DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

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Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI.... NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica! Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente effettuata. ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!! icebergfinanza@yahoo.it



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TU CHIAMALA SE VUOI, ....RECESSIONE!

http://artfiles.art.com/images/-/A-Galasso/Tramonto-Sulla-Baia-Print-C12041671.jpeg

È un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità. Tuttavia, purché gli uomini possano attenersi alla verità, dovranno prima conoscere gli errori e poi commetterli.

Questa frase di Josè Saramago premio Nobel alla letteratura è un pò il filone conduttore che ci ha accompagnato in questa lunga crisi.

Detto questo torniamo per un attimo alla parola recessione, dimenticate i classici due trimestri sotto zero e guardate che scrive il National Bureau of Economics Research, NBER ente che rileva ufficialmente l'inizio e la fine di una recessione in America!

Traduco con le mie parole:

" La recessione è un calo significativo dell'attività economica diffusa in tutta l'economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio "

Ieri nella_relazione_semestrale al Congresso,  Bernanke è stato terribilmente realista, un miracolo, un autentico miracolo condito dalla nostalgia dei tempi che furono, ha rivelato alcuni passaggi significativi che possono essere interpretati come una recessione in corso:

The growth of real gross domestic product (GDP) held up well through the third quarter despite the financial turmoil, but it has since slowed sharply.  Labor market conditions have similarly softened, as job creation has slowed and the unemployment rate--at 4.9 percent in January--has moved up somewhat.

Consumer spending continued to increase at a solid pace through much of the second half of 2007, despite the problems in the housing market, but it appears to have slowed significantly toward the end of the year.  The jump in the price of imported energy, which eroded real incomes and wages, likely contributed to the slowdown in spending, as did the declines in household wealth associated with the weakness in house prices and equity prices.  Slowing job creation is yet another potential drag on household spending, as gains in payroll employment averaged little more than 40,000 per month during the three months ending in January, compared with an average increase of almost 100,000 per month over the previous three months.  However, the recently enacted fiscal stimulus package should provide some support for household spending during the second half of this year and into next year.

Ma ha rallentato bruscamente, ma sembra aver subito un significativo rallentamento verso la fine dell'anno...... La famosa inflazione " core " ha eroso i salari e gli stipendi, il potere di acquisto dei consumatori, contribuendo al rallentamento della spese unitamente al declino della ricchezza tramite il crollo dei valori delle abitazioni e l'impossibilità di rifinanziare il proprio mutuo.

Si energia ed alimentari, quella misura d'inflazione spesso dimenticata dalle banche centrali di mezzo mondo supportate in questo compito dagli economisti.

Ora credere che lo stimolo fiscale possa aiutare l'economia durante la seconda metà dell'anno può starci ma aggiungere che i suoi benefici si vedranno anche nel 2009 mi sembra eccessivo.

" Many of the challenges now facing our economy stem from the continuing contraction of the U.S. housing market. "....molte delle sfide che ha di fronte la nostra economia, derivano dalla continua contrazione del mercato immobiliare, e pensare che sino a qualche mese fà, secondo la Fed, si stava stabilizzando e non vi erano segni di contagio nell'economia.

Oggi la componente " monetarista " della Fed ha deciso di scommettere sino in fondo sulla politica monetaria, forse unica arma rimasta alla banca centrale, una politica monetaria ultraespansiva, memore del pensiero unico di Milton Friedman ed Anna Schwartz, che nel loro libro " History of the United States" rivoluzionarono nel 1965, le cause della Grande Depressione, accusando la Federal Reserve di quei tempi.

Voglio ora riportarvi alcuni passi di quanto scritto circa un mese e mezzo fà:


In un'intervista al TELEGRAPH.CO la nostra arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, venerata all'interno della Federal Reserve e tuttora consulente della National Bureau of Economic Research di New York, senza peli sulla lingua, accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito ed ancora stordita dalle conseguenze sul mercato finanziario.


Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato ........è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina:


"They need to speak frankly to the market and acknowledge how bad the problems are, and acknowledge their own failures in letting this happen. This is what is needed to restore confidence," she told The Sunday Telegraph. "There never would have been a sub-prime mortgage crisis if the Fed had been alert. This is something Alan Greenspan must answer for," she says.

She is scornful of Greenspan's campaign to clear his name by blaming the bubble on an Asian saving glut, which purportedly created stimulus beyond the control of the Fed by driving down global bond rates. "This attempt to exculpate himself is not convincing. The Fed failed to confront something that was evident. It can't be blamed on global events," she says

" Questo tentativo di discolparsi, non lo trovo convincente (...)"

Ed ora una pietra miliare firmata da Anna Schwartz, la sacerdotessa del monetarismo ovvero il monetarismo una scuola di pensiero che si occupa degli effetti dell'offerta di denaro tanto di moda in questi ultimi anni, orchestrata dalle banche centrali, che ha come pensiero unico considerare l'inflazione come la diretta conseguenza di un'offerta di denaro superiore alla domanda.

 
"Liquidity doesn't do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt,"


....la saggezza in persona, LA LIQUIDITA' NON SERVE IN QUESTA SITUAZIONE.
Vogliamo continuare a credere nei sogni, volare nella Polvere di Stelle dimenticando la realtà , nascondendola sotto un tappeto di dollari.

E' incredibile vedere come il credo assoluto di alcuni componenti della Federal Reserve sia seguito senza esitazione dai mercati finanziari, da analisti ed economisti, quasi un'ancora di salvezza, un fiducia  cieca negli stessi uomini che si sono addormentati al timone della nave, gli stessi uomini che hanno sostenuto l'eccesso immobiliare, quelli stessi uomini che hanno sottovalutato l'effetto contagio della " piccola " farfalla subprime.

Credo a coloro che ricordano che una recessione in fondo non è un male assoluto, aiuta a ristabilire gli equilibri, depura il ciclo degli eccessi e elimina le scorie, una disintossicazione di cui l' America ha assoluto bisogno, come di ritrovare il senso del risparmio, il senso del limite. 

Il resto strategie, mercati pronti a riparire dopo aver scontato il " NULLA ", mercati che sono sostenuti da una scommessa sbagliata, lasciano il tempo che trovano. Amo ricordare Voltaire e le sue parole, in questo momento sembra di rivivere il clima della Grande Depressione quando l'euforia continuava ad ondate nonostante l'evidenza dei fatti,

“ se abbiamo bisogno di leggende, che queste leggende abbiano almeno l'emblema della verità! Mi piacciono le favole dei filosofi, rido di quelle dei bambini, odio quelle degli impostori!

