DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it
![]()
Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
icebergfinanza@yahoo.it
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
utente anonimo in L' ULTIMA FIAMMELLA!
***ALTRECONOMIA informazione per agire
***ASS.NE BOTTEGHE DEL MONDO
***BANCA ETICA
***COMMERCIO EQUO SOLIDALE
***CONFINI ON LINE NO PROFIT
***CTM ALTROMERCATO Commercio equo e solidale
***ETICARE CSR Finanza Etica e Responsabilità Sociale
***FA LA COSA GIUSTA STILI DI VITA SOSTENIBILI
***FINANSOL promozione della finanza solidale
***GAS GRUPPI ACQUISTO SOLIDALI
***GRAMEEN BANK MICROCREDITO
***KIVA IL TUO MICROCREDITO VIA INTERNET Loans that Change Lives
***OSSERVATORIO SULLA FINANZA
***RSI NEWS responsabilità sociale d'impresa
***TERRA FUTURA
***TRADE WATCH osservatorio economico alternativo
***UNIMONDO informazione per lo sviluppo sostenibile
***VALORI mensile di economia sociale e finanza etica
*BAROMETRO BANKS
*BAROMETRO HEDGE FUNDS
*BAROMETRO IMMOBILIARE
*COMMERCIAL PAPER INDICATORS
*GOLD CHARTS KITCO
*MATERIE PRIME! non maneggiare il GRANO!
*TED SPREAD IL FARO NELLA NEBBIA
APICOM news
§ ABX CDX CMBX INDEX
§ ALPHAVILLE FT
§ BESPOKEINVEST
§ BIGPICTURE
§ CALCULATED RISK
§ CENTER FOR ECONOMICS & POLICY RESEARCH
§ COMSTOCKPARTNER INC.
§ CONTRARIAN CHRONICLE
§ CREDITSLIPS DEFAULT & BANKRUPTCY
§ DEBTDEFLATION
§ ECONBROWSER
§ ECONOMIST'S VIEW
§ ECONOMPICDATA
§ FINANCIALSENSE
§ FLOYD NORRIS NYT
§ FORECLOSURE PULSE BLOG
§ HUSSMAN FUND
§ IACONORESEARCH
§ INSTITUTIONAL RISK ANALYTICS
§ JOHN MAULDIN
§ LA VOCE rivista indipendente
§ MARKETORACLE
§ MARTIN WOLF ECONOMISTFORUM FT
§ MINYANVILLE
§ MISH'S GLOBAL ECONOMIC TREND ANALYSIS
§ MORTGAGENEWSCLIPS
§ NAKED CAPITALISM
§ NORTHERN TRUST by Paul Kasriel
§ PATRICK.NET HOUSING CRASH
§ PAUL KEDROSKY
§ PROJECTSYNDACATE 2007
§ RGE MONITOR Nouriel Roubini
§ RICK BOOKSTABER
§ RITHOLTZ BLOG
§ ROBERT REICH'S BLOG
§ SAFEHAVEN
§ THE CENTER FOR PUBLIC INTEGRITY
§ THE CONSCIENCE OF A LIBERAL Paul Krugman
§ THE LISCIO REPORT
§ TIM IACONO
§ VOXEU.ORG ECONOMISTI EUROPEI
°*° AGGREGATORS °*°
°° IL DIARIO DI PERESTROIKA
°° MICHELE BERNASCONI LONGSHORTINVEST
°°FINANZAPOLITICA
°°INTERMARKETANDMORE
°°PAOLO BARRAI
BLOOMBERG COM notizie economico/finanziarie
BORSAMONITOR
CLUSTERSTOCK
CORRIERE DELLA SERA Economia e Finanza
ECONOMIST notizie economico/finanziarie
EMAC BLOGS FOX BUSINESS
FINANCIAL TIME notizie economico/finanziarie
IL SOLE 24 ORE notizie economico finanziarie
MARKETWATCH notizie economico/finanziarie
T R E N D O N L I N E*
THE NEW YORK TIMES notizie economico finanziarie
THE WALL STREET JOURNAL ON LINE notizie economico/finanziarie
WALL STREET ITALIA
YAHOO FINANZA
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
0 acqua patrimonio umanità
0 alba di speranza
0 amartya sen
0 banca etica
0 bilancio sociale
0 borsa etica
0 capitale sociale e la fiducia
0 cereali dono di dio
0 consigli operativi per una ser
0 decrescita felice sobrietà
0 economia ed etica
0 famiglia
0 fiducia e trasparenza
0 finanza etica
0 giu l emani dai bambini
0 globalizzazione
0 grameen bank microcredito
0 gruppi acquisto solidali
0 i bambini imparano da noi
0 il silenzio delluomo
0 investimento etico
0 kiva loans that change lives
0 la pioggia del cambiamento
0 lalba di unutopia
0 lavoro minorile
0 lettera dal credito cooperativ
0 libertà positiva o negativa
0 mappa profilo etico società
0 mondi alternativi
0 muhammad yunus
0 partha dasgupta
0 profilo etico delle società
0 responsabilità sociale
0 responsabilità sociale dimpre
0 ricchezza e povertà
0 ridistribuzione dei redditi
0 semler ricardo semco
0 social business
0 stili di vita sostenibili
0 subprime grameen bank
0 sviluppo sostenibile
