DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA! ....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare! icebergfinanza@yahoo.it
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Nome: ANDREA MAZZALAI
Questo Blog ...NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI
QUINDI....
NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta che nascono esclusivamente da conoscenze proprie dell'autore ed approfondimenti vari, che conducono a valutazioni strettamente soggettive e discrezionali il quale cercherà durante la navigazione di mettere a disposizione strumenti e conoscenze da condividere, per confrontarsi e affrontare, consapevoli, con le proprie idee, convinzioni e perché no, insicurezze, il mare della finanza, il mondo dell'economia e della finanza etica!
Ogni navigazione porta con se immagini e ricordi indelebili, quindi alcune immagini sono state scelte e pubblicate con il riferimento alla provenienza ed automaticamente all'autore per la loro bellezza creativa e per il loro particolare richiamo ai contenuti dei testi pubblicati, reperite su vari motori di ricerca internet. Se qualcuno, potendo vantare diritti su tali immagini pubblicate trovasse qualcosa in contrario alla pubblicazione, puo' scrivere richiedendo la rimozione delle stesse, rimozione che sara' immediatamente
effettuata.
ICEBERG perchè....solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l'economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell'Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola aggiungo io, che non c'é! Chissà! Come nella canzone di Bennato....Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto sino al mattino,.poi la strada la trovi da te, porta all’ Isola che ora.....c’è!!!!
icebergfinanza@yahoo.it
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Il futuro presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha aperto la sua prima conferenza stampa a Chicago con queste parole....... " This morning, we woke to more sobering news about the state of our economy. The 240,000 jobs lost in October marks the 10th consecutive month that our economy has shed jobs. In total, we’ve lost nearly 1.2 million jobs this year, and more than 10 million Americans are now unemployed. Tens of millions of families are struggling to figure out how to pay the bills and stay in their homes. Their stories are an urgent reminder that we are facing the greatest economic challenge of our lifetime, and we must act swiftly to resolve them. " Abbiamo perso 240.000 posti di lavoro nel mese di ottobre, ovvero il 10° mese consecutivo che la nostra economia perde posti di lavoro, 1,2 milioni di posti persi per quest'anno, 10 milioni di americani, sono ora disoccupati e decine di milioni di persone lottano per capire come pagare le loro bollette e rimanere nelle loro case. Le loro sotorie sono un richiamo urgente che ci ricorda la più grande sfida economica della nostra vita e dobbiamo agire rapidamente per risolvere la situazione. In realtà la situazione è molto più grave e di revisione in revisione nei prossimi mesi e ci aggiungo anni, il numero dei disoccupati verrà rivisto in maniera esponenziale, anche perchè come ormai Voi tutti sapete il modello statistico stagionale CES/NET_BIRTH_DEATH ha in questi anni attenuato la dimensione di questa debacle occupazionale. Comprendo che ormai molti lettori di vecchia data conoscono questo modello a memoria, ma oggi abbiamo con noi molti altri compagni di viaggio che spesso salgono sul veliero all'ultimo minuto. Il CES/NET è un modello che aggiunge posti di lavoro alla rilevazione preliminare sulla base di un presunto andamento storico precedente stagionale. Prendiamo ad esempio l'ultima rilevazione e l'aumento di 13.000 unità rilevato nel settore dei servizi finanziari, un assurdo se consideriamo quanto è successo nello stesso settore nei mesi di settembre e ottobre, dove gli avvisi di licenziamento erano la norma esponenziale. Ebbene se l'anno scorso i mesi dove le maggiori assunzioni in questo settore erano febbraio, ottobre e dicembre allora ecco che puntualmente si aggiungono nuovi posti di lavoro indipendentemente dalla realtà. Stessa cosa è avvenuta in questi ultimi due anni per quanto riguarda il settore delle costruzioni. Thanks to Magic MISH Voi tutti ricorderete come ad esempio nel terzo trimestre 2006 la revisione a oltre 6 mesi di distanza passò dagli iniziali oltre 500.000 a soli 11.000 posti creati in realtà senza dimenticare il più recente terzo trimestre 