Inflazione? Stagflazione? Un problema per volta, domani è un'altro giorno e si vedrà.

FALLACY_OF_INFLATION_TARGETING!


Nel discorso al Senato Bernanke ha espresso il suo convincimento che la pericolosa miscela degli anni 70' che và sotto il nome di STAGFLAZIONE non è nelle sue visioni.

"I don't anticipate stagflation," Bernanke told the Senate Banking Committee. "Io non anticipo stagflation," ha detto Bernanke al Senato comitato bancario.

Non abbiamo alcun dubbio su questo, in fondo ha solo anticipato che i fondamentali economici erano solidi e che non vi era nessun contagio da un mercato immobiliare che si stava stabilizzando. Anche il presidente degli Stati Uniti ha detto ieri che sta notando una lentezza nella crescita ma non è recessione è solo un miraggio.

"We are concerned," Bernanke said. "Siamo preoccupati", ha detto Bernanke. "We are trying to balance a number of different risks against each other," he told lawmakers. "Stiamo cercando un equilibrio tra un certo numero di rischi diversi gli uni contro gli altri", ha detto il governatore.

Ieri nel secondo preliminare del PIL la notizia peggiore è  quella che riguarda l'inflazione. Nel quarto trimestre, l'indice che misura i prezzi dei prodotti di uso personale è aumentato del 4,1% (anzichè del 3,9%) . Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 19 mila unità a 373 mila, contro un consenso a 350 mila e quelle della settimana riviste al rialzo. Questi sono dati, queste sono testimonianze e non inventiamoci la favola che ormai il mercato è assuefato a ricevere brutte notizie, perchè non stà scontando nulla, solo le illusioni.

Crisi immobiliare permanente e probabile fallimento di alcune banche, anche se ciò non dovrebbe toccare le regine americane ricapitalizzate allo spasimo dai sammaritani fondi sovrani ricorda Bernanke. Vedremo! 

Ricordo  inoltre a tutti le parole di Paul Volcker il grande condottiero della Federal Reserve negli anni della Grande Inflazione: " Io penso che Bernanke sia in una situazione molto difficile, troppe bolle per troppo tempo, la Fed non ha realmente il controllo della situazione "

Tratto dal post del NewYorkTimes, THE_EDUCATION_OF_BEN_BERNANKE!

“I think Bernanke is in a very difficult situation,” Paul Volcker told me. Volcker was the Fed chief who preceded Greenspan and who conquered, painfully, the great inflation of the 1970s and early ’80s. (He was chairman from 1979 to 1987.) “Too many bubbles have been going on for too long,” Volcker added. “The Fed is not really in control of the situation.”

Risulta oltremodo difficile comprendere come sia possibile credere in un forte ripresa dell'economia, attraverso un palliativo di un rimborso fiscale per qualche centinaia o migliaia di dollari, in un sistema che stà affondando nelle sabbie mobili del debito. Che sia l'uno o il due percento del PIL il suo effetto sarà limitato dalla crescita esponenziale della crisi in corso, una crisi sistemica correlata che giorno dopo giorno si alimenta confluendo in un'unica direzione.

Non credo che i mercati e con loro analisti ed economisti, gestori o quant'altro abbiamo ancora compreso l'essenza stessa di questa crisi d'altronde sarebbe impossibile ottenere un minimo di consapevolezza da coloro che per mesi ne hanno sottovalutato la dinamica e le possibili conseguenze, ammortizzati da anni di credito e liquidità infinita.

Vi è inoltre un'escalation di proposte che sublimano la " SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE " interventi statali o proposte politiche che rischiano di stimolare il potenziale rischio sistemico racchiuso nei colossi di derivazione pubblica Fannie Mae e Freddie Mac che hanno appena presentato alla comunità finanziaria, bilanci da brivido.

Nonostante questo i regolatori americani hanno dato il VIA_LIBERA alla rimozione dei limiti imposti in seguito agli " errori contabili " del 2006!

Unconstrained by portfolio limits, the government-chartered companies may buy more loans and bonds, replacing buyers who fled the market amid the collapse in subprime mortgages. "

A coloro che credono ad un via libera definitivo ad ogni soluzione che contrasti con l'ideologia del libero mercato, consiglio la lettura del post del Wall Street Journal dal titolo: PAULSON_DISMISSES_MORTGAGE_RESCUE_PLANs

In sintesi Paulson marchia molte delle proposte di aiuto che circolano in questi giorni come aiuti a finanziatori, investitori e speculatori piuttosto che misure di sollievo a favore dei mutuatari in difficoltà!

WASHINGTON -- The Bush administration is hardening its opposition to the chorus of Democrats, bankers, economists and consumer advocates calling for a big-money government rescue program for struggling homeowners.

In sostanza si tratta di uno scontro ideologico tra il pensiero repubblicano che previlegia la soluzione proveniente dal settore privato e quello democratico, il libero mercato, l'ideologia e la fede nelle sue proprietà terapeutiche.

[Plan]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni dato di questi ultimi giorni, trasuda recessione, che sia un aumento dei sussidi di disoccupazione piuttosto che un crollo degli ordini durevoli, un crollo delle quotazioni immobiliari piuttosto che una serie infinita di profitwarning si torna sempre al punto di partenza, una recessione.

......as did the declines in household wealth associated with the weakness in house prices and equity prices. Ebbene, il declino dei prezzi delle abitazioni e l'impossibilità di rifinanziare e rinegoziare il proprio mutuo è il pericolo maggiore che oggi l'intera economia americana subisce e con essa il consumatore.

La notizia principe di ieri è quella trasmessaci dalla MortgageBankersAssociation relativa ad un crollo dei rifinanziamenti e delle richieste di mutuo.

WASHINGTON, D.C. (February 27, 2008) — The Mortgage Bankers Association (MBA) today released its Weekly Mortgage Applications Survey for the week ending February 22, 2008.  The Market Composite Index, a measure of mortgage loan application volume, was 665.1, a decrease of 19.2 percent on a seasonally adjusted basis from 822.8 one week earlier.  On an unadjusted basis, the Index decreased 25.8 percent compared with the previous week and was up 5.1 percent compared with the same week one year earlier.

