DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!†ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà ! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
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www.exitmundi.nl/ Come spesso accade anche per quanto riguarda i dati relativi alle vendite di abitazioni di nuova costruzione, imponente ormai è il fattore " REVISIONE " un fattore ben evidenziato nelle EXPLANATORY_NOTES . " 90 % confidence interval includes zero. The Census Bureau does not have sufficient statistical evidence to conclude that the actual change is different from zero. " E puntuale è arrivata la revisione del dato precedente passato da 770.000 a 716.000 con una variazione superiore al 7 % e i numeri relativi al mese di luglio ed agosto anch'essi sono stati rivisti al ribasso. Non vi è alcun dubbio che i dati attuali verranno rivisti al ribasso molto sotto i 728.000 forse e probabilmente anche sotto i 700.000. Forse qualcosa andrebbe rivisto in questo metodo di valutazione! Ricordo che l'aumento del 1,7 % non è altro che un miraggio in quanto oltre ad essere rilevato in seguito ad una pesante revisione è soggetto ad un margine di errore del 11 %. Nessuna novità in quanto siamo solo all'inizio, ripeto solo all'inizio di una dinamica immobiliare che vede la sua parabola durare attraverso gli anni. Se poi ricordiamo che questa " GRANDE DEPRESSIONE IMMOBILIARE " è diversa dalle precedenti per la presenza del fenomeno subprime e dell'ormai consolidato credit crunch, se ricordiamo che lo stesso Giappone è entrato in deflazione dopo aver sperimentato lo stesso fenomeno conosciuto sotto il nome di "JUSEN" con la conseguente destabilizzazione del sistema finanziario, abbiamo un visione abbastanza chiara della situazione. Siamo sotto del 23,5 % rispetto ad ottobre 2006 quando le vendite furono di 952.000 unità. Vendite al livello più basso dal 1996 e prezzi in generale declino, ricordando inoltre che questi dati non includono gli annullamenti che sono tuttora a livelli stellari. Tenete inoltre presente che le vendite, come è successo per l'inizio della stagione dei consumi, sono "drogate" da pesanti incentivi offerti dai costruttori. Non di rado si possono intravedere disseminati per l'America, interi quartieri fantasma, come quelli del vecchio west in cui lunghe vie sono disseminate da cartelli di vendita ed interi quartieri appena costruiti giaciano in attesa di una svolta. 8,5 inoltre sono i mesi necessari allo smaltimento delle scorte agli attuali ritmi di vendita. Concludo inoltre facendovi conoscere l'altro indice relativo alle rilevazioni dei prezzi delle abitazioni in America ovvero l' OFHEO Office of Federal Housing Enterprise Oversight secondo il quale il prezzi si sono indeboliti ulteriormente nel trimestre precedente. OFHEO for immediate release. " The causal relationship between home prices and foreclosures is two-directional: high foreclosure activity can both cause and be caused by home price declines. Home price declines can cause foreclosures by decreasing the equity homeowners have in their properties. Mortgagors are much more likely to default on their loans if the current value of their property falls below the outstanding loan balance (i.e., their equity is zero or less). Declines in home prices will increase the frequency with which homeowners find themselves with no equity and thus may be motivated to “walk away” from the property and the mortgage. La correlazione foreclosure e aumento degli inventari è chiara, come è chiaro che difficilmente in questa fase lo tsunami di abitazioni che si riversano nel mercato possa aiutare la dinamica, portando inevitabilmente ad una sensazione di minor ricchezza di insicurezza nelle comunità, nelle famiglie. 
BLACK HOLE IMMOBILIARE seconda parte.

Home foreclosures contribute to weakening prices by introducing additional supply to the inventory of unsold homes. Compounding this influence is the fact that the sellers of foreclosed homes, frequently creditors, may be strongly averse to holding onto the property for an extended period of time. As a result, they may be willing to sell for lower prices than resident homeowners."

immobiliare americano subprime
Alcuni di Voi mi hanno scritto chiedendomi di inserire il permalink ai miei post, in quanto spesso nei forum o tra amici viene inviato solo il link del blog e non quello specifico del post in questione.
Ricordo a tutti che in fondo ad ogni post troverete il permalink a Vostra disposizione!
