DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
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incredifairy.altervista.org/ " Tu presti fede a qual che senti dire, ma dovresti credere a quanto non viene detto: (Kahlin Gibran)
Cari Compagni di Viaggio, oggi non voglio parlare di economia o borsa, per questo c'è tempo, il tempo per ogni cosa! Da tempo mi immagino seduto sulla riva del fiume, ad osservare la corrente, che scende a volte lentamente a volte impetuosa, una corrente unica ma allo stesso tempo libera di scegliere il suo destino nella corsa verso il Mare, l'Oceano immenso al quale lascio il mio messaggio! Sinceramente non mi importa nulla di dove andranno i mercati azionari, se vivranno nuove albe o vedranno altri tramonti, ma devo cercare di far giungere la mia Utopia chiusa nel vetro Antico della Speranza nel Cambiamento. Alcuni cercano di distruggere queste bottiglie sparse per il Mondo con la fionda dello scetticismo, del relativismo, altri le attendono per leggerne il contenuto e provare a comprenderne il significato. Non sono il Capitano, ne un Maestro, ne un Guru, sono solo uno di Voi che crede nel cambiamento. Caro Pinio non è un momento stressante è un viaggio esaltante, ho appena messo a dormire i miei figli , la mia speranza in un futuro migliore, ho accolto un oceano di bimbi alla mia porta per un dolcetto in una notte che non condivido, per il suo messaggio consumistico ma non per questo potevo lasciar chiusa la porta alla fantasia, alla semplicità, alla spontaneità del nostro futuro. No, non è un momento stressante, è il momento di occuparsi del nostro futuro, di coloro che non ne hanno....... " Spingerò il mio Veliero sulla rotta Viene il giorno in cui chiedi a te stesso, la rotta da seguire, Sulle spalle una mano che ti spinge a trattenerti, vuol fermare l'avventura, ma ritorno a navigare. E' parola come vento, tra le vele quella stretta, gli uni e gli altri nell'Amore, non avere che un Canto, questo tempo non ha niente da offrire a chi aspetta, prende tutto, prende dentro, sai fin dove non sai quanto. Non è la rotta di chi parte e già vuole arrivare, non la rotta dei sicuri, dei sicuri di riuscire, non è fatta per chi è fermo, per chi non vuole mai cambiare. ( ANONIMO rivisitata in chiave marinara ) Ciao Andrea
IL SILENZIO DELL'UOMO.

Il silenzio dell'Uomo si accosta alla Verità, più della sua Parola "
navigherò tra gorghi e mulinelli,
la gioia mi ha trovato, la pienezza,
non starò più fermo ad apettare.
viene il tempo in cui ti guardi e i tuoi sogni son caduti.
E' il momento di rischiare, di decidere da soli, non fermarsi e lottare per non essere abbattuti.
Ho incontrato troppa gente che mi ha dato senza avere, voglio dare queste braccia, non c'è molto da aspettare.
E' la rotta di chi parte e arriva per ripartire."
I seguenti grafici sono tratti dal sito http://bespokeinvest.typepad.com/bespoke/2007/10/another-tough-m.html
THANKS TO BESPOKEINVESTMENT
S&P/CASE_SHILLER_HOME_PRICES_INDICES

http://www.lannaronca.it/Alba%20su%2020mare.jpg
Ritengo assolutamente decisive le settimane che verranno a cominciare da quella che vedrà la luce oggi, in quanto da ora in poi ogni notizia, ogni dato macroeconomico sarà gravido di segnali che ci aiuteranno a comprendere come il contagio si stà espandendo attraverso l’economia reale.
La mancanza di fiducia è l’elemento cardine di questa crisi dei mercati, una mancanza di fiducia determinata dalla totale mancanza di trasparenza del sistema, che ha portato all’improvvisa rarefazione della liquidità e ad un incremento esponenziale delle perdite e delle insolvenze.
Gli indici ABX non sono degli indici relativi, stanno a testimoniare il panico o la totale sfiducia del mercato nei confronti di una rapida soluzione della crisi subprime, sfiducia totale negli strumenti finanziari strutturati di cui hedge, fondi, istituzioni finanziarie e investitori devono scontare perdite esponenziali reali e non virtuali, market to market e prima le perdite vengono scontate dal mercato e prima la fiducia potrà lentamente incominciare a tornare, ma non sarà più nulla come prima.
Questi non sono indici di derivazione subprime ma sono prodotti strutturati con rating AAA e questo grafico è l'impersonazione del panico......siamo ad una perdita virtuale del 17 % su CDOs tripla AAA e del 48 % su strumenti doppia AA.


