di revisione possibile del 66,7 % e che su un dato complessivo di 795.000 abitazioni vendute ben 586.000 fanno riferimento al South e West America.

Altro dato significativo riguarda la più grande caduta dei prezzi mediani dal 1970 con una variazione negativa del 7,5 % in un anno quindi il peggior risultato da 30 anni a questa parte.

Secondo il Census il numero di vendite porta gli inventari di abitazioni invendute a 8,2 mesi da 7,6, il tempo necessario per smaltire le eccedenze.

Ci tengo a ricordare che il CENSUS BUREAU nei suoi dati relativi all'inventario non tiene in considerazione gli annullamenti, ovvero coloro che non portano a termine l'operazione di acquisto, diminuendo sensibilmente la reale consistenza delle abitazioni nuove invendute e sottovalutando il numero di mesi necessari a smaltire le abitazioni in eccesso.

Come se non bastasse l'indice dei prezzi  S&P Chase Shiller  è caduto di un ulteriore 4,5 % con un declino di 15 aree metropolitane su 20 una debacle_continua. Questa è la versione_integrale del report in questione.

 

contenitore-shiller

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da BLOOMBERG inoltre avrete un video con l'opinione di Robert Shiller ideatore dell'indice in questione con la collaborazione di Standard & Poor's BLOOMBERG.NEWS.

Ora vorrei farvi conoscere alcune stime fatte da alcune grandi case di investimento americane che secondo il nostro  NOURIEL-ROUBINI avrebbero preso il suo posto in quanto a previsioni pessimistiche sull'evoluzione di questa grande deflazione-recessione immobiliare.

Secondo alcune stime recenti JP Morgan prevede un ulteriore caduta del 25 % per un totale del 56 % dal picco di settembre 2005 da raggiungersi nel 2008. Goldman Sachs, Citigroup ed altri si stanno adeguando. Ricorda che la sua previsione era considerata un limite " lunatic " mentre oggi è diventata saggezza convenzionale.

Un aumento del 100 % delle quotazioni in termini reali dal 1997 equivale al più grande aumento degli ultimi 120 anni e JP Morgan prevede che la luce in fondo al tunnel si vedrà forse solo nel 2009.

Quindi la mia previsione di una recessione lunga 4/5 anni non era molto lontana dalla realtà.

Oggi inoltre l'economia reale dovrà fare i conti non solo con la recessione più grande dal 1929 ma con un crollo virtuale ed effettivo delle valutazioni delle case, il credit crunch che limiterà la disponibilità di credito sia ipotecario che al consumo, l'occupazione in declino e l'inflazione reale determinata dall'aumento dei prodotti energetici ed alimentari.

Inoltre come non dimenticare il fattore principale che ha supportato in questi anni il grande boom immobiliare e di conseguenza economico, ovvero il MEW Mortgage Equity Withdrawal dato dalla possibilità di estrarre equity, ricchezza dalla propria abitazione.

Talvolta i mercati hanno la cattiva abitudine di vedere il bicchiere o mezzo vuoto o mezzo pieno. Non possiamo continuare a dimenticare che il mercato immobiliare ha contribuito a rilanciare l'economia e la finanza in questi anni. Il fenomeno delle cartolarizzazioni, il trasferimento del rischio che ha permesso di alimentare i finanziamenti ipotecari e le risistemazioni dei mutui ha prodotto una stagione indimenticabile di profitti per la finanza mondiale nella costruzione ed intermediazione di questi prodotti derivati. Ovviamente la crescita immobiliare ha prodotto occupazione sia nel settore edilizio, nel suo indotto, nella intermediazione immobiliare per arrivare alla fonte del credito, spesso commerciale, aziende satellite delle grandi realtà finanziarie americane.

La spinta propulsiva all'indotto immobiliare riguarda settori che vanno dalla produzione di materiali edili all'arredamento, dall'impiantistica al giardinaggio ai trasporti etc.

Oggi l'occupazione americana è in crisi e le perdite del settore finanziario sono cumulabili con quelle della costruzione e del settore manifatturiero. Ricordo per dovere di cronaca che normalmente, il settore terziario dei servizi, trave portante dell'occupazione americana registra una sostanziale stabilità nelle fasi recessive.

Ieri l' Help Wanted Index  barometro della stato di salute del mercato del lavoro è sceso oltre le attese e alcuni segnali che provengono dalle vendite al dettaglio evidenziano_una_contrazione nei consumi.

