DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
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www.euristi.it/ In seguito all'uscita dei dati sulle vendite delle nuove abitazioni avete una panoramica chiara del perchè lo scorso mese vi misi in guardia dall'ottimismo di un dato estremamente relativo: a) vendite in calo del 4,7 % in riferimento al mese di novembre e sotto di un 26,4 % dal mese di dicembre 2007, un crollo che spazza via, in proporzione, il ricordo della grande crisi immobiliare degli anni 80. b) revisione continua e progressiva del dato di novembre sceso da 647.000 a 634.000 contestualmente al mese di ottobre. c) minor ritmo di vendita dal 1994 in dicembre e prezzi di vendita in generale declino che non tengono conto degli incentivi dei costruttori, 219.200 dollari in media nel mese di dicembre contro una media stagionale di 267.300 che corrisponde ad una caduta del 10 % rispetto allo stesso dato di dicembre 2006. d) inventari che non tengono conto degli annullamenti che presuppongono 9,6 mesi necessari allo smaltimento delle scorte, quindi si dovrebbe smettere di costruire per 10 mesi circa per far ripartire il mercato a questo ritmo di vendite. Nel frattempo il S&P's_CASE_SHILLER_HOME_PRICES_INDICES fà registrare l'ennesima regressione nei prezzi delle abitazioni con una discesa dell'8,4 % nel paniere di dieci città rilevate e del 7,7 % in quello relativo a 20 città. A proposito ora vorrei farvi conoscere una chicca che ho scoperto casualmente, una perla che proviene dalla California una delle terre più martoriate dalla recessione immobiliare, relativa alla " convenienza " di dichiarare il fallimento da parte dei possessori delle abitazioni: NEW_TREND_IN_SACRAMENTO:_"INTENTIONAL_FORECLOSURE" "Can you imagine if you had a same or similar home and your mortgage was half the price?" asks Linda. In sintesi se avete una buona reputazione patrimoniale ed economica, ed avete acquistato un'abitazione a 420.000 dollari, con la possibilità di acquistare quella della porta accanto ad un prezzo di 315.000 non vi resta altro che trasferirvi dichiarando il fallimento! Geniale o demenziale quanto volete, un caso limite ovviamente, ma la facilità con cui si ricorre al fallimento, secondo le parole del CEO di Bank of America, presuppone un cambiamento di atteggiamento sociale nei confronti del default, con una pressione che proviene da più parti congiuntamente, carte di credito, crollo dei valori azionari, perdita di valore delle abitazioni e in ultima sintesi spesso perdita dell'occupazione. American Express, continua ad accantonare capitali per far fronte alle insolvenze nelle carte di credito e il suo CEO comunica al mercato segnali di ...... "... we saw clear signs of a weakening economy and business environment in December,” COUNTRYWIDE la perla acquisita da Bank of America dopo aver riportato una perdita doppia rispetto alle previsioni del mercato, comunica che 1 su 3 mutuatari subprime, risulta insolvente. Quindi inevitabilmente il mercato torna a scommettere sulla polvere magica della politica monetaria, un taglio di 50 punti base che l'ultimo dato sul mercato immobiliare e un probabile anticipo di crescita recessiva nel PIL di mercoledi confermano nelle attese al cento per cento. Se un riduzione di 100 0 125 punti base, in una settimana non significano panico dopo aver agitato per mesi lo spauracchio delle prospettive inflazionistiche, poco ci manca. L'economia cresce moderatamente con pressioni al ribasso in maniera particolare dovute alle turbolenze sui mercati finanziari, in tensione tra aspettative inflazionistiche e rischi al ribasso per la crescita, ecco cosa diranno! Siamo pronti ad attuare tutte le misure a nostra disposizione per venire incontro alle Vostre esigenze, ecco cosà dirà il comunicato! " Don't try to fight the Fed," e il dollaro decolla verso nuovi orizzonti, all'appuntamento con un possibile triplo massimo o verso il superamento di quella quota psicologica che corrisponde ad 1,50, sino al giorno in cui la recessione americana non contaminerà l'Europa e i paesi emergenti, come ad esempio il Giappone che con un crollo delle esportazioni sembra già avviato verso una nuova recessione. Solo allora vedremo un'inniversione nella moneta americana sempre che la recessione non si protragga per più di un anno! Per coloro invece che abbinano alla politica monetaria espansiva, un stimolo fiscale efficace come quello messo in cantiere dall'amministrazione americana, torno a ricordare che la STORIA insegna che anche nella Grande Depressione tale stimolo non produsse effetto. THE_GREAT_FISCAL_STIMULUS_PACKAGE_OF....1929! La Grande Depressione non è altro che un lontano insegnamento originato da una gestione perlomeno allegra del credito, che porta con sè una lezione dalla quale trarre stimoli per confrontare le vicende odierne alla luce di un'epoca in cui molti analisti e commentatori si sforzano di ricordare che in fondo oggi il mondo è diverso! Ora se volete aggiungere al vocabolario economico una nuova espressione che farà inorridire i puristi accedemici, date un'occhiata al columnist di Bloomberg sulla nuova teoria di una " STAGDEFLATION " teoria che ripercorre le tracce del Giappone degli anni trascorsi. La scorsa settimana doveva essere la settimana della verità, ovvero quella in cui le agenzie di rating avrebbero rilasciato il loro parere in seguito ad una possibile revisione dei rating del sistema delle Monolines ma come spesso accadde nel libero mercato la situazione presuppone una moratoria che