Per quanto riguarda invece i prodotti derivati "subprime" siamo ormai sopra l' 80 % di perdita che nessuno dico nessuno ha ancora virtualmente scontato nei propri portafogli.

Thanks to MARKIT.it
Questa non è altro che una lezione di consapevolezza del senno di poi, una lezione che proviene dalle continue revisioni al ribasso da parte delle agenzie di rating come FITCH o MOODY'S.
Non è assolutamente possibile che un giocatore entri in una sala da gioco e dopo aver puntato e perso tutta o in parte la sua scommessa, si rifiuti di uscire dal gioco o dalla sala aspettando che arrivi la provvidenza, il SUPER SIV MLEC di turno sponsorizzato dal governo o le banche centrali per restituirli la possibilità di tornare a giocare, magari con i soldi del sistema stesso.
Se come spesso il mercato nella sua infinita sindrome di Peter Pan, sostiene che le perdite sono relative e che il fenomeno subprime e la deflazione e depressione immobiliare sono marginali allora consolidiamo e svalutiamo questi strumenti, questi assets e via verso nuove speculazioni.
Forse la tabella qui sotto vi può aiutare a comprendere per quale motivi Deutsche Bank si è dimostrata interessata a partecipare alla costituzione del super SIV MLEC che visto in prospettiva serve solo a MLECcare le ferite.