The Refinance Index decreased 30.4 percent to 2458.9 from 3533.8 the previous week and the seasonally adjusted Purchase Index increased 0.2 percent to 358.2 from 357.6 one week earlier.

Le richieste di mutui  ipotecari sono letteralmente crollate la scorsa settimana e l'indice generale ha accusato una contrazione del 19,2%. Tenete presente che la MBA non è in grado di segnalare le richieste multiple in quanto oggi per avere un mutuo bisogna rivolgersi a più banche.  Le domande di rifinanziamento sono precipitate del 30,4%.  

House_20080226013 

Thanks to  WSJ  >

Il perchè è presto detto:

The average contract interest rate for 30-year fixed-rate mortgages increased to 6.27 percent from 6.09 percent, with points increasing to 1.15 from 1.10 (including the origination fee) for 80 percent loan-to-value (LTV) ratio loans.

The average contract interest rate for 15-year fixed-rate mortgages increased to 5.77 percent from 5.55 percent, with points decreasing to 1.01 from 1.08 (including the origination fee) for 80 percent LTV loans.

The average contract interest rate for one-year ARMs increased to 5.84 percent from 5.72 percent, with points decreasing to 0.86 from 0.91 (including the origination fee) for 80 percent LTV loans.

Sono tre settimane che vi segnalo questi numeri, questi tassi e dopo la più veloce e concentrata manovra espansiva dei tassi della storia della Federal Reserve, i tassi relativi ai mutui ipotecari stanno salendo in progressione siamo già a circa in media più o.60 % di aumento in tre settimane! 

Il credit crunch finanziario si stà propagando come un'edera, sull'albero dei mutui immobiliari.

L'articolo del WallStreetJournal testimonia ampiamente la situazione in corso. Alcuni tassi ipotecari sono in progressivo aumento e quelli che stanno calando, calano molto lentamente.

The average interest rate on a standard 30-year fixed-rate mortgage was 6.38% yesterday, little changed from September but up from 5.61% in late January, according to HSH Associates, a mortgage-data publisher in Pompton Plains, NJ Interest rates on so-called jumbo mortgages -- those larger than $417,000 -- were at 7.35%, also close to their September levels. 

I  tassi sulle impotece ARMs sono scesi dal 6,29 % di metà settembre al 5,43 %, ma di quanto ha tagliato i tassi la Fed negli ultimi mesi? 2,25 %! Due sono le ragioni secondo il Wall Street Journal, una riguarda i  rendimenti a lungo termine dei buoni del tesoro che sono il riferimento principale per la maggior parte dei tassi ipotecari e la loro salita alimentata dalle prospettive d'inflazione, due la riluttanza del sistema finanziario alla concessione di mutui ipotecari.

Ieri Bernanke è stato chiaro, "WE_HAVE_A_PROBLEM" un piccolo problemino con il differenziale dei tassi del Tesoro ovvero i Treasury Rates e i " Landing rates " i tassi di erogazione dei prestiti. E chi non ha problemi nella madre di tutte le crisi, sembra un'invasione di locuste, tante sono le sorprese giorno dopo giorno.

'We have a problem, which is that the spreads between the Treasury rates and lending rates are widening, and our policy is essentially, in some cases just offsetting the widening of the spreads, which are associated with signs of illiquidity,' Bernanke told the House Financial Services Committee.

'So in that particular area, it's been more difficult to lower long-term mortgage rates through Fed action,' he said.

 

Se poi non bastasse questa interpretazione date un'occhiata a questa ulteriore notizia avvistata tramite un colpo d'occhio leggendario: WELLS_FARGO_TIGHTENS_MORTGAGE GUIDELINES. Il secondo istituto di credito ipotecario americano la leggenda WELLS FARGO ha deciso di irrigidire l'orientamento alla concessione di mutui ipotecari in più di 200 mercati in tutto il paese a cominciare dalla contea di Los Angeles, una mossa che potrebbe avere implicazioni devastanti per i potenziali acquirenti del Golden State e altrove.

No signori questa crisi ha una tale correlazione che nessun intervento più aiutare a risolverne, se non attenuarne gli effetti, nel medio breve termine.

Il crollo delle quotazioni immobiliari che verrà è un ulteriore motivo di preoccupazione in quanto molti proprietari si stanno avviando verso il cosidetto " patrimonio netto negativo" in quanto l'ipoteca sulla casa è superiore al valore della casa stessa. Oggi quasi, quasi, con prezzi destinati a scendere del doppio se non del triplo per ristabilire un livello di equilibrio tra domanda e offerta per eliminare le scorte, conviene lasciarsi pignorare l'abitazione e questo significa una cascata di foreclosure in arrivo che aumenterà il rischio di default tra le istituzioni finanziarie.

Questo è un vero e proprio credit crunch, un evento sistemico ramificato che si stà espandendo a macchia d'olio. Sono troppo pessimista? Vedo nebbia ovunque da quasi un anno? Non vi piace il mio realismo? Mi dispiace non posso fare diversamente, per il rispetto del lettore e della Verità! 

Postato da: icebergfinanza a febbraio 27, 2008 23:41 | link | commenti (11)

IL RITORNO DEL FANTASMA DELLA STAGFLAZIONE!

 

 http://www.comlongon.com/output/haunted_suite.asp

Per i puristi accademici non esistono vie di mezzo, non vi può essere stagflazione o deflazione contemporaneamente men che meno una ....Stagdeflation!

Eppure se ci fermiamo per un attimo a riflettere in America è in corso un terribile deflazione nel mercato immobiliare, unitamente ad una persistente inflazione che anche dal lato " core " preme sul potere di acquisto con energia e alimentari in un trend probabilmente secolare.

Ierii l'indice S&P Case Shiller non ha concesso dubbi, è sceso del 9,1 % mese su mese con il più grande declino in vent'anni e noi tutti sappiamo cosa significhi una caduta delle quotazioni immobiliari per il consumatore americano e per l'oceano di prodotti strutturati costruiti sulla grande bolla immobiliare.