và di moda in questa epoca irripetibile. BLOOMBERG_PUBBLICA un post che ricorda la dichiarazione delle agenzie di rating, agenzie che dovrebbero essere un punto di riferimento e che in fondo non sono altro che un soggetto finanziario con un immenso conflitto di interesse. Come pure i CreditDefaultSwaps sono uno strumento che presuppone un conflitto di interesse come troviamo scritto sul FINANCIAL TIMES: DERIVATIVES_BOOM_RAISES_RISK_OF_BANKRUPTCY Nel frattempo la strana attesa irreale relativa al giudizio delle agenzie di rating sulle principali MONOLINES, sembra essere arrivata alla conclusione anche se non è possibile farsi facili illusioni, sempre e comunque ricordando che ormai è TROPPO_TARDI! La vicina Svizzera, con UBS, vede allontanarsi progressivamente il titolo di banche più efficienti del sistema riportando un writedown di ben 14 miliardi di dollari. Credo in sostanza che il rischio finanziario non sia più esclusivamente allocato in America, ma dopo le vicende di Societè Gènèrale, e le perdite del sistema tedesco e svizzero, manca ancora all'appuntamento il sistema inglese, con la speranza che il nostro sia relativamente indenne da questo tsunami. Per quanto riguarda invece questa " Grande Depressione Finanziaria " date un'occhiata a questo post di MIKE_SHEDLOCK dal titolo BANK RESERVE GO NEGATIVE, che mette in evidenza come le banche americane stiano attingendo fondi in maniera impressionante, evidenziato dal grafico qui sotto attraverso gli ultimi 57 anni. The NFORBES Chart above is courtesy of St. Louis Fed. Il rischio sistemico, sottovalutato stà contribuendo a qualsiasi azzardo morale, congiuntamente con una politica monetaria accomodante. Fonti interne alla FED ci tengono a ricordare che la decisione di abbassare i tassi all'improvviso di 75 punti base non è la conseguenza della vicenda Societè Gènèrale ma l'impressione è che il sistema sia in mano ad un mondo virtualmente fallito come quello delle banche di affari, che con le loro ricapitalizzazioni stanno sottraendo linfa al circolo virtuoso del credito, all'economia stessa supportati dai fondi sovrani che investono al buio! In un articolo su FINANZA & MERCATI di sabato il professor Colombatto ricorda che non siamo affatto di fronte alla crisi del '29 anche se oggi come allora, abbiamo alle spalle un periodo di gestione monetaria allegra. Colombatto ricorda che il problema non fù il crollo del cosidetto "BLACK TUESDAY" recuperato nell'arco di tre mesi ma la reazione di politica economica che ne segui: a) blocco dei salari reali per legge e moral suasion del presidente nei confronti dei grandi gruppi b) limitazione degli orari di lavoro e tetto ai profitti c) salvataggi delle imprese in difficoltà a spese di quelle sane d) programmi di sussidi e di rilancio della domanda pubblica e) prezzi amministrati f) protezionismo g) penalizzazione delle operazioni di borsa considerate speculative. Quando in questi mesi vi ho parlato della Grande Depressione del '29 cercando di rapportarla al nostro tempo, non era affatto per prevedere una catastrofe di tali dimensioni, ma per cercare di individuare le similitudini che spesso portano a ricordare che in fondo una gestione allegra del credito allontana dalla realtà. Per quanto riguarda invece la sicurezza di alcuni riguardo alla impossibilità che si rappresenti un situazione tale, andrei con i piedi di piombo in quanto nessuno è in grado di prevedere la reazione o le variabili impazzite di una crisi. Il salvataggio di aziende in difficoltà a spese di quelle sane, il protezionismo strisciante, la politica di favorire moratorie o salvataggi, introdurre sussidi o prezzi amministrati circola nell'attuale immaginario collettivo, quindi non siamo poi così molto lontani da quelli anni. In fondo ogni crisi scrive un capitolo a se stante e non è mai la stessa, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto stà accadendo nel settore del credito, credo che una riflessione profonda sia dovuta. Il professor Colombatto scrive inoltre che vi sono coloro che regalano "banalità" del tipo " chi non vuole rischiare rimanga liquido e che i mesi futuri saranno caratterizzati da grande incertezza ", mentre conclude ricordando che chi nei mesi scorsi ha creduto agli estrapolatori ha finito per sopravvalutare il potenziale di crescita di alcune o forse molte imprese ed ora viene riportato con i piedi a terra. Se così è stato chi ha investito su imprese solide e ha ben valutato il loro potenziale di crescita può dormire tranquillo. Ovviamente non sono d'accordo con la banalità, visto che il mio consiglio in questi mesi ha evitato uno scempio nei portafogli di spero molti lettori, inoltre la vicenda Societè Gènèrale, insegna che nessuna azienda possa essere veramente considerata al riparo di questa epoca irrazionale, capitalizzazione o liquidità contano relativamente nel lungo periodo ma se basta un qualsiasi druido finanziario che specula sui derivati EUROSTOXX50 e DAX con l'appoggio del sistema allora la lezione è evidente. Ciò che causò la Grande Depressione, secondo i monetaristi e pure secondo un conoscitore della materia come Bernanke, fù la politica monetaria della Federal Reserve che alzo i tassi in nome di un azzardo morale da reprimere, ma questa secondo la mia modesta opinione è una spiegazione che non tiene conto di numerose variabili che Galbraith sintetizza nel suo libro " THE GREAT CRASH "in libro che consiglio di leggere a tutti: a) Cattiva distribuzione del reddito, sembra che il 5 % della popolazione ricevesse in quell'anno circa