Torniamo quindi al MEW evidenziando come nel 2° trimestre del 2007 secondo il dottor Kennedy che elaborò insieme ad Alan Greenspan lo studio sul MEW pubblicato nel settembre 2005 nel sito  della_FEDERAL-RESERVE l'importo prelevato sia di circa 140,3 miliardi di dollari corrispondente al 7,1 % del reddito personale disponibile. Come vedete da grafico il rimbalzo degli ultimi du trimestri può essere considerato come il canto del cigno che precede un periodo nel quale l'accesso al credito e al rifinanziamento dei mutui dovrà confrontarsi con la mancanza di liquidità nel sistema e il blocco del mercato delle cartolarizzazioni.

Cliccare sul grafico per ingrandire.

Kennedy Greenspan Mortgage Equity Withdrawal

 

 

 

 

 

 

 

THANKS TO CALCULATED RISK. BLOGSPOT.COM

QUI, inoltre troverete un interessante articolo che spiega la Sindrome del  MEW

Vorrei inoltre ricordare che il fenomeno MEW è molto diffuso anche in Inghilterra dove l'evoluzione della percentuale di estrazione di ricchezza dalle abitazioni è seguita in una apposito spazio nel sito della Bank of England.

A questo indirizzo avrete una visione grafica dell'evoluzione di questi anni.

Inoltre qui troverete riportato un articolo apparso sul blog BIG_PICTURE che riporta a sua volta un articolo del WSJ in cui viene evidenziata l'evoluzione del MEW inglese.

Mew_uk_20070923

Housing Equity Withdrawal


This is a 9.3k graphic chart for mortgage equity withdrawal

L'evoluzione della situazione immobiliare in Inghilterra richiama per certi versi quanto accaduto in America con  la variabile che i prezzi sono saliti in maniera esponenziale.

Qui sotto trovate un grafico che riporta le variazioni dei prezzi nelle realtà immobiliari mondiali pubblicata su ECONOMIST.COM

 

 Date ora un'occhiata a questo post apparso sul NewYorkTimes una visione in diretta del mercato immobiliare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il MEW è un fenomeno di ricchezza effettiva o virtuale che si fonda sull'incremento continuo delle quotazioni immobiliari, che in Italia è sostanzialmente limitato ad alcune nuove realtà finanziarie o commerciali, ma che si può identificare con una condizione psicologica che porta il proprietario di un'abitazione ad aumentare i consumi sulla base di una maggiore sensazione di ricchezza.

La dinamica americana del MEW pur con le dovute specificità e diversità sia stà lentamente espandendosi anche in Europa dove la crescita delle quotazioni è stata fondamentalmente più esuberante che in America.

Concludo ricordando che in un contesto di restrizione del credito e di mancanza di liquidità difficilmente l'effetto di un calo delle quotazioni immobiliari non potra fare a meno di influire sui consumi in genere e sopratutto sulle garanzie che i consumatori potranno portare per rifinanziare i propri mutui in considerazione di una sensibile pressione sui tassi a breve termine, principale riferimento per l'entità della rata da pagare.

Ieri è stata una giornata pesante per il mercato monetario con l'euribor a tre mesi salito dal 4,72 % al 4,78 % confermando le pressioni in corso e la sfiducia degli operatori. Le banche centrali continuano ad intervenire in maniera esponenziale sul mercato interbancario.

 

Postato da: icebergfinanza a settembre 28, 2007 07:16 | link | commenti (5)

mercato immobiliare, mortgage equity withdrawals mew, immobiliare americano subprime

mercoledì, 26 settembre 2007
LA FONTE DELL'ETERNA GIOVINEZZA!

 

 

La fonte dell'eterna giovinezza, è un luogo mitico e leggendario che si originò nel Medioevo. (...) la cui prima versione venne attribuita al greco Callistene. Nel famoso romanzo Alessandro il Grande attraversa, insieme con il soldato Andreas, la "terra dell'oscurità" situata idealmente nelle foreste dell Abkhazia, per cercare la fonte dell'eterna giovinezza. Nel romanzo, Alessandro il Grande si perde nella foresta, mentre Andreas trova la fonte e diviene immortale.(...) L'esploratore spagnolo che cercò a lungo la fonte dell'eterna giovinezza fu Juan Ponce de Leon che pensò di essere giunto nei pressi della fonte quando sbarcò in Florida nel 1513. ( WIKIPEDIA )

Inoltre molte leggende legate alla saga di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Sacro Graal raccontano di sacre acque che hanno il potere di rendere la vita eterna, permettevano ai maghi e druidi dell'epoca di passare i secoli senza subire l'onta del tempo

Una fonte che rende ....immortali , che molti anni fà venne cercata in Florida, in America, nella stessa terra che oggi riscopre la fonte della giovinezza ad opera delle sue maggiori istituzioni finanziarie che vi immergono i bilanci trimestrali, per aiutarli a non subire l'onta del tempo, della crisi subprime, del credit crunch.