Postato da: icebergfinanza a novembre 29, 2007 00:45 | link | commenti (6)
immobiliare americano subprime, commercial real estate
Ciao Andrea
chandra.harvard.edu/ "Penso che si debbano controllare i materiali in modo misurato, ma è importante lasciare che essi abbiano una sorta di vita propria, come la naturale forza di gravità, se dipingi un muro la pittura gocciola e non vi è motivo di combatterla." Con queste parole di Keith Haring, artista americano, possiamo facilmente identificarci nell'irrazionalità della crescita immobiliare mondiale di questi anni, un vero e proprio muro, una crescita che come come la naturale forza di gravità, prima o poi gocciola, una goccia all'inizio del suo cammino. Secondo il S&P/CASE_SHILLER_HOME_PRICES_INDICES i prezzi in America sono calati in ogni Stato, nessuno escluso a settembre, ripeto settembre per sottolineare l'attendibilità di un indice che non viene emesso il giorno dopo, con le inevitabili conseguenze che comporta ogni revisione. Una discesa in tutte le 20 città principali oggetto della ricerca, anche in alcune città che nei mesi scorsi evidenziarono una certa tenuta, una discesa del 1,7 % rispetto al secondo trimestre, ma di complessivi 4,5 % rispetto allo scorso anno, il più grande declino dall'inizio della rilevazione dei prezzi di questo indice, ovvero vent'anni fà. Lentamente l'ultimo baluardo, quello della tenuta dei prezzi si stà sgretolando ed il prossimo anno avremo un'accellerazione che và, secondo le previsioni dal 15 al 25 % nell'arco di alcuni anni, un'inversione che non avverrà prima del 2010. Tutto ciò non potrà non influire sul senso di ricchezza delle famiglie americane che oltre a dover far fronte ad uno tsunami di aggiustamenti nel livello dei tassi dei mutui il prossimo anno vedrà ulteriormente ridotta la capacità di spesa, di consumo. Non certo irrilevante è la caduta dei due indici di fiducia il CONSUMER SENTIMENT dell'Università del Michigan e il CONSUMER CONFIDENCE, nonostante personalmente abbia sempre diffidato di indici fondati di rilevamenti effettuati su un piccolo numero di famiglie. Storicamente ogni calo marcato di questo indice ha preannunciato una recessione. ogni discesa di oltre 20 punti sotto la sua media a 12 mesi ha accompagnato l'inizio di una recessione. Ohhhh, ascolta i segnali che provengono dall'economia. Tempo fà un lettore ha fatto un'osservazione rispetto alla visione nominale o reale di questi rilevamenti di prezzo, di questa dinamica, ebbene facendo qualche ricerca su internet ho scoperto che la caduta in termini reali dei prezzi è ancora più evidente. L'indice in questione è calcolato nominalmente e quindi non aggiustato all'inflazione, ma utilizzando il CPI, mentre nominalmente la caduta è di circa un 5 % dal suo picco, in termini reali il risultato è di una discesa dell'8 %, ovviamente il tutto differenziato per stato, regione o città. Nel frattempo sembra aver raggiunto la "pace dei sensi" l'indice ABX che evidenzia la dinamica dei prodotti strutturati relativi al mercato immobiliare. thanks to MARKIT.com Ieri sono stati rilasciati i dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti da parte della NATIONAL_ASSOCIATION_OF_REALTORS e la dinamica principale non accenna a diminuire anche se, solitamente, negli ultimi mesi dell'anno la tendenza tende a stabilizzarsi in quanto la stagione fredda non è certo il miglior periodo per le compravendite immobiliari. I dati parlano chiaro per chi li vuole ascoltare: " Total existing-home sales – including single-family, townhomes, condominiums and co-ops – eased by 1.2 percent to a seasonally adjusted annual rate1 of 4.97 million units in October from a downwardly revised level of 5.03 million in September, and are 20.7 percent below the 6.27 million-unit pace in September 2006. " Si continua a scendere, il prezzo mediano delle abitazioni scende pure di un bel 5,1 % da ottobre 2006 ma come ormai è consuetudine la mano invisibile dell'ottimismo interessato della NAR ci comunica che il dato è influenzato verso il basso dai problemi relativi ai jumbo mortgage (sopra i 417.000 dollari ) che rallentano le vendite nel mercato prime e fanno scendere la media nazionale. Se permettete questo è un segno evidente che l'effetto subprime si stà estendendo ormai incondizionatamente anche ai settori Alt-A e Prime, con effetto diretto sui prezzi nel complesso. Gli inventari sono ulteriormente cresciuti sino a determinare il nuovo livello di 10,8 mesi necessari per smaltire le abitazioni invendute. L'inventario delle abitazioni esistenti costituisce l' 85 % dell'intero patrimonio immobiliare americano. Nel frattempo il COMMERCIAL REAL ESTATE ovvero il settore commerciale, punta di diamante dell'edilizia in questi ultimi due anni è sul punto di implosione secondo un post di BLOOMBERG.com ``Commercial real estate is a full-blown bubble that feels very much at a bursting point,'' said Christian Stracke, an analyst in London at CreditSights Inc., a fixed-income research firm. ``There's a fairly toxic mix of factors at work.'' The cost of derivatives protecting investors from defaults on the highest-rated bonds backed by properties more than doubled in the past month, according to Markit Group Ltd. Prices suggest traders anticipate defaults rising to the highest level since the Great Depression, according to analysts at RBS Greenwich Capital in Greenwich, Connecticut. Per concludere serenamente questa nuova pagina nera del mercato immobiliare americano vi lascio con le previsioni di GLOBAL_INSIGHT_INC un inno all'ottimismo.... WASHINGTON -- The property value of U.S. homes will fall by $1.2 trillion, and "at least" 1.4 million homeowners will lose their properties to foreclosure in 2008, according to a study released Tuesday by the U.S. Conference of Mayors and the Council for the New American City. The study, prepared by forecasting firm Global Insight Inc., predicts a widespread and deep economic impact from ongoing housing market problems, which many expect to stretch through next year. 