un terzo dell'intero reddito personale della nazione! Vi dice qualcosa in riferimento alla nostra epoca e ai bonus del sistema finanziario che ti gratifica anche quando distruggi un'azienda! b) Cattiva struttura societaria, una debolezza che a quei tempi risiedeva nella struttura delle holding e degli investment trust dove era costantemente presente il pericolo di una devastazione ad opera del principio della leva alla rovescia. Vi dice niente l'utilizzo della leva finanziaria o dei derivati di questa epoca! c) Cattiva struttura bancaria, credito espansivo che sarebbe stato di buona qualità se non fosse stato per il crollo della capacità di produrre reddito dei mutuatari e del valore delle garanzie da esso prestate. Secondo Galbraith i banchieri cedettero all'umore gaio, ottimistico ed immorale dell'epoca, ma forse non più di tanto. Vi dice qualcosa la vicenda delle banche d'affari americane che ricapitalizzano con costanza le perdite o l'esempio di Societè Gènèrale, che nasconde perdite miliardarie imputandole ad un trader interno! f) lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti in eccedenza che portò ad aumentare le tariffe doganali per bloccare le esportazioni dei paesi debitori con conseguente crollo delle esportazioni americane. e) Il misero stato dell'informazione economica. Scrive Galbraith, che sembra certo che gli economisti e i fornitori di consulenza economica a quell'epoca fossero eccezionalmente fuori strada. Nel novembre del 1929 Hoover presidente degli Stati Uniti, annunciò gravi fiscali e chiese alle aziende di continuare gli investimenti in beni capitali e di mantenere inalterati i salari. Entrambe le misure erano dirette ad accrescere il reddito disponibile per la spesa, ma purtroppo rimasero in gran parte senza effetto. Vi dice niente questo in riferimento al piano di aiuti governativi? A Voi ogni considerazione. Concludo questo lungo post, ricordando a tutti che forse alle volte è meglio ampliare i propri orizzonti integrando visioni tecniche di grafici e tendenze, che vanno iaccompagnate da una maggiore consapevolezza rispetto alle dinamiche che si possono creare in una crisi, con un'apertura e flessibilità mentale aperta a qualsiasi soluzione.
UN MESSAGGIO DALLA STORIA!

This is how it works. Bob paid $420,000 for his home. Then he notices the house across the street, with more upgrades, and is selling for $315,000.
So Bob, who has pretty good credit, decides to buy the cheaper house. He can't afford both, so then he walks away from his original home, letting it fall into foreclosure. That will hurt his credit, but he's willing to take the hit for a more affordable home.
"Is it wrong to steal when you're hungry? That's an issue that a lot of people are trying to figure out right now," says Linda. 
Il Bernanke accademico nei suoi studi ha sempre sostenuto che le banche centrali nulla debbono fare per inseguire le aspettative dei mercati, il valore dei beni patrimoniali, mobiliari ed immobiliari, ma si sà il pragmatismo alle volte gioca brutti scherzi, in fondo si tratta di un'applicazione accademica, come molte di questa era.

politica monetaria, rischi derivati, moral hazard, immobiliare americano subprime, credit default swap, monolines, case shiller indices

www.dreamwebitaly.it/
Nessuna realtà finanziaria in particolare con spiccate " propensioni derivate " può considerarsi al sicuro sulla propria patrimonialità, in rapporto a posizioni speculative assunte in un ambiente che nasconde e promette altre rivelazioni.
Una liquidazione improvvisa delle posizioni potrebbe far pensare ad una reale mancanza di controllo, oppure ad una improvvisa consapevolezza in riferimento alla vicenda delle Monolines e della recessione americana, che ha portato alla chiusura di posizioni eccessivamente ottimiste.
In fondo tutto il sistema era convinto sino all'inizio di gennaio che il fenomeno "subprime" fosse un semplice temporale estivo, il crollo immobiliare una piccola correzione, la recessione una favola dei tempi che furono e la politica monetaria, polvere magica che risolve ogni questione economica.
No Cari compagni di Viaggio, nessuno conosce dove porterà questa crisi, nessuno conosce quanto ancora giace sotto il pelo dell'acqua di questo iceberg gigantesco, ma le dimensioni potenziali delle perdite, sono inversamente correlate all'eccezionale stagione dei profitti dell'intero sistema finanziario con una differenza, che la depressione non ha nulla a che vedere con l'euforia!
Quindi da questa riflessione resta un messaggio chiaro, capitalizzazione o liquidità di un titolo per difensivo che sia, non presuppone un porto sicuro contro qualsiasi tempesta! Occasioni? Chissà, la favola della cedola che ammortizza la sensazione di una perdita in conto capitale, la stessa sensazione che fà dimenticare che nelle fasi di rimbalzo di un BEAR MARKET i titoli difensivi restano in porto e non prendono il mare!
Ovviamente il discorso cambia nel lungo termine, cambia per coloro che investono con orizzonti che non presuppongono disinvestimenti improvvisi!
Nel frattempo la FEDERAL DEPOSIT INSURANCE CORPORATION comunica il nome della PRIMA_BANCA_FALLITA nel 2008:
The transaction is the least costly resolution option, and the FDIC estimates that the cost to its Deposit Insurance Fund is approximately $5.6 million. Douglass National is the first FDIC-insured bank to fail this year, and the first in Missouri since Superior National Bank, Kansas City, was closed on April 14, 1994. Last year, three FDIC-insured institutions failed.