Da mesi ormai parlo delle possibili conseguenze di questa crisi immobiliare ed ora di questa crisi finanziaria, della recessione che verrà, quasi un naufrago nel deserto in preda ad allucinazioni e miraggi ma oggi i vertici di CATERPILLAR esplicitano la loro convinzione che diversi settori dell'economia sono già in recessione ed un sondaggio della scorsa settimana ci racconta che le aziende stanno riducendo sensibilmente la spesa in conto capitale, prevedono numerosi licenziamenti e le scorte diminuiscono proprio ora che si avvicina la stagione del consumismo natalizio.
Lentamente giorno dopo giorno, il deserto della recessione in prospettiva si stà affollando, intere comitive di economisti, analisti e commentatori, stanno perdendo il lume della ragione.
E' difficile talvolta comprendere come gli individui agiscano senza seguire i principi economici razionali, non si fermino ad analizzare e cercare di comprendere le dinamiche in corso, affidandosi principalmente ad alcuni schemi mentali che ripropongono sempre cieli azzurri infiniti.
Come dice Sigmund Freud talvolta con un semplice atto di volontà si può reprimere la memoria di ricordi sgradevoli, di situzioni reali comunque non desiderate.
Ho già richiamato questo concetto, ma uno dei fondamenti della psicoanalisi è la rimozione dei ricordi, delle situazioni, ovvero un processo che aiuta a dimenticare, a sottovalutare tutto ciò che non desideriamo, che ci fà paura allontanandolo dalla coscienza e depositandolo negli abissi dell'inconscio.
Faccio fatica ha comprendere come sia possibile il rifiuto di riconoscere l'impatto e le dimensioni di questa deflazione immobiliare, la più grande dalla Grande Depressione e avrai piacere di trovare qualcuno che attraverso serie argomentazioni sia in grado di ribattere ogni mia osservazione, per un confronto alla luce del sole.
Non è possibile sostenere per anni che il settore immobiliare è stato la spina dorsale dell'economia mondiale ed all'improvviso quando questo viene a mancare sottovalutarne e sminuirne le conseguenze nell'economia reale in nome di un mito, il decoupling delle economie asiatiche.
In fondo nulla di nuovo, la normalità non è di questo mondo basta pensare che se Merrill Lynch svaluta assets per 8,4 miliardi, dai 5 previsti ad inizio di ottobre che in prospettiva a questi ritmi diventano 12 a fine novembre a ritmo di valutazioni fatte in casa, se propone un merger con Wachovia e il suo CEO dà le dimensioni all'improvviso recupera in un solo giorno quanto a perso in conseguenza ad una svalutazione mostruosa con il bilancio trimestrale più nero della sua storia.
Per non parlare poi del fantasma di Countrywide che dopo aver rischiato la bancarotta e aver prosciugato la liquidità del mercato attraverso finanziamenti imponenti, comunica candidamente che tornerà all'utile nel prossimo trimestre o così via anche nel prossimo anno registrando in un solo giorno una salita del 17 %.
Quanta illusione nei mercati, quanta illusione nelle prospettive di utile.
Ma in fondo si sà, " NEVER FIGHT THE FED " che taglia, taglia e tutto sistema, sempre pronta ad andare incontro alle illusioni dei mercati, alla deflazione immobiliare oggi si risponde come sempre con la politica monetaria, rinnegando il pensiero di un Bernanke accademico che ha sempre sostenuto nei suoi studi che la FED non deve addattarsi alle variazioni dei prezzi dei beni patrimoniali.
Ma si sà anche il pensiero cambia, nulla è per sempre.
Per mesi abbiamo sentito il ritornello che questa crisi era circoscritta, che il contagio all'economia non sarebbe stato possibile ed ora solo perchè qualcuno ha deciso di sostenere l'ultimo motore ancora in funzione ovvero i mercati azionari tutto torna alla normalità e all'improvviso la debacle finanziaria americana è solo un lontano ricordo cancellato da imponenti svalutazioni e pulizie di bilancio.
E' così difficile comprendere che più lenta e profonda sarà nella sua dinamica questa grande depressione immobiliare, più gli strumenti finanziari strutturati nelle stive delle corazzate finanziarie obbligheranno a rivedere bilanci e prospettive di utili future.
Subprime Contagion May Cause More Writedowns, non è solo un brutto sogno di una notte di mezza estate, ma una realtà testimoniata da questi post:
BLOOMBER.com NEWYORKTIMES.com MSN.com
Alle volte basta solo prendere una lente d'ingrandimento ed uscire dagli schemi mentali per accorgersi che alcuni indici americani segnalano l'avvicinarsi della fine di un ciclo, come ad esempio avviene per il DJ TRANSPORTATION che in fondo è la testimonianza vivente di come le merci oltre ad essere prodotte devono essere pure trasportate e se i trasporti sono sostanzialmente in crisi allora qualcosa non và, gli investimenti sono anemici, i consumi declinano improvvisamente e gli inventari tendono a salire progressivamente.
Se poi prendiamo il DJ TRANSPORTATION e lo confrontiamo con i suoi fratelli maggiori ovvero il DJ INDUSTRIAL e lo S&P500 forse sarebbe meglio chiedersi per quale motivo l'economia reale sia rimasta così inidetro.
Se volete dare un'occhiata a questo post del WSJonline vi troverete un'ulteriore conferma alla mia tesi di un'economia in sofferenza evidente contaggiata oltre che dalla recessione immobiliare anche dalla contrazione del credito e dalla mancanza di fiducia testimoniata dagli ultimi sondaggi che vedono due americani su tre prevedere una recessione per il prossimo anno.
Se da una parte il DJ Industrial rappresentato dalle grandi multinazionali che fanno profitti essenzialmente all'estero è su dell' 1,3 % da maggio di quest'anno il Russel 2000 indice delle società a minor capitalizzazione che rappresenta circa l'8 % del mercato è giù del 3 %. che si presuppone abbiamo il maggior business sul territo
I " Franc Russell" sono indici utilizzati come benchmarks in relazione alle azioni con alti P/E GROWTH, bassi P/E VALUE e in relazione alla dimensione ovvero alla loro capitalizzazione.
Il Russel 1000 rappresenta le società a maggior capitalizzazione e circa il 92 % dell'intero mercato, mentre il Russell 3000 è una media ponderata delle maggiori capitalizzazioni e rappresenta circa il 98 % del mercato americano.
Come dice l'articolo quando un mercato toro è giovane e vibrante, solitamente le piccole capitalizzazioni ovvero VALUE, sorpassano i titoli GROWTH e cinque anni di mercato toro cominciano a mostrare affaticamento e il numero di azioni che lo sostiene comincia a diminuire. Le multinazionali che compongono il DOW spingono verso l'alto l'indice e storicamente questa è la fase finale di ogni mercato toro.
![[ motivo preoccuparsi? ]](http://online.wsj.com/public/resources/images/P1-AJ431_ABREAS_20071028201254.gif)
Forse alcuni di Voi avranno notato che ultimamente i mercati vengono sostenuti proprio nelle ultime battute di seduta dalla leggendaria " MANO INVISIBILE " che non è quella del padre dell'economia ADAM SMITH e ogni ripresa non è supportata da un aumento dei volumi.
Alcuni lo chiamano "nucleo di sostegno ai mercati finanziari" di lontana memoria, un'idea "governativa" che aiuta la salute del " libero mercato".
Se poi qualcuno stà aspettando la stagione natalizia per vedere una ripresa dei consumi e di conseguenza una spinta ulteriore al PIL ricordo soltanto di leggersi questo post del NEWYORKTIMES.com dove si ricorda che da aprile di quest'anno le catene dei grandi magazzini americani sono cadute del 30 %, JCPENNEY giù del 33%, MACY's del 27 %, KOHL's del 28 % e SEARS altrettanto.
Thanks to NEWYORKTIMES.com
Concluderei infine questo post con un riferimento alla politica monetaria che vedrà il suo ennesimo epilogo, un epilogo che ricordo a tutti i lettori, ogni qualvolta si incomincia a parlare di una serie infinita di riduzione dei tassi porta con se il seme della recessione, come testimonia il grafico della Federal Reserve di Saint Louis.