BLACK HOLE IMMOBILIARE!







immobiliare americano subprime, commercial real estate

www.alfalaval.com/ecoreJava/
Secondo Hebert Simon, premio Nobel 1982 uno dei sostenitori della riforma del concetto di razionalità economica rivolta alla massimizzazione del profitto, gli individui in genere sarebbero dotati di risorse cognitive limitate che li costringono a semplificare un problema in quanto altrimenti risulterebbe ingestibile in quanto estremamente complesso.
Non vi è alcun dubbio che in questi ultimi mesi molti attori dei mercati finanziari hanno cercato di semplificare al massimo la dinamica "subprime" in quanto le conseguenze e cause del fenomeno risulterebbero di ostacolo ad una visione ottimistica della realtà.
Secondo Shiller, il creatore dell'indice S&P/CASE SHILLER, quello dei mercati è un settore economico in cui maggiormente si evidenzia la mancanza di razionalità, tanto è vero che la dinamica dei mercati è spesso evidenziata con parole come depressione, euforia, illusione, disillusione e spesso irrazionalità, tanto cara a Greenspan al punto da scriverci un libro di memorie.
Rien va plus e la pallina torna a girare in maniera spasmodica al termine di una striscia di 19 sedute consecutive al ribasso per quanto riguarda lo S&P500. Spettacolare giro di vite con un rimbalzo a dir poco spettacolare, figlio della suggestione e nulla più, che cavalca un'illusione ma come spesso accadde e la storia insegna, queste due giornate di rimbalzo potrebbero preparare un nuovo ulteriore affondo per nuovi minimi.
Se questa può essere considerata sana volatilità, non vi è alcun dubbio che queste montagne russe preludono solitamente ad un'inversione di lungo termine magistrale.
Dopo una valanga di dati negativi che vanno dal mercato immobiliare all'ennesima contrazione dei beni durevoli ecco che il mercato torna a scommettere sulla polvere magica della politica monetaria, la stessa politica monetaria che come la storia insegna nulla può contro le recessioni.
Alquanto singolare risulta la disparità di opinioni all'interno del Board della Fed quando a proposito di politica monetaria si manda avanti membri senza diritto di voto, come Plosser della FED di Philadelphia, a dire che la FED non può attenuare le tensioni dei mercati e che una riduzione di tasso può solo prolungare un processo doloroso, mentre il vice governatore della FED Kohn dà il via libera ai mercati per un'ulteriore riduzione dei tassi in nome di un CREDIT CRUNCH totale scatenando il rally più corposo degli ultimi anni.
Forse una piccola " TURBATIVA DI MERCATO " potrebbe essere aperta anche nei confronti di questi continui e irrazionali pensieri ad alta voce, di personaggi che dovrebbero avere una linea di riservatezza all'altezza del loro compito.
Che Citigroup possa mettere a segno un rally dopo aver svenduto ad un SWF Sovereign Wealth Funds arabo un quota di capitale per una ricapitalizzazione di 7,5 miliardi di dollari di cui ben 1,8 miliardi sono da rifondere attraverso interessi a due anni su un'obbligazione convertibile corrispondenti al tasso dell'11 % dopo aver gettato al vento capitali all'inseguimento di buyback a prezzi stellari, risulta alquanto irrazionale.
Per quanto riguarda invece i SWF alcuni governi, tra cui quello USA hanno chiesto alla Banca Mondiale ed al redivido Fondo Monetario Internazionale di redigere un codice di maggiore trasparenza per questi colossi, anche se risulta alquanto difficile mettere il naso negli affari e nelle strategie di paesi come la Cina, la Russia o l'Arabia Saudita.
Rien ne va plus e la pallina del dollaro gira e nessuno sà dove si fermerà!