Confesso che resta un profondo senso di insicurezza anche in relazione a determinati fondi monetari, fondi con un VAR AT RISK inferiore a quello di una comune obbligazione, investiti talvolta in modelli quantitativi di tipo statistico, che non sono in grado di scontare o prevedere alcun effetto farfalla, fondi spesso stivati con prodotti ABS o MBS, monetari dinamici o obbligazionari specializzati.
Secondo il rapporto ITALIA 2008 EURISPES, risulta un numero elevato di prodotti con quote non secondarie di derivati, che nei casi dei fondi pensione può arrivare ad una percentuale del 18 %.
Un accurato controllo della composizione e un'occhiata all'andamento del NAV di questi prodotti, permette di avere una visione consapevole della sistuazione, sempre nei limiti di quello che è permesso di conoscere.
Si tende spesso a dimenticare alcuni fattori che la situazione contingente, il mare in tempesta nasconde, come ad esempio che le stive delle grandi realtà finanziarie sono tuttora ricolme di prodotti "leveragedbyout" ovvero affidamenti emessi per cavalcare l'onda delle acquisizioni dei private equity e della M&A mania, un peso non indifferente che minaccia di incagliare la corporate finanziaria nelle secche del credit crunch!
Inoltre secondo la REUTERS il sistema bancario tedesco è esposto per circa 80 miliardi di euro nei confronti del fenomeno subprime e pensare che guardiamo sempre in casa d'altri per sentirci inferiori!
Leveraged loans o junk bond, che il mercato stà gettando sistematicamente a mare, basta dare un'occhiata all'indice MARKIT LEVX che è il termometro delle operazioni in tal senso, che tratta costantemente sotto 100 ( MARKIT.com )
In settimana l'indice ITRAXX crossover sale sulle montagne russe portandosi dietro tutte le obbligazioni HIGH YIELD, con liquidità spesso limitata, testimonianza del termometro del livello di default ai piani bassi dell'economia.
A questo proposito vi invito a leggervi un interessante visione sul FINANCIALTIMES dove si legge che hedge fund manager e i desk trading di alcune aziende di Wall Street sono in attesa di un grave rallentamento delle emissioni di obbligazioni societarie.
Vi è pure un ulteriore accenno alla finanza creativa di questa epoca irripetibile, come riuscire ad acquistare tempo attravreso una crescita esponenziale del debito il cosidetto " the so-called payment-in-kind debt. "
"As long as corporate cash flows hold up, distress isn’t likely to be widespread. But thanks to the inventiveness of bankers, Wall Street and the private equity owners of companies in trouble can buy time because lenders sometimes allow them to issue more debt if they cannot pay their interest in cash – the so-called payment-in-kind debt.
Such terms are great for owners and the borrowers, because companies can stay afloat without creditors pulling the plug. However, in some cases, companies that are no longer truly viable stay afloat longer than they should, destroying more value and eating up more capital than they should, and lowering recoveries for creditors when they finally do hit the financial wall."
Vorrei inoltre ricordare che lo scherzetto di Societè Gènèrale ha fatto rimbalzare il tasso EURIBOR a 3 mesi dal minimo raggiunto in conseguenza al rintracciamento dalle tensioni di fine anno, di circa 8 punti. Tenete d'occhio questo indicatore, congiuntamente ad altri, in quanto le sorprese sono dietro l'angolo.
Venerdì sera inoltre si è assistito ad un improvviso ridimensionamento delle veleità di un rimbalzo progressivo, in seguito alle notizie di alcuni CRISIS_GRIPS_EUROPEAN_HEDGE_FUNDS hedge fund quantitativi in difficoltà con i loro algoritmi, voci di profit warning da parte di ING, la beneamata del conto arancio e i tagli all'occupazione della " regina " Goldman Sachs!
La settimana che stà per incominciare, si preannuncia una settimana da fuochi artificiali, sia sui mercati azionari che sulle valute, con l'oro in agguato!
Oggi avremo l'ormai assimilato mercato immobiliare, ma attenzione che unitamente alla dinamica recessiva dei prezzi delle abitazioni oggi abbiamo pure quella relativa ai valori azionari con conseguente interessamento della ricchezza delle famiglie!
Attenzione in particolar modo ai conti di American Express, ma in particolare alla vicenda delle carte di credito CREDIT CARDS, un potenziale fattore destabilizzante.
Per il resto, domani vedremo in profondità ulteriori capitoli di una settimana che si preannuncia estremamente difficile.

rischi derivati, razionalità ed irrazionalità, rischio sistemico, risk default, i traxx credit default swap, leveraged by out

http://patrickcoughlin.co.uk/assets/images/gallery/lge/sand_castle.jpg
Tutto cambia, nulla è per sempre o meglio osservando il naturale susseguirsi di una crisi finanziaria dietro l'altra nella storia, nulla cambia, tutto è per sempre uguale!
In fondo era abbastanza prevedibile che prima o poi le condizioni di questa epoca irrazionale, di questa crescita economica basata sull' indebitamento esponenziale, su un magico castello di carta dove al suo interno ingegneri e scienziati, druidi e maghi dell'alchimia finanziaria progettavano l'elisir di lunga crescita, della crescita infinita, sarebbero cambiate.
