DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it

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Blogger: icebergfinanza
Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI.... NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!†ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica! Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente effettuata. ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!! icebergfinanza@yahoo.it



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L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI!

http://lagiulsss.altervista.org/_altervista_ht/petit.jpg

Il " Piccolo Principe " di Antoine de Saint Exupery un libro meraviglioso, affascinante, pieno di significati profondi, insegnamenti semplici per affrontare la vita, forse stona in un contesto così arido come l'economia, ma credo che non vi è frase migliore che ...

L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI!.............

 " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"


" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.


" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe....

"Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi."

Oggi nella pubblicazione del preliminare del PIL del primo trimestre dell'anno, l'essenziale era invisibile agli occhi di un mercato, che vive la frenesia di un ritorno alla normalità.

0,6 % di crescita recessiva, quando tutti si aspettavano chissà quali numeri negativi!

Cosi scrissi lunedi:

Avremo inoltre la prima lettura del PIL del primo trimestre e chissà se sarà negativa, non perchè l'economia non sia in recessione, la regoletta dei due trimestri negativi consecutivi fà ormai parte del passato......(secondo il NBER ...." La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio " ) ma semplicemente per due motivi:

a) Martin Feldstein, responsabile del NBER National Bureau of Economics Research, ente preposto alla rilevazione dell'inizio e della fine delle recessioni americane ha già espresso i suoi dubbi sui dati relativi al primo trimestre dell'anno, pronosticando uno zero virgola più dal sapore recessivo, ricordando che l'America probabilmente è già in recessione dal dicembre 2007.

( oggi ne abbiamo la conferma definitiva! )

b) Il deflattore del PIL, quella magia " contabile " che permette una sorta di lifting positivo, come abbiamo già visto in passato, magia secondo la quale, più piccolo è il dato relativo al deflattore che riduce il PIL in termini reali al netto dell'inflazione, meno l'aumento del PIL può essere attribuito all'inflazione, quindi non resta che aspettare.

( 2,6 % ecco il numero magico del deflattore che nasconde la realtà dell'inflazione! )

Vi sono tutti i presupposti per un numero negativo ma l'esperienza insegna che le " sorprese " sono dietro l'angolo. La favola del decoupling e di conseguenza il sostegno delle esportazioni finirà presto......

Ebbene questo è il riassunto di quanto è invisibile agli occhi ......

a) meno 0,7 % investimenti privati

b) meno 2,5 % investimenti  delle imprese

c) meno 26,7 % investimenti residenziali

d) meno 6,1 % acquisto di beni durevoli

e) meno 1,3 % acquisto di beni non durevoli

f)  meno 2,5 % nella spesa delle imprese

g) meno 6,2 % investimenti strutturali non residenziali

h) meno 0,7 % attrezzature e software

 gdp_apr_08.gif

 Thanks to http://www.econbrowser.com/

Esportazioni, spesa governativa, spesa per i servizi, aumento delle scorte delle merci invendute e consumi ridotti all'1 % completano il quadro. Per maggiori informazioni vi rimando all'analisi di NOURIEL_ROUBINI.( Grazie, Gabriel )

Nell'essenzialità di questi dati, non può non trovare posto un piccola analisi sul cedimento degli investimenti non residenziali, una delle ultime roccaforti del PIL americano insieme con i consumi e le esportazioni.

Così scrissi tempo fà:

c) per coloro che vedono una luce negli investimenti in strutture non residenziali in crescita del 12,3 % al tasso annualizzato e che corripondono al 3,44 % del PIL ricordo che essi tendono a declinare solitamente a recessione già in corso. ( in particolare stiamo parlando del mercato immobiliare commerciale, l'ultima roccaforte immobiliare )
 
Detto, fatto, ormai ci siamo!

 

CALCULTEDRISK ci regala una bella analisi sulla dinamica degli investimenti non residenziali.

Non residenziali Struttura per gli investimenti come percentuale del PIL

 

Nascosta tra le pieghe del grande libro del PIL vi è inoltre la percentuale di crescita complessiva dei profitti aziendali nel 2007, un anemico 2,7 % contro un 13, 2 % del 2006. Sarei curioso di conoscere l'incidenza del settore finanzial che conta per circa il 25 % nella composizione azionaria.

Corporate profits in 2007

Profits from current production increased 2.7 percent in 2007, compared with an increase of 13.2 percent in 2006.  Domestic profits decreased 3.0 percent, in contrast to an increase of 12.3 percent.  The rest-of-the-world component of profits increased 31.2 percent, compared with an increase of 17.9 percent.

Quindi, se come sembra, questa recessione ha preso il via nel primo trimestre di quest'anno e potrebbe essere paragonata al lontano passato, queste sono le dinamiche storiche dei mercati azionari.