from http://ftalphaville.ft.com/blog/2007/11/28/9239/the-swf-influx-whos-next/
Il mercato " razionale " dimentica forse i tagli occupazionali, la possibile sottocapitalizzazione, che Citigroup deve ancora "scontare" una recessione o qualche prodotto strutturato di provenienza COMMERCIAL REAL ESTATE, o di derivazione leasing o carte di credito o CLO figli dell'irrazionalità leveraged by out. JUNK_CITIGROUP
Domani è un'altro giorno e si vedrà!
Definire un attacco cardiaco al sistema questa crisi o rilevare che la Grande Depressione del '29 è da considerarsi una passeggiatina al parco, al confronto di ciò che stà per arrivare, presuppone un ottimismo non certo indifferente specialmente se riferito da manager di hedge fund o private equity.
Un'economia preda della finanza, una finanza figlia di una dinamica prettamente speculativa che vede in hedge e private equity, fondi sovrani e istituzioni sovranazionali unitamente a banche d'affari il moltiplicarsi di operazioni leveraged ad alto potenziale distruttivo, minacciando lo stesso libero mercato e il presupposto di aver diritto ad informazioni e dati che permettano di prendere decisioni razionali sulla base di una consapevolezza non offuscata dalla nebbia della speculazione internazionale.
In fondo è cosi semplice dimenticarsi e semplificare tutto ciò che altrimenti diventerebbe troppo complesso, lanciare un pallina e seguirne l'evoluzione, un giro entusiasmante, un rimbalzo dopo l'altro nell'attesa di un numero, in fondo si tratta di indovinare un numero, un numero soltanto tra trentasei possibilità di perdere.
Rien ne va plus, domani è un'altro giorno e si vedrà!
Vi lascio inoltre con due diverse " visioni " una di Nouriel Roubini

THE_BERNANKE_PUT_AND_THE_LAST_LEGS_OF_THE_STOCK_MARKET_SUCKER'S_RALLY
e una di John.P.Hussman

FINANCIAL_MARKETS_ANTICIPATE_RECESSIONS_BEFORE_THEY_ARE_OBVIOUS

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La posizione del Sole ed il riferimento alla Stella Polare con l'identificazione delle altre costellazioni più luminose, nel passato costituirono a lungo i maggiori punti di riferimento essenziali per riuscire ad orientarsi negli oceani mondiali.
www.collezione-online.it/ L'introduzione della bussola e l'utilizzo delle prime carte navali con la segnalazione dei profili costieri. unitamente all'invenzione dell'astrolabio nautico con cui si misurano gli angoli celesti, la rosa dei venti, il sestante ed altri strumenti marinari permise alla navigazione di assumere sempre maggior sicurezza.
Qualcuno crede di identificare la Stella Polare nell'istituzione delle banche centrali, altri cercano il riferimento del sole, della luce attraverso la nebbia di questo tempo, nella trasparenza dei bilanci aziendali, nella crescita delle economie emergenti, nei P/E aziendali, nella forza delle economia occidentali, molti dimenticano che ormai l'oceano di liquidità si stà prosciugando e che da oggi in poi scogli, banchi di sabbia e venti a forza esponenziale ci accompagneranno durante il prossimo anno e più in là. Dimenticatevi il salvagente delle economie emergenti, i loro velieri hanno solcato mari a tutta forza, a nodi forza a due cifre 10/12 % di crescita annua in riferimento al PIL e drovebbero accellerare ancora di più per coprire il gap lasciato dalle economie occidentali, un'accellerazione che necessità dei consumi occidentali. Un oceano che quando all'improvviso si ritrova in condizioni di bonaccia è avvolto da una fitta nebbia che spesso in questo blog ho chiamato il regno delle nebbie eterne, la nebbia dell'incertezza, la nebbia della mancanza di trasparenza. Alcuni dicono che oggi l'oro è talmente pesante da rischiare di far affondare qualunque nave, un peso non indifferente salito ai massimi di sempre ma non certo in termini reali, ma la mia visione è che, ormai molti lo hanno utilizzato per approvvigionarsi di " acqua potabile" o " merci altamente liquide " e difficilmente le Navi Ammiraglie Centrali o gli stessi Stati Sovrani si priveranno di una certezza. Nel breve termine potrebbere esserci un rintracciamento in seguito ad un possibile rimbalzo del dollaro, ma la tendenza è delineata e chissà che non ci accompagni sulle onde oltre il prossimo anno. A proposito di dollaro molti oggi vedono ormai avvicinarsi inesorabilmente il momento del cambio di direzione, ma forse dimenticano che il possibile rallentamento della domanda interna è compensato dalle esportazioni in America e comunque vada il fronte europeo o giapponese non potrà fare nulla contro la debolezza della moneta di un paese che stà cadendo in recessione. Forse l'unico pericolo nel breve termine è che un ulteriore shock costringa alcune istituzioni a disfarsi dell'unico asset altamente liquido in circolazione oltre a bond di taglia governativi. Il prossimo anno molte navi corsare e pirata si dirigeranno verso le ultime isole del tesoro alla ricerca degli agognati dobloni, una strategia da vero pirata ad alta volatilità. Per quanto riguarda il porto di destinazione nessuno può conoscere il traguardo attraverso mari inesplorati.