Robert Shiller ideatore del S&P/Case Shiller Home Price Indices:

“We reached a somber year-end for the housing market in 2007,” says Robert J. Shiller, Professor at Yale University and Chief Economist at MacroMarkets LLC. “Home prices across the nation and in most metro areas are significantly lower than where they were a year ago. Wherever you look things look bleak, with 17 of the 20 metro areas reporting annual declines and the remaining three reporting flat or moderate growth rates. Looking closely at these negative returns, you will see that 14 of the metro areas are also reporting record lows and eight are in double digit decline. The monthly data paint a similar picture, with all metro areas now reporting at least four consecutive negative monthly returns.”

Case_shiller_december_2007

thank to BIGPICTURE

Contemporaneamente sono aumentati del doppio delle aspettative i prezzi pagati dai produttori americani spinti verso l'alto da energia, alimentari e farmaci.

Questo bel grafico pubblicato su BIGPICTURE testimonia il cambiamento di clima!

Jan_08_ppi

Se a questo aggiungiamo un crollo della fiducia dei consumatori ai minimi di cinque anni

Se vogliamo credere a coloro che nonostante la realtà dei dati, vedono esclusivamente un atterraggio morbido per l'economia, una crescita minore allora aggiungendovi le pressioni inflazionistiche o le prospettive d'inflazione abbiamo la più classica delle stagflazioni. E' la stagflazione attuale simile a quella degli anni '70.

Secondo Paul_Kasriel in un suo articolo apparso su Safen Haven è un pò prematuro parlare di similitudini con il 1970 in quanto vi fu una brusca contrazione globale della produzione di petrolio e quando vi è una grave contrazione e probabile che anche il PIL in termini reali ne risenta. Il prezzo del petrolio sale accellerando il fenomeno della Stafgflazione.

Oggi aggiungo io, vi è in contemporanea un'evidente tensione dal lato delle soft commodity oltre alle materie prime in generale! Inoltre in America vi erano sindacati potenti in grado di influenzare le prospettive di inflazione attraverso la richiesta di aumenti salariali  che erano la regola. Ecco quindi per quale motivo la BCE non interviene con una riduzione dei tassi, visti gli innumerevoli contratti in scadenza in tutta Europa e in particolare in Germania che potrebbero ulteriormente alimentare l'inflazione.

In sintesi l'ennesima arma a doppio taglio dell'inflazione, che non permette ai redditi dipendenti di adeguarsi alle pressioni del costo della vita.

Kasriel termina infine con una importante considerazione che pongo alla Vostra attenzione, relativa al potenziale esplosivo contenuto in una eventuale ulteriore caduta del dollaro:

"  In sum, I believe that talk of the U.S. economy entering a 1970s-type stagflation now is premature. Rather, this looks like a regular run-of-the-mill end-of-cycle type of stagflation. Now, if the dollar were to go into a steep descent, it is possible that oil producers would sharply cut back their output in order to raise the dollar price of oil in order to compensate for the declining purchasing power of a barrel of oil due to dollar depreciation. But we are not there yet. "

Noi tutti sappiamo quanto il dollaro stia prendo su quota 1,50 una quota che se oltrepassata non potrà lasciare indifferente le banche centrali con la possibilità che possa scatenarsi una tempesta valutaria. 

Un crollo del dollaro porterebbe i paesi produttori a ridurre drasticamente la produzione con conseguente aumento del costo del petrolio a compensazione della perdita di potere di acquisto. Non ci siamo ancora arrivati, ma ormai tutti sappiamo bene come lo scorso anno la caduta del mercato immobiliare era contenuta, in contagio inesistente e l'economia su solide fondamenta.

L'intenzione dell'Opec di ridurre l'output produttivo e le tensioni tra Venezuele e Stati Uniti hanno dato il via alla nuova fiammata del petrolio e se penso alle parole del premio Nobel all'economia Lawrence Klein vi confesso che mi vengono i brividi:

«L’America non corre un rischio immediato di recessione, la nostra è infatti un’economia di guerra dove, per esempio, la caduta verticale dei prezzi immobiliari può essere compensata dalla domanda di armamenti e nell’occupazione delle nostra gioventù al fronte».

Questa è una triste realtà, una realtà che viene da una scuola di pensiero spesso presente nella quotidianità delle scelte politiche che riguardano le nostre vite.

Le quotazioni energetiche sono inoltre sommerse da uno tsunami di carta finanziaria che modificano la realtà, anche se, i problemi strutturali restano.

Nel frattempo anche all'interno della Federal Reserve incominciano a crescere i dubbi relativi alle pressioni inflazionistiche in atto, evidenziati dal recente_discorso del governatore della FED di Philadelphia, Charles I Plosser che si pone un interrogativo:

While I would like to believe that, over time, these two rates should be converging on average, I am concerned that the data are suggesting that core inflation rates may not be as indicative of underlying or trend inflation as we might have thought. My conclusion is that we need to look at both measures of inflation-- headline and core-- since it is not clear which one is telling us the most about underlying inflationary pressures. As a consequence, I was very much in favor of the FOMC beginning to include forecasts of both core and headline inflation in our quarterly forecasts.

......mi preoccupa il fatto che i dati suggeriscono che i tassi d'inflazione core non possono essere indicativi della tendenza dell'inflazione sottostante come si sarebbe potuto pensare. La mia conclusione è che abbiamo bisogno di guardare ad ambedue le misure dal momento che non è chiaro, quale delle due ci segnala le pressioni inflazionistiche.

Come dice John Mauldin, THE_MUDDLE_TROUGH_FED!

One last paragraph of Fed speak and then we'll move on, but this is important. It deals with their thoughts on inflation:

"Regarding risks to the inflation outlook, several participants pointed to the possibility that real activity could rebound less vigorously than projected, leading to more downward pressure on costs and prices than anticipated. However, participants also saw a number of upside risks to inflation. In particular, the pass-through of recent increases in energy and commodity prices as well as of past dollar depreciation to consumer prices could be greater than expected. In addition, participants recognized a risk that inflation expectations could become less firmly anchored if the current elevated rates of inflation persisted for longer than anticipated or if the recent substantial easing in monetary policy was misinterpreted as reflecting less resolve among Committee members to maintain low and stable inflation.

"On balance, a larger number of participants than in October viewed the risks to their inflation forecasts as broadly balanced, although several participants continued to indicate that their inflation projections were skewed to the upside."

In sostanza non vi è una posizione univoca all'interno della FED, come sappiamo in particolare Bernanke e il suo vice Kohn sono più orientati a combattere i rischi di una minor crescita e un crollo dei mercati azionari.