0 tassa speculazione tobin tax
0 trasparenza
0 umanità affamata
0 un milione di contatti
1873 grande depressione
1873 prima grande depressione
abx index
agenzie
analisi debiti/consumi/risparmi
argomenti vari
arms adjutable rate mortgage
auction rate note market
bad bank
balance sheet rule fasb assets f
banca regolamenti internazionali
bank of england
bear market
beige book
black swan cigno nero
borrow
case shiller indices
cash is king
cassandre e illusionisti
cmbx index
collateralized debt obbligations
collateralized loan obligation
commercial paper
commercial real estate
conduits siv abcp
constant proportion debt obligat
core tier 1
credit cards
credit crunch
credit default swap
cronache dal campo dei miracoli
dati macroeconomici
debt deflation
decoupling economico
deficit di bilancio
deflatore del pil
deflazione da debiti
dimensioni mercati diversi
discount window
disoccupazione globale 2007
dollaro
earnings
eccesso di liquidità
economia reale
emergency economic stabilization
eps aspettative utili
equazione black-scholes
fair value iasb
fallimenti banche
fas 157
fas 159 lifting bilancio
festival economia trento
financil stability plan
finanza etica
fisher irving
galbraith jk
galton francis
gauss carl friedrich
geithner piano ppip
goodwill
grande depressione finanziaria
gse agenzie federali
hedge fund private equity
hicks john richard
hindemburg omen
hope now alliance
i traxx credit default swap
imponderabile
indebitamento sostenibile
indicatori economici
indice bkx
inflazione e deflazione
jobless claim sussidi disoccupaz
jusen subprime made in japan
krugman paul
la banda del gufo
la bussola doro
la genesi di iceberfinanza
la grande depressione del 29
la storia della speculazione
leva finanziaria leveraged
level-three assets
leveraged by out
lobbies
lost decade
lss conduits
ltcm
mancanza di alternativa
mappa squilibri mondiali
margin calls
margine di debito
mark to market
mascella della morte
massa monetaria m3
mercati e filosofia
mercato del lavoro occupazione
mercato e democrazia
mercato immobiliare
mercato immobiliare italiano
minsky hyman
monolines
moral hazard
mortgage equity withdrawals mew
mutui no recourse
naked short selling
nazionalizzazioni
new age economica
no excuse 2015
oro
oro verde mais cereali etanolo
outlook 2008 albe e tramonti
p/e ratio
paradosso della parsimonia
percentuale mew su gdp
perpetual preferred investments
personal saving rate
pil prodotto interno lordo
politica monetaria
ppip piano geithner
prices / incomes / rents
protezionismo commerciale
rating
razionalità ed irrazionalità
re-default
re-remics
realismo immobiliare
recessione economica
regola numero uno
report occupazione mondiale 2007
resolution trust corp
reverse auction
rischi derivati
rischio sistemico
risk default
rogoff kenneth
salvataggi bailout
schema di ponzi
second lien ipoteca di 2° grado
senior loan officer survey condi
shock oil 2008
socializzazione delle perdite
solidarietà
sovereign wealth funds
stagflazione
stiglitz joseph
stime costo crisi
storia delle crisi bancarie
stress test
studio crisi finanziarie fmi
subprime mappa interattiva
subprime mercato immobiliare
tarp
taylor rule
ted spread
tempesta valutaria
tobin james
trappola della liquidità
uptick rule
uragano dallest
us retail sales
value at risk var
valute emergenti
vie variable interest entity
wage & salary income
window discount facility lending
writedowns
visitato *loading* volte