www.allposters.it/-sp/ Una strategia di navigazione finanziaria presuppone sempre e comunque delle linee guida generali che aiutano il marinaio a impostare rotte e coordinare azioni tese a raggiungere il proprio scopo attraverso la massima consapevolezza che l'esito spesso è incerto e che durante la navigazione sono decisivi cambiamenti di rotta e di visioni che nulla hanno a vedere con la tattica di un solo istante. Talvolta la tattica di un'azione spesso distoglie dalla visione generale di un traguardo, di un obiettivo.
Ma come spesso accadde è importante avere la consapevolezza che nessuno di noi è in grado di sfidare il destino, il caso, spesso sappiamo tutti come all'improvviso dobbiamo manovrare la nave per evitare le intemperie, ma spesso accadde l'incontrario, spesso ci facciamo prendere dall'istante, dall'istinto dimenticando quanto abbiamo appreso, quanto abbiamo progettato, qual'è la nostra rotta principale. Nulla è eterno e nulla finisce per sempre! Una buona ASSET ALLOCATION in sintonia con performance e tolleranza al rischio, permette inoltre di avere sempre più marinai nelle varie postazioni di vedetta pronti a segnalare il cambio di direzione del vento, con identificazione di obiettivi, orizzonti temporali e termini di rischio / rendimento. http://it.wikipedia.org/wiki/Asset_allocation. Chi frequenta la plancia di questo veliero sà che questo non è un veliero pirata, io non guardo esclusivamente al brevissimo termine, ma al medio e lungo termine e amo l'analisi fondamentale che stò imparando, nella quale credo e attraverso la quale da moltissimi mesi ho scorto in lontananza l'uragano immobiliare. Lo scorso anno quando scoprii per la prima volta il meccanismo delle securisation, devo ammettere che spesso mi chiedevo come fosse possibile costruire una strategia "origination & distribuite " ovvero le cartolarizzazioni, valutandole sul semplice presupposto che la dinamica immobiliare fosse sostanzialmente infinita, nessuno che prevedesse la possibilità di uno shock da rialzo dei tassi o un naturale cedimento delle valutazioni degli immobili dopo rialzi a tre cifre. Il concetto di base delle cartolarizzazioni se applicato correttamente è un'innovazione finanziaria di tutto rispetto, ma tutto ciò che vi ha prosperato intorno, dai prodotti strutturati alla leva esponenziale, dai veicoli finanziari fuori bilancio e lo stesso concetto di cartolarizzare qualsiasi indebitamento ha tralasciato il senso del limite. Esiste poi il tempo di gettare l'ancora quando all'orizzonte una seria analisi fondamentale evidenzia i pericoli di una chiara inversione di tendenza nella forza dei venti e nelle dinamiche del mondo sommerso che come abbiamo visto giorno dopo giorno fà venire a galla scheletri o sorprese non certo indifferenti. Parlo ovviamente degli innumerevoli iceberg di cui ben pochi in questo ultimo anno hanno visionato la parte nascosta, una massa imponente capace di sfondare, qualunque prua di una qualunque nave rompighiaccio. Lo stesso concetto di chi giornalmente vede uno sprazzo di sereno tra le nebbie, vede prezzi e value abbordabili, occasioni, è rapportabile a coloro che comprano nelle fasi di discesa cercando di mediare un prezzo del quale nessuno conosce il punto più lontano di approdo. Ma davvero credete che questa crisi con la contrazione e talvolta chiusura del credito , fonte principale di ogni investimento, di ogni economia, davvero credete che con la marea di insolvenze che potrebbero arrivare, il fondo sia stato toccato. Riportare nelle stive, assets fuori bilancio comporta un aggiustamento non certo irrilevante del core Tier 1 e iniezioni e ricapitalizzazioni che presuppongono la ricerca di nuova liquidità. Vi è nel mercato la mania di cercare a tutti i costi di sminuire la portata di alcune considerazioni, magari raccontando che in fondo i profitti senza la debacle dei finanziari non sono stati poi cosi male o che alcuni indici sarebbero ancora in salute senza il crollo delle quotazioni del sistema finanziario. La stagione degli utili in riferimento al terzo trimestre dello S&P500 si stà chiudendo con un risultato negativo rispetto allo stesso trimestre 2006, ma non vi è alcun dubbio che l'ultimo trimestre dell'anno, che svelerà i suoi segreti in gennaio, sarà foriero di ulteriori svalutazioni finanziarie. In questo post del WALL_STREET_JOURNAL troverete società per società le prospettive e gli allarmi per i prossimi mesi.