45.000.000.000.000 di dollari, l'ho scritto per esteso perche abbiate la possibilità di rendervi conto della massa sottostante di un iceberg di dimensioni epocali, un concetto naturale, quello dell'assicurazione di un rischio, un sistema di scommesse collaterali, basato su calcoli progettati e dichiarati da druidi e maghi della finanza mondiale, cresciuti nelle scuole e nelle università dei templi dell'alta finanza alle volte in grado di " nascondere " una voragine di 5_miliardi di euro, senza che nessuno si accorga di nulla.
"Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!
Siamo fondamentalmente ignari di quanto può in futuro accadere, talmente ignari che oggi, in una recessione americana e stagnazione mondiale, alcune aziende continuano a confermare cieli blu infiniti, prospettive invariate, outlook confermati!
Nessuno conosce a fondo i motivi che hanno scatenato questo improvviso uragano sui mercati finanziari, mille sono le ipotesi, ma sicuramente il detonatore principale in un lunedi nel quale non vi era alcun dato macroeconomico era la decisione di FITCH agenzia di rating di ridurre la valutazione fondamentale di AMBAC una delle più grandi agenzie di assicurazioni di bond al mondo, le cosidette MONOLINES!
Per lo stesso motivo mercoledi sera, ieri abbiamo assistito ad un'accellerazione improvvisa del rimbalzo degli indici americani, notizia secondo la quale i New York State's insurance regulator starebbero facendo pressione sulle banche per ottenere 5 miliardi di dollari di capitale da iniettare nelle Monolines impegnandosi per 15 miliardi in totale. FINANCIAL_TIMES.com
In sostanza dopo il fallimento del super SIV MLEC si torna a metter in atto un salvataggio del sistema assicurativo dei bond, un sistema assolutamente demenziale.
Giorno dopo giorno, mese dopo mesi mi accorgo che in fondo il fenomeno subprime e i fantasmi dei CONDUITS & SIV, sono un venticello freddo d'inverno in confronto allo tsunami che si potrebbe abbattere sul sistema finanziario e sull'economia in genere, proveniente dai default aziendali.
Cari Compagni di viaggio, questi sono dieci, cento, mille Long Term Capital Management messi insieme, la crisi dell'hedge fund LTCM è stata la crisi imponente e circoscritta di un solo soggetto finanziario ma prima o poi avremo una crisi sistemica a cascata, quando verrà alla luce la difficoltà di una grande banca d'investimento o di un grande hedge fund o private equity.
Sarà dura convincere alcune banche a ricapitalizzare le Monolines e se anche fosse possibile allora prevarebbe la " SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE e LA PRIVATIZZAZIONE DEI PROFITTI " che in nome del rischio sistemico promuovono l'azzardo morale dimenticando che questi capitali immersi nei salvataggi, vengono tolti all'economia reale vengono prelevati dal circolo virtuoso del credito finalizzato al ciclo economico, alla crescita dell'economia! MortgageBondInsurers'_need_200bn_boost!
E Voi per ricapitalizzare le Vostre finanze di quanto avete bisogno una volta sbagliato un investimento? Scherzi a parte, mi raccomando seguite la nuova frontiera le settimane che verranno si preannunciano spettacolari sul fronte delle Monolines non appena le agenzie di rating ci comunicheranno le loro decisioni!
Vi lascio con alcuni link riferiti all'argomento in questione che diventa ora di fondamentale importanza:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a6ssiI6UQT0I&refer=home
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=ah63qchMgLJ8&refer=home
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aw1Oh4B0Wvv8&
http://www.ft.com/cms/s/0/7e0745ec-cab3-11dc-a960-000077b07658.html
http://www.ft.com/cms/s/2/53c78826-c943-11dc-9807-000077b07658.html
http://www.ft.com/cms/s/0/dd4035f6-c9fe-11dc-b5dc-000077b07658.html
Forse alcuni di Voi l'avranno notato, forse in questo oceano in tempesta, non vi è il tempo per badare ai particolari ma da alcune settimane i sussidi di disoccupazione, stanno calando, stanno scendendo vertiginosamente, in una recessione le aziende stanno innondando il mercato di lavoro, assumono esponenzialmente!
INITIAL CLAIMS, JOBLESS CLAIMS le richieste dei sussidi di disoccupazione sono dati molto che si distinguono in nuove richieste di sussidio, la media mobile a quattro settimane e i rinnovi ovvero le richieste continue che evidenziano e distinguono situazioni strutturali da quelle temporali. US_DEPARTMENT_OF_LABOR.
No i sussidi di disoccupazione, non scendono per questo motivo, vi sono ragioni di natura stagionale come ad esempio il periodo natalizio, temporale come la ricerca di un nuovo posto di lavoro prima di abbandonare ogni speranza, oppure di natura psicologica come ad esempio avviene per i cosidetti " lavoratori scoraggiati "!
Entrando nel dettaglio, amalizzando in profondità, come sempre si scopre che la superficilità di un dato nasconde infinite variabili che grazie ad Michele un amico del blog andremo a scoprire!
La settimana scorsa il dipartimento del Lavoro ha comunicato una riduzione di 20.000 richieste di sussidi seguite ieri da 1000 richieste in meno, ma secondo JOHN_MAULDIN non è affatto così, anzi le richieste sono salite di 26.000 unità.
The Bureau of Labor Statistics (BLS) reported that jobless claims dropped a significant 21,000 in the last week to 310,000 and down by 56,000 in the last four weeks. As a Bear Stearns analyst wrote: "Although claims are volatile early in the year, and in recent years have been prone to upward revision, the magnitude of the decline in initial jobless claims in the first two weeks of the year suggests that job creation did not deteriorate further in January."