Si chiama " Financial Accounting Statement number 159 " la nuova fonte della giovinezza, un principio contabile che permette una nuova magia, una lezione di pura alchimia trasformando all'improvviso le perdite virtuali in oro colato, nuova energia.

Navigando su internet finalmente ho avvistato questa nuova fonte di speranza, una magia contabile, una fonte che potrete trovare a questo indirizzo FASB.ORG 

FINAL DOCUMENT DATE ISSUED EFFECTIVE DATES
Statements and Interpretations
FAS 159, The Fair Value Option for Financial Assets and Financial Liabilities—including an amendment of FASB Statement No. 115 [Download] February 2007

Effective as of the beginning of an entity’s first fiscal year that begins after November 15, 2007. Early adoption is permitted as of the beginning of a fiscal year that begins on or before November 15, 2007, provided the entity also elects to apply the provisions of FASB Statement No. 157, Fair Value Measurements. No entity is permitted to apply the Statement retrospectively to fiscal years preceding the effective date unless the entity chooses early adoption. The choice to adopt early should be made after issuance of the Statement but within 120 days of the beginning of the fiscal year of adoption, provided the entity has not yet issued financial statements, including required notes to those financial statements, for any interim period of the fiscal year of adoption.

This Statement permits application to eligible items existing at the effective date (or early

FAS 159, l' " OPZIONE GIUSTA PER LA TUA GIOVINEZZA "

Sembrerebbe il titolo giusto per un lancio pubblicitario in grande stile, ma è la realtà che ha permesso a Lehman Brothers, JP MOrgan, Bear Stearns & Goldman Sachs d presentare alla comunità finanziaria bilanci migliori del previsto.

Sul BLOGS.WSJ.COM un blog del Wall Street Journal, quindi non una fonte qualsiasi troverete i riferimenti a questa nuova scoperta.

Se il mercato all'ìmprovviso decide che i credit default swaps di un'azienda richiedono un maggior premio in rapporto al rischio intrinseco della sua attività, il valore del suo debito cade determinando la possibilità di trasformare le perdite in ricavi.

Una " novità " non certo una " sorpresa " che se date un'occhiata a questo articolo WWW.CFO.COM doveva essere conosciuta da ogni analista che si rispetti. Una sorta di scappatoria legale, un aiutino per un lifting di tutto rispetto.

Analisi che è sfociata in un applauso corale per lo scampato pericolo relativo ai bilanci delle grandi banche americane, analisti di grande spessore che chiudono gli occhi come l'intero sistema.

FAS 159 l'opzione giusta per i vostri bilanci pubblicata in febbraio e che doveva entrare in vigore entro il 15 novembre per la maggior parte delle aziende.

Tempismo perfetto, il FAS 159 perfettamente lecito, non potrebbe essere stato calato nelle realtà aziendali in tempi migliori. Straordinario tempismo.

Diamo un'occhiata ora a come funziona questa fonte della giovinezza.

Ogni azienda iscrive a bilancio alcune poste al loro valore di mercato ma vi iscrive pure tutte le passività del caso.

“If you have a liability that declines in value because your credit worsens, you have a gain,”

Ognuno di noi conosce quelle che sono state le perdite potenziali e reali delle grandi banche americane e ricorda che se i propri prestiti obbligazionari perdono valore dopo aver subito l'onta dell'aumento dei propri credit default swaps nella peggiore delle ipotesi basta ricomprarseli facendo una mini " OPA " ovvero offerta pubblica di acquisto termine più azionario che obbligazionario, per realizzare un potenziale guadagno in riferimento al prezzo di vendita.

In definitiva le passività di una banca come ad esempio le emissioni obbligazionarie vengono iscritte a bilancio a 100 ovvero il prezzo di emissione di un bond corporate.

Nel frattempo ad opera di un aumento della possibilità di default, testimoniata dai credit default swaps ( ovvero quelli strumenti derivati che permettono all'investitore di assicurarsi da un possibile fallimento dietro il pagamento di un premio ) i bond in questione subiscono un deprezzamento che la banca iscrive a bilancio ad esempio a 90 con il conseguente potenziale guadagno del 10 % su miliardi di dollari.