CREDIT CRUNCH & DISCOUNT WINDOW Se poi vogliamo dare un'occhiata alle reali condizioni del mercato del credito basta prendere come riferimento alcune notizie relative alle banche centrali europea ed inglese secondo le quali sono pronte ad iniettare nuova liquidità nel mercato in un'operazione straordinaria la prossima settimana e se dovesse servire fino alla fine dell'anno..........per tutto il prossimo anno ancora aggiungo io.from_FINANCIAL_TIMES & from_TELEGRAPH.co. Abbiamo già parlato di come all'improvviso il mercato dei bond COVERED_BONDS un mercato di soli 2000 miliardi sia stato congelato, un segnale altamente rappresentativo di una crisi senza fine. Il mercato delle cartolarizzazione è ufficialmente in coma profondo e non oso pensare alla marea di carta, obbligazioni che invaderà il mercato soprattutto ad opera delle società finanziarie le quali ormai vedono il canale della securisation completamente prosciugato. Nelle scorse settimane la Federal Reserve ha immesso nel mercato in un paio di giornate la più alta percentuale di liquidità dopo l'attacco al World Trade Center. Spesso di enfatizza queste inizioni di denaro, come una potente droga che viene immessa nel mercato, ma spesso di dimentica come questa droga è a breve termine e spesso non è altro che un rollover di repo in scadenza. In alcuni sui post John_P.Hussman ricorda che in fondo sino ad ora vi sono in sospeso solo 15 miliardi di dollari rispetto alla media di tali operazioni degli ultimi anni e che le PERMANENT_OPEN_MARKET_OPERATIONS sono in sostanza le uniche operazioni con cui la FED aumenta la circolazione della moneta, mentre le TEMPORARY_OPEN_MARKET_OPERATIONS. sono operazioni di routine che negli ultmi giorni sono aumentati di importo e che non restano a lungo nel mercato.SHOW_ME_TE_MONEY & MAGICAL_FAIRiES_AND_PIXIE_DUST A prescindere dalla validità o meno di questa analisi non vi è alcun dubbio che la FEDERAL RESERVE non è in grado di risolvere il problema del CREDIT CRUNCH e l'aumento spesso esponenziale degli importi con cui vengono effettuati questi rollover di repo unitamente alla qualità teoricamente buona di collaterali MORTGAGE BACKED in aumento esponenziale testimonia se mai ce ne fosse bisogno che la luce in fondo al tunnel è ancora lontana. Come ricorda Hussman la Fed potrà servire temporaneamente liquidità al mercato ma non può risolvere i problemi relativi all'ondata di insolvenze che si stanno per abbattere sull'economia americana tantomeno attravreso la politica monetaria.
Vorrei ora proporvi un post di MICHAEL_SHEDLOCK con un intervista ad uno dei miei economisti preferiti ovvero PAUL KASRIEL in riferimento ai pericoli di una possibile DEFLAZIONE americana in stile SOL LEVANTE. Particolarmente interessante è il riferimento alla crisi del credito nipponica e alla possibilità che una recessione metta in serio pericolo il sistema finanziario americano. Email from Paul Kasriel Japan experienced a deflation in recent years because the bursting of its asset-price bubble in the early 1990s created huge losses in its banking system. The Japanese banks had financed the asset-price bubble. When it burst, the debtors could not keep current on their loans to the banks and therefore were forced to turn back the collateral to the banks. The market value of the collateral, of course, was less than the amount of the loans outstanding, thereby inflicting huge losses of capital to the Japanese banks. With the decline in bank capital, the Japanese banks could not extend new credit to the private sector even though the Bank of Japan was offering credit to the banks at very low nominal rates of interest.