2007 passato dai più 198.000 ai meno 235.000 il tutto rigorosamente rilevato dalla BUSINESS_EMPLOYMENT_DYNAMICS facente sempre riferimento al Bureau of Labor Statistics. In "MA_QUALE_RECESSIONE" avrete maggiori dettagli e se volete conoscere ogni segreto nascosto dell'occupazione americana e delle sue metodologia di rilevazione, basta che esplorate il TAG MERCATO_DEL_LAVORO_E_OCCUPAZIONE. Non potrete fare a meno di notare che nel mio blog i TAG con maggiori post ed informazioni sono quelli relativi al mercato del lavoro e al mercato immobiliare, mercati che oggi si stanno sempre più dimostrando, talloni di achille dell'economia americana. Le revisioni al ribasso in una recessione economica sono all'ordine del giorno, preparatevi a vedere percentuali mai viste in relazione al PIL, prodotto interno lordo! Per una migliore visione sulla realtà occupazionale americana vi consiglio di dare un'occhiata a questa tabella A12 proveniente dal BLS e non mancate di dare un'occhiata anche a questo articolo del NYTIMES dal titolo U.S. Jobless Rate Hits 14-Year High ed in particolare a queste cifre _EMPLOYMENT_GRAPHIC. senza dimenticare questi grafici Ritholtz.com. Nessun giornale o media italiano che abbia parlato in questi mesi dell'assurdità di un modello che rileva solo il passato e non il presente o il futuro, mai qualcuno che sia andato al di là dei dati ufficiali. Ecco il motivo per cui la maggioranza degli analisti ed economisti, non hanno saputo vedere l'alba di questa crisi! Detto questo la mia previsione di una percentuale di disoccupati dell'8 % entro il 2009 andrà sensibilmente rivista per la fine di questa recessione occupazionale ad un tasso che non potrà non essere superiore al 10,8 % rilevato nella recessione degli anni '80. Come potete vedere nel 1990 e nella recessione del 2001 la disoccupazione continuò a salire oltre la fine della recessione, a differenza degli anni '80 e '70, sono curioso di vedere come andrà questa volta anche perchè senza occupazione il motore dei consumi non potrà ripartire a colpi di stimoli fiscali. L'illusione di vedere una ripresa in seguito ad un nuovo programma di stimoli fiscali o tagli alle tasse, è figlia di coloro che dimenticano che la maggior parte degli americani con quelle risorse provvederà ad abbattere il debito o nella migliore delle ipotesi ad incrementare i risparmi. L'ultima ondata di stimoli fiscali vedrà il suo notevole ridimensionamento attraverso le successive revisioni del PIL americano. Se qualcuno non lo ha ancora capito questa è la peggior recessione della storia mondiale, ad eccezione di quella che ancora oggi va sotto il nome di Grande Depressione e più avanti vedremo il perchè. La Challenger, Gray & Christmas Inc. ha dichiarato che l'aumento di annunci di licenziamenti è stato di circa il 79 % anno su anno dall'ottobre 2007. Nello specifico i dati relativi al mese di ottobre li potrete trovare a questo indirizzo sul sito della BLS ma alcuni considerazioni devono essere fatte. Anche se circa i due terzi delle perdite di lavoro provengono dal settore manifatturiero, settore sceso sotto il livello di 40 che testimonia una severa recessione, gli ultimi dati usciti dall'ISM dei servizi evidenziano come questo settore predominante nell'economia americana stia registrando la peggior recessione della sua storia. Diamo un'occhiata a questo grafico e ricordiamoci che l'occupazione americana è essenzialmente un'occupazione nel settore terziario e come abbiamo gia visto come ad esempio nello stato del TEXAS l'occupazione nei servizi tende a declinare molto lentamente e spesso è costante nelle recessioni. Ma questa volta non sarà cosi anche perchè come scritto la scorsa settimana..... Se proprio vogliamo intravvedere una novità di importanza rilevante nei dati della ADP, ebbene sappiate che l'occupazione tra le imprese di piccola e media dimensione ha registrato un vero e proprio crollo ( meno 116.000 rispetto ai meno 41.000 della grande impresa )a testimoniare che ormai anche l'ultimo baluardo sta cedendo! come poi evidenziato in passato ..... Un quinto della disoccupazione proviene dal settore del commercio al dettaglio, commercio al dettaglio che equivale ai consumi che a loro volta incidono per oltre il 70 % nella crescita dell'economia americana. In America le piccole imprese sono un tessuto che rappresenta circa il 50 % del PIL privato e ben due terzi dei nuovi lavori. Dunkelberg a capo della NFIB che da voce a oltre 600mila piccole imprese ci dice che gli