 

Spx_recessions

Per concludere diamo un'occhiata al  deflatore del PIL è uno strumento che, come dice WIKIPEDIA,  consente di "depurare" la crescita del PIL dall'aumento dei prezzi. Poiché il PIL è dato dal prodotto prezzo per quantità, occorre sapere se la crescita da un anno all'altro è dato dalla quantità prodotta o dall'aumento dei prezzi. Il deflatore risulta quindi dal rapporto tra il PIL nominale (quantità per i prezzi correnti) e il PIL reale (quantità per i prezzi costanti).

La percentuale del deflattore è stata del 2,6 % contro un PCE Personal Consumption Expenditures in media abbondantemente sopra il 3 % e un'inflazione reale oltre il 4 %. Ll'indice generale dell' inflazione, calcolato sulla base dei prezzi di beni e servizi acquistati dai consumatori, sale nel primo trimestre al 2,6% dal precedente +2,4%. Il tasso di inflazione 'core " (al netto di alimentari ed energia), è invece sceso al 2,2% dal 2,5% del precedente trimestre. Quest'ultimo indice è considerato l'indicatore "privilegiato" dalla Federal Reserve per definire le sue scelte di politica monetaria

    12-month PCE inflation  

 

Sep.
07

Oct.
07

Nov.
07

Dec.
07

Jan.
08

Feb.
08

PCE

2.5

3.0

3.6

3.5

3.5

3.4

PCE excluding food & energy

1.9

2.0

2.1

2.2

2.0

2.0

Trimmed mean PCE

2.2

2.3

2.4

2.4

2.4

2.3

 NOTES:
 The Dallas Fed's trimmed mean PCE price index is a core
inflation measure based on the Commerce Department's price
index for personal consumption expenditures that strips out
items that have shown especially large price movements in any
given month.
 The Dallas Fed first began publishing the measure in August
2005. The full report can be found
here

Postato da: icebergfinanza a aprile 30, 2008 20:07 | link | commenti (11)

recessione economica, pil prodotto interno lordo

IL MIRAGGIO CONTINUA!

Gli effetti della rifrazione sono una magia che spesso conduce al fenomeno del miraggio. Il miraggio viene spesso identificato con la visione di un'oasi o di un pozzo d'acqua in pieno deserto, un'illusione ottica destinata a sparire man mano che ci si avvicina al luogo del presunto beneficio.

Grandi meraviglie ed attese oggi sono riposte nell'ondata di rimborsi fiscali che dovranno ricoprire l'America nei prossimi mesi, più di 110 miliardi di dollari in arrivo.

Il lettore conosce la mia opinione, da tempi non sospetti esprimo il mio scetticismo nei riguardi di una misura esclusivamente unatantum che nella migliore delle ipotesi potrebbe produrre una " double dip recession ".

Il consumatore americano utilizzerà lo sconto fiscale per saldare le proprie bollette o fatture e dubito che la corporate americana utilizzi gli incentivi per effettuare investimenti in un ambiente recessivo. Oggi il segretario al tesoro Paulson, ha dichiarato che il pacchetto produrrà circa 500.000 posti di lavoro in più, un imponente miraggio che forse conta ancora sul CES/NET BIRTH/DEATH MODEL modello che crea virtualmente migliaia di posti di lavoro destinati a sparire immancabilmente alle successive revisioni.

Un interessante sondaggio via MISH'S ci racconta che quasi il 70 % degli americani utilizzerà il rimborso per necessità varie. Nel dettaglio un 45 % salderà i propri debiti, un 21 % spenderà in base alle esigenze primarie, energia e alimentari, un 18 % investirà la cifra risparmiando e solo un 16 % prevede ulteriori consumi.

Detto questo ..... “It’s important for Americans to remember that the only way to receive a rebate is to file a tax return this year.” .....per ricevere uno sconto fiscale bisogna ricordarsi di presentare una dichiarazione dei redditi!

Quindi se il 45 % salda i debiti e il 21 % avrebbe comunque speso, del rimanente 34 % si spera che il 18 % non metta in atto il proposito di risparmiare la cifra, diversamente l'effetto rimborsi svanirebbe completamente. 50 miliardi verranno inviati entro maggio e quindi gli effetti sulla spesa dei consumatori si dovranno avere entro il secondo trimestre, trimestre che si annuncia terrificante, un effetto diluzione su tre trimestri.

Aggiungetevi l'ipotesi che per accaparrarsi i consumatori i negozi ridurranno i prezzi con sconti stellari, tenete per buona l'ipotesi di un 34 % di spesa su 110 miliardi che corrisponde a 37 miliardi diviso tre trimestri e abbiamo circa 12 miliardi a trimestre sempre che nessuno risparmi, che probabilmente verrano ammortizzati dagli sconti dei commercianti.

Il tutto ovviamente non tenendo conto della dinamica immobiliare e dell'aumento della disoccupazione che produrrà nuovi ed inevitali default personali.

In sintesi un piccolo, grande miraggio, sino a prova contraria!