Ovviamente alla scadenza i nodi vengono al pettine in quanto si dovrà restituire cento ma come detto prima se gli riacquisto a 90 i gioco è fatto.

Ovviamente stiamo parlando di un'ipotesi per'altro remota ma che permette di iscrivere a bilancio un potenziale guadagno anche se si verifica solo sulla carta.

Date un'occhiata al post e vedrete quali sono le " sensibili " differenze nei bilanci delle banche americane, ma vi basta ricordare che Bear Stearns che sul suo sito web si vanta di non aver mai avuto una perdita negli 83 anni di vita, con 225 milioni di dollari in meno di lifting avrebbe registrato la prima onta della sua storia, ovvero una perdita trimestrale.

Bene allora sappiate che quando una qualsiasi azienda e particolarmente le realtà finanziarie stanno per saltare, il FAS 159 è la terapia d'urto per eccellenza che ti consente di mettere in atto una magia che trasforma un defaut in guadagni stellari.

Vi posto ora anche due commenti all'articolo che rendono l'idea della discrezionalità di tale norma:

I believe that FAS 157 is what is causing this. FAS 159 gives companies the option to value assets and liabilities at fair value; FAS 157 tells them how that fair value is to be calculated.

FAS 157 says they have to disclose the source of the valuation (by Levels 1, 2, and 3, the last being the most opaque, basically model or judgment), it has nothing to do with “how” to calculate fair value

Fortunatamente talvolta anche le agenzie di rating fanno il proprio lavoro:

But Moody’s Investors Service said buyers should beware of gains booked when brokers mark down their own debt liabilities. “Moody’s does not consider such gains to be high-quality, core earnings,” it said in a report issued Friday.

Un mondo di coincidenze, un'epoca nella quale tutto è trasparente talmente trasparente da sembrare vero.

E io che pensavo di aver sognato la crisi subprime, il credit crunch, i conduits & siv, di aver rivisto in sogno la Northern Marry Poppins Bank, mi sono tutte realtà splendide realtà che hanno permesso ai bilanci di vivere una seconda giovinezza, di aver sognato un effetto domino sul mercato immobiliare ma questa si che è una realtà eccome se è una realtà che vedremo insieme venerdi.

Vi lascio con questo http://www.shadowstats.com/cgi-bin/sgs link che vi porterà in un sito dove il suo autore sostiene che negli ultimi 40 anni il governo americano abbia usato tecniche di contabilità che rendono l'economia un pò migliore di quello che è in realtà.

In internet c'è di tutto e di più, sta a Voi alla vostra capacità di critica giudicare la veridicità di ogni informazione, ma ricordatevi nessuno me compreso può disporre della Verità assoluta.

Mi scuso con i lettori e tutti coloro che vivono un stagione indimenticabile se interrompo spesso i loro sogni, ma ...... non riesco proprio a farne a meno.

 

 

Postato da: icebergfinanza a settembre 26, 2007 06:00 | link | commenti (12)

fas 159 lifting bilancio

lunedì, 24 settembre 2007
RECESSIONE: ONDE ANOMALE IN FORMAZIONE.

 

wallnco.free.fr/Divers/image3.htm

 

Le onde anomale sono un fenomeno marino di cui non si conoscono né le cause né l'origine. Sono state osservate onde anomale alte da 25 a 30 metri, che sembrano formarsi in modo imprevedibile. La differenza principale tra tali onde anomale e gli tsunami (o maremoto) sta nel fatto che le onde anomale si producono anche in pieno oceano, mentre gli tsunami si amplificano solo avvicinandosi verso le coste. ( WIKIPEDIA )

Onde anomale in formazione, onde anomale già formatesi negli oceani finanziari di cui noi invece conosciamo le cause e le origini, onde formatesi non esclusivamente in maniera imprevedibile. Un'onda anomala imprevedibile certamente è quella della improvvisa mancanza di fiducia, ma assolutamente prevedibile era l'evoluzione di una stagione immobiliare figlia di un'irrazionalità collettiva.

In questo blog da quando ho incominciato a scrivere nessuno di Voi può dire di essersi trovato impreparato di fronte a queste improvvise onde d'urto, onde anomale di cui ho descritto nei minimi particolare l'evoluzione, onde in anteprima come i " Conduits & Siv " onde anomale in arrivo.