Beata innocenza, chissà cosa avrà suggerito la recente crisi a questi analisti superficiali! Leggetevi le considerazioni di Mauldin, tenetele bene a mente anche se ormai chi naviga da tempo su questo blog conosce gli effetti del CES NET BIRTH/DEATH MODEL un modello che crea posti di lavoro virtuali e ricorda che a breve avremo l'ennesima revisione da parte del BLS.
Concludo ricordando per un istante solo un argomento che sembra ormai passato di moda, il mercato immobiliare ,che giorno dopo giorno, mese dopo mese, snocciola record su record negativi, dalle foreclosure alla fiducia dei costruttori, dalle vendite di abitazioni nuove o esistenti ai prezzi in declino ufficialmente per la prima volta dalla Grande Depressione del '29.
Continuando con questi ritmi prima o poi vedremo gli inventari delle abitazioni invendute, superare le stesse vendite, crescendo esponenzialmente alimentati dai fallimenti personali, dai pignoramenti. La caduta degli inventari a dicembre è incoraggiante, hanno detto alla National Association of Realtors, l'associazione nazionale degli immobiliaristi americani, ma i compratori hanno un chiaro vantaggio sui venditori in alcune parti del paese!
In fondo è dalla primavera dello scorso anno che la NAR dispensa fiducia su una ripresa, in fondo questa è solo una correzione, i termini possono essere diversi, la pioggia può essere benefica o distruttiva a seconda di come uno la interpreta, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e la dinamica recessiva di un mercato immobiliare è lenta e lunga nel tempo.
Nessun essere umano fugge la necessità di concepire attorno a se qualcosa di buono verso cui il pensiero muta in un movimento di desiderio, supplica e speranza. (Simone Weil)

monolines, jobless claim sussidi disoccupaz

gallery.photo.net/
24 gennaio 2007 - 24 gennaio 2008 "
.....Per aprire gli occhi ci può volere tutta la Vita. Vedere accade in un lampo"
(Anthony de Mello)
Confesso che quando intrapresi questo lungo viaggio non avevo alcuna idea di dove mi avrebbe portato, un veliero nato dalla fantasia popolare, dalla Vostra simpatia e quel Capitano, uno di Voi, uno qualunque che all'improvviso esce dalla coperta per dirigersi al timone della nave, della nostra nave!
Capitani ognuno della propria Vita, Capitani coraggiosi, ognuno con i propri limiti, ma ricchi di talenti inesplorati che spesso giaciono in fondo all'anima, l'essenza stessa del Mondo, quella stessa Anima che dipinge la rotta nell' Oceano della Vita, dipinge la rotta nei mari in tempesta o attraverso la bonaccia, spesso sottovento o controcorrente, alla ricerca dell' Isola ...........che spesso c'è, ma che non vogliamo o crediamo possibile!
Sotto la coperta di una nave vi sono innumerevoli strumenti di navigazione, strumenti che aiutano a tracciare la rotta, ad orientarsi, ma senza il Vostro pensiero, la Vostra esperienza, la Vostra saggezza, la capacità di essere liberi, di essere Voi stessi sino in fondo nessuno strumento di porterà e mi porterà verso l'orizzonte della meta.
Il mondo che da tempo esploriamo, il mondo della finanza ha perso da tempo la sua funzione creativa, la sua funzione di innovazione positiva, un'epoca la nostra dove l'Umanità spesso imposta rotte sconosciute sfidando la forza dei Venti, rotte creative che dalla genetica alla finanza, dal relativismo all'edonismo, portano tutte in una direzione, al servizio del profitto dimenticando l' UOMO!
C'è bisogno di fare un passo indietro e tornare alla ricerca di una semplicità che non significa arretratezza o superficialità, non significa rinnegare le conquiste dell' Uomo, ma semplicemente ricercare la trasparenza e la verità, il rispetto e l'attenzione all'altro! Quante sconfitte giornaliere ci accompagnano, ma il sapore di anche una sola piccola conquista, non ce lo può togliere nessuno.
Le radici di questa crisi in fondo sono sempre le stesse, vecchie come la Storia, non sarà affatto breve, molti soli e molte lune dovranno ancora sorgere e tramontare prima che l'Uomo impari dai suoi errori!
Auguri ancora a Voi tutti ed a Noi tutti, vecchi lupi di Mare compagni di lunga data o appena saliti a bordo, e ora bando alle chiacchere tutti ai posti di vedetta, pronti alla manovra per tornare in mare aperto, alla ricerca dei prossimi iceberg,( ve ne uno di dimensioni colossali che stanno cercando di scioglierlo con il sole del LIBERO MERCATO, della MORAL HAZARD) , ognuno Capitano di se stesso, perchè unico ed irripetibile!
Andrea

Alla fine la Federal Reserve dietro la curva c'era per davvero!
In fondo era una scomessa vinta in partenza, è come andare al Casinò e sapere che qualunque cosa accadda tu hai la possibilità di vincere sempre e comunque! Bastava puntare contro il dollaro e le probabilità erano stratosferiche!
Anni indietro Bernanke, durante la festa per i 90 anni di Milton Friedman, disse che lo stesso Friedman e Anna Schwartz avevano ragione, che secondo loro fu la Federal Reserve con la sua politica, a causare la Grande Depressione degli anni '30 e scusandosi promise che non avrebbero più commesso lo stesso errore!