Come scritto in un precedente post non sono così sicuro come il mercato che la FEDERAL RESERVE domani taglierà i tassi, in quanto questo riferimento proveniente dalla FED di New York al momento attuale continua a prevedere un nulla di fatto. Ricordo che il segnali qui sotto, in occasione del taglio dei tassi di settembre era già ampiamente posizionato di 25 bp sotto il tasso ufficiale ben prima della fine di agosto, quindi sembrerebbe, ripeto sembrerebbe, un segnale anticipatore.

A questo proposito vi lascio in compagnia di questo post tratto da BLOOMBERG.com che sembrerebbe avvalorare questa ipotesi.
Concludo definitivamente ricordando l'importanza dei prossimi dati macroeconomici e confermo per l'ennesima volta la mia visione di una recessione nei primi mesi del 2008 ed a quanti mi chiedo soluzioni ricordo che ormai il ciclo volge al termine, come ogni ciclo della vita o economico che sia, un ciclo che vedrà alcuni anni di riflessione per poi riprendere più in là la sua dinamica naturale di espansione.
smart.tin.it/feloma/ La scorsa settimana è apparso sul SOLE 24 ORE un articolo di Alessandro Merli a proposito della ormai leggendaria discussione sul libero mercato, sulla sua capacità di autoregolamentarsi e sull'inopportunità di un intervento precipitoso attraverso urgenti misure di regolamentazione e di restrizioni varie. Il dogma assoluto del "LAISSEZ FAIRE" , il cavallo di battaglia del libero marcato, spesso un cavallo di Troia che attraverso gli eccessi, porta a mettere in crisi il sistema finanziario prima e quello economico di conseguenza poi. Scrive nella sua rubrica Merli SOLE24ORE :
LIBERTA' INDIVIDUALE COME IMPEGNO SOCIALE.Libertà positive e negative.