investimenti stanno scendendo, l'inflazione insinuandosi in ogni attività e l'occupazione il centro di gravità permanente, registra un drastico deterioramento con la perdita di circa 0,5 lavoratori per azienda come riportato da Borsa & Finanza. Ora sembrerò anche irriverente, forse un pò superficiale ma la tendenza mondiale ad incamminarsi sulla strada della " TRAPPOLA_della_LIQUIDITA' di nipponica memoria, utilizzando disperatamente tutte le leve monetarie possibili, dimostra che a una crisi correlata epocale si adeguano misure del passato che riterrei perlomeno inadeguate. Crescita economica recessiva e tassi di interesse negativi sono un cocktail che ricorda la Grande Deflazione del Sol Levante e per quanto ci si sforzi di vedervi ben pochi riferimenti a quella situazione, nessuno, ripeto nessuno è in grado di conoscere sin d'ora quale è il destino di questa crisi. Il detto di scuola keynesiana che risuonava durante la Grande Depressione del '29 ..... " E' possibile portare un cammello all'abbeveratoio, ma non lo si può costringere a bere!" ..... è un esempio di trappola della liquidità. Se qualcuno crede di vedere i sintomi di un miglioramento del mercato del credito solo perchè i tassi Libor ed Euribor scendono riflettendo una maggiore fiducia nel mercato interbancario, probabilmente dimentica che recentemente i tassi ufficiali sono stati ribassati in maniera esplosiva e che quindi questo adeguamento non è altro che un riflesso condizionato. La siccità che caratterizza il mercato della commercial paper e delle securitization non verrà debellata molto facilmente. Per quanto ci si sforzi di esaltarsi per un taglio spettacolare di 1,5 bp da parte della Bank of England, con tanto di visione nera per il futuro dell'economia accompagnata indirettamente da una reale incapacità di comprendere le tendenze economiche a medio e lungo termine, di esaltare la stessa Federal Reserve che ha messo in campo un arsenale finanziario creativo di portata storica, uno tsunami di liquidità la sostanza non cambia, il cammello non beve! Forse mi sbaglierò ma lo stimolare le bolle finanziarie che verranno, innondando di denaro i soliti noti ovvero la finanza e non l'economia reale, magari stampando pure moneta , ci porterà a quello che verrà ricordato come l'errore principe di questa nuova Grande Recessione, politiche vecchie per nuove crisi. Se poi come dice Robert Aumann premio Nobel all'Economia 2005 per gli studi sulla teoria dei giochi...... ``The intervention by the regulators to save the U.S. economy will lead to further bankruptcies of banks and insurance companies,'' Aumann said at a rabbinical conference in Jerusalem yesterday. ``They are only encouraging institutions to take more uncalculated risks.'' Bloomberg ...nuovi fallimenti all'orizzonte, incoraggiando le istituzioni ad assumere maggiori rischi! Nell'ultimo comunicato dei ministri del G20 sottolinea che questa crisi e' il risultato di 'una eccessiva esposizione al rischio'. Un'eccessiva esposizione al rischio, è si un party dove giravano troppi liquori e anche qualche chilo di cocaina aggiungerei e una buona dose di delinquenza! The crisis in the financial markets was caused by the incentives provided to managers of banks and other financial institutions that caused them to act to their own benefit and not the banks', he said. Bonuses were given on the basis of loan sales, without considering who the borrowers were, he said. Chissà se qualcuno ci sente da questa musica, chissà se gli aiuti al sistema finanziario saranno seguiti da fatti e non solo parole.........credo che ci sarà da divertirsi per molti mesi ed anni ancora, ricordatevi bene queste parole ci rivedremo tra alcuni anni! Per il resto all'orizzonte immobiliare si vedono sempre lampi e fulmini che illuminano la dinamica in arrivo ed in particolare attraverso il Pending Home Sales Index sceso del 4,6 % nel mese di settembre che fa riferimento ai preliminari di compravendita sottoscritti. E' un affidabile indicatore del livello di interesse delle famiglie per l'acquisto di un'abitazione anche a livello economico in quanto nessuno firmerebbe un preliminare di acquisto senza avere ben presente la futura situazione economica familiare e l'accesso al credito. Stiamo entrando con gli indicatori immobiliari nella zona calda dei mesi che contraddistinguono il picco della crisi finanziaria, tutt'altro che conclusa e gli effetti del credit crunch contribuiranno a rendere le prossime vendite di abitazioni peggiori delle