Puntuale è stato di parola, ma come abbiamo già visto in un'intervista al TELEGRAPH.CO la nostra arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, venerata all'interno della Federal Reserve e tuttora consulente della National Bureau of Economic Research di New York, senza peli sulla lingua, accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito ed ancora stordita dalle conseguenze sul mercato finanziario.
Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato ........è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina:
"They need to speak frankly to the market and acknowledge how bad the problems are, and acknowledge their own failures in letting this happen. This is what is needed to restore confidence," she told The Sunday Telegraph. "There never would have been a sub-prime mortgage crisis if the Fed had been alert. This is something Alan Greenspan must answer for," she says.
She is scornful of Greenspan's campaign to clear his name by blaming the bubble on an Asian saving glut, which purportedly created stimulus beyond the control of the Fed by driving down global bond rates. "This attempt to exculpate himself is not convincing. The Fed failed to confront something that was evident. It can't be blamed on global events," she says.
" Questo tentativo di discolparsi, non lo trovo convincente (...)"
"Liquidity doesn't do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt,"
....la saggezza in persona, LA LIQUIDITA' NON SERVE IN QUESTA SITUAZIONE questa è una crisi di fiducia, più che di liquidità ed a breve diventerà una crisi di insolvenza!
Qualunque cosa accadda è triste, triste verificare che non in base ad una situazione congiunturale ed economica recessiva, si interviene, ma dietro la supplica di un mercato in preda al panico. Ora si sconta già altri 0,50 punti base per la riunione ufficiale del 30 gennaio, giorno in cui verrà comunicato pure il preliminare del PIL relativo al quarto trimestre 2007!
Sono curioso di vedere in quale misura verrà ammortizzato il deflattore!
Bill Gross dopo aver auspicato da mesi una riduzione continua dei FED FUNDS oggi sentenzia:
is a ``sad testament'' to the state of the US economy. `It's a sad testament to think the Fed has to cut interest rates eight days in front of a meeting to salvage the equity markets,'' said Gross. ( fonte Bloomberg )
``The US economy is in a rather sad state of affairs in that it depends on housing and stock prices to keep going.''
``You would have to think the Treasury rally is almost over,'' said Gross. `` Si dovrebbe pensare che il rally dei Treasuri è quasi finito ha detto Gross. `It'`s a safety-only type of "vehicle. It certainly doesn't provide an attractive return.'' E certamente non fornisce un interessante ritorno.''
In fondo come era prevedibile è scattata puntuale la trappola della liquidità, il segnale che ormai con questi rendimenti non conviene più investire ad un tasso inferiore all'inflazione!
Non starò a leggervi il comunicato della Federal Reserve, frasi di circostanza, specialmente quello riferite alle prospettive d'inflazione!
In fondo avanti cosi, come da copione, bolla su bolla e se qualcuno scommette su un ribasso dei tassi in Europa come un atto dovuto, si accomodi, chissà che questa volta non rimanga deluso, deluso dalla coerenza di una banca centrale che non insegue esclusivamente la polvere di stelle, la sindrome di Peter Pan!
Diversamente resterà sempre e comunque un mondo di bandiere variopinte!
www.manulele.it/
"Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!
" La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (...) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un'anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare."
Kenneth Arrow, tratto da libro di Peter L.Bernstein " Against the Gods ".
Lo so l'avrete sentita e letta mille volte questa frase sul nostro blog ma vi invito di nuovo a rileggerla, parola per parola, cercando di assimilarne il contenuto, dimenticatevi grafici o supporti, resistenze o trendline, chiunque di Voi avesse seguito il nostro viaggio oggi non avrebbe neanche un centesimo investito in equity!
Il libro di Peter L. Bernstein lo consiglio a tutti è storia, molto piacevole e ci ricorda che la gestione del rischio ci guida nell'assunzione di decisioni in svariati campi della vita, dalla semina al raccolto alla sua commercializzazione!
" Se qualcosa andava storto in un settore, raramente aveva impatto su un altro. Oggi, gli strumenti che usiamo sono complessi e i guasti possono essere catastrofici, con conseguenze inprevedibili: dobbiamo quindi essere costantemente consapevoli della possibilità di malfunzionamenti ed errori! "
"La parola rischio deriva dall'antico italiano risicare, che significa " osare ". In questo senso il rischio è una scelta più che un destino(...)"
Oggi la finanza creativa, il " REGNO delle NEBBIE ETERNE " ha creato strumenti innovativi che messi al servizio del sistema sono stati abusati per un unico fine, il fine unico di questo tempo, il profitto!
La finanza creativa ha invaso l' Economia e ne stà distruggendo le virtù!
Bernstein ricorda che gli strumenti complessi che utilizziamo possono essere catastrofici, dalle conseguenze imprevedibili e come non ricordare l'effetto farfalla del fenomeno immobiliare subprime che con effetto domino stà abbattendosi in ogni angolo delle attività finanziarie ed economiche!
Confesso che quando incominciai questo lungo viaggio, non avrei mai immaginato una tale ramificazione all'interno del sistema stesso, spesso una demenzialità al limite dell'incredibile.
La cartolarizzazione è diventata una discarica abusiva, dove mescolare una sana e tradizionale attività bancaria con derivati di ogni estrazione, di ogni provenienza e nel caso delle Monolines, società con rating tripla AAA anestetizzano il concetto di rischio sulla base di un premio di assicurazione che nasconde qualsiasi realtà!