Il vecchio Warren Buffett, a capo di un impero diversificato, possiede aziende in ogni settore del paese e ci racconta che la recessione sarà più grave e profonda di quanto la maggior parte delle persone si aspetti. 

"I think consumers are feeling gas and food prices," he added, "and not feeling they've got a lot of money for other things." ....non restano molti soldi per acquistare altro che non sia essenzialmente indispensabile.

La mia visione di un possibile importante minimo nella tarda primavera del 2009 incomincia a trovare importanti conferme indirette, ieri nelle parole del presidente dell' Eurogruppo Juncker che prevede un 2008 stagnante che condizionerà anche buona parte del 2009, oggi in quelle di Joachin Almunia che sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero far registrare una crescita zero tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 con una ripresa dalla seconda meta' del 2009.

Interessante davvero è inoltre la scoperta che nelle precedenti recessioni, New York la culla della finanza mondiale,  ha sempre sofferto più della media nazionale, sofferenza che in questi giorni si stà mostrando nella sua reale consistenza.... NYTIMES.com

 

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Nel frattempo la crisi finanziaria ed immobiliare assume i contorni di una partita di baseball, con Morgan Stanley ad indicare che stà per iniziare il terzo inning del ciclo di credito, una sorta di " Terza Onda " di iceberganiana memoria, un terzo inning molto peggiore del crollo del 1990/91.

Prosegue inoltre la distribuzione da parte delle grandi firme finanziarie, al mercato, la socializzazione delle perdite, sotto forma di aumenti di capitale e fantasie obbligazionarie ed azionarie, qualche prodotto strutturato a sconto ed altro ancora. Ultima in ordine di apparizione è la vendita di 3 miliardi di dollari da parte di Citigroup per ristabilire un più accettabile TIER 1.

L'Europa è nel sesto inning e quello relativo ai prodotti strutturati con sottostante immobiliare è probabilmente nel quinto.

Difficile inoltre dire in quale inning si trova il mercato immobiliare, oggi abbiamo visto un nuovo crollo delle quotazioni rilevato dallo S&P Case/Shiller Home Prices Index, un inning senza fine, 2,6 % da gennaio dopo il 2,4 % ma le cifre non sono adeguate agli effetti stagionali quindi meglio fare riferimento alle percentuali annuali di tutto rispetto, meno 12,7 % a 20 aree metropolitane e 13,6 % a 10 aree. Un vero e proprio " HOUSING MARKET BUST "!

Case_shiller_february_2008

Con i dati relativi all' Ofheo e alla sua sorprendente " verità " SURPRISING abbiamo inoltre  una panoramica sulla Grande Depressione Immobiliare del 21° secolo, una panoramica che noi andremo a visitare a breve.

Ricordo solo a coloro che sono attratti dal miraggio di una luce in fondo al tunnel che per ogni euro perso sui mutui ipotecari corrisponde una perdita doppia sui prodotti derivati con sottostante immobiliare se non alla deriva esponenziale, Deutsche Bank insegna!

Mentre il mercato vive con il fiato sospeso la vigilia della solita decisione della solita FED, il sistema chiude i rubinetti aumentando i tassi sulle carte di credito, talvolta triplicandoli per rientrare in qualche modo dalla perdite immobiliari. Mastercard & Visa vedono lievitare i propri profitti sino a quando non evaporeranno i rimborsi delle carte di credito, sino a quando non esploderanno i default sul credito al consumo.

Questi sono invece i tassi sulle operazioni ipotecarie, un rubinetto che si chiude giorno dopo giorno, una realtà che vanifica il miraggio di una politica monetaria accomodante.

Freddie Mac Primary Mortgage Market Survey®
Current Week (ending April 24, 2008)
Prior Week (ending April 17, 2008)
  30-Year Fixed Mortgages
6.03 %
5.88 %
  15-Year Fixed Mortgages
5.62 %
5.40 %
  5/1-Year Adjustable Rate Mortgages
5.68 %
5.48 %
  1-Year Adjustable Rate Mortgages
5.29 %
5.10 %

Uno strano scricchiolio inoltre proviene da sotto la lastra di ghiaccio del CREDIT DEFAULT SWAPS con Moody's che segnala che le condizioni di credito delle societa' europee si stanno deteriorando ad un livello ''allarmante'', questo come conseguenza del rialzo del prezzo del petrolio, dell'apprezzamento dell'euro e della recessione negli Stati Uniti.

32 outlook negativi contro 11 nel primo trimestre 1 su 3, un'accellerazione di tutto rispetto.

Brutti segnali arrivano inoltre dal HELP_WANTED_ADVERTISING_INDEX segnali che non promettono nulla di buono congiuntamente come abbiamo già visto ad altri indicatori del mercato del lavoro, occupazione che domani vedrà l'uscita dei dati relativi al settore privato pubblicati dalla ADP.