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"Alle riunioni del Fondo monetario c'è stata una sorta di sagra del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. Premiato e festeggiato in varie sedi, gli è stato riconosciuto il merito di aver varato le iniezioni di liquidità che hanno dato ossigeno ai mercati nei giorni più duri della crisi di agosto. La cosa più importante su cui Trichet ha insistito, e che è stata largamente condivisa, è che «non abbiamo bisogno di una pesante regolamentazione da parte della mano pubblica» per migliorare il funzionamento del sistema finanziario globale. Così scopriamo che coloro che avrebbero dovuto vigilare sul comportamento dei mercati finanziari, oggi vengono lodati per il loro pronto intervento, la loro capacità di creare le condizioni per una nuova esplosiva era di inflazione , sempre che qualcuno sia in grado di dimostrarmi che questa serie continua ed esponenziale di imissioni di liquidità, non provocherà alcune conseguenze sulle prospettive inflazionistiche. Oggi si esaltano gli hedge fund, campioni di opacità, come attori di mercato in grado di assicurare un alto livello di liquidità proprio quando la liquidità e la fiducia hanno abbandonato i mercati e si rifiuta ogni considerazione atta a regolamentare questo settore che ha dimostrato di non essere assolutamente in grado di regolamentarsi, visto e considerato che forse alcuni dimenticano le paure dei mercati in seguito al fallimento dei due hedge fund della Bear Stearns e le voci che circolavano ( non ricordo se da parte di Moody's o S&P )a proposito di un misterioso hedge, pronto a saltare, di dimensioni tali da riproporre il rischio sistemico. La vicenda del Long Term Capital Management è un ricordo lontano e sbiadito, ma una fotocopia inedita della situazione reale, dove il semplice battito d'ali della farfalla "RUBLO" ieri e "SUBPRIME" oggi sono l'esempio vivente del fallimento dell'autoregolamentazione. Oggi si esaltano le Banche Centrali ed il loro intervento tempestivo, ma pochi ricordano che vi è stata una sostanziale sottovalutazione del fenomeno subprime da parte della Federal Reserve a partire da una mancanza di controlli nelle pratiche di concessione dei mutui da parte del sistema finanziario e commerciale, mutui usciti dalla pentola di Mago Merlino, confezionati e spediti nell' Oceano finanziario, sotto forma di innovazione finanziaria. Oggi le Banche Centrali di mezzo mondo fanno a gara per censire i CONDUITS&SIV del sistema, cercando di capire quanti di questi strumenti finanziari solcano gli oceani per cercare di riportarli all'interno dei bilanci stessi, per una maggiore trasparenza. Mi chiedo come fosse possibile non conoscere questa realtà e non averne la consapevolezza quando il potenziale della crisi sistemica era nascosto proprio in questi veicoli finanziari. La concezione del Libero Mercato passa anche attraverso la questione etica e come dice Amartya Sen, alcuni dei più laceranti problemi dell'etica sociale sono infatti di natura profondamente economica e ci aggiungerei personalmente, di natura finanziaria. Nel suo libro " LA LIBERTA' INDIVIDUALE, COME IMPEGNO SOCIALE " Sen richiama la differenza tra Libertà Negativa e Libertà Positiva. " Secondo questa prospettiva la libertà intesa in senso positivo ( la libertà di ...) riguarda ciò che, tenuto conto di tutto, una persona può o meno conseguire. L'interesse non è tanto rivolto verso i fattori causali alla base di questo, ovvero se l'incapacità da parte di una persona di raggiungere un certo obiettivo sia dovuta alle restrizioni imposte da altri individui o dal governo. Al contrario, la concezione negativa della libertà ( libertà da...) si concentra precisamente sull'assenza di una serie di limitazioni che una persona può imporre a un'altra ( o che lo Stato o altre istituzioni possono imporre agli individui ) " " E' possibile sostenere che, se noi riteniamo importante che una persona sia posta in grado di condurre la vita che preferisce, allora ci dobbiamo servire della categoria generale della libertà positiva. Se cioè, riteniamo di grande importanza l'essere "libero di scegliere" allora è la libertà positiva che ci interessa. Ma non si deve pensare che questa argomentazione a favore della libertà positiva implichi che la libertà negativa non debba ricevere una speciale attenzione." Amartya Sen propone inoltre questo esempio illuminante di cui interpreto soggettivamente il significato. "In generale può essere negativo per una società che una persona ( IL LIBERO MERCATO ) non possa passeggiare liberamente in un parco senza rischiare di essere assalita dai malviventi ( LA MANO PUBBLICA, LE RESTRIZIONI; LE REGOLAMENTAZIONI) , ma in coerenza con tale diagnosi, si può considerare particolarmente spiacevole dal punto di vista degli assetti sociali ( RICHIO SISTEMICO, CRISI ECONOMICA o FINANZIARIA )che tale incapacità sia il risultato di ostacoli o minacce posti da altre persone ( HEDGE FUND, CONDUITS&SIV, ECCESSI SPECULATIVI etc) " Prosegue poi Alessandro Merli nella sua rubrica:
Perfettamente d'accordo sul fatto che la crisi non è ancora finita e che si dovesse fare qualcosa per evitare che si avitasse in una devastante crisi sistemica, ma non credo che la creazione del " SUPER SIV MLEC " creato ad arte per lavare i panni sporchi in casa, sia la soluzione più trasparente per testimoniare la capacità del libero mercato di prezzare strumenti di cui nessuno conosce il reale valore. Posporre o nascondere i problemi, rimandare a tempi migliori le perdite reali in corso, come è stato fatto dalle istituzioni finanziarie con la FAS 159, non aiuta certo la trasparenza di un sistema che privatizza i profitti e socializza le perdite come dice spesso Nouriel Roubini ( a proposito vi consiglio di leggervi l'ultimo suo post in quanto è un tributo alla sua visione di uomo controcorrente che ha compreso da subito ogni istante di questa crisi e quelle che potrebbero essere le future conseguenze RGEMONITOR ). Se poi qualcuno è talmente illuso da credere che questa crisi finanziaria impatterà del zero virgola qualcosa sul PIL o del zero virgola altro sui bilanci, significa che vive un'infinita sindrome di PETER PAN e non comprende i risvolti sociali di quanto stà accadendo. Oggi il solo fatto che questa crisi finanziaria stia contribuendo alla restrizione del credito ed alla sua onerosità dal punto di vista del costo degli interessi, mette in crisi alcune famiglie nell'onorare le rate mensili dei propri mutui e il sistema corporate produttivo, specialmente nelle piccole realtà. Non parliamo poi delle prospettive inflazionistiche che questa crisi alimenta, attraverso l'esplosione della massa monetaria in circolazione e l'erosione del potere di acquisto attraverso la lunga mano dell'inflazione che solitamente agisce sui redditi da lavoro dipendente, quindi sulla stragrande maggioranza della popolazione. Ritengo un esercizio di pura ingegneria finanziaria o matematica o previsionale determinare le conseguenze finanziarie appunto di questa crisi, ma se proprio si vuole provare a comprendere, ad avere un esempio di quanto impatterà questa deflazione immobiliare, questa crisi di fiducia, di liquidità, di possibili ed esponenziali insolvenze, date un'occhiata a questo post del NEWYORKTIMES. In un tessuto sociale, una crisi di proporzioni tali a quella in corso in America non è solo relegata a due milioni di famiglie che perderanno la loro abitazione, ma con un effetto contagio si estenderà all'occupazione e attraverso il calo delle quotazioni immobiliari anche a coloro che vedono svanire la sensazione di ricchezza virtuale creata dal continuo aumento del valore delle case che impatterà a sua volta sui consumi e quindi sugli investimenti e via via attraverso tutta la catena economica. Non si tratta di combattere, come dice Merli, una guerra precedente in quanto il tasso di innovazione finanziario ci proporrà una nuova crisi che in futuro arriverà da un altro settore diverso da quello attuale, non si tratta solo di applicare delle regole esistenti tipo Basilea 2, che come nel caso dei derivati riferiti agli enti pubblici esistono già, ma si tratta di incominciare a trasferire nella società, partendo dalla famiglia, dalla scuola, dal lavoro, concetti di etica professionale o semplicemente di etica sociale che formino nuove generazioni che possano portare un vento di innovazione non tanto finanziaria quanto di rispetto e consapevolezza verso un sistema finalizzato alla centralità dell'Umanità e della sua evoluzione e non essenzialmente al servizio del profitto e delle speculazione selvaggia. Ogni battaglia in favore dell'Umanità e della sua Evoluzione, del rispetto delle regole e della Società nasce dal basso, come tutte le più grandi imprese, ma non vi è alcun dubbio che nel frattempo non è concepibile dimenticare le lezioni della Storia, senza intervenire prima o poi con regole condivise che sono alla base di ogni grande Comunità. L'anima di certa gente ricorda le lavagne di scuola sulle quali il tempo traccia segni, regole ed esempi che una spugna bagnata subito cancella. (Kahlil Gibran)
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Alcune brevi considerazioni sulle prossime mosse di politica monetaria:
Il sito della FED di New York propone un grafico che anticipa spesso le decisioni di politica monetaria, il " DAILY " segnala che siamo al 4,86 % ad oggi ore 11.00 quindi sembrerebbe che per la riunione del 31 ottobre si possa scommettere su un nulla di fatto! Vi ricordo che è in diretta, quindi cambia giorno dopo giorno!
Come ogni giorno cambia l'umore e le aspettative del mercato
http://www.ny.frb.org/markets/openmarket.html