Forse alcuni di Voi certamente ricorderanno l'anteprima nazionale su questo blog in riferimento alla rilevazione dei fantasmi della finanza creativa ovvero i CONDUITS & SIV fenomeno all'ora ancora sconosciuto!
Bastava seguire fedelmente le tabelle qui sotto riportate per essere condotti alla rivelazione di un sistema che può essere paragonato al " REGNO DELLE NEBBIE ETERNE " veicoli strutturati, conduits o siv, siv lites o hedge fund, banche di investimento o sovereign fund, CDO & CLO il tutto alla deriva esponenziale!
In lontananza quei mostri sacri degli hedge funds che dovevano assicurare la liquidità al mercato, azionano a tutta la leva degli short esponenziali!
Pensate che le banche centrali hanno dovuto avviare un'indagine, un censimento per catalogare questi veicoli finanziari fuori bilancio, conduits esposti ad alto rischio di liquidità, vista la loro propensione a indebitarsi a breve per scommettere sul lungo termine!
La IKB si è polverizzata, per la Deutsche Bank qualche problemino serio resta ed ora la conferma ulteriore della WESTLB!
* WEST_LB's_NON_PERMANENT_WRITEDOWNS FTALPHAVILLE

Qui sotto invece vi sono alcuni conduits dal potenziale rischio sistemico!

E questi sono i maggiori dieci SIVs Structured Investment Vehicles mondiali!

Nessuno di noi ha ancora idea di cosa potrà estrarre dal cilindro magico la finanza creativa di quest'epoca, bilanci consolidati dall'ormai leggendario livello 3 un market to model di chissà quale natura! Nel frattempo i future sullo S&P500 preparano un sell off di un modesto 4,5 % e il Martin Luter King Day assomiglia alla leggenda del decoupling, una prova generale di quanto le borse mondiali si stiano affrancando da Wall Street! Compliments!
La Bank of China, sembra possa annunciare perdite di derivazione subprime secondo il quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post, citando fonti cinesi. Uno dei più autorevoli economisti della Repubblica Popolare Cinese, il professor HE FAN esclude che la Cina possa isolarsi del tutto da un contagio della recessione americana in quanto intimamente legata al processo di globalizzazione!
Se poi vogliamo entrare nei dettagli da questo veliero siamo in grado di scorgere ogni insidia di questo mare in tempesta, forse alcuni stanno dimenticando ciò che succederà non appena si scatenerà lo tsunami dei riscatti sui fondi di mezzo mondo!
Date un'occhiata a quanto accadde nella patria del capitalismo anglosassone, la sindrome di Marry Poppins torna a colpire! PANIC_SELLING! Guardian.co.uk
" One of Britain's biggest property funds was forced to shut its doors to withdrawals yesterday after the slump in commercial prices triggered panic selling by small investors.
The move prompted fears of a Northern Rock-style run on billions of pounds invested in once high-flying funds which many savers have seen as a safe haven for their pensions.
Scottish Equitable said yesterday that 129,000 small investors in its £2bn property fund will not be able to access their money for up to a year, although payments relating to regular income already being paid, retirements and death claims will not be affected. "
Quello che è successo ieri loro, gli esperti, lo chiamano PANIC SELLING si sforzano di controllare il PEG ovvero il Price Earning to Growth Ratio, rapporto prezzo utili e previsioni di crescita ma nessuno è in grado di esprimere previsioni di crescita in una recessione americana ed una stagnazione mondiale!
Loro ti raccontano che i P/E sono sotto la media storica ma dimenticano che a breve molto probabilmente non conteneranno solo gli utili, ma gli outlook e i default e che un effetto domino è qualcosa di imprevedibile.
Loro lo chiamano PANIC SELLING, io la chiamo consapevolezza!
Nulla è più come prima, questa è una grande occasione per un sistema nuovo, una malattia più o meno lunga, che permetta di riequlibrare un mondo irreale!
Vi ricordate il post in cui parlammo di " Sindrome generale di adattamento " su imput di Bill ?
Hans Selye è lo scienziato che negli anni '30 ha coniato la definizione "Sindrome generale di adattamento" per descrivere la risposta automatica, inconsapevole e sistemica dell'organismo a qualsiasi tipo di stress, anche a quelli che normalmente riteniamo utili e piacevoli.
" Questa fase è caratterizzata, tra le altre cose, dalla liberazione di beta endorfine (migliaia di volte più affini ai recettori della morfina, della morfina stessa) che ci permettono di andare "fuori giri" senza che ce ne accorgiamo, provocando un danno enorme che si evidenzierà nella fase successiva, quella di "esaurimento". I farmaci, in generale, contribuiscono a mantenere il più a lungo possibile questa seconda fase, nascondendo al cervello la reale situazione.
Se vogliamo continuare ad assumere farmaci, beh, preparatevi perchè come ama ricordare il mercato la Federal Reserve è dietro la curva e forse qualche mossa spettacolare è in serbo. In fondo non è sempre Inverno e nessuno può pensare di scontare un crollo di queste dimensioni senza un tentativo di reazione.
Ma alla fine (esaurimento) si chiede il conto, gli interessi sono altissimi ed il risultato può essere devastante.
Non è finita, non è affatto finita ma da oggi in poì sappiamo quale rotta intraprendere!
State tranquilli d'ora in poi cercherò di scrutare all'orizzonte ogni cambiamento, ogni segnale di speranza, ogni possibilità di rinascita da questa che sarà una lunga notte, ma ricordatevi che anche nelle notti più buie resta impresso il ricordo di albe radiose!