 

The Conference Board Help-Wanted Advertising Index declined two points in March. The Index now stands at 19, down from 29 a year ago.

The Conference Board is the global business research and membership organization.

In the last three months, help-wanted advertising declined in all nine U.S. regions. Steepest declines occurred in the East North Central (-20.3%), West North Central (-18.1%) and East South Central (-16.7%) regions.

Abbiamo già visto insieme in un precedente post  come EMPIRE_STATE_MANIFACTURING_NEW_YORK! segnala .....Employment indexes hovered near zero e il PHILADELPHIA_FED_INDEX ci racconta che ......continued weakness in manufacturing is evident in responses about employment and hours worked this month. The percentage of firms reporting a decrease in employment (19 percent) was greater than the percentage reporting an increase (8 percent), and the current employment index fell from -4.7 to
-11.1, its third negative reading in four months. Weakness remained in hours worked: 18 percent indicated declines in average hours worked; 6 percent reported increases. The average workweek index declined from -10.0 in March to -12.3, its fourth consecutive negative reading.

Non resta che attendere in cima ad una duna, il miraggio di una svolta lontana nel tempo! 

Postato da: icebergfinanza a aprile 30, 2008 00:38 | link | commenti (14)

recessione economica, credit cards, mercato del lavoro occupazione, case shiller indices

lunedì, 28 aprile 2008
MACRO ONDA!

http://www.ponentevarazzino.com/wp-content/uploads/onda1.jpg

Una nuova Macro Onda in arrivo, un' incredibile concentrazione di notizie macroeconomiche che daranno una svolta alla tendenza dei mercati.

Hyman Philip Minsky, economista americano famoso per la teoria dell'instabilità finanziaria sostenne che nei periodi di espansione, l'economia ha una naturale tendenza a generare quelle bolle speculative la cui evoluzione finale porta ad inevitabili crisi finanziarie. Nell'espansione creditizia, durante una politica monetaria espansiva, diventa naturale ricorrere all'indebitamento, in quanto il sistema creditizio nell'euforia generale è più propenso ad assecondare l'investimento e la speculazione, nelle aree più remunarative del sistema economico, come ad esempio il mercato immobiliare o la recente irripetibile stagione dei leveraged by out!

Il cosidetto " Minsky Moment " è il momento nel quale la consapevolezza dei creditori eccheggia nel sistema finanziario.

Abbiamo già visto in passato il fenomeno dei " margin call ", ovvero le chiamate di margine, con le quali il sistema creditizio ha richiamato alla realtà numerosi fondi speculativi che hanno conosciuto il loro epilogo, le indicazioni del Financial Stability Forum richiamano alla consapevolezza il sistema finanziario massimo entro il primo semestre 2008.

E' un processo naturale, di selezione, durante il quale il sistema elimina coloro che hanno partecipato all'espansione sulla base di un semplice assunto, la tendenza al rialzo di un asset mobiliare o immobiliare, la presunzione di un guadagno certo. Ovviamente la correlazione sistemica di questa crisi e la stessa correlazione economica hanno fatto si che, anche coloro che sono da ritenersi perfettamente solvibili, abbiamo subito l'effetto della farfalla subprime!

La settimana prossima nella riunione del FOMC dovrebbe esserci l'ultimo taglio dei tassi, l'inflazione monetaria e la debolezza del dollaro sono arrivati ad un punto pericoloso, se anche questa crisi del credito trovasse il suo epilogo siamo ormai caduti dalla padella della crisi finanziaria nella brace dell'inflazione monetaria. Una sorta di " Double Dip Minsky Moment " una nuova ondata di espansione monetaria quella della Fed che ha scatenato la speculazione sulle materie prime infiammando l'inflazione mondiale.

Avremo inoltre la prima lettura del PIL del primo trimestre e chissà se sarà negativa, non perchè l'economia non sia in recessione, la regoletta dei due trimestri negativi consecutivi fà ormai parte del passato......(secondo il NBER ...." La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio " ) ma semplicemente per due motivi:

a) Martin Feldstein, responsabile del NBER National Bureau of Economics Research, ente preposto alla rilevazione dell'inizio e della fine delle recessioni americane ha già espresso i suoi dubbi sui dati relativi al primo trimestre dell'anno, pronosticando uno zero virgola più dal sapore recessivo, ricordando che l'America probabilmente è già in recessione dal dicembre 2007.

b) Il deflattore del PIL, quella magia " contabile " che permette una sorta di lifting positivo, come abbiamo già visto in passato, magia secondo la quale, più piccolo è il dato relativo al deflattore che riduce il PIL in termini reali al netto dell'inflazione, meno l'aumento del PIL può essere attribuito all'inflazione, quindi non resta che aspettare.