Noi tutti sappiamo che questo è l'anno delle elezioni presidenziali e forse nella scelta tra inflazione e recessione, la FED ha scelto la recessione in quanto questa colpisce tutti indistintamente, mentre l'inflazione erode il potere di acquisto della classe media forse poco presente nei pensieri di una parte politica.

Concludo questo post ben consapevole che l'argomento avrebbe bisogno di una maggiore riflessione ma come scritto sul Timesonline di Londra ...

"When sorrows come, they come not single spies, but in battalions,” said Claudius in Shakespeare's Hamlet. Stagflation hadn't been invented back in the Bard's day, but, as with much of the man's insights, his description of Ophelia's desperate condition might well serve as a useful piece of modern economic analysis.

Quando incominciano i guai o i dolori essi non vengono come singole spie, ma a battaglioni interi come sembra essere questa incredibile crisi, composta non da una singola minaccia ma da un insieme di minacce che comprendono la recessione unitamente ad una accelerazione dell'inflazione.

 

 

Postato da: icebergfinanza a febbraio 27, 2008 06:19 | link | commenti (34)

AL LUPO! AL LUPO! MONOLINES SHOW

seirios.baseballgreece.com/

Non credo vi sia alcun bisogno di ricordare la famosa favola di Esopo, quel leggendario al lupo, al lupo, la grande fama di Esopo e dei suoi protagonisti,  dovuta essenzialmente alla semplicità e schiettezza di temi che riportano in primo piano la saggezza popolare.

Ebbene dopo aver minacciato per settimane il rischio di un downgrade, uno tsunami in grado di abbattere il mercato, Standard & Poor's comunica la sua decisione:

NEW YORK (Standard & Poor's) Feb. 25, 2008-Standard & Poor's Ratings Services today took rating actions on several monoline bond insurers following additional stress tests with respect to their domestic nonprime mortgage exposure.

a) XL capital Assurance Inc/ Financial Assurance Ltd da AAA a A-creditwatch negative

b) Financial Guaranty Insurance Co. FGIC/  da AA a A creditwatch con implicazioni in via di sviluppo.

c) MBIA confermata la tripla A, rimosso il creditwatch e assegnato outlook negativo.

d) AMBAC  confermata la tripla A e rimane in creditwatch negativo.

e) CIFG Guaranty, Europe and Assurance North America inc. confermata la tripla A e mantenuto il creditwatch negativo.

I dowgrade assegnati riflettono l'attuale valutazione delle perdite potenziali, più elevate rispetto alle precedenti stime. La rimozione del creditwatch negativo per Mbia riflette il successo nel trovare risorse per complessivi 2,6 miliardi di dollari e una buona capacità gestionale in materia di adeguatezza patrimoniale....

" The removal from CreditWatch of, and assignment of negative outlooks on, MBIA Insurance Corp., MBIA Inc., and North Castle Custodial Trusts I-VIII (a committed capital facility supported by, and for the benefit of, MBIA) reflect MBIA's success in accessing $2.6 billion of additional claims-paying resources, which, in our view, is a strong statement of management's ability to address the concerns relating to the capital adequacy of the company. "

Forse Fitch ha preso un abbaglio o forse chissà anche Standard & Poor's crede che la Grande Depressione immobiliare sia al termine e che la recessione non ci sarà e che in fondo un ambiente di default futuri è solo nell'immaginazione dei mercati.

Forse chissà non siamo alla fine del " Monolines show " forse siamo solo all'inizio, se qualcuno ricorda la favola della " farfalla subprime " ebbene credo che la fiducia nelle proprietà terapeutiche dei rating delle società in questione sia ormai al tramonto e questa come abbiamo già visto e una crisi di fiducia. di fiducia nella controparte principalmente, che si stà trasformando in una crisi di insolvenza.

A questo proposito emblematico è questo articolo del WallStreetJournal nel quale si evidenzia che la Federal Deposit Insurace Corp. sta prendendo misure precauzionali in attesa di un aumento dei fallimenti delle istituzioni finanziarie in seguito alla depressione immobiliare e al peggioramento del mercato del credito. L'agenzia in questione assicura circa 8000 istituti finanziari. Circa 100 fallimenti sono attesi nell'arco di 12/24 mesi concentrati in stati come l'Ohio e il Michigan, la California, la Georgia e la Forida.

La polvere viene messa sotto il tappeto, si rimanda la realtà a data da definirsi tra tre mesi, tra sei, magari dopo le elezioni, in maniera tale da attendere la rinascita dell'economia, per permettere nel frattempo di ammortizzare le perdite relative a immobiliare residenziale e commerciale, carte di credito, leveraged by out e così via.

Il rinvio dell'innevitabile, attenti al lupo, la prossima volta chissà chi crederà alle agenzie di rating. Il concetto di pagare un premio ad una società assicurativa per avere lo stesso " trattamento di rating " indipendentemente dalla propria solidità patrimoniale è fuori dalla realtà è ormai al tramonto.

Nel frattempo MBIA segnala la cancellazione_del_dividendo come operazione utile a rafforzare la propria patrimonialità, MBIA la stessa società che lo scorso anno tenne nascosto per un pò di tempo, l'esposizione a più di 38 miliardi di dollari di CDO.

Nella lettera-agli-azionisti il CEO di MBIA Brown, oltre a .....

``We can expect a bumpy ride over the coming months and possibly longer.'' qualche piccola difficoltà, segnala che ....

Feb. 25 (Bloomberg) -- MBIA Inc., seeking to stave off a crippling credit rating downgrade, will stop writing guarantees on asset-backed securities for six months and will separate that business from its municipal unit within five years. Bloombergnews

Forse Standard & Poor's questa lettera non l'ha proprio letta!