Ogni segnale di cedimento degli utili segnala una contrazione dell'attività e una recessione in arrivo. Negli ultimi giorni si parla con insistenza di trappola per orsi o trappola per tori, ma personalmente assomiglia più ad una trappola per topi, le cui stive delle navi sono piene. Nel gergo tecnico una possibile dose di OVERSHOOTING, una discesa negli abissi e poi di nuovo in volo predisponendo le vele ad accogliere il vento del rally di Natale. Il fenomeno del " WINDOW DRESSING " ovvero quella strategia utilizzata dagli investitori istituzionali per migliorare le performance dell'ultimo trimestre e dell'intero anno, sono sempre possibili ma al di là dei soliti fattori stagionali, credo che ormai il rapporto rendimento/ rischio sui possibili rimbalzi presuppone un salto al buio. Oggi arriveranno i primi dati sul BLACK FRIDAY ovvero il lancio della nuova stagione dei consumi, ma se qualcuno crede che aver riempito gli stores con aperture nelle ore notturne concedendo sconti e ribassi da favola, possa far da preludio ad una ripresa dei consumi, significa che non naviga nell'oceano del realismo. Le prime notizie provenienti da BLOOMBERG.com non sono certo incoraggianti con un minor spesa rispetto al 2006 nel Thanksgiving Weekend del 3,5 % secondo una dichiarazione fornita dalla NATIONAL_RETAIL_FEDERATION. La mia impressione è che sino al 20/22 dicembre si scende nonostante la stagionalità che vede il mese di dicembre come il più redditizio della storia americana. Nel frattempo ogni crisi nasconde OCCASIONI_D'ORO e mentre i rubinetti del credito si stanno inesorabilmente chiudendo, per altri funzionano a pieno regime. Non vi è alcun limite alla finanza creativa si cerca di scovare crediti corporate a saldo e riacquistare a sconto LBO per rimprendere il grande gioco attraverso l'emissione di CLO Collateralized loan obligation, infarciti di debiti aziendali. Una cifra record di 616 miliardi finanziata nei primi sei mesi con operazioni leveraged by out, da ricomprare a sconto per riempacchettare e spedire di nuovo nel credit crunch globale. State tranquilli che questa volta qualcuno si brucerà ben altro che le dita con questo giochino! Goldman Sachs rilancia inoltre e abbandonando le ormai obsolete formule quantistiche torna allo stock picking fondando un nuovo super HEDGE FUND alla ricerca della reputazione perduta con Global Alpha. Nel frattempo come racconta un post di BLOOMBER.com e come ricorda Mario Platero sul Sole 24 Ore dopo aver svalutato per miliardi di dollari e perso talvolta la metà della capitalizzazione, le istituzioni finanziarie preparano la divisione dei pani e dei pesci per la modica cifra di 38 miliardi di dollari, la sempre presente privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite. Nulla cambia, tutto è per sempre uguale. Concludo questo post salutandovi per alcuni giorni e ricordandovi che questa settimana il mare rimprenderà a tutta forza, ricondandovi che gli appuntamenti più importanti sono con i nuovi dati sulla COMPRAVENDITA di abitazioni, il PIL deflazionato per il lifting, ordini di beni durevoli, Beige Book, sussidi di disoccupazione e deflattore del PIL ormai andato. Vi lascio con alcune notizie relative al mercato immobiliare che potrete trovare ai seguenti indirizzi. NEWYORKTIMES.com WSJonline MITCENTERforREALESTATE MORTGAGECRISIS
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12 Month Change for States Experiencing Home Price Declines
State 12 Month HPI Chg
California -12.65%
Nevada -9.34%
Florida -8.17%
Arizona -7.38%
Louisiana -5.42%
Rhode Island -4.46%
Virginia -3.81
Massachusetts -3.63%
Michigan -3.79%
Pennsylvania -3.59
District of Columbia -2.84%
New Jersey -2.28%
Maryland -1.62%
Minnesota -1.53%
New Hampshire -1.23%
Georgia -0.63%
Ohio -0.33%
Source: http://www.loanperformance.com/

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http://sudovest.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/trasparenza.jpg
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(ASCA) - Roma, 23 nov - Le turbolenze sui mercati finanziari provocati dalla crisi dei mutui subprime erano prevedibili. E' quanto ha ribadito il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, intervenendo a Francoforte, ricordando che la Bce e altre banche centrali in passato hanno piu' volte lanciato l'allarme sulla sottovalutazione del premio di rischio. Lanciare l'allarme e stare a guardare .........
l'ebbrezza del volo, la mancanza di gravità......