È un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità. Tuttavia, purché gli uomini possano attenersi alla verità, dovranno prima conoscere gli errori e poi commetterli. Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura. E si cari compagni di viaggio, è un difetto comune quello di raccontare quello che gli altri vorrebbero sentirsi dire da noi, piuttosto che attenersi alla luce, alla verità! Devo ammettere che giorno dopo giorno navigando nell'oceano finanziario, non finisco mai abbastanza di stupirmi della considerazioni e delle analisi che ormai giornalmente affollano l'universo immobiliare, ma quella odierna trasmessa dalla NAR, National Association of Realtors dovrebbe essere considerata una perla di illusionismo puro, un affronto al buon senso di coloro che sono in attesa di notizie positive dal mercato immobiliare. Giorno dopo giorno i dati in arrivo dal mercato immobiliare accrescono la mia convinzione che questa imponente deflazione immobiliare ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una Grande Depressione, una sottovalutazione generale che contagerà il sistema economico nel corso dei prossimi anni. Nel precedente post scrissi: " Una dinamica inesorabile che questa settimana vedrà l'uscita di nuovi dati che ormai il mercato non sconta neanche più, anzi vedrete che le aspettative saranno così basse da porre le basi per un'esaltazione collettiva, appena il dato in uscita sembrerà un pò meno peggio di come l'abbiamo descritto." Ebbene per la prima volta devo ammettere di essermi sbagliato tanto che le previsioni pur essendo insolitamente pessimistiche erano talmente irreali da essere spazzate via da un autentico uragano. Una debacle mensile dell'8 % che su base annua ha letteralmente spazzato via le attese attestandosi a 5.04 mln di vendite contro un'attesa di 5,3 mln in flessione dai precedenti 5,48 mln ovviamente ed immancabilmente rivisti al ribasso dagli iniziali 5,50 mln. Date con calma un'occhiata alle osservazione della NationalAssociatio_of_Realtors. I problemi " provvisori " del mercato ipotecario hanno in sintesi distorto i dati relativi al mese di settembre e sfalsato i prezzi delle vendite, inoltre udite, udite, i prezzi sono saliti nel Northeast e nel Midwest. Ora vi riporto tali e quali i dati per le quattro maggiori aree americane: AREA VENDITE IN % M/M VARIAZIONE Y/Y PREZZI IN % Y/Y SOUTH - 6 % - 18,7 % - 5,5 % MIDWEST - 7 % - 16,2 % + 1,4 % WEST - 9,9 % - 27,8 % - 8,8 % NORTHEAST - 10 % - 8,8 % + 0,5 % Si mette quindi in evidenza che i prezzi sono saliti nel MIDWEST e nel NORTHEAST ma non sottolinea il numero di abitazioni trattate ne tantomeno, che la maggior parte della popolazione americana vive nel SOUTH o WEST America. Sul sito del US. CENSUS potete trovare la stima della popolazione complessiva aggiornata che corrisponde a circa 303 milioni di individui di cui solo negli stati densamente più popolati come la Florida e la California siamo a 56 milioni e se vi aggiungiamo il Texas con i suoi 23 milioni e altri stati arriviamo quasi alla metà dell'intera popolazione americana che vive nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno subprime. Nel sito si evidenzia come il terzo trimestre si sia concluso in maniera migliore delle previsioni della stessa NAR con vendite totali per 5,42 milioni rispetto ai 5,38 milioni frutto di una serie sconcertante di revisioni mensili costantemente riviste al ribasso dopo che ogni qualvolta i dati uscivano, i responsabili intravedevano regolarmente la luce in fondo al tunnel immobiliare......quella del treno che costantemente è in arrivo! " Il declino è comprensibile " " Il credit crunch era in atto ad agosto" ( ricordo che i numeri relativi alle vendite di abitazioni esistenti vengono registrati sulla base di contratti definitivi stipulati in luglio ed agosto ) " Ciò ha ritardato considerevolmente le vendite nelle zone ad alto livello che contano sui cosidetti jumbomortgage " e chi più ne ha, più ne metta per trovare una scusa che giustifichi questa