Se diamo uno sguardo ora ai dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti avremo le seguenti note:

a) le vendite sono migliorate ma....sono sotto del 23,4 % dallo scorso anno egli inventari saliti del 5,5 % aumentano il numero di mesi necessario per lo smaltimento dell'eccesso di offerta da 9,7 mesi a 10,3 mesi.

b) l'eccesso di inventario è il più alto dal 1982 quando si ebbe il massimo storico. L'accellerazione negli inventari nonostante un miglioramento nel dato negativo delle vendite, presuppone un aumento nei prossimi mesi sino a superare il record storico.

c) secondo la National Association of Realtors potrebbe essere che gli acquirenti sono in attesa di prezzi più bassi, gli economisti pur aspettandosi una continuazione nel calo vedono la luce in fondo al tunnel e i costruttori nel sottoindice della NAHB rivelano che gli americani intravedono condizioni favorevoli all'acquisto. Siamo vicini ad un calo medio del 8/9 % che verrà evidenziato oggi nel S&P Case/Shiller e si presume i prezzi debbano scendere almeno di un 20 % per far ripartire il mercato.

d) Nei prossimi mesi avremo una migliore visione su quale sia la prospettiva di miglioramento del mercato immobiliare in quanto storicamente questi mesi vedono una maggiore ricerca con l'avvicinarsi della bella stagione.

e) prezzi medi delle abitazioni scesi del 4,6 % in un anno e badate bene che si tratta di case esistenti!

f) discesa in tre delle zone principali del paese eccetto il Midwest lambito parzialmente dal boom immobiliare. Nel Northeast zona ad alta intensità abitativa la discesa è stata del 3,6 % con il 25,7 % anno su anno.

Postato da: icebergfinanza a febbraio 25, 2008 21:25 | link | commenti (15)

UN LAMPO, UNA LUCE....LA SOLITA LUCE!

http://www.alfapcnet.com/fulmine%20copia.jpg

E all'improvviso, dopo una seduta che si avviava ad una chiusura negativa senza alcun dato macro comunicato e determinata dagli ennesimi downgrade su Goldman Sachs, Freddie Mac e Fannie Mae, dalla CNBC television, un lampo, una luce, il solito coniglio bianco direttamente  dal cilindro magico di Wall Street opportunamente verso la fine della seduta, l'ultima mezzora, una magia senza insider....

BANK_TO_AID_AMBAC_ Un gruppo di banche ( Citigroup, Wachovia, Barclays, Royal Bank of Scotland, Societe Generale, Ubs, Bnp Paribas e Dresdner ) si stà preparando a ricapitalizzare AMBAC la seconda Monolines per impedire il dowgrade da parte delle agenzie di rating!

Ambac spokeswoman Vandana Sharma declined to comment specifically on the discussions.

``Everything is being considered,'' Sharma said in a telephone interview. ``These are complicated things. We hope to have something shortly.'' She wouldn't discuss any specific plans. (...)Spokespeople for Citigroup, UBS, Wachovia and BNP declined to comment on the rescue plans. Spokespeople for RBS, Barclays, Societe Generale and Dresdner didn't immediately return e-mails or calls seeking comment. Bloombergnews

A breve conosceremo la conclusione della favola delle Monolines, anche se credo continuerà ancora per tanto tempo!

``We continue to be engaged in and fully supportive of the bond insurers' ongoing efforts to resolve their current problems,'' Andy Mais, a spokesman for Dinallo, said in an e- mail.

Oh se vi fosse la stessa passione, lo stesso sentimento nel cercare di risolvere i problemi dell'Umanità!

Se proprio vogliamo aggiungere una altro colossale coniglio bianco, alcuni RUMORS danno la possibilità di un interessamento di Bank of America a UBS!

Bank of America la stessa banca che secondo il NEW_YORK_TIMES stà facendo girare una proposta  tra i membri del congresso che prevede l'intervento dello stato nella grande depressione immobiliare, l'ennesima socializzazione delle perdite.

739 miliardi di ipoteche sarebbero a rischio medio elevato nei prossimi cinque anni e milioni di famiglie potrebbero perdere la loro abitazione.

Questo è il suggerimento di BOFA alla quale incomincia a pesare l'acquisizione di Countrywide:

To prevent that, Bank of America suggested creating a Federal Homeowner Preservation Corporation that would buy up billions of dollars in troubled mortgages at a deep discount, forgive debt above the current market value of the homes and use federal loan guarantees to refinance the borrowers at lower rates.

“We believe that any intervention by the federal government will be acceptable only if it is not perceived as a bailout of the bond market,” the financial institution noted.

E come dovrebbe essere altrimenti percepita l'ennesima socializzazione delle perdite.....l'oceano ribolle e mormora!

Nel frattempo oltre a chiedere, con l'altra mano si toglie come rivelato dal WASHINGTONPOST dove le banche stanno chiudendo i rubinetti della famosa sorgente MEW ovvero Mortgage Equity Withdrawals ovvero la possibilità di continuare ad accedere a linee di credito in seguito ad un crollo dei valori immobiliari.

I soliti noti, tra cui nello specifico istituzioni finanziarie che rischiano periodicamente la sottocapitalizzazione come Citigroup, UBS e Societè Generale, intervengono in prima persona per evitare con un temporaneo palliativo, un effetto domino che avrebbe trascinato i loro bilanci sotto un rullo compressore.

Otto banche che mettono sul piatto, nel caso fossero 3 miliardi di dollari, la " miseria " di  375 milioni a testa, perchè solo ora visto l'esigua cifra! Qualcosa non torna!

Citigroup ne ha iniettati 500 di milioni nel suo hedge fund FALCON_PLUS.

All'inizio di questa settimana conosceremo i dettagli dell'operazione, ma lasciatemi dire che, dopo l'avventura del super SIV MLEC ovvero quella grande Arca di Noè progettata per salvare i velieri fantasma SIVs delle grandi banche e naufragata ancor prima del varo, dopo il probabile fallimento del piano " HOPE_NOW_ALLIANCE " credo che questa sia l'ennesima dose di metadone rifilata al mercato per diluire la realtà.

Tralasciando per un attimo la questione relativa alla tempistica dell'informazione al mercato " nota ai soliti noti ", risulta alquanto difficile comprendere come sia possibile dopo settimane e settimane di rinviì nella comunicazione delle decisioni delle agenzie di rating, eccetto la trasparente Fitch, dopo la sottocapitalizzazione di una società assicurativa che garantisce oltre 500 miliardi di dollari dei complessivi 2400 miliardi di muni-bond o bond strutturati costretta a pagare interessi da paese in via di sviluppo e che ha perso oltre l'80 % della sua capitalizzazione, il mercato possa esaltarsi per l'ennesimo coniglio bianco, l'ennesima luce opaca.

Se poi prendiamo il NEW_YORK_TIMES un dubbio mi assale!