Trichet sostiene che e' ancora prematuro delinearare una ''valutazione realistica dei processi in atto'' ma ci sono alcune lezioni che gia' si possono imparare. In particolare la crescente complessita' degli strumenti finanziari deve essere monitorata con grande attenzione''. I mercati del credito strutturato - ha detto - sono esposti a problemi di valutazione he rendono i mercati molto vulnerabili ai cambiamenti nella fiducia degli investitori''. Trichet rileva infatti che ''in assenza di prezzi di mercato verificabili'' questi strumenti finanziari complessi e sofisticati hanno bisogno di essere valutati attraverso modelli. Ma ''le stime che tali modelli producono sono molto sensibili alle assunzioni sottostanti''. Le ingenti perdite provocate nel segmento degli Rmbs (residential mortgage backed securities) dalla crisi dei mutui subprime e' apparsa la causa scatenante per una profonda perdita di fiducia nella corretta valutazione e piu' in generale di tutti gli strumenti strutturati. E questo ha provocato un circolo vizioso in base al quale la crescente incertezza sul valore effettivo di questi strumenti finanziari e la crescente avversione al rischio hanno provocato l'uscita dal mercato di molti investitori. ''I prezzi sono scesi in modo consistente e gli investitori hanno fronteggiato perdite rilevanti e non prevedibili contribuendo cosi' a provocare ulteriore pressione'' Trichet ha aggiunto che i mercati del credito strutturato.... "forniscono un esempio della necessità di aumentare la trasparenza dei mercati finanziari". |
Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet invita le banche a ripensare, alla luce della crisi dei mutui, il modello di business basato sulle cartolarizzazioni e sul trasferimento all’esterno dei bilanci del rischio di credito.
“Il prossimo futuro — dice Trichet nel corso dell’European Banking Congress a Francoforte — ci fornirà il materiale per testare materialmente per la prima volta un cambiamento del modello di business della banche”. Trichet cita esplicitamente il cosiddetto modello “originate to distribuite” (Otg), che tende a trasferire a terzi, soprattutto attraverso le cartolarizzazioni, il rischio di credito sui prestiti bancari. In pratica, secondo questo modello, le banche cartolarizzano il credito, distribuendolo a investitori specializzati, che lo convertono in obbligazioni strutturate e lo rivendono sul mercato.
Questi titoli allontanano le esposizioni dai bilanci delle banche e le trasformano in sofisticati e a volte poco trasparenti prodotti finanziari, che fino alla crisi dei mutui Usa erano richiestissimi e che ora gli investitori non vogliono più e dunque pesano sui bilanci di chi li ha emessi, determinando spesso significative svalutazioni di asset. Ieri anche il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, aveva detto il modello Otg va ripensato, aggiungendo che sarà comunque difficile un totale abbandono di questo sistema fondato sulle cartolarizzazioni e sulla progressiva spalmatura dei rischi sul mercato. Intanto oggi sul Financial Times l’amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo si è detto disponibile a ripensare il modello di business fin qui seguito e basato sulle cartolarizzazioni, per riportare all’interno dei bilanci della banca il rischio di credito sui prestiti concessi.
TRASPARENZA TRASPARENZA TRASPARENZA.........ENZA ENZA ENZA
Spesso ne abbiamo parlato in questo blog, in fondo è l'essenza stessa di questa crisi e spesso i critici di questo blog mi chiedo soluzioni alla crisi in atto, mi chiedono di fare delle proposte.
La semplicità non è di questo mondo, la trasparenza è solo un ostacolo al profitto, vendere prodotti che in fondo non sono altro che alchimie senza nessuna logica se non per chi dispone della sfera di cristallo, della conoscenza.
La mia soluzione nasce dalla semplicità, come nella semplicità esistono spesso le chiavi per risolvere e comprendere ogni crisi o difficoltà della vita.
A qualcuno sembrerà strano, suonerà fuori luogo, ma vorrei farvi conoscere una semplice poesia che stà appesa alle pareti di casa mia, per ricordarmi ogni giorno la responsabilità che ho nei confronti dei miei figli.
Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.
Se i bambini vivono con l'ostilità,
imparano a combattere.
Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivi.
Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.
Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano ad essere timidi.
Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l'invidia.
Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.
Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.
Se i bambini vivono con l'incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.
Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.
Se i bambini vivono con l'approvazione,
imparano a piacersi.
Se i bambini vivono con l'accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.
Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.
Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.
Se i bambini vivono con l'onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.
Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.
Se i bambini vivono con l'amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto
bello in cui vivere.
Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.
Con cosa vivono i vostri figli?
Dorothy L. Nolte
Se non incominciamo dalle nostre famiglie, dalle nostre scuole, dalle nostre università, dalle nostre comunità a formare persone che vivano la vita, l'economia e la finanza con un'etica professionale rivolta si alla soddisfazione del "proprio interesse" ma in un'ottica di responsabilità sociale e d'impresa, responsabilità verso l'uomo e verso l'ambiente, se non creiamo per primi questo humus, allora e solo allora non vi sarà alcuna speranza di cambiamento. Tanta strada è stata percorsa in questo senso, ma tanta, forse troppa ne resta da percorrere per sperare che, il giorno dopo non sia sem