Vi sono tutti i presupposti per un numero negativo ma l'esperienza insegna che le " sorprese " sono dietro l'angolo. La favola del decoupling e di conseguenza il sostegno delle esportazioni finirà presto, in Europa i segnali si moltiplicano, nel resto del mondo si risveglia la bella addormentata, quel Giappone che vede salire l'inflazione, non certo grazie ad una ripresa dei consumi, ma grazie alla speculazione sulle soft commodity.

Sale il costo del riso, in America inizia il razionamento per paura degli accaparramenti, una speculazione maledetta che oggi anche i giornali finanziari sostengono, consigliando come investire sul grano e sul riso!

Biodiesiel  e paesi emergenti, dove tutti all'improvviso sono diventati talmente ricchi da mangiarsi tutti i cereali della terra, crescita demografica e " domanda " ecco le motivazioni, poca speculazione, ci raccontano. E dopo i cereali quando tutto sarà finito o forse anche prima prenderanno di mira l'acqua, l'oro blu, statene pur certi.

I consumi costituiscono il 70 % del PIL americano e l'inflazione e le vendite di carburante, sono gli unici fattori che sostengono ancora lo zero virgola sopra il livello del mare, se il Michigan index scende al peggior livello degli ultimi 26 anni significa solo una cosa, che le vendite al dettaglio di aprile riserveranno qualche spiacevole sorpresa.

Sorrido al pensiero che le speranze dell'economia sono riposte nei rimborsi fiscali, miliardi di dollari che innonderanno il sistema aprendo una falla nel deficit, miliardi di dollari che secondo i sondaggi andranno a ridurre l'indebitamento ed aumentare il risparmio.

La NCSL National Conference of State Legislatures ci racconta che ben 23 stati americani su 50 soffrono un deficit con California, Delaware e Florida in testa.

MANY_STATES_APPEAR_TO_BE_IN_RECESSION

The weakening economy is hitting tax revenue in a number of ways: People's discretionary income is being gobbled up by higher food and fuel costs, while the tanking housing market means people are spending less on furniture and appliances associated with buying a house.

The situation is grim in Delaware, with a $69 million gap this year, and bleak in California, with a projected $16 billion budget shortfall over the next two years, the report said. Florida does not expect a rapid turnaround in revenue because of the prolonged real estate slump there.

La settimana prossima è un condensato di dati macroeconomici in grado di far tremare qualsiasi indice, una battaglia epocale sulla linea del piave, quel 1400 un po su, un po giù di S&P500 che segnala lo spartiacque tra il bear market rally e una semplice correzione all'interno di un bull market secolare.

Prima o poi anche i mercati finiranno il giochino della trimestrale che esce un pò meglio di quello che nessuno conosce o fa finta di  conoscere, ovvero la fine di questa crisi, una crisi che tutti vedono ormai al termine, un'illusione senza fine, senza analisi, il tempo della socializzazione delle perdite.

Ricordatevi solo che senza la " RULE number ONE " Goldman Sachs non avrebbe avuto grandi profitti nell'ultimo trimestre cosi come Lehman e Morgan Stanley che addirittura avrebbe perso più del solito. 

"Here's Rule No. 1 from Wall Street's public-relations playbook: If the company you run has big losses on hard-to-value assets, scream your head off about the accounting rules.  And what if the squishy values result in huge gains instead, as they have in the not-so-distant past? Rule No. 2: Stay mum about it for as long as the rules allow.  BLOOMBERG.com

L'ingenuità degli investitori isituzionali e retail è pari alla velocità con cui le istituzioni finanziarie stanno cercando di ridurre le esposizioni al mercato immobiliare e derivati correlati sempre che qualcuno non ritenga un buon investimento gli interventi dei fondi sovrani e di qualche investitore istituzionale o privato miliardario che ha visto dissolversi il proprio investimento.

April 25 (Bloomberg) -- Citigroup Inc. and Merrill Lynch & Co. led $45.3 billion of U.S. corporate bond offerings, the busiest week on record, as financial companies sold debt at the highest yields since April 2001.

Sales compare with $31.2 billion last week and an average this year of $18 billion, according to data compiled by Bloomberg. Citigroup, the biggest U.S. bank by assets, sold $6 billion of hybrid bonds in the company's largest public debt offering, while New York-based securities firm Merrill Lynch raised $9.55 billion by issuing debt and preferred securities.

45 miliardi di dollari di corporate bond offerti al mercato ai maggior rendimenti dal maggio del 2001, è tempo di saldi, offerte di bond aumentate vertiginosamente sulla scia della fine del credit crunch, tutto finito, banche e securities firm hanno piazzato l' 88 % degli investment grade debt questa settimana.

Citigroup vende azioni privilegiate perpetue e paga interessi del 8,4 % per 10 anni, Merrill Lynch vende senior unsecured notes con un rendimento triplo rispetto allo scorso anno e perpetual preferred shares al tasso del 8,625 % ed infine Bank of America la seconda banca americana paga sino all'8,125 % sino al 2018 mentre la banca d'investimento francese Natix arriva sino al 10 %, qui non si tratta di pericolo ma di saper aspettare, le occasioni non mancheranno, ora è troppo presto!