" The company also hopes to raise $2.5 billion through a rights offering to its existing shareholders; the sale will be backed by banks. Ambac also plans to raise roughly $500 million in new debt, according to the person who has seen the plan, who was not authorized to talk about it. "

Ma i soldi ce li mettono le banche o gli azionisti a cui  la vendita verrà garantita dalle banche.

Comprendo il rischio sistemico, comprendo la possibilità di contagiare anche gli incolpevoli muni-bond emessi dai comuni, dagli ospedali, dalle scuole ed univesità, ma se vi sono delle regole, queste vanno rispettate, le agenzie di rating procedono senza tentennamenti alle loro valutazioni, il business delle Monolines viene suddiviso e coloro che hanno investito nei famigerati CDO & CLO si assumano le loro responsabilità accettando le perdite, punto e basta!

Chi rompe paga e i cocci sono suoi! Comunque sia da MARKETWATCH.com scopriamo che  

 "Sometimes there are problems that just can't be solved," Rosner said. "At some point, the market is going to realize that there is not always a best solution. There is often just a least worse solution."

.....non sempre i problemi possono essere risolti, non vi è sempre una soluzione migliore, ma spesso si sceglie le soluzioni " meno peggio ".

Nella dinamica del mercato immobiliare, nella lenta discesa dei prezzi stà la risposta a questo quesito, nell'accumulo degli inventari e nelle foreclosure esponenziali che si stanno diffondendo anche ai piani alti ovvero ALt- A e prime oltre ai jumbo mortgage, gettare oggi capitali in un pozzo senza fondo presuppone la possibilità di dover continuare in futuro a sostenere e mettere a disposizione delle monolines, linee di credito che sostengano il proprio business, il proprio rating e noi sappiamo quanto oggi il sistema finanziario è in crisi, a tal punto da non garantire neanche il buon fine delle Auction Rate Security ovvero ARS.

Prima verrà compreso che questo è un business al tramonto, come pure il modello  " originate to distribute ", meglio sarà.

Se qualcuno si fosse dimenticato della " COMMERCIAL PAPER " che i disinvolti SIVs utilizzavano e utilizzano per le loro scorrerie speculative, speculazioni a lungo termine rifinanziate sul breve allora date un'occhiata ai dati a disposizione sul sito della FED sotto COMMERCIAL_PAPER_OUTSTANDING dove troverete che udite, udite, le famigerate asset backed commercial paper ha registrato il punto più basso dall' autunno 2005.

Graph of CP Outstandings: Weekly Wednesday, Seasonally Adjusted, Date vs. Billions of Dollars. 

Thanks to  FEDERAL RESERVE

Nel frattempo Dresdner Bank presente nella lista delle istituzioni finanziarie interessate al salvataggio di AMBAC e quindi esposta nei CDS di derivazione monolines rifinanzia e garantisce  il proprio SIVs  K2, un nome, un programma, ( forse Fossa delle Marianne sarebbe stato un nome più indicato! ) per la modica cifra di 18,8 miliardi di dollari.

Se proprio dobbiamo guardare con apprensione al sistema finanziario europeo non possiamo fare a meno di guardare con un certa apprensione alla Germania che dopo i vari IKB e WESTLB e le difficoltà di Deutsche Bank segnala l'ennesimo iceberg in arrivo.

I tassi di interesse in Europa stanno schizzando sul breve termine e calando leggermente sul lungo.

Lo abbiamo già visto nel precedente post, ma credo che ben pochi si aspettassero che questa crisi coinvolgesse in maniera così repentina anche i maggiori attori di questa stagione delle " Nebbie Eterne " ovvero i Private Equity & Hedge Funds!

La festa è finita, le luci si spengono, cala il sipario e giorno dopo giorno torna la realtà!

In Germania questa settimana circa 1500 manager dell'industria LBO si riunirà in un clima che vede svanire i finanziamenti e il credito. Lo scorso anno si tenne un incontro dove dopo 713 miliardi di dollari di operazioni LBO concessi i partecipanti, furono intrattenuti con soavi danze e sfidati a trovare un bicchiere di champagne con dentro un diamante vero, solo quattro mesi prima che la crisi subprime lasciasse le banche con 230 miliardi di prestiti leveraged sullo stomaco.BLOOMBERGnews

La scorsa settimana l'hedge DB ZWIRN & CO ha segnalato la possibile liquidazione dei suoi più grandi hedge fund dopo richieste di riscatto per 2 miliardi di dollari e AQR Capital Management ha perso il 15 % dall'inizio anno. HEDGE_FUND_WORRIES_DISTURB_THE_PEACE 

Ebbene in America hanno messo in piedi un sito,  l' HEDGE_FUND_IMPLODE_METER che ci aggiorna sull'evoluzione di un settore altamente esposto alla dinamica di questa crisi, con fallimenti e prospettive di fallimento del quale troverete un bel articolo a firma Flores d'Arcais su REPUBBLICA.

In passato abbiamo già  individuato ed esplorato  insieme un sito della stessa provenienza ovvero il MORTGAGE_LENDER_IMPLODE_METER che segnalava il numero di operatori e istituzioni finanziarie coinvolte nella Grande Depressione immobiliare americana. Oggi siamo a 260 realtà uscite dal mercato in seguito al fallimento.

Per una maggiore visuale sulla crisi in corso, inserisco entrambi i siti nei link del blog sotto la voce barometro immobiliare e barometro hdge fund.

Vi confesso che alle volte mi sembra di vivere in un mondo irreale, un mondo dove ben pochi si rendono conto di essere davanti alla " madre " di tutte le crisi finanziarie, ho come la sensazione di essere fuori posto, in un mondo fatato,  alle volte io stesso mi chiedo se tutto ciò che ho analizzato ed esplorato in questi lunghi mesi sia il frutto di una visione fuori dalla realtà, una soggettività deformata da questa crisi dai contoni indefinibili.