Proseguendo su Wikipedia scopriamo che tali onde possono essere estremamente pericolose poiché sono in grado di affondare navi anche di grande stazza. (Senza l'intervento delle Banche Centrali, l'intero sistema finanziario sarebbe affondato e non esclusivamente il LTCM di turno )

Mancando prove scientifiche della loro esistenza, fino a poco tempo fa questo fenomeno era ritenuto da molti esperti una pura invenzione dei marinai. ( La stessa pura invenzione che gli ottimisti di maniera di questa epoca virtuale fondata sul debito, vedevano nelle parole o sensazioni che numerosi marinai di vecchia data, istituzioni navigate, cercavano di trasmettere attraverso innumerevoli "segnali di fumo" )

I pochi sopravvissuti hanno sempre riportato racconti ritenuti non realistici ( in fondo non era neanche cosi lontano il ricordo della crisi di liquidità che affondo la corazzata LTCM, ma si sa nulla è per sempre uguale....) anche perché secondo i modelli statistici la probabilità di formarsi un'onda di tali altezze era di una ogni 10.000 anni. ( modelli quantistici Hedge Fund Quant che affondano con le loro certezze in un mare privo all'improvviso di liquidità, inciampano su un valore assoluto per l' Umanità, la fiducia)

È stato calcolato che negli ultimi vent'anni sono scomparse in mare più di 200 grosse navi e alcuni pensano che nella maggior parte dei casi la causa vada ricercata nelle onde anomale e non nel maltempo (causa indicata nella maggior parte dei rapporti). Il gran numero di grosse navi scomparse è dovuto anche al fatto che sono tutte progettate per resistere senza problemi ad onde alte fino ad un massimo di 15 metri.( Di navi finanziarie in questi anni ne sono scomparse molte di più e pensare che sono sostanzialmente progettate per resistere agli uragani finanziari....ma non certo alle onde anomale )

Premetto già da ora che quest post sarà di dimensioni simili alla nostra onda anomala, un condensato fiume di notizie, considerazioni  e grafici che aprirà una mia, e non solo mia, visione sulle prospettive future dell'economia americana e di conseguenza mondiale. Una specie di " bussola " che se usata con prudenza vi aiuterà a trovare la giusta rotta.

Ovviamente si tratta di una mia " visione " dell' economia, forse unico marinaio che da tempo vede all'orizzonte nubi di recessione e le documenta con dati e notizie che testimoniano il cambiamento di clima che verrà.

Talvolta mi chiedo se sono soltanto un " visionario " in un mondo in cui dilaga la sindrome di Peter Pan, la mancanza di consapevolezza che ha accompagnato con sufficienza questa stagione immobiliare e se la " sindrome " di Mary Poppins non sia mai esistita.

La Northern Rock potrebbe essere solo la punta di un'iceberg in quanto nessuno sà quante altre società sono indebitate alla stessa maniera e non si conoscono le perdite potenziali, lo si scopre solo all'improvviso senza nessun preavviso.

E lo stesso mercato delle case inglese potrebbe essere paragonato alla superficie sommersa dell'iceberg immobiliare mondiale con Spagna, Irlanda ed altre realtà europee.

Dimenticatevi i luoghi comuni come le Olimpiadi di Pechino o le elezioni presidenziali statunitensi, dimenticatevi le iniezioni costanti e continue delle banche centrali, gli istituzionali, gli insider, i laghi e torrenti di liquidità asiatica o mediorientale che sia, e ricordatevi il semplice battito d'ali di una " piccola " farfalla subprime.

Cercate di calarvi nella realtà di tutti i giorni, fatta di perdita del potere di acquisto, di mancanza di investimenti, di debiti personali e statali di dimensioni epocali, di strumenti finanziari derivati che riempiono i bilanci non solo degli investitori istituzionali, ma talvolta anche dei comuni, province, regioni e intere nazioni.

Vogliamo affidarci ai " ghiacciai " di liquidità che giaciono nei paesi asiatici e mediorientali, affidarci unicamente ad un presunto effetto decoupling.

In fondo lo stesso Bernanke dopo aver abbassato i tassi è andato al Congresso per riferire a modo suo che la crisi immobiliare è tutt'altro che finita. Anche le sue ultime stime si sono rivelate figlie della mancanza di consapevolezza.

Piano, piano incominciano ad emergere nuovi dati sulla reale dimensione della crisi immobiliare e del suo effetto contagio come ad esempio i dati comunicati dal Fondo Monetario Internazionale, dati che lo stesso F.M.I definisce "prudenziali".