In fondo nessuna banca può fallire, nessun pericolo, i bond sono un affare sino a prova contraria.

BANK_FAILURES SHOULD_YOU_BE_WORRIED?

ISM manifatturiero e non, S&P / Case Shiller Index e Ofheo, situazione occupazionale, Chicago PMI e ordini all'industria completano il quadro!

S&P Case/ Shiller Home Prices Index ecco l'ago della bilancia, il prezzo delle abitazioni, la sua futura dinamica, il segnale di un'eventuale luce in fondo al tunnel che vedremo a breve! Sul New York Times scopriamo che " Pain of Foreclosure Spreads to the Affluent " ovvero anche nella ricca Greenwich le foreclosures non sono più un evento raro e che il mercato immobiliare incomincia a rivendicare l'inevitabile destino anche tra i ricchi d'America, un destino uguale per tutti!

E' impossibile ignorare i dati relativi al mercato immobiliare usciti la scorsa settimana, la dinamica è in piena accellerazione, il volume delle vendite è letteralmente crollato, i prezzi stanno acellerando il crollo e gli inventari stanno raggiungendo i massimi di sempre, foreclosure in costante aumento, addirittura raddoppiando o triplicando in California, Nevada e Florida, se la realtà esiste ancora, ciò significa maggiori svalutazioni per il sistema finanziario, maggiori default per i consumatori.

Provate a calcolare quante case hanno visto la luce nel mese scorso, 947.000 housing starts e quasi altrettanti permessi, e quante ne sono state vendute, un pò più di 500.000! Sino a quando si continua a costruire più case di quante se ne vendono è impossibile ridurre gli inventari e i prezzi non possono che scendere.

Sino ad oggi analizzando, non abbiamo sbagliato una sola rotta, ogni previsione macroeconomica si stà avverando dalla crisi finanziaria alla recessione dalla grande depressione economica sino al boom dell'inflazione. Questo veliero non è adatto a coloro che cercano di comprendere i movimenti dei mercati azionari a breve termine, qui si analizza insieme le tendenze macro, notizie e curiosità fondamentali.

E' tutto così semplice le dinamiche immobiliari recessive del passato si sono protratte per molti anni e questa sarà molto più lunga di quanto ci si attende e di conseguenza la crisi finanziaria.

In fondo non sappiamo ancora nulla e come dice John Mauldin .....

Now, some of it - maybe even most of it - is in insurance companies, pension funds and sovereign wealth funds. It will be years before we can even estimate how much. There will be no press releases from the Central Bank of China saying they are writing off $15 billion. Which pension fund investment committee will announce their losses?  We will only "see" it in lower performance numbers. 

Fondi pensione, fondi monetari, total return, fondi sovrani, compagnie assicurative, prodotti a capitale protetto, prodotti strutturati e chissà chi altro contiene le potenziali perdite del sistema.

Nel frattempo i tassi interbancari salgono, come la nostra mongolfiera e sembra che nessuno sappia il perchè, un mistero, una situazione intollerabile secondo il governatore della Banca di Francia, " stiamo cercando di capire il perchè ........"

Secondo un report di IntesaSanpaolo " BondMarketStrategies " in Europa, la difficoltà nel reperire liquidità sembra giocare un ruolo relativamente più importante rispetto agli Stati Uniti. "La mancanza di interventi ad hoc hanno impedito al mercato monetario europeo di trarre vantaggio dalla posizione relativamente più tranquillizzante dei bilanci bancari" dice il rapporto.

SPREAD LIBOR-OIS VISTO INDICE STRESS SUL MONETARIO

Per quantificare lo stato di stress sul monetario è divenuto pressoché universale il calcolo dello spread tra il tasso Libor ed il tasso OIS swap piuttosto che con il tasso a breve controllato dalle banche centrali.

A partire dall'inizio della crisi tale spread si è ampliato molto rapidamente.

"Le spiegazioni di un così improvviso repricing dei depositi interbancari sono catalogabili in due categorie, una legata all'offerta e l'altra alla domanda di liquidità. Secondo la prima ratio, le banche avrebbero accumulato liquidità per fronteggiare il deleveraging ed essere ben equipaggiate a fronteggiare eventuali crisi finanziarie. In questo senso le ragioni della crisi verrebbero a trovarsi dal lato della domanda di fondi" spiega Capaldi. "L'altra ragione risiederebbe dal lato dell'offerta a causa del maggiore rischio percepito sulle controparti in cerca di liquidità. Probabilmente entrambe queste forze sono alla base delle tensioni sul monetario, ma delle due la seconda sembra giocare il ruolo prevalente" aggiunge.