Ogni qual volta che i FED FUNDS scendono recessione matematica al 100 % e soprattutto inevitabile, in arrivo.

http://www.clevelandfed.org/research/policy/fedfunds/assumptions.cfm
http://www.clevelandfed.org/research/policy/fedfunds/index.cfm
L'illusione è speranza ormai svanita, come la neve che si scioglie alla luce del sole, un soffice manto bianco che tutto copre e tutto nasconde, tutto rende così meraviglioso e scintillante, ma alla fine prima o poi si scopre la realtà e lentamente torna la Primavera.
Un'illusione permanente, fatta di revisioni, di dati che incorporano percentuali bulgare di possibili revisioni che portano alla luce una realtà sempre più oscura.
770.000 nuove abitazioni vendute, regolate alle variazioni stagionali, questi i dati rilasciati dal US.CENSUS, che corrispondono ad una salita del 4,8 % rispetto al mese precedente con una possibilità di errore, e questa la sottolineo io, del 10, 3 %. Il mese precedente le vendite di agosto sono state modificate al ribasso da 795.000 a 735.000 et voilà il gioco è fatto, come per incanto abbiamo un aumento delle nuove abitazioni. Lascio a Voi il compito di calcolare la percentuale di revisione del mese scorso e quella precedentemente comunicata ma ricordo a tutti che pure i numeri di giugno e luglio, sono stati modificati al ribasso.
Ricordo solamente che la revisione di agosto è incredibile e che, come abbiamo visto per le revisioni di giugno e luglio, sarà rivista al ribasso nel mese di novembre.
Date un'occhiata alle ESPLENATORY NOTES, nel documento del US CENSUS ed avrete una visione completa rispetto alle revisioni possibili.
Il dato corrisponde ad un regresso del 23,3 % rispetto al settembre 2006 e pensare che siamo solo all'inizio della tendenza.
I dati dimenticano la stagione dei grandi saldi messa in opera giustamente dai costruttori e il prezzo medio di un'abitazione non incorpora le profonde revisioni.
Il numero degli inventari, ovvero delle abitazioni invendute che aumentano i mesi necessari ad ammortizzare le nuove costruzioni ( al momento 8,3 mesnon riportano gli annullamenti dei contratti, che come abbiamo visto in un precedente post sono al livelli record in costante e progressiva salita.
Ci tengo a ricordare che questi dati sono di difficile rilevazione, specialmente in una situazione immobiliare come quella che si vive in America e che quindi i dati del US CENSUS sono presentati in maniera il più possibile corrispondenti alla realtà, precisando alla luce del sole le difficoltà ( evidenziate dalle percentuali di errore ) nella rilevazione.
Se poi la tendenza dei media o di coloro che analizzano in maniera " interessata " questi dati enfatizza il rimbalzo o la svolta, io non ci posso fare niente tranne ricordare ai lettori le variabili impazzite di questa deflazione immobiliare.
Ricordo inoltre che in passato, nelle ultime cinque recessioni la caduta, e in questo caso si tratta di un vero e proprio crollo, delle vendite o delle Housing Starts ha anticipato ben quattro recessioni.
Non me ne volete, ma la recessione è un marchio indelebile stampato nelle mie " illusioni" " purtroppo " supportato dai dati e dai grafici.

Concludo infine questo post con un articolo apparso su TELEGRAPHonline segnalatomi da Federico il quale ricorda che in fondo gli inglesi sono sempre stati abili maestri nella navigazione, provetti marinai.
The credit crisis is far from over and British shareholders are at serious risk of becoming its next victims, the Bank of England has warned.