I prestiti subprime, nel dettaglio, si attestano a 1.300 miliardi (il 15% del monte mutui complessivo), quelli Alt-A (erogati a persone con livello di credito migliore dagli standard subprime ma inferiore alla clientela migliore) a 1.000 miliardi (11%). Nel primo caso, il tasso di default è del 25%, nel secondo del 7%. Considerando le perdite reali (la percentuale della quota di prestito non restituita) nell'ordine, rispettivamente del 45% e del 35%, si ottengono 145 e 25 miliardi, per un totale di 170 miliardi. La ripartizione delle perdite è ipotizzata nella misura del 25% a carico direttamente del sistema bancario, con 130 miliardi circa a carico degli stessi veicoli di asset-backed security (Abs) e collateralized debt obligation (Cdo). Rettificando i 170 miliardi di perdite con la formula «mark-to-market», vale a dire valutando gli strumenti finanziari aggiustati in funzione dei prezzi correnti di mercato, si aggiungono altri 30 miliardi, fino appunto ad arrivare al rosso a quota 200.

Perdite prudenziali, per un mercato che naviga a vista in mezzo alle nebbie di un oceano senza liquidità. F.M.I

Nella sua audizione davanti al  Congresso degli Stati Uniti, Ben Bernanke il governatore della Federal Reserve ha ricordato che in fondo la crisi immobiliare ha prodotto perdite finanziarie globali che hanno ampiamente superato ogni pessimistica immaginazione.

" Probabilmente il numero dei pignoramenti aumenterà e questa volta la percentuale delle famiglie che perderà la propria casa nei prossimi mesi sarà molto più elevato che nel passato "

La Brezza della Consapevolezza che torna a soffiare nelle parole di coloro nei quali è riposta la fiducia dei mercati, il timoniere per eccellenza, il capitano della nave.

All'improvviso, milioni di ipoteche ARMs Adjustable Rate Mortgages vedranno il loro epilogo nei prossimi mesi in una crescita esponenziale, testimoniata dal grafico in questione, che vedrà il suo punto di massimo riscontro nel marzo del prossimo anno.

BofA ARM Reset Chart

Come avrete visto dal grafico un'onda anomala quella delle risistemazioni, delle scadenze dei mutui ARMs in arrivo, innarrestabile!

Solitamente gli effetti " positivi "di una politica monetaria espansiva si propagano al ciclo economico nell'arco di 6/18 mesi, quindi teoricamente non in tempo per annullare la possibile onda anomala.

L'ultima stagione di politica monetaria espansiva incominciata nel nome e per conto della teoria monetarista di Milton Friedman di cui Greenspan e Bernanke sono fedeli allievi,  una teoria che vede la risoluzione di ogni problema attraverso l'innondazione di liquidità attraverso i mercati , produsse alcune fiammate di breve durata non aiutando l'economia a evitare la recessione del 2001.

Questa è la risposta storica dello S&P 500 INDEX alle politiche espansive della FED.

Fedeasing2

THANKS_TO_BESPOKE_INVESTMENT

Quindi sembrerebbe che la medicina dei tagli dei tassi faccia miracoli, ma si sa ogni contesto storico ha le sue dinamiche.

During the past two years, serious delinquencies among subprime adjustable-rate mortgages (ARMs) have increased dramatically.  (Subprime mortgages with fixed rates, on the other hand, have had a more stable performance.)  The fraction of subprime ARMs past due ninety days or more or in foreclosure reached nearly 15 percent in July, roughly triple the low seen in mid-2005.

 

Durante i due scorsi anni 2005/2006 le insolvenze, fra le ipoteche con tasso registrabile subprime sono aumentate drammaticamente. ( ....abbiamo scoperto che i subprime a tasso fisso hanno prestazioni più stabili.....il seme dell'Ovvietà continua ad essere seminato ) Le situazioni di morosità per 90 giorni o superiori hanno raggiunto in luglio il 15 % corrispondenti approssimativamente ad un livello triplo rispetto al minimo livello in mid 2005.

media.sacbee.com/smedia/2007/01/26/18/267-sun...

Adjustable-rate subprime mortgages originated in late 2005 and in 2006 have performed the worst, with some of them defaulting after only one or two payments (or even no payment at all). 

Quindi uno, due rate saldate o talvolta neppure la prima, tanto per incominciare.

Ammortamenti negativi, ratoni finali, formule e penali esotiche frutto della fantasia o della onnipotenza del pensiero che dipinge cieli blu infiniti, per i prezzi delle case.

240.000 procedure di pignoramento in agosto in r