In Europa questo fattore sembra giocare un ruolo relativamente più importante, infatti circa un quarto degli 80 punti base dello spread Libor-OIS sembra attribuibile a problemi nella gestione della liquidità.

L'effetto finale dovrebbe comunque rivelarsi nella riduzione del premio al rischio pagato sui depositi non garantiti ed essere visibile nello spread Libor-OIS, dice il rapporto di Intesa Sanpaolo.

In sintesi chiamasi paura del rischio di controparte e per quale motivo visto che ormai la crisi è dietro le spalle e le Banche Centrali garantiscono tutti e tutto!

Date un'occhiata ad alcuni bilanci, una montagna di accantonamenti per coprire le prossime ed eventuali perdite, svalutazioni, commercial real estate, car & student loans, credit cards, credit default swaps, crediti al consumo e per concludere una delle più profonde recessioni degli ultimi anni, basteranno?!

American Express ha visto calare il suo utile del 6 % dati che rilevano l'aumento dei ritardi nei pagamenti delle carte di credito a causa della crisi economica e aumenta del 48 % gli accantonamenti per perdite potenziali.....un po meno peggio del peggio che nessuno sapeva di aspettarsi!

Per coloro che credono alla fine della cartolarizzazioni, questa è una notizia dal sapore nostalgico, FTALPHAVILLE ci racconta che HBOS una delle più grandi banche inglesi ha messo in piedi un'enorme cartolarizzazione da 9 miliardi di sterline, una zombie RMBS Not for sale! Al contrario del passato le valutazioni delle agenzie di rating vanno dalla Aaa alla Baa2 per gli spiccioli .....The deal has eight class A series of notes, all rated Aaa by Moody’s and with a value of £8.5bn.  There was also one class B set rated Aa3 and one class C set with a rating of Baa2, together worth £500m.

Una struttura progettata specificatamente per usufruire del regime di liquidità speciale istituito dalla Bank of England, in fondo non potevano pensarci prima, senza socializzare le loro cartolarizzazioni con i mercati globali!

Ma si sà le agenzie di rating ormai sono gonfie di conflitti di interesse, chiudono un occhio qui ed uno li, dove vi sono commissioni o dove si sente profumo di rischio sistemico!

La vicenda delle Monolines è un fantasma che puntualmente riaffiora, il mercato ha la memoria corta, dimentica in fretta, gli iceberg disseminati sul tragitto e pur con un crollo del 76,7 % del ROE Ambac mantiene il suo rating rigorosamente tripla A semplicemente perchè le perdite di AMBAC sono all'interno delle proiezioni di S&Poor's.

Infine per concludere in bellezza non dimenticatevi assolutamente della coppia Freddie Mac & Fannie Mae, che come ci racconta il WashingtonPost Fannie Mae, Freddie Mac Warned on Accounting l'OFHEO stà pensando seriamente di adottare provvedimenti se la gestione di alcune regole contabili solleva qualche preoccupazione anche se il loro comportamento è tecnicamente conforme alle regole contabili.

The OFHEO statement came less than a week after the regulatory agency said it found "certain issues" in Freddie Mac's implementation of accounting standards which "raise concerns" about the company's capital, the financial cushion it is required to maintain to protect against losses.

Postato da: icebergfinanza a aprile 28, 2008 00:01 | link | commenti (10)

dati macroeconomici, eccesso di liquidità, rischi derivati, razionalità ed irrazionalità, rischio sistemico, indicatori economici, pil prodotto interno lordo, immobiliare americano subprime, risk default, monolines

giovedì, 24 aprile 2008
ABISSO IMMOBILIARE! I TENTACOLI DELLA PIOVRA!

 

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La navigazione prosegue tra Scilla e Cariddi, la paura dell'imprevedibile, situazioni di pericolo reale o presunto, tra gorghi e mulinelli, sino a lambire il leggendario triangolo delle Bermuda, il triangolo maledetto detto anche triangolo del diavolo, i cui vertici si identificano nella più grande crisi finanziaria della storia, la grande depressione immobiliare e la recessione economica in atto.

La piovra subprime, regina dell'abisso immobiliare, la più grande e profonda recessione immobiliare della storia!

Il CENSUS_BUREAU ci comunica la più grande contrazione nella vendita di nuove abitazioni dall'anno da circa 40 anni ai minimi dall'ottobre 1991 una flessione prevista nell'ordine del 1,7 % spazzata via dalla piovra subprime con un meno 8,5 % e con una variazione di meno 36,6 % dal marzo dello scorso anno.

Sin qui nulla di nuovo abbiamo già visto in precedenza nelle parole dei costruttori la sensibile contrazione in un mese chiave per il mercato immobiliare.

Gli inventari corrispondono ad 11 mesi necessari per lo smaltimento degli eccessi immobiliari, ma come ben ricorderete il Census non tiene in considerazioni le cancellazioni dei preliminari di acquisto, cancellazioni che come abbiamo visto sembrerebbero in lento declino pur rimanendo elevate. Il massimo degli inventari corrisponde al numero di 11,6 mesi stabilito nell'aprile del 1980.