Leggevo cuoriosando qua è la su internet grazie anche alle mie " segrete " sorgenti di informazione, che ormai la crisi oltre a contagiare l'economia e la finanza delle scuole, musei, università, aereoporti, ospedali (FloridaSchoolCaliforniaConvertAuctionRateDebt)sta risalendo sino alle porte dei maggiori stati americani con la California che si trova ad affrontare uno dei maggiori disavanzi sino a _16 MILIARDI DI DOLLARI con  VALLEJO prima città nella storia della California vicina al default,un disavanzo che non ferma la promessa in piena campagna elettorale da parte del governatore Schwarzenegger di offrire 70 milioni di dollari per contributi per l'acquisto di abitazioni in piena deflazione immobiliare. Il New_Jersey  inoltre è vicino al congelamento del bilancio e la Florida rischia la chiusura dei tribunali per i tagli al bilancio. FLORIDA_COURTS_MAY_SOON_BE_OU_OF_SESSION.

Il mio augurio è che la notizia relativa al salvataggio di Ambac abbia una certa consistenza, diversamente la prossima settimana vedremo gli indici piegarsi su se stessi. Ho già scritto in un commento che molti indici stanno completando un triangolo di continuazione  con una compressione tale da produrre un violento movimento con l'apporto di volumi e volatilità una volta raggiunto l'apice.

Ovviamente in queste figure conta molto seguire l'evoluzione senza anticiparla anche se la propria visione di breve termine può aiutare ad anticipare il mercato con una buona dose di rischio. Quindi ripeto il mio pensiero, se il salvataggio di Ambac e delle Monolines non è credibile agli occhi del mercato, prepariamoci a veder cedere i recenti minimi.

Anche il dollaro stà formando un triangolo questa volta simmetrico ovvero  composto da una serie di massimi più o meno in linea vicini a quota 1,50  e minimi crescenti, che si identificano in una spirale con una contrazione progressiva sino alla rottura della retta di supporto o resistenza.

In sostanza siamo ormai vicini ad una nuova e violenta direzione del mercato.

Giorno dopo giorno, sento parlare di una recessione lampo, sento parlare di riprese mirabolanti a partire da domani, da ieri, da maggio o giugno, c'è quella data di Bradley ai primi di Giugno come una sirena di Ulisse, ascolto quel simpaticone di Kotok che scrive e scrive dopo aver previsto lo scorso anno voli mirabolanti dei mercati, che oggi ritorna il sereno e di nuovo via verso voli infiniti e alzo gli occhi al Cielo e sospiro!

Un lettore mi scrive, meno viaggi, più pratica e pensare che è un anno che stiamo facendo pratica, un anno che abbiamo intravisto in solitaria quasi tutto quello che è successo, un anno ad osservare iceberg ed evitarne la collisione.

La settimana in corso vedrà una notevole dose di dati relativi al mercato immobiliare con le vendite di case esistenti e nuove abitazioni, l'importantissimo indice S&P/Case Shiller che determinerà la tendenza dei prezzi delle case, le richieste di mutui ipotecari, i rifinanzimenti e i tassi settimanali oltre alla fiducia dei consumatori, scorte di petrolio, seconda lettura del PIL americano e sussidi di disoccupazione.

Dall'immobiliare all'inflazione, dall'industria manifatturiera con gli ordini durevoli sino ai consumi con Home Depot , Lowe's, Target , Sears Holdings , Macy's  e Nordstrom gli utili e le loro prospettive di utile, uno tsunami di interventi da parte dei governatori della Federal Reserve ed infine la perla di Ambac, una settimana al cardiopalmo!

Postato da: icebergfinanza a febbraio 25, 2008 06:52 | link | commenti (4)

RICCHEZZA e POVERTA': la rotta della DECRESCITA FELICE!

http://img261.imageshack.us/img261/1394/felicita13520posttb1.jpg

Una delle cause della Grande Depressione secondo J.K.Galbraith, grande economista del secolo scorso, fù la cattiva distribuzione del reddito. Nel 1929 anche se le cifre non sono del tutto soddisfacenti, sembra che il 5 % della popolazione con in redditi più elevati ricevesse in quell'anno approssimativamente un terzo dell'intero reddito persoanle della nazione. La proporzione di reddito personale ricevuta sotto forma di interessi dividendi e rendite era circa il doppio di quella degli anni successivi alla seconda guerra mondiale e noi tutti sappiamo quale proporzione esiste anche a questo livello.

Galbraith scrive che questa distribuzione del reddito estremamente diseguale significava che l'economia era basata su un alto livello d'investimenti o su un alto livello di spese di oggetti di consumo di lusso e i ricchi si sa non possono comprare grandi quantità di cibo, ma come sta accadendo in questo momento possono unitamente a strumenti messi a disposizione anche dei piccoli risparmiatori come sono gli ETF, investire o meglio speculare sulle soft commodity, facendone decollare le quotazioni, unitamente all'idea superficiale di utilizzare i cereali per la produzione di etanolo. ORO_VERDE_o_DONO_DI_DIO_ per L'Umanità?

" Gli Stati Uniti sovvenzionano generosamente la produzione di etanolo dal granturco, che cresce attualmente a un ritmo del 12% annuo, e di quasi il 10% a livello mondiale. I Paesi della Ue hanno sovvenzionato la produzione di biocombustibili con 3,7 miliardi di euro nel 2006, e puntano ad arrivare a coprire l'8% dei combustibili per motore con fonti biologiche entro il 2015 e il 20% nel 2020.


Ma è davvero così saggio ed eticamente accettabile bruciare il cibo nelle automobili invece di mangiarlo?

Se lasciassimo che le derrate alimentari venissero usate per produrre biocombustibili, i prezzi degli alimenti sarebbero legati al prezzo del petrolio. Anzi, i prezzi degli alimenti stanno già aumentando in Europa, perché un numero sempre maggiore di terreni agricoli viene utilizzato per produrre biocombustibili, invece che prodotti destinati all'alimentazione.

La cosiddetta "crisi della tortilla", che a gennaio ha scatenato proteste a Città del Messico a gennaio, prefigura i prevedibili scenari futuri. Il prezzo del granturco, la metà del quale è importato dagli Stati Uniti, nel giro di un anno è più che raddoppiato, e il motivo principale è la produzione di bioetanolo.

Venendo poi ai nostri giorni, non vi è alcuna ombra di dubbio che la cattiva distribuzione della ricchezza nei paesi occidentali assume anche per via dell'inflazione una dimensione sempre più rilevante per non parlare poi dei paesi in via di sviluppo o nei sotterranei dell'Umanità dove si vive con meno di due dollari al giorno.

Lo scorso anno il presidente della FED, Bernanke in un discorso presso la Camera di Commercio di