Thanks to Economist
Meditate gente, meditate!


immobiliare americano subprime

È un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità. Tuttavia, purché gli uomini possano attenersi alla verità, dovranno prima conoscere gli errori e poi commetterli.
Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura.
E si cari compagni di viaggio, è un difetto comune quello di raccontare quello che gli altri vorrebbero sentirsi dire da noi, piuttosto che attenersi alla luce, alla verità!
Devo ammettere che giorno dopo giorno navigando nell'oceano finanziario, non finisco mai abbastanza di stupirmi della considerazioni e delle analisi che ormai giornalmente affollano l'universo immobiliare, ma quella odierna trasmessa dalla NAR, National Association of Realtors dovrebbe essere considerata una perla di illusionismo puro, un affronto al buon senso di coloro che sono in attesa di notizie positive dal mercato immobiliare.
Giorno dopo giorno i dati in arrivo dal mercato immobiliare accrescono la mia convinzione che questa imponente deflazione immobiliare ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una Grande Depressione, una sottovalutazione generale che contagerà il sistema economico nel corso dei prossimi anni.
Nel precedente post scrissi:
" Una dinamica inesorabile che questa settimana vedrà l'uscita di nuovi dati che ormai il mercato non sconta neanche più, anzi vedrete che le aspettative saranno così basse da porre le basi per un'esaltazione collettiva, appena il dato in uscita sembrerà un pò meno peggio di come l'abbiamo descritto."
Ebbene per la prima volta devo ammettere di essermi sbagliato tanto che le previsioni pur essendo insolitamente pessimistiche erano talmente irreali da essere spazzate via da un autentico uragano.
Una debacle mensile dell'8 % che su base annua ha letteralmente spazzato via le attese attestandosi a 5.04 mln di vendite contro un'attesa di 5,3 mln in flessione dai precedenti 5,48 mln ovviamente ed immancabilmente rivisti al ribasso dagli iniziali 5,50 mln.
Date con calma un'occhiata alle osservazione della NationalAssociatio_of_Realtors.
I problemi " provvisori " del mercato ipotecario hanno in sintesi distorto i dati relativi al mese di settembre e sfalsato i prezzi delle vendite, inoltre udite, udite, i prezzi sono saliti nel Northeast e nel Midwest.
Ora vi riporto tali e quali i dati per le quattro maggiori aree americane:
AREA VENDITE IN % M/M VARIAZIONE Y/Y PREZZI IN % Y/Y
SOUTH - 6 % - 18,7 % - 5,5 %
MIDWEST - 7 % - 16,2 % + 1,4 %
WEST - 9,9 % - 27,8 % - 8,8 %
NORTHEAST - 10 % - 8,8 % + 0,5 %
Si mette quindi in evidenza che i prezzi sono saliti nel MIDWEST e nel NORTHEAST ma non sottolinea il numero di abitazioni trattate ne tantomeno, che la maggior parte della popolazione americana vive nel SOUTH o WEST America.
Sul sito del US. CENSUS potete trovare la stima della popolazione complessiva aggiornata che corrisponde a circa 303 milioni di individui di cui solo negli stati densamente più popolati come la Florida e la California siamo a 56 milioni e se vi aggiungiamo il Texas con i suoi 23 milioni e altri stati arriviamo quasi alla metà dell'intera popolazione americana che vive nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno subprime.

Nel sito si evidenzia come il terzo trimestre si sia concluso in maniera migliore delle previsioni della stessa NAR con vendite totali per 5,42 milioni rispetto ai 5,38 milioni frutto di una serie sconcertante di revisioni mensili costantemente riviste al ribasso dopo che ogni qualvolta i dati uscivano, i responsabili intravedevano regolarmente la luce in fondo al tunnel immobiliare......quella del treno che costantemente è in arrivo!
" Il declino è comprensibile " " Il credit crunch era in atto ad agosto" ( ricordo che i numeri relativi alle vendite di abitazioni esistenti vengono registrati sulla base di contratti definitivi stipulati in luglio ed agosto ) " Ciò ha ritardato considerevolmente le vendite nelle zone ad alto livello che contano sui cosidetti jumbomortgage " e chi più ne ha, più ne metta per trovare una scusa che giustifichi questa debacle immobiliare.
Le buone notizie sempre secondo la NAR sono che i tassi sui jumbomortgage stanno scendendo e che la gente fà domanda di prodotti