attese, sempre che di attese reali si possa parlare, visto che da sempre nel mercato immobiliare la luce in fondo al tunnel è dietro l'angolo. Manca inoltre all'appuntamento il crollo del mercato immobiliare commerciale che come abbiamo visto, spesso inverte la tendenza a recessione inoltrata e che trascinerà con se nella caduta un buon numero di piccole realtà finanziarie americane. La FAILED_BANK_LIST della FDIC prosegue il suo aggiornamento con altre due piccole realtà una di Los Angeles e una di Houston, qualcuno sottolinea che nella crisi della "Savings & Loans" e nella Grande Depressione i fallimenti furono innumerevoli al confronto ma a parte l'ombrello governativo siamo solo all'inizio degli effetti di questa recessione. Ricordate inoltre la telenovela delle monolines AMBAC e MBIA assicuratori del nulla, ieri rischio sistemico incombente sul mercato ed oggi oggetto delle attenzioni delle agenzie di rating che in settimana hanno provveduto a tagliare ad ambedue il rating, facendo partire una reazione a catena che solo il tempo ci dirà dove arriverà. AIG nel frattempo chiede ulteriori finanziamenti al governo degli Stati Uniti......manca ancora qualche tassello in riferimento ai Credit Default Swap il tassello dei derivati con i loro 700.000 miliardi di dollari di nozionale oltre 10 volte il valore reale dell'intero mercato immobiliare dei paesi cosidetti occidentali, qualcosa di reale non carta finanziaria! Meno investimenti e meno consumi sono figli dell'attuale credit crunch o rarefazione del credito che per quanto qualcuno si sforzi di ritenerlo inesistente, i dati parlano chiari che siano quelli della Banca d'Italia che siano quelli della BCE. Nessuna possibilità di una recessione a V toglietevela dalla testa immaginate piuttosto una lunga L dove l'esplosione del debito in America raggiunge ogni settore, dalle carte di credito al leasing, dai mutui al credito al consumo, dal deleveraging sino a giungere a quella magia che corrisponde al nome di home equity, ovvero la possibilità di estrarre valore dalla crescita infinita della tua casa. Una deflazione immobiliare accompagnata da una debacle azionaria non potranno far altro che ridurre il potere di acquisto dei consumatori, unitamente alla rarefazione del credito, del resto i cittadini di questo pianeta hanno più debiti di quanto siano in realtà i loro redditi, magari in abitazioni che negli ultimi anni stanno perdendo il loro valore, tranne che in Italia dove il risparmio privato resta ancora un fiore all'occhiello mondiale. Concludendo come abbiamo già visto gli analisti della S&P si sono precipitati ad abbassare le stime sugli utili per azione del nostro osservato principale lo S&P500, stella polare di Icebergfinanza, peccato che per quanto riguarda il 2009 il ribasso li mantenga di un 20 % superiori a quelli di quest'anno, forse qualcuno dovrebbe informarli dell'effetto trascinamento di un'economia globale in recessione. Per il resto in " ORIZZONTI nella NEBBIA " la situazione è abbastanza chiara.
Forse qualcuno si ricorderà di quanti analisti e illuminati in questi mesi vi fecero osservare la stella polare del ciclo azionario presidenziale, performance positive per tutti in quanto scritto nella storia dalla notte dei tempi oltre il 10 % in media. Peccato che ....non resta che attendere in "riva al fiume" questi sono tempi epocali, l'unico pensiero degli addetti ai lavori è il "rally presidenziale" o domani quello natalizio o forse quello primaverile, nessun riferimento alle lacrime dell'economia, lacrime di uomini e donne che perdono e perderanno il loro lavoro. Magari si ha da fare, qualcuno vi dirà che sono momenti irripetibili, si gli stessi che sino ad oggi vi hanno fatto intravvedere una serie infinita di luci in fondo al tunnel, gli stessi che quotidinamenti vi dicono che domani vi sarà la ripresa anche se lo sostengono dall'autunno 2007! Si la luce in fondo al tunnel, mentre sento in lontananza il fragore di una nuova onda " tecnica" in arrivo, onda che ci porterà verso il nuovo obiettivo che i sostenitori di Icebergfinanza ben conoscono. Chiunque tra i sostenitori del blog non abbia ricevuto la mia ultima analisi via mail, è pregato di richiederla all'indirizzo icebergfinanza@yahoo.it
Icebergfinanza come un cantastorie che si esibisce nelle strade e nelle piazze delle città! La "filosofia" di Icebergfinanza resta e resterà sempre gatuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!
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