debacle immobiliare. Le buone notizie sempre secondo la NAR sono che i tassi sui jumbomortgage stanno scendendo e che la gente fà domanda di prodotti sicuri, conformi alle ipoteche FHA e che i contratti annullati non verranno più annullati se i compratori faranno ulteriori domande e che il sole è caldo e l'acqua è bagnata......... " Poichè vi sono state poche transazioni all'estremità superiore del mercato, vi è una distorsione nei prezzi in discesa, riflessa dal prezzo mediano più basso che è sceso del 4,2 % " ......in fondo una scusa tira l'altra e se volete la mia versione non vi è alcun dubbio che se il mercato " non tira " ai piani alti la situazione non ha prospettive di miglioramento alcuno e questo post del WSJonline dimostra in maniera inequivocabile che la scelta degli opzione ARMs, ovvero la possibilità di avere rate di ammortamento nei primi anni che non coprono neanche la quota interesse e si trasformano in ammortamento negativo che alla fine della vita residua del mutuo permettono di ritrovarsi tutta la casa ancora da pagare con un residuo interessi da far rabbrividire. Torno a mostrarvi il grafico che dovrebbe accompagnarVi nei prossimi mesi e anni e ricordarVi che la luce in fondo al tunnel immobiliare è più una speranza che una realtà. Vi ricordo inoltre che se avete voglia di leggere questo splendido articolo apparso sempre sul WSJonline la American Bankrupcty Insitute, un istituto di ricerca no profit evidenzia come i " bankrupcty fillings " siano cresciuti del 44,7 % nei primi nove mesi dell'anno e come oggi siamo molto più difficle dichiarare un fallimento e come molti optino per la CHAPTER 7 che permette di rinviare ted interrompere temporaneamente il procedimento di FORECLOSURE oppure per la CHAPTER 13 un procedimento che permette di onorare il proprio debito diluito in 3/5 anni. Un mondo di revisioni, di rinvii, di debiti rimandati a tempi migliori! Concludo il riferimento alla comunicazione ufficiale del NAR con la dichiarazione del suo vice presidente: " Un immobile rimane pur sempre un buon investimento nel lungo termine " Stupore commosso! Grazie di questa illuminazione ora ne sono consapevole, chissà che pensava Keynes quando sussurrava che nel lungo termine siamo tutti morti! Continuano nel frattempo gli spettacolari risultati delle maggiori imprese di costruzione del paese che ora dopo gli incendi della California avranno la possibilità di ricostruire senza la paura di aumentare gli inventari e i mesi necessari al loro smaltimento. MDCHoldings e PULTE_HOMES reports Financial Result. Vorrei ora aprire una piccola parentesi sul comportamento del mercato ieri alla pubblicazione dei dati relativi al mercato immobiliare! In mattinata dopo aver appreso la " splendida notizia " dell'imponente svalutazione di Merryl Lynch ( 7,9 miliardi di dollari ) e il suo "promettente" outlook il mercato è prima piombato verso il basso per poi abozzare un rally alla ICARO sulla base della solita aspettativa di una riduzione dei tassi per poi ritornare in basso in serata vista la partenza di Wall Street. Successivamente quando ad un certo punto i mercati americani stavano per " scontare " le brutte notizie con una caduta verticale ecco all'improvviso la notizia di una possibile intervento della FED sul tasso di sconto quello praticato alla DISCOUNT WINDOW che con crescita esponenziale le istituzioni finanziarie utilizzano giornalmente. Signori questo è un mercato in preda all'ansia ed al panico incapace di scontare qualsiasi realtà economica e che vive in una continua ed infinita sindrome di Peter Pan. Alcuni sostengono che al giorno d'oggi non sono più possibili crolli giornalieri come il Black Monday dell'87 o il Black Thuesday del 29, ma un giorno non molto lontano la Storia tornerà a visitare i mercati finanziari. Vorrei spendere ora due parole sulla questione energetica che è di primaria importanza non secondaria rispetto alla debacle immobiliare, indirizzandovi verso gli amici di PETROLIOBLOGOSFERE.it un nuovo uragano in cui navighiamo quotidianamente di cui purtroppo non sono in grado di seguire l'evoluzione in profondità, tra le pieghe di un cambiamento epocale, per mancanza di tempo e " cultura " ma vorrei lasciarvi queste considerazioni di Phitio in cui mi ritrovo, specialmente in riferimento alle mutate condizioni di strutturalità del fenomeno molto meno riguardo alla impossibilità di uscirne attraverso un cambiamento innovativo di mentalità come ricorda il mio amico Bill. "Il problema piu' grave che vedo, in prospettiva di lungo periodo (10 anni in poi), e' che le nostre economie avanzate sono destinate allo strangolamento energetico/climatico. .....le ipotesi sono aperte come pure la possibilità di un cambiamento ......... " Scilla e Cariddi, salita e discesa, euforia e depressione, caldo e freddo, sistole e diastole: tutto pulsa, ciò che vive. Ma se aumentano i controlli in una società che sopravvive col "nero", si fermano tutti gli investimenti e si muore prima del tempo e chi ci rimette sono sempre i più poveri, ma vallo a spiegare ai nostri "comunisti"..., che comunque sono molto "furbi" e saranno i primi a saltar fuori dalla nave che affonda, lasciando a chi viene dopo, questa volta, problemi davvero colossali. Vorrei inoltre scusarmi con tanti di Voi equipaggio di questo, come dice Bill, fantastico Vascello per non riuscire a dialogare con ognuno di Voi, ma leggo sempre le Vostre considerazioni, i Vostri pensieri, le Vostre emozioni e credo che questa benedetta " ISOLA CHE NON C'E' " o meglio che esiste nel cuore e nelle azioni quotidiane di milioni e milioni di esseri umani che in silenzio, dietro le quinte operano per un cambaimento, un giorno la scopriremo insieme e vi costruiremo la città della Speranza, del Cambiamento, dell' Utopia che diventa realtà anche se solo nelle nostre singole azioni rivolte a lasciare il Mondo un pò migliore di come l'abbiamo trovato! Buona giornata a Voi, Roberto, Nautilus, Phitio, Fabio, Marcoeco, Marco, Massimo, Michele, Annalisa, Giulio e tanti altri che fianco a fianco partecipano a questo Blog , a voi tutti anonimi partecipanti e compagni di Viaggio, silenti ma presenti, a Voi tutti lettori e grazie della Vostra presenza
ILLUSIONISMO IMMOBILIARE!


Il concetto e' piuttosto semplice: quando le economie vivono in un ambiente in cui le risorse di base, e cioe' i minerali, le derrate alimentari e le risorse energetiche sono comunque largamente disponibli (a parte episodi ciclici dettati da ristrutturazioni delle infrastutture, squilibri locali, squilibri di flusso) e' sempre possibile recuperare le perdite , pareggiare e ripartire.
Finora, la crescita delle economie' e' stata possibile, al netto di oscillazioni, solo grazie a questa disponibilita' garantita, energetica, alimentare e mineraria.
Ma adesso lo scenario cambia. le risorse energetiche stanno approssimandosi al declino, e ogni anno la disponibilita' energetica sara' inferiore a quella dell'anno prima.
La crisi climatica sta' gia' mordendo le carni dell'economia: basti guardare ad esempio come i raccolti di granaglie, si badi bene, a livello *globale* siano in calo da un paio di anni.
Accoppiamo questo a maggiori costi energetici per la coltivazione (ferilizzanti, trattori, irrigazioni, trasporti), politiche dissennate (biofuels, figlie della crisi di approvvigionamento energetico), e comprendiamo come mai vediamo schizzare in alto i prezzi.
Molte risorse minerarie stanno mostrando la corda, ma parlarne ora sarebbe troppo lunga, limitiamoci ai primi due.
Dobbiamo convincerci che i prezzi degli alimentari e degli energetici in salita *non* avranno piu' carattere di ciclicita' attorno ad un zero, ma attorno ad una qualche base in continua ascesa.
La crisi climatica e quella energetica sono una forma estremamente poderosa e micidiale del concetto di Scilla e Cariddi. Ogni tentativo convenzionale di migliorare l'approvvigionamento energetico che sfrutti forme fossili, specie il carbone, non faranno che peggiorare il dato climatico. Tenete presente che al momento stiamo scontando, date le inerzie insite nelle masse oceaniche, gli effetti della produzione di gas climateranti fino al 1975 circa. Il polo nord si sta sciogliendo 10 volte piu' velocemente delle previsioni piu' pessimistiche di "quei catastrofisti" dell' IPCC, e ben presto la Groenlandia sara' circondata solo da un mare relativamente caldo: cosa credete che accadra?
Da considerare poi che anche a voler ignorare questi problemi, anche dal lato delle risorse non va molto meglio.
Non so se vi e' sfuggito, ma pochi giorni fa e' uscito un report dell' Energy Watch Group tedesco, che annuncia un brusco declino delle estrazioni petrolifere (7% annuo) da ora in poi.
Quando ho visto quel grafico sui reset dei mortage americani, un grafico che arrivava fino al 2016, mi sono chiesto: ma si rende conto qualcuno che per quella data staremo estraendo almeno 15 milioni di barili di petrolio al giorno *in meno* di adesso? E che invece stimano che le economie vorrebbero avere 15 milioni *in piu' * che adesso?
Davvero qualcuno puo' pensare che passata al 2015 tutto ritornera' a posto? Con un gap di 30 milioni di barili, in peggioramento? Ovviamente il problema saltera' fuori molto prima, almeno nel 2009-2010.
VI invito a pensare in termini radicalmente diversi di scenario. Questa crisi economica in arrivo non sara' assolutamente simile a quelle passate. Non importa quanto grave la pensiate questa crisi, dovete eliminare dalla vostra testa il concetto di recupero della situazione precedente.
Quello che verra' non sara' per niente simile a quello che conosciamo. Le ipotesi sono aperte. " ( PHITIO )
L'uomo ha poi la caratteristica di prendere i provvedimenti del caso quando molto danno è già stato fatto, ma alla fine ce la fa sempre ed è per questo che siamo qui, ora, a raccontarcela.
Per cui Phitio, la mia ipotesi è un mondo migliore, come è sempre stato fino ad ora. Un mondo dove per necessità non si ricaverà più energia dal petrolio o dal carbone, ma dalla fusione fredda (funziona ed è dimostrato), dalla differenza di potenziale tra terra e cielo (come anticipato da Tesla), dall'acqua (idrogeno e ossigeno), dal sole, dal vento e, perché no, dall'uranio. Ben venga il petrolio a 120 dollari in sistole: la diastole lo condurrà a 20 dollari e lo utilizzeremo per costruire roba utile, senza più bruciarlo, perché avremo energia da vendere, magari sopra i tetti delle nostre case.
E poi, quando coltivavano la vite in Scandinavia, nessuno aveva ancora bruciato il petrolio: eh, sì, anche la temperatura della Terra pulsa e quando Annibale attraversò le Alpi trovò le violette in pieno inverno.
Di colpo un Krakatoa e la temperatura della Terra torna giù, chissà per quanti anni, mandando a spasso tutte queste associazioni "no profit" che vivono e lucrano su un ricorso della storia. Si concentrassero sull'inquinamento e non sul riscaldamento: sarebbe molto meglio!!!
Grazie Taddeo, che stai sul campo e hai il polso della situazione. Visto che lavori per una banca avrai anche notato la fuga di capitali in questi ultimi due anni ed una diminuzione dei depositi.
Ma sono ottimista e vedrete che da uno shock finanziario importante la finanza etica verrà fuori, come le "altre" energie e, come sempre, avremo un mondo migliore.
Buona notte ai naviganti.... di questo fantastico vascello
Bill