Se questo verrà superato sarà il segnale della più grande depressione immobiliare della storia.

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Si tratta della prima perdita negli ultimi cinque anni

Brady Dougan, Ceo di Credit Suisse ci racconta che sono state ridotte massicciamente le esposizioni nei settori più colpiti dalla crisi e l'istituto proseguirà il resto dell'anno in tale direzione.  La piovra della distribuzione delle esposizioni, la socializzazione delle perdite.....sono state ridotte massicciamente le esposizioni nei settori più colpiti dalla crisi innescata dai subprime.......molte delle istituzioni finanziarie hanno comunicato massicce riduzioni alle esposizioni subprime e non solo  e considerando che l'oceano di prodotti strutturati che circolano come iceberg non si stanno affatto sciogliendo, la  distribuzione attraverso il mercato di questi prodotti ad alto contenuto tossico è in atto, l'effetto placebo serve anche a questo, ricapitalizzazioni ed aumenti di capitale, qualche prestito obbligazionario a rendimento emergente, cibo per  hedge, vulture funds, monetari, obbligazionari, prodotti strutturati a capitale garantito, qualche fondo pensione a rendimento elevato  e quant'altro possibile.

Ecco per quale motivo la luce è in fondo al tunnel, un lampo accecante, luce per falene.

Ebbene Credit Suisse ci mostra la sua previsione su uno dei punti fondamentali di questa crisi ovvero quanto scenderanno i prezzi delle abitazioni in America.
Falling U.S. home prices and a lack of available credit may result in foreclosures on 6.5 million loans by the end of 2012 ... reuters.com

The foreclosures could put 12.7 percent of all residential borrowers out of their homes ...

Credit Suisse expects home prices will fall by 10 percent in 2008 and 5 percent in 2009, before rebounding.


Quindi le percentuali incominciano ad oscillare tra il 20 % minimo e il 30 %, dimostrando se mai ve ne fosse bisogno,  che la risoluzione di questa crisi non è dietro l'angolo e che nessuno ripeto nessuno è in grado di fare previsioni sui possibili sviluppi del marcato del credito. 

Nell'abisso, nel frattempo una piovra riposa, la piovra dei rating dei bond insurer, un abisso dal color nero seppia profondo, una perdita di 1,66 miliardi che spazza via la recente e sterile ricapitalizzazione, patrimonialità oscura, complicità assoluta da parte delle agenzie di rating, una demenziale tripla A ad una società che è piombata da quasi 100 dollari a 3!

Chart for Ambac Financial Group, Inc. (ABK)

AMBAC secondo il suo CEO Michael Callen non ha problemi di liquidità e il portafoglio è di primordine! A Bloomberg racconta che ....The company's credit ratings ``are solid,''

Si, solido, scritto, scolpito sulla sabbia del rischio sistemico, oggi nessuno può fallire, nessuno escluso!

Qualche piccolissimo dubbio lo ha sollevato un certo Eric Dinallo, vi ricordate il  New York Insurance Department Superintendent Eric Dinallo secondo il quale AMBAC e MBIA devono procedere ad ulteriori ricapitalizzazioni. ``It's not time for a victory lap''

Nessun fallimento, nessun pericolo anche se nell'abisso del mercato immobiliare riposa dolcemente, la madre di tutti i rischi sistemici, la coppia Fannie Mae & Freddie Mac che alla fine del mese di gennaio supportavano ormai l' 82 % dei mutui americani un piccolo salto rispetto al 46 % del secondo trimestre 2007!

Limitate esposizioni al fenomeno subprime, eppure perdite potenziali enormi, rischio stellare con la decisione di garantire sino a 729.000 dollari in crescita dai 417.000 precedenti e requisiti di capitale sostanzialemente ridotti dall' OFHEO nel disperato tentativo di innondare altri 200 miliarid nel sistema. I tassi di default sui prestiti jumbo sono superiori ai piccoli prestiti, nucleo dell'attività precedente.

Piovre in agguato, piovre dimenticate!

Le cure palliative della Federal Reserve si limitano a trattare preventivamente i sintomi della malattia, nessuno conosce la malattia stessa ma come ci racconta questo articolo da Bloomberg.com il LIBOR è un osservato speciale......interest-rate derivatives are signaling that the rate banks charge for loans in dollars in London may rise further as financial institutions remain reluctant to lend.

Concludiamo dando un'occhiata alla stagione degli utili tanto peggio, tanto meglio .......

Epsgrowth1_3

Epsgrowth2

   

ma quello che è più preoccupante è che oggi .....Since the market is down significantly since October 10th, it's not good to see its P/E higher than it was back then, as that means earnings are declining faster than the price.

Vi consiglio di dare un'occhiata settore per settore